Justine Henin (28)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 1 Giugno 1982
  • Professione: Tennista
  • Luogo di nascita: Liegi
  • Nazione: Belgio
  • Justine Henin in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Justine Henin
  • Wikipedia: Justine Henin su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Campionessa olimpica
    Justine Henin (Liegi, 1º giugno 1982) è una ex tennista belga.
    Justine è nata a Liegi, in Vallonia, la regione francofona del Belgio. All'epoca del suo matrimonio con Pierre-Yves Hardenne, avvenuto il 16 novembre 2002 e scioltosi nel gennaio 2007, il suo nome ufficiale era Justine Henin-Hardenne. Si è ritirata dalle competizioni mentre era ancora numero uno al mondo.
    Il padre si chiama José Henin. Sua madre, Françoise Rosière, era una insegnante di storia e francese. Morì quando Justine aveva 12 anni. Justine ha due sorelle: Sarah e Florence e un fratello: David. è considerata da molti una delle tenniste più forti degli ultimi anni. Il suo rovescio era senza dubbio il migliore del circuito internazionale.

    Carriera tennistica
    Esordi
    La Henin fa la sua prima apparizione nel circuito ITF nel novembre 1996, partecipando al torneo di Maiorca, nel quale giunge sino al 2° turno. Nel 1997, nel mese di Luglio, a Le Touquet, batte in finale Camilla Kremer,e si aggiudica il primo torneo ITF alla terza partecipazione ad uno di questi tornei. Ad Agosto vince un altro torneo ITF a Koksijde, in Belgio, superando in finale Noelia Serra.
    Ma è nel 1998 che la Henin dà sfoggio di una buona continuità di risultati: a Dicembre vince l'ITF di Gelos, in Cina, superando Aurelie Vedy in finale; a maggio bissa a Grenelefe, in Buenos Aires, battendo Sebastian Aiello. Ad un'estate poco brillante fa seguito la finale a dicembre ottenuta all'ITF di Joue-Les-Tours, in cui perde da Amanda Hopmans, ma a novembre torna prontamente alla vittoria nell'ITF di Ramat Hasharon trionfando su Patricia Wartusch.
    1999
    Durante quest'anno avviene il passaggio al professionismo della giocatrice belga. A marzo affronta il torneo ITF di Reims partendo dalle qualificazioni arrivando sino alla finale in cui affronta la connazionale Kim Clijsters, altra grande promessa, per batterla con un doppio 6-4. Questo successo le vale la convocazione per la Fed Cup nella sfida tra Belgio e Olanda: la Henin ottiene 2 vittorie nel singolare. Partecipa poi all'ITF di Atene, in cui raggiunge la semifinale. Grazie ad una wild card Justine debutta nel circuito WTA al torneo di Anversa, dove vince a sorpresa il torneo battendo in finale la Pitkowski, allora n.35 del ranking.
    Galvanizzata dal primo trofeo, la belga affronta le qualificazioni del Roland Garros, superandole fermandosi al 2° turno contro la n.2 del ranking Lindsay Davenport. Per via di qualche problema fisico i suoi impegni estivi sono ridotti. Si presenta agli US Open dove viene eliminata al primo turno dall'astro nascente francese Amelie Mauresmo per 6-1 6-4. In seguito Justine raggiunge i quarti nel torneo WTA del Lussemburgo, le semifinali all'ITF di Poitiers, e di nuovo i quarti nel WTA di Quebec City.
    La belga chiude l'anno col torneo WTA di Philadelphia, fermandosi al 2° turno, dopo aver sconfitto, una delle nuove sensazioni del tennis femminile, la n.12 del ranking, Anna Kournikova. Chiude la stagione al 69esimo posto del ranking WTA
    2000
    A inizio stagione, partendo dalle qualificazioni, la belga raggiunge i quarti nel torneo di Hobart, perdendo da Chanda Rubin, mentre all'Australian Open esce al II turno contro la n.1 del ranking WTA, Martina Hingis che la sconfigge con un duplice 6-3. Qualche guaio fisico la costringono a uno stop di alcuni mesi, prima del rientro sull'erba non molto fortunato, in particolare a Wimbledon in cui deve scontrarsi già al 1° turno contro Arantxa Sanchez a cui strappa comunque un set.
    Raggiunge in seguito i quarti al torneo di Palermo e soprattutto si aggiudica il torneo Itf di casa, a Liegi. Si qualifica per il torneo di New Haven, uscendo al II turno contro Amanda Coetzer. Disputa un buon US Open, battendo la Kournikova al 3° turno 6-4 7-6, per poi farsi strapazzare dalla n.2 del ranking Lindsay Davenport 6-0 6-4. Ciò nonostante il 4° turno le vale l'ingresso nelle top 50.
    2001
    L'anno nuovo si apre con il piede giusto per la belga. In Australia infila una doppietta: prima si aggiudica il torneo di Goald Coast, battendo in finale l'italiana Silvia Farina, poi quello di Canberra superando la Testud. Agli Australian Open si ferma al quarto turno per mano della n.4 del ranking Monica Seles che ha la meglio per 4-6 6-4 6-4, in un match equilibratissimo che rivela pienamente l'enorme potenziale della belga.
    Justine colleziona poi due eliminazioni al terzo turno sul cemento americano: a Indian Wells esce per mano di quella che sarà la sua grande rivale, la connazionale Kim Clijsters che la batte 1-6 6-4 6-3, mentre a Miami è Tathiana Garbin a infliggerle un netto 6-3 6-1. La stagione sulla terra è molto buona: centra le semifinali all'Estoril, perdendo a sorpresa dalla Montolio, ad Amburgo esce nei quarti dopo un match combattuto con Amanda Coetzer. Ma i risultati migliori sono al Tier I di Berlino e al Roland Garros. In Germania elimina al terzo turno la n.2 del ranking Venus Williams per 6-1 6-4, ritirandosi in semifinale contro Jennifer Capriati. A Parigi giunge da n.16 del ranking e raggiunge le semifinali, dove ritrova Kim Clijsters che le infligge una nuova pesante sconfitta per 2-6 7-5 6-3. Grazie alle semi la belga fa per la prima volta il suo ingresso nella top ten del ranking, piazzandosi al n.9.
    Ancor più ricca di soddisfazioni è la stagione sull'erba, in cui a 'S-Hertogenbosch si prende una piccola rivincita sulla Clijsters superandola in finale 6-4 3-6 6-3. Poi a Wimbledon disputa un torneo di valore assoluto: arrivando in semifinale e sconfiggendovi la n.4 del ranking, Jennifer Capriati per 2-6 6-4 6-2. In finale incontra l'americana Venus Williams, le strappa il primo set, ma si arrende alla distanza per 1-6 6-3 6-0.
    Raggiunge i quarti sia nel Tier I di Toronto, sconfitta da Monica Seles, che nel torneo di New Haven, dove perde ancora per mano di Venus Williams in 3 set. Allo US Open la sua corsa si interrompe al quarto turno dove è battuta da Serena Williams. Raggiunge in seguito la finale del torneo delle Hawaii, dove è costretta a ritirarsi contro la Testud. A Filderstadt giunge in finale dove si arrebde al termine di un bell'incontro a Lindsay Davenport per 7-5 6-4.
    Justine si qualifica per il Championship di fine anno, in cui raggiunge i quarti battuta da Serena Williams. Chiude la stagione al settimo posto della classifica mondiale.
    2002
    Il 2002 si apre con la sconfitta in finale contro Venus Williams, a Gold Coast. La settimana successiva a Sydney perde nei quarti l'ennesimo duello contro la connazionale Clijsters, così come all'Australian Open, ancora ai quarti, sempre contro Kim. Justine arriva in finale al torneo di Anversa, in cui rinnova la sfida contro Venus perdendo in tre set.
    Sul cemento americano ottiene risultati modesti: 3° turno a Indian Wells, dove esce per mano della Hantuchova e un'uscita al primo turno a Miami per mano della Smashnova. La belga ha modo di rifarsi subito, raggiungendo la finale sulla terra verde di Amelia Island, ancora sconfitta 7-6 al terzo da Venus Williams. In Fed Cup ottiene due brillanti vittorie contro le australiane Molik e Stosur. Sulla terra di Berlino la Henin sconfigge prima in semifinale la n.2 del seeding, l'americana Capriati e poi in finale Serena Williams. Berlino è il primo torneo Tier I conquistato dalla belga.
    Galvanizzata da questa vittoria, la belga raggiunge la finale di Roma dove, dopo aver battuto la Kim Clijsters in semifinale, perde da Serena Williams. Questi risultati consentono a Justine di issarsi sino al n.5 del ranking Wta. La belga si presenta a Parigi non in buona salute e va fuori al primo turno contro l'ungherese Kapros, n.179 del ranking.
    Tornata in salute, a Wimbledon la belga dà l'ennesima dimostrazione delle sue potenzialità eliminando Elena Dementieva e Monica Seles nei quarti, arrendendosi infine nuovamente di fronte a Venus Williams in semifinale.
    Sul cemento americano la belga ottiene un quarto a Montréal, sconfitta dalla Capriati e un quarto turno allo US Open, in cui esce per mano di Daniela Hantuchova al tie break del terzo set. A Lipsia Justine si prende la rivincita contro la slovacca nei quarti, ma in semifinale incappa in un'altra sconfitta contro una delle Williams, questa volta Serena. Seguono una semifinale a Zurigo e soprattutto la vittoria nel torneo di Linz, in cui supera in finale Alexandra Stevenson.
    La belga si qualifica ai Championship Wta di fine anno, battendo la Dementieva al primo turno e perdendo al 2° dalla connazionale Clijsters.
    2003
    Il 7 giugno 2003 vinse il suo primo torneo del Grande Slam, l'Open di Francia, sconfiggendo la connazionale Kim Clijsters. Il 7 settembre delllo stesso anno vince anche il secondo torneo dello Slam l'US Open, sempre contro la Clijsters. In quell'occasione raggiunse la finale dopo aver sconfitto solo 18 ore prima in semifinale, Jennifer Capriati, in un incontro durato 3 ore e 3 minuti.
    Il 19 ottobre 2003 raggiunse il primo posto della classifica della WTA, scalzando Kim Clijsters, posizione che mantenne, unica nella storia, per solo una settimana, tuttavia riprese possesso del numero 1 il 10 novembre 2003 (restando consecutivamente al primo posto per 45 settimane) e quindi nominata Campionessa del mondo del singolare femminile dalla International Tennis Federation per il 2003.
    2004
    Per la stagione 2004 si allenò in Florida con Pat Etcheberry, che in passato aveva aiutato altri giocatori di fama internazionale quali Pete Sampras, Andre Agassi, Jim Courier e Jennifer Capriati. Il 31 gennaio 2004 Justine vinse il suo terzo Grande Slam agli Australian Open. Nel corso della finale si trovò a sconfiggere ancora una volta la connazionale Kim Clijsters, mostrando una sempre maggior confidenza sul campo.
    Il 20 maggio 2004, era testa di serie numero 1 per l'Open di Francia che aveva vinto l'anno prima. Comunque, ancora afflitta da un'infezione virale contratta pochi mesi prima, perse al secondo turno da Tathiana Garbin, all'epoca numero 86 della classifica WTA. Justine decise di ritirarsi dai tornei successivi di Rosmalen e Wimbledon, ma riscese in campo in agosto per vincere la medaglia d'oro alle Olimpiadi estive di Atene 2004, dove sconfisse in due set la francese Amélie Mauresmo. Sull'onda dell'entusiasmo e spinta dall'essere campionessa in carica, la Henin partecipa allo US Open, dove, tuttavia, non riesce ad andare oltre un modesto quarto turno, nel quale è eliminata in modo netto da Nadia Petrova.
    La belga decide di proseguire la convalescenza senza scendere in campo, scivolando al numero 8 della classifica WTA e saltando anche il Master di fine anno. La belga vuole approfittare di questo periodo per dedicarsi anche a specifiche sedute atletiche e allenamenti, ma a Dicembre, in uno di questi, si infortuna al ginocchio e deve rimandare il suo rientro.
    2005
    Justine fa il suo rientro a fine marzo 2005, a Miami, in cui dimostra di non essere ancora in palla, ottenendo la qualificazione ai quarti, nei quali è eliminata da Maria Sharapova. Al torneo di Charleston, sulla terra battuta, supera in finale la Dementieva. A Varsavia, dopo aver prevalso sulla Schnyder e la Ivanovic, conquista la finale contro la Kuznetsova. Nel Tier I di Berlino, si prende una secca rivincita sulla Sharapova nei quarti, e superando la Petrova in finale, aggiunge un nuovo trofeo sul rosso che la indica come principale favorita per il prossimo Roland Garros. Ruolo confermato dalla netta vittoria in finale contro Mary Pierce che le vale il secondo titolo a Parigi ed il quarto slam in assoluto.
    Delude a Wimbledon, eliminata al primo turno dalla Danilidou. Torna a giocare nel torneo di Toronto, perdendo in finale dalla Clijsters. La Henin si presenta a Flushing Meadow senza i favori dei pronostici, uscendo al quarto turno contro la Pierce alla quale concede una piacevole vendetta. Chiude la stagione al sesto posto del ranking WTA.
    2006
    Justine Henin
    Nel 2006 la Henin si presentò a Sydney, in cui sconfisse la rientrante Martina Hingis al primo turno, in semifinale la Kuznetsova ed in finale la Schiavone, per 4-6, 7-5, 7-5. All'Australian Open la Henin sconfisse la testa di serie n.1, Lindsay Davenport, nei quarti, mentre superò la Sharapova in 3 set nella semifinale. Contro Amélie Mauresmo in finale, mentre era sotto 6-1, 2-0, la Henin si ritirò dal match a causa di asseriti problemi intestinali. Molti giudicarono il suo ritiro pretestuoso e motivato dal netto predominio della Mauresmo nel corso del match. La Henin fu molto criticata, dato che dopo il match contro la Sharapova, aveva detto di essere al top della forma e che stava giocando il miglior tennis della sua carriera. Con questo gesto la Henin sarà la prima donna a ritirarsi da una finale dello Slam nell'era Open.
    In seguito vinse a Dubai contro la Sharapova, vincendo 7-5, 6-2. Dopo questa vittoria seguirono diversi risultati deludenti: a Indian Wells perse la semi contro Elena Dementieva 2-6, 7-5, 7-5 ed uscì al secondo turno a Miami contro la Shaughnessy 7-5, 6-4. A Charleston perse in semi contro Patty Schnyder 2-6, 6-3, 6-2. A Berlino non riuscì a difendere il titolo: batté la Mauresmo in semifinale, ma perse in finale dalla Petrova.
    Al Roland Garros invece superò nettamente la Cljisters 6-3, 6-2 in semi e batté la Kuznetsova in finale 6-4, 6-4, conquistando il terzo trofeo parigino senza perdere nemmeno un set. A Eastbourne, la Henin vinse la finale contro Anastasia Myskina 4-6, 6-1, 7-6(5). A Wimbledon sconfisse la Cljisters in semifinale 6-4, 7-6(4), In finale, contro la Mauresmo, si aggiudicò il primo set, ma la giocatrice francese innalzò il livello del proprio gioco e si aggiudicò il match 2-6, 6-3, 6-4 grazie ad uno splendido tennis.
    Saltò i tornei di San Diego e Montreal per infortunio, ma partecipò a quello di New Haven che si aggiudicò sconfiggendo la Davenport. Allo U.S. Open batté nuovamente l'americana nei quarti, rischiò in semifinale l'eliminazione contro la sorpresa Jelena Jankovic, ma approdò in finale dove affrontò la Sharapova che la batté per 6-4, 6-4.
    La belga s'infortunò alla gamba e fu costretta a dare forfait ai tornei successivi, accelerando la preparazione per rientrare in finale alla Fed Cup, contro l'Italia: assente la Cljisters, la Henin riuscì a trascinare il Belgio al doppio decisivo battendo la Schiavone e la Pennetta nei singolari, ma perdendo la sfida decisiva contro la Schiavone e la Vinci in coppia con la Flipkens. Justine si presentò al WTA Tour Championships in lizza per chiudere l'anno al numero 1. Dopo aver perso con la Mauresmo nel round robin, la Henin batté la francese in finale per 6-4 6-3. Con questo successo la belga chiuse l'anno al numero 1 del ranking WTA.
    2007
    Il 2007 tennistico, ma non solo, inizia nel peggiore dei modi per Justine: ad inizio anno la belga annuncia di non poter partecipare ad alcun torneo australiano, Open compreso, perché impegnata nel tentativo di risolvere problemi familiari (divorzio). Questa decisione le farà perdere la testa della classifica WTA al termine dell'Australian Open in favore della Sharapova: posizione che Justine stava ricoprendo da 10 settimane consecutive e che la portavano a un totale di 56 settimane nel calcolo complessivo su tutta la sua carriera.
    La belga fa il suo esordio all'Open Gaz de France, mostrando di essere ancora arrugginita e uscendo in semifinale contro la Safarova. La belga disputa in seguito il torneo di Dubai, in cui arriva in finale dove batte Amelie Mauresmo 6-4 7-5. La Henin dimostra di essere in un ottimo stato di forma anche al torneo di Doha: in finale Justine si impone nettamente in 2 set sulla Kuznetsova, aggiudicandosi il trentesimo trofeo della carriera e avvicinandosi sensibilmente alla Sharapova nel ranking Wta.
    La belga decide di non partecipare al torneo di Indian Wells, tuttavia grazie alla precoce eliminazione da quel torneo della numero n.1 del ranking, Maria Sharapova, torna in testa alla classifica Wta, portando a 58 settimane complessive la sua permanenza al vertice del ranking, che le permette di salire al VII posto nella graduatoria delle giocatrici calcolata in base alle settimane di permanenza al vertice.
    Al Tier I di Miami la Henin rischia l'eliminazione al III turno contro la Razzano, ma arriva in finale dove incontra Serena Williams. Il match ha un andamento insolito: la Williams lamentando dolori ad un ginocchio perde il primo set 6-0, ma nei due set successivi gioca al meglio, annulla due match points per la belga, e si impone per 0-6 7-5 6-3. La belga ha modo di rifarsi prontamente sulla terra di Varsavia, battendo Alona Bondarenko in finale 6-1 6-3. La settimana successiva la Henin disputa il Tier I di Berlino, ed è costretta dalla pioggia a giocare il match di semifinale contro la Kuznetsova dopo aver concluso in mattinata quello contro la Jankovic: perde contro la russa 6-4 5-7 6-4.
    La belga si ricarica e può così disputare uno splendido Roland Garros nel quale si prende una terribile rivincita nei quarti su Serena Williams, sconfitta 6-4 6-3, piega nuovamente la Jankovic in semifinale con un doppio 6-2, infine corona uno splendido torneo giocato su livelli eccelsi e nel quale non ha mai ceduto un set, battendo in finale la serba Ana Ivanovic per 6-1 6-2 in poco più di un'ora.
    La Henin continua nella serie positiva vincendo sulla Mauresmo in finale sull'erba di Eastbourne. Giunge a Wimbledon con il ruolo di favorita numero 1, ma deve rimandare il sogno di imporsi nell'unico slam che le manca vendendo battuta in semifinale dalla sorprendente francese Marion Bartoli per 1-6 7-5 6-1.
    Ad Agosto vince il Tier I di Toronto in finale sulla Jankovic ed a settembre conquista senza troppe esitazioni il suo secondo US Open, battendo nei quarti Serena Williams in due set, poi in semifinale l'altra sorella Williams. In finale affronta Svetlana Kuznetsova superandola senza troppi problemi per 6-1 6-3.
    Il 7 ottobre vince il Porsche Tennis Grand Prix a Stoccarda vincendo in finale contro la francese Tatiana Golovin 2-6 6-2 6-1. Due settimane dopo Justine si ripete al torneo di Zurigo, Zürich Open tier I, sconfiggendo ancora una volta la Golovin in due set: 6-4 6-4. L'11 novembre, la belga n. 1 del mondo vince il Masters Wta di Madrid battendo Maria Sharapova 5-7 7-5 6-3, dopo una maratona di 3h25', concludendo la sua migliore stagione in carriera con 10 titoli ed entrando nel 2008 con una striscia di 25 vittorie consecutive. Chiude la stagione con ampio margine al primo posto della classifica Wta.
    2008
    L'11 gennaio vince il torneo Medibank International a Sydney battendo in finale la russa Kuznetsova 4-6 6-2 6-4. All'Australian Open il suo torneo termina nei quarti contro la Sharapova dalla quale è sconfitta nettamente per 6-4 6-0.
    Il 17 febbraio si aggiudica il torneo di Anversa, battendo in finale l'italiana Karin Knapp 6-3 6-3. Questo fu il suo ultimo successo in quanto la tennista belga si è ritirata dal tennis professionistico il 14 maggio 2008, lasciando comunque il circuito da n°1 del mondo.
    Il 14 maggio 2008 dichiara di ritirarsi dal tennis per fare altro nella vita.
    Finali del Grande Slam (11)
    Vinte (7)
    Perse (4)
    Titoli (40)
    Tornei di singolo (41)


    Finali perse nei tornei di singolo (16)


    Risultati in progressione
    Curiosità
    A Justine Henin è intitolato l'asteroide 11948 Justinehénin.
    Collegamenti esterni
    Sito web ufficiale
    Sito dei fan di Justine
    Scheda wta
    Portale Biografie
    Portale Sport

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Justine_Henin"
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