Joseph L. Mankiewicz (1909-1993)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Joseph Leo Mankiewicz
  • Scomparso nel: 1993
  • Data di nascita: 11 Febbraio 1909
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Wilkes-Barre
  • Nazione: Stati Uniti
  • Joseph L. Mankiewicz in Rete:

  • Wikipedia: Joseph L. Mankiewicz su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Oscar al miglior regista 1950

    Oscar alla migliore sceneggiatura non originale 1950

    Oscar al miglior regista 1951

    Oscar alla migliore sceneggiatura non originale 1951
    Joseph Leo Mankiewicz (Wilkes-Barre, 11 febbraio 1909 – New York, 5 febbraio 1993) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense, di origini polacche.
    Nella sua carriera ha ricevuto 2 Oscar al miglior regista e 2 Oscar alla migliore sceneggiatura, per Lettera a tre mogli, 1949, e Eva contro Eva, 1950.

    Biografia
    Nato a Wilkes-Barre, Pennsylvania, in una famiglia di ebrei, da Franz Mankiewicz, polacco-statunitense, e Johanna Blumenau, Mankiewicz si trasferisce con la sua famiglia a New York City dove si sarebbe laureato alla Stuyvesant High School. Nel 1928 ottiene un bachelor alla Columbia University.
    Per un periodo lavora a Berlino, Germania, come corrispondente all'estero per il giornale Chicago Tribune, prima di essere attratto dal mondo del cinema. Tornato negli Stati Uniti, nel 1928 Mankiewicz ottiene un contratto dalla Paramount come sceneggiatore. Contemporaneamente anche suo fratello Herman J. Mankiewicz si sta facendo strada nel campo della sceneggiatura cinematografica (sarà lui a collaborare con Orson Welles alla stasura del copione di Quarto potere, Citizen Kane, 1941).
    Da sempre interessato alla regia, nel 1936 Joseph L. Mankiewicz passa alla MGM sperando di passare dietro la macchina da presa, ma ottiene di lavorare solo come produttore. Ha però l'opportunità di farsi le ossa occupandosi della realizzazione di film come Furia (Fury, 1936) di Fritz Lang e Scandalo a Filadelfia (The Philadelphia Story, 1940) di George Cukor. Ma è la regia che continua ad interessarlo, così nel 1943 si trasferisce alla 20th Century Fox e l'anno seguente scrive e produce il riuscito Le chiavi del paradiso (The Keys of the Kingdom, 1944) di John M. Stahl.
    Debutta come regista nel 1946 col film Il castello di Dragonwyck (Dragonwyck), un interessante melodramma gotico, seguito da una serie di tre film co-sceneggiati insieme a Philip Dunne, tra i quali c'è il film fantasy Il fantasma e la signora Muir (The Ghost and Mrs. Muir, 1947). Nel 1949 arriva il grande successo quando dirige Lettera a tre mogli (A Letter to Three Wives), in cui si avvale di un cast quasi tutto al femminile (tra cui Linda Darnell, Jeanne Crain e Ann Sothern), per descrivere con divertito cinismo vizi ed ipocrisie del gentil sesso. Per questo film Mankiewicz si guadagna ben due premi Oscar, uno per la migliore regia e l'altro per la migliore sceneggiatura.
    Da sempre estimatore del teatro, nel 1950 Mankiewicz ne critica il lato eccentrico e perverso in Eva contro Eva (All About Eve), di cui cura anche la sceneggiatura. Raccontando la storia di una matura diva delle scene (Bette Davis) alle presa con un'insinuante giovane aspirante attrice (Anne Baxter), il regista usa il cinema per analizzare il suo diretto concorrente, il teatro appunto. Anche questo film gli fa guadagnare due premi Oscar, sempre per la migliore regia e la migliore sceneggiatura.
    Negli anni seguenti Mankiewicz passa da uno sferzante melodramma sul successo e sul tradimento, La contessa scalza (The Barefoot Contessa, 1953), con Ava Gardner, ad un poco riuscito film storico con Marlon Brando, Giulio Cesare (Julius Caesar, 1953); da uno spaccato di vita umana nel contesto bellico in Un americano tranquillo (The Quiet American, 1957) ad un cupo dramma sull'omofobia, Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer, 1959), tratto dall'omonima opera teatrale di Tennessee Williams.
    Nel 1963 viene distribuito il kolossal Cleopatra (Cleopatra), con Elizabeth Taylor e Richard Burton, alla cui regia Mankiewicz era passato dopo che Rouben Mamoulian aveva dato forfait.
    Nel '67 ritorna alla commedia con Masquerade (Masquerade), con Rex Harrison, seguita nel 1972 da Gli insospettabili (Sleuth), con Laurence Olivier e Michael Caine. Dopo questo film Joseph L. Mankiewicz decide di ritirarsi.
    Alla sua morte, nel 1993, il regista viene tumulato nel cimitero di Saint Matthew's Episcopal Churchyard, Bedford, New York.
    Filmografia
    Regista
    Backfire (1946)
    Il castello di Dragonwyck (Dragonwyck) (1946)
    Il bandito senza nome (Somewhere in the Night) (1946)
    Schiavo del passato (The Late George Apley) (1947)
    Il fantasma e la signora Muir (The Ghost and Mrs. Muir) (1947)
    Il fuggitivo (Escape) (1948)
    Lettera a tre mogli (A Letter to Three Wives) (1949)
    Amaro destino (House of Strangers) (1949)
    Uomo bianco, tu vivrai! (No Way Out) (1950)
    Eva contro Eva (All About Eve) (1950)
    La gente mormora (People Will Talk) (1951)
    Operazione Cicero (5 Fingers) (1952)
    Giulio Cesare (Julius Caesar) (1953)
    La contessa scalza (The Barefoot Contessa) (1954)
    Bulli e pupe (Guys and Dolls) (1955)
    Un americano tranquillo (The Quiet American) (1958)
    Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer) (1959)
    Cleopatra (1963)
    Canto per un altro Natale (Carol for Another Christmas) (1964) - film TV
    Masquerade (The Honey Pot) (1967)
    King: una testimonianza filmata... da Montgomery a Memphis (King: A Filmed Record... Montgomery to Memphis) (1970)
    Uomini e cobra (There Was a Crooked Man...) (1970)
    Gli insospettabili (Sleuth) (1972)
    Sceneggiatore
    I dissoluti (Fast Company) (1929)
    Un tocco di scarlatto (Slightly Scarlet) (1930)
    Paramount revue (Paramount on Parade) (1930)
    Solo gli scemi lavorano (Only Saps Work) (1930)
    Lo stroncatore di gang (The Gang Buster) (1931)
    Finn ed Hattie (Finn and Hattie) (1931)
    Luna di giugno (June Moon) (1931)
    Skippy (1931)
    I nuovi ricchi (Newly Rich) (1931)
    Sooky (1931)
    Quest'età imprudente (This Reckless Age) (1932)
    Ala infranta (Sky Bride) (1932)
    Gambe da un milione di dollari (Million Dollar Legs) (1932)
    Se avessi un milione (If I Had a Million) (1932)
    I diplomaniaci (Diplomaniacs) (1933)
    Troppa armonia (Emergency Call) (1933)
    Too Much Harmony (1933)
    Alice nel paese delle meraviglie (Alice in Wonderland) (1933)
    Manhattan Melodrama (1934)
    Nostro pane quotidiano (Our Daily Bread) (1934)
    La donna è mobile (Forsaking All Others) (1934)
    Io vivo la mia vita (I Live My Life) (1935)
    Le chiavi del paradiso (The Keys of the Kingdom) (1944)
    Il castello di Dragonwyck (Dragonwyck) (1946)
    Il bandito senza nome (Somewhere in the Night) (1946)
    Lettera a tre mogli (A Letter to Three Wives) (1949)
    Amaro destino (House of Strangers) (1949)
    Uomo bianco tu vivrai! (No Way Out) (1950)
    Eva contro Eva (All About Eve) (1950)
    La gente mormora (People Will Talk) (1951)
    Operazione Cicero (5 Fingers) (1952)
    Giulio Cesare (Julius Caesar) (1953)
    La contessa scalza (The Barefoot Contessa) (1954)
    Bulli e pupe (Guys and Dolls) (1955)
    Un americano tranquillo (The Quiet American) (1958)
    Improvvisamente l'estate scorsa (Suddenly, Last Summer) (1959)
    Cleopatra (1963)
    Masquerade (The Honey Pot) (1967)
    Altri progetti
    Wikiquote
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    Collegamenti esterni
    Scheda su Joseph L. Mankiewicz dell'Internet Movie Database
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