John Lennon (1940-1980)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: John Winston Lennon
  • Scomparso nel: 1980
  • Data di nascita: 9 Ottobre 1940
  • Professione: Cantante
  • Gruppo: Beatles
  • Luogo di nascita: Liverpool
  • Nazione: Gran Bretagna
  • John Lennon in Rete:

  • Wikipedia: John Lennon su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    John Winston Lennon (Liverpool, 9 ottobre 1940 – New York, 8 dicembre 1980) è stato un chitarrista, compositore e cantante inglese. Dal 1962 al 1970 è stato compositore e cantante (solista) del gruppo musicale dei Beatles, dei quali, firmandole sempre in coppia con Paul McCartney, ha composto anche la maggior parte delle canzoni.
    Finita l'esperienza con i Beatles, John Lennon fu anche musicista solista, autore di disegni e testi poetici, nonché attivista politico, paladino del pacifismo. Questo gli causò non pochi problemi con le autorità statunitensi (F.B.I.), che per lungo tempo spiarono tutte le sue attività e quelle della moglie Yoko Ono, considerandolo un sovversivo e rifiutandogli più volte la cittadinanza americana. Fu assassinato, a colpi di rivoltella, da un fan squilibrato, Mark David Chapman, la sera dell'8 dicembre 1980 a New York.
    Lennon si sposò due volte: una prima volta con Cynthia Powell, dalla quale ebbe il figlio Julian, e una seconda con l'artista giapponese Yoko Ono, da cui nacque invece Sean. Entrambi i figli hanno seguito la carriera artistica del padre. Dopo il matrimonio con Yoko, John cambiò il proprio nome all'anagrafe in John Ono Lennon.

    Infanzia
    John Lennon è nato a Liverpool la notte del 9 ottobre 1940 mentre era in corso un raid tedesco nella seconda guerra mondiale, da una famiglia che discendeva dagli O'Leannain dell'Irlanda occidentale. Sua madre Julia gli diede come secondo nome Winston in onore dell'allora Primo Ministro Winston Churchill. Suo padre Alfred era un marinaio, in mare ai tempi della sua nascita, e del resto stava sempre poco tempo a casa. Ciò significava che la madre Julia spesso non riusciva a sbarcare il lunario e viveva con il padre Pop Stanley e sua sorella Anne (Nanny). La madre Julia ebbe un'altra figlia, Viktoria Elizabeth, nel giugno del 1945; da un soldato gallese, ma fu costretta a darla in adozione con il nome di Ingrid. Nella primavera del 1946 la zia Mimi prese John sotto la sua protezione e di quella di suo marito, George, per far ragionare sua sorella, da lei considerata ingenua e imprudente. Il piccolo John aveva dunque cinque anni quando venne allontanato dalla madre per la prima volta; la seconda, infatti, accadde alcuni anni dopo, nel 1958, quando Julia venne investita da una macchina e morì sul colpo. Nessuno dei suoi tre figli si è mai più ripreso da quel doloroso distacco. Nonostante la loro severità, Mimi e George avranno molta cura del giovane John, gli compreranno la prima chitarra elettrica, dopo quella regalatogli da sua madre, una Gallstone Champions e lui ricorderà sempre con nostalgia il posto dove viveva e la sua famiglia, a onta delle litigate telefoniche transoceaniche che John avrebbe avuto con Mimi, quando ormai era un affermato (e forse già alienato dal successo) beatle. Nel luglio 1946, il padre Alfred portò John a Blackpool, con la segreta intenzione di portarlo in Nuova Zelanda. Julia li raggiunse e Alf chiese a John, che allora aveva 5 anni, con chi volesse stare. John scelse lui due volte, ma quando vide la madre Julia andarsene scoppiò a piangere e la seguì. Quello stesso anno Julia e Alfred divorziarono e John non rivide più suo padre sino a quando non divenne famoso come Beatle. Julia incontrò John 'Bobby' Dykins e decise di traslocare con lui e John, che nel frattempo non viveva più con i suoi zii,in un piccolo appartamento. Il padre di Julia mandò Mimi a fare un sopralluogo sul nuovo appartamento della famiglia, e una volta giudicato inadeguato, John venne riportato a Mendips. Il 5 marzo 1947 nacque Julia Dykins,la sorellastra di John e i genitori tornarono a vivere a Penny Lane. Due anni e otto mesi dopo nascerà anche la seconda sorellastra di John, Jakie e la famiglia traslocherà a Springwood, abbastanza vicino alla casa di Mimi e George. John continuerà ad andare sempre più spesso a trovare la madre e le sorelle e la madre gli insegnerà i primi accordi di banjo.
    Adolescenza nella casa di zia Mimì
    John, sino ai 15 anni, trascorreva le sue estati a Durness in Scozia, un posto che adorava.
    Nel 1958, la madre Julia muore investita da un'auto. Qualche anno dopo John ricorderà la notte che seguì l'incidente come la più brutta della sua vita: "I lost my mother twice. Once as a child of five and then again at seventeen. It made me very, very bitter inside. I had just begun to re-establish a relationship with her when she was killed"; "Ho perso mia madre due volte. Una volta da bambino a cinque anni e poi ancora a 17. Mi ha dato molta, molta amarezza interiore. Avevo appena iniziato a ristabilire una relazione con lei quando fu uccisa".
    Poco dopo gli viene a mancare anche lo zio George. Zia Mimi, considerando valido il talento del nipote nel disegnare, riuscì a farlo iscrivere, non senza fatica, al Liverpool College of Art, più indulgente degli altri verso i suoi atteggiamenti da teddy boy e i suoi abiti anticonformisti, molti dei quali disapprovati da Mimì. Fu qui che John iniziò ad appassionarsi alla musica e al rock'n'roll, formando, verso la fine degli anni '50, la sua prima band, i Quarrymen. Storica è la frase di zia Mimi che, vedendo il nipote sempre alle prese con la sua chitarra, gli disse: "la chitarra va bene John, ma non ti darà certo di che vivere" (The guitar's all very well, John, but you'll never make a living out of it).
    Durante un concerto dei Quarrymen, John incontra Paul McCartney e si forma così il nucleo centrale di quelli che poi sarebbero stati i Beatles (Paul McCartney aveva a sua volta perso sua madre nel 1956 per un tumore al seno).
    Nella casa di zia Mimi, Lennon visse fino al 1963, in quella che poi divenne la "mitica" residenza dal nomignolo Mendips, al numero 251 di Menlove Avenue. In quella casa, sarebbero nate le prime canzoni di Beatles. Assieme ai compagni Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison, Lennon si sarebbe spesso ritirato nella tranquilla dimora di zia Mimi - sicuramente uno dei punti-chiave della toponomastica beatlesiana - al fine di trarre ispirazione per nuove canzoni. Lennon amava profondamente la musica nera, il gospel e, in particolare, il rhythm and blues.
    Il matrimonio con Cynthia Powell e il figlio Julian
    John e Cynthia Powell si incontrarono nel Liverpool Art College durante il 1957. Dopo l'estate John le chiese di venire in un pub con lui e qualche amico ma lei rifiutò dicendo che era già fidanzata; al che John si arrabbiò moltissimo, urlando "I didn't ask you to fucking marry me, did I?" ("Non ti ho mica chiesto di sposarmi, cazzo!"). Anche dopo il fidanzamento Lennon le faceva frequenti scenate di gelosia e una volta le diede uno schiaffo che la mandò a sbattere contro il muro perché aveva accettato di ballare con Sutcliffe. A metà del 1962 Cynthia scoprì di essere incinta, e si sposarono il 23 agosto al Mount Pleasant Register Office di Liverpool, nella stessa chiesa dove si erano sposati i genitori di John. La sera stessa John andò a suonare in un locale.
    Il manager Epstein pensò che un Beatle sposato poteva essere sgradito alle fan e quindi insistette con John perché il matrimonio fosse tenuto segreto. John Charles Julian Lennon nacque nel Sefton General Hospital l'8 aprile 1963, mentre Lennon era in tournée. Lo vide solo per tre giorni, dopodiché andò in Spagna per una breve vacanza con Epstein, il che diede origine a molti pettegolezzi (Epstein era un noto omosessuale).
    Comunque siano andate le cose, resta il fatto che tra John e suo figlio Julian ci fu sempre una certa freddezza e distanza. Tanto che Julian si affezionò molto di più a Paul McCartney che al padre (McCartney dedicò a Julian la malinconica Hey Jude (canzone), una delle canzoni più famose dei Beatles). Julian più tardi disse che "Paul and I used to hang about quite a bit ... more than dad and I did. We had a great friendship going and there seems to be far more pictures of me and Paul playing together at that age than there are pictures of me and my dad" ("Paul e io eravamo spesso insieme, eravamo molto amici e ho più foto che giocavo con lui che con mio padre da bambino").
    Il successo con i Beatles
    The Beatles (John è il primo a sinistra) al loro arrivo al JFK Airport di New York nel 1964
    John, in quegli anni, scrisse i primi due successi dei Beatles: "Please, Please Me, una lenta ballata alla Roy Orbison, piena di sottintesi significati sensuali (colti benissimo dai giovani dell'epoca, che ne decretarono l'immediato successo) e l'indimenticabile She Loves You, con il ritornello yeah yeah, tanto semplice e immediato, quanto efficace e indimenticabile, che divenne un vero tormentone tra i giovani inglesi.
    Negli anni a seguire, John si dimostrò un artista eclettico, riuscendo a farsi apprezzare anche come attore, sia nei film dei Beatles (A Hard Day's Night, Aiuto!, Magical Mystery Tour), sia in pellicole non musicali (Come vinsi la guerra) (Come ho vinto la guerra), e persino come scrittore (In His Own Write), vincendo dei premi letterari. L'aspetto di John, però, che colpì maggiormente il pubblico e i critici fu senz'altro il suo umorismo dissacrante e sardonico nei confronti delle istituzioni. Famosa a proposito rimane una sua frase rivolta al pubblico: "For our next song, I'd like to ask for your help. For the people in the cheaper seats, clap your hands... and the rest of you, if you'll just rattle your jewelery" (per la nostra prossima canzone vi chiedo un aiuto. Le persone nei posti economici possono applaudire... gli altri possono agitare i loro gioielli).
    Da perfetto ragazzo terribile e ribelle, criticò e derise pubblicamente la ricchezza sfrenata e ostentata dalla famiglia reale, durante il concerto natalizio, eseguito in presenza della regina; si permise, in seguito, di criticare duramente le istituzioni religiose ("I Beatles sono più famosi di Gesù Cristo"), scatenando ondate di sdegno pubblico in America, culminate in immensi falò dei dischi dei Beatles, organizzati da fanatici religiosi.
    Durante il periodo che lo vide insieme ai Beatles, John Lennon pubblicò tre album di musica elettronica sperimentale (almeno per l'epoca), che non ebbero grande successo. Nel 1969, registrò l'album dal vivo Live Peace in Toronto, con una band appositamente creata, la Plastic Ono Band, che in quell'occasione annoverava musicisti come Eric Clapton, Klaus Voormann e Alan White. Tale album contiene, tra le altre canzoni, le ben note Give Peace a Chance, vero e proprio inno contro le guerre nel mondo, e l'allora inedita Cold Turkey (brano che si rifà alla sua esperienza con l'eroina): il cold turkey, letteralmente «tacchino freddo», un riferimento all'astinenza, è il sudore di chi cerca di disintossicarsi.
    Il divorzio da Cynthia
    Cynthia Lennon era consapevole dei numerosi tradimenti compiuti da John in questo periodo, ma fu, secondo la sua ammissione, il crescente consumo di droga a dividerli, non solo la nuova presenza di Yoko Ono.
    Dopo essere tornato dall'India Lennon chiese il divorzio, accusandola di infedeltà, accusa che cadde nel vuoto quando si scoprì che Yoko era incinta. Lennon si rifiutò di darle più di 75.000 sterline come alimenti, dicendo "What have you done to deserve it? Christ, it's like winning the bloody pools" (Cosa hai fatto per meritarli? Cristo, è come aver vinto alla fottuta lotteria). Alla fine Cynthia Powell ricevette 100.000 sterline, 2.400 sterline all'anno, la custodia di Julian e la casa di Lennon a Kenwood. Julian non rivedrà suo padre sino al 1973.
    Bed-in di protesta
    Lennon mentre registra la canzone Give Peace a Chance; in primo piano Tim Leary, di cui era sostenitore
    Risale al 1969 l'episodio del bed-in di protesta pacifista, attuato da Lennon assieme ad Yoko Ono all'Hotel Hilton di Amsterdam: i due, che stavano trascorrendo la loro luna di miele, in segno di protesta contro ogni tipo di violenza nel mondo, trascorsero a letto un'intera settimana, dal 25 al 31 marzo, facendosi riprendere da numerosi fotografi. Proprio durante questo bed-in, fu effettuata la registrazione di Give Peace a Chance, uno dei primi singoli targati Plastic Ono Band. Un periodo di forte esposizione mediatica, che spesso però andava oltre le intenzioni dello stesso Lennon.
    L'addio ai Beatles e Yoko Ono
    Quando John incontra e instaura la relazione con la giapponese Yoko Ono, iniziano i contrasti all'interno della band. Difatti Yoko - già nota artista d'avanguardia - non era gradita, e uno dei motivi dello scioglimento consiste proprio nell'allontanamento di John dai Beatles, imputato proprio all'influenza della compagna. John lavorava, dal 1968, sempre più spesso con Yoko, sulla base di provini realizzati insieme. Iniziava così la sua carriera da solista, distruggendo a poco a poco la sua immagine di Beatle.
    I Beatles si separarono, ufficialmente, nell'aprile del 1970, ma John, già emotivamente lontano, non ne risentì minimamente. Alla fine dell'anno, John Lennon e Yoko Ono pubblicarono i rispettivi album come solisti, entrambi accompagnati dalla medesima formazione della Plastic Ono Band, con Ringo Starr, Klaus Voormann, Billy Preston. John Lennon/Plastic Ono Band contiene, tra le altre, le canzoni Mother, dedicata alla madre, e Working Class Hero, un brano fortemente autobiografico e politicamente impegnato sulle origini proletarie e sull'infanzia difficile di Lennon.
    John Lennon e la seconda moglie Yoko Ono (1969)
    Un'altra presa di posizione fu "Power to the People", un brano corale dei primi mesi del 1971 che divenne anch'esso un inno dei comunisti americani e dei manifestanti pacifisti contro la guerra del Vietnam, sebbene le foto pubblicitarie ritraessero il gruppo rivoluzionario giapponese "Zengakuren" Seguì il primo trionfo di Lennon come solista, l'album Imagine, arrivato ai primi posti delle classifiche, sia in Europa che negli Stati Uniti. L'album sarebbe diventato il suo disco di maggior successo, soprattutto grazie alla grande notorietà della title track, diventare un inno internazionale del pacifismo:
    I videoclip dell'epoca mostrano la villa di Lennon e Ono come appariva nel pieno del loro "periodo bianco": le pareti, il pianoforte, persino gli abiti erano tutti rigorosamente bianchi. L'album fu prodotto da Phil Spector che, tra l'altro, introdusse l'effetto eco a risposta corta, riproposto anche nei due album successivi. La stampa internazionale si occupò esaurientemente dell'ennesima polemica a distanza tra Lennon e McCartney, culminata con la canzone How do you sleep?.
    Nel marzo 1972, la Plastic Ono Band si esibì dal vivo a New York, con Frank Zappa e i Mothers of Invention. Il concerto trovò posto sul successivo album solista di Lennon, Some Time in New York City del 1972, che aveva un'impostazione chiaramente politica. Il disco, che ebbe ottimi riscontri di vendite in Gran Bretagna e pessimi negli Stati Uniti, si avvaleva di prestigiose collaborazioni; alle incisioni del lato 3, per esempio, registrato dal vivo al Lyceum londinese, parteciparono Eric Clapton e George Harrison alla chitarra, Billy Preston e Nicky Hopkins alle tastiere, Klaus Voorman al basso, Keith Moon e Jim Gordon alla batteria.
    Un'altra apparizione live importante fu quella con Yoko Ono e gli Elephant's Memory (gruppo newyorkese, noto soprattutto per la colonna sonora del film Midnight Cowboy) al concerto di beneficenza per la fondazione benefica One to One, che si svolse il 30 agosto 1972 al Madison Square Garden di New York. A fine anno, fu poi pubblicato il singolo Happy Xmas (War Is Over), che sarebbe diventato un tipico standard natalizio.
    I rapporti di Lennon con l'industria discografica furono tumultuosi, poiché Lennon pretendeva la totale autonomia e indipendenza delle sue opere, mentre i discografici non accettavano un prodotto finito a scatola chiusa. È d'altronde vero che Lennon non finiva mai di stupire il mondo con le sue celeberrime provocazioni, come l'album Two Virgins, da molti ritenuto una oscenità rivoluzionaria, la restituzione, tra le lacrime della zia Mimi, dell'onorificenza e del titolo di baronetto e le continue battaglie, anche radical, a favore dei comunisti, di alcuni personaggi molto discussi come John Sinclair e Angela Davis, il suo sostegno, anche finanziario, ai Black Panthers, ai movimenti femministi americani, il tutto divulgato anche attraverso i testi e i titoli delle sue canzoni (LP Some Time in New York City); proprio per questo, i discografici e non solo loro, non si fidavano troppo delle sue iniziative definite destabilizzanti.
    La temporanea separazione da Yoko, il lost weekend
    Dal settembre 1973, John Lennon e Yoko Ono vissero un periodo di separazione, che sarebbe durato 18 mesi, durante i quali Lennon si trasferì in California, accompagnato dalla giovane segretaria personale di lei, May Pang. Questo periodo, che Lennon più tardi definì il suo «weekend perduto» (lost weekend), al di là di qualche bevuta di troppo con l'allegra brigata di Harry Nilsson, Ringo Starr, Elton John e alcuni altri - coi quali l'ex-Beatle fu il protagonista di alcuni coloriti episodi pubblici, puntualmente riportati dalla stampa - fu in realtà molto creativo dal punto di vista musicale. Alla fine del 1973, era uscito Mind Games, il suo primo album autoprodotto, che sembrò riportarlo allo stile di Imagine. Poi, dopo aver iniziato e successivamente accantonato una serie di registrazioni di standard di rock'n'roll anni cinquanta, nell'ottobre 1974 Lennon pubblicò l'apprezzato Walls and Bridges, il suo miglior album dai tempi di Imagine. Il disco, grazie al successo del singolo Whatever Gets You Thru the Night, arrivò al primo posto in classifica negli Stati Uniti.
    Tra gli ospiti presenti in Walls and Bridges, c'era anche Elton John, il quale, convinto delle potenzialità di Whatever Gets You Thru the Night, durante le registrazioni aveva fatto promettere a Lennon che, se la canzone fosse arrivata al Numero Uno in America, l'ex-Beatle sarebbe apparso dal vivo come ospite durante un suo concerto. Elton aveva visto giusto. La sera del 28 novembre 1974, per tener fede alla parola data, Lennon fece la sua apparizione al Madison Square Garden di New York e i due suonarono tre pezzi insieme: la hit del momento Whatever Gets You Thru the Night, Lucy in the Sky with Diamonds dei Beatles (riportata in auge proprio in quel periodo da un singolo-cover di Elton John) e I Saw Her Standing There. Fu quella l'ultima apparizione dal vivo di John Lennon e la si può trovare anche su disco.
    Nel gennaio del 1975 Lennon piazzò un altro "Numero Uno" negli Stati Uniti, questa volta come coautore, grazie alla canzone Fame incisa da David Bowie. È da sottolineare che Lennon partecipò anche alla seduta di registrazione del brano suonando la chitarra e cantando come seconda voce.
    Nel 1975, Lennon tornò a vivere con Yoko Ono a New York. Pubblicò un ultimo album, Rock 'n' Roll, contenente classici del rock anni '50 che ebbe una storia emblematica. Innanzitutto ne esistono due versioni: la prima si chiamava "Roots", conteneva due canzoni non comprese nel secondo disco (Angel Baby e Be My Baby) e avrebbe dovuto essere distribuito, addirittura, per corrispondenza dalla etichetta "Adam VIII". Però il disco risultò sconosciuto a causa della fatiscente campagna promozionale. Solo in seguito l'album fu pubblicato con il titolo, la copertina e con qualche traccia diversa e con modalità tradizionali dalla Apple.
    Ebbe una buona accoglienza da parte del pubblico e della critica, grazie alle convincenti interpretazioni di Lennon. Annoveriamo la celeberrima Stand By Me di B.E.King, Be-Bop-A-Lula di Gene Vincent e Peggy Sue di Buddy Holly.
    Dopodiché si ritirò dalla musica per 5 anni, si mormora a causa di una dipendenza dall'eroina, ma più probabilmente per stare vicino al figlio appena nato, Sean, e all'amore ritrovato, Yoko.
    John Lennon e l'eroina
    Non può essere sottaciuta -per le sue conseguenze sulla vita e sull'arte di Lennon- la dipendenza dall'eroina. Anche se Lennon non ne parlò mai ufficialmente, la sua prima esperienza insieme a Yoko Ono avvenne all'inizio del 1968. Bisogna considerare però che all'epoca la pericolosità dell'eroina non era stata ancora verificata con esattezza, e ai più pareva una delle tante droghe (di cui i Beatles hanno del resto per loro stessa ammissione fatto sempre uso). Inoltre, per la paura degli aghi l'eroina venne sempre da loro inalata e mai iniettata, il che ne riduceva la pericolosità.
    Una delle prime conseguenze però di tale abuso, che divenne presto una tossicodipendenza, fu che il carattere di Lennon cambiò, come ha rivelato tra l'altro Geoff Emerick, e in peggio, contribuendo ad esasperare i contrasti all'interno del gruppo che ne portarono allo scioglimento; inoltre l'importanza e influenza di Yoko Ono si ingrandì a livelli non raggiunti dalla precedente moglie.
    Furono operati da Lennon vari tentativi di disintossicazione (come cantato dallo stesso Lennon in Cold Turkey), ma alla si rivelò decisivo un fatto, come ha recentemente rivelato in una intervista Yoko Ono: il loro fornitore -per elevare il suo profitto-, aveva tagliato con borotalco per bambini l'eroina, diluendone di molto gli effetti, e questo, unito al timore degli aghi e al carattere di entrambi, li facilitò di molto nella disintossicazione.
    FBI e cause legali
    Intimorito dalle sue prese di posizione "estremiste" a favore di personaggi della sinistra radicale come Angela Davis o John Sinclair che avevano un forte impatto sulla gioventù statunitense (l'età 18-21 aveva appena avuto accesso al voto), il Governo Nixon e l'FBI iniziarono nel 1972 una seria campagna di discredito a sfavore di John Lennon, negando innanzitutto il permesso di soggiorno in U.S.A. sia a lui che a Yoko, come documenta il film USA contro John Lennon. Leon Wildes, l'avvocato che li difese da allora sino al 1976, decise di attuare la strategia legale di presentare entrambi come "personalità importanti nelle arti la cui presenza nello stato è di interesse nazionale". Per far questo chiesero e ottennero delle lettere di referenze da varie personalità, tra cui Andy Warhol, Clive Barnes, Jasper Johns, Stanley Kubrick, Elia Kazan, Claes Oldenburg, Leonard Bernstein e Virgil Thomson.
    Finalmente, dopo vari ed estenuanti rinvii, nel 1975 Lennon e Yoko ottennero la ambita Green Card, che permetteva loro di risiedere liberamente sul suolo americano. Wildes telefonò subito a Lennon, che proprio in quel momento stava recandosi in ospedale perché Yoko stava partorendo. Tra l'altro quel giorno era pure il suo compleanno. "Nello stesso giorno -ricorda un divertito Wildes- vinse la causa, compì gli anni (35) e divenne padre di Sean".
    La morte
    Entrata del Palazzo Dakota dove Lennon fu assassinato
    Tra il 1975 e il 1980 Lennon si ritirò dalla scena pubblica, pensando solo -come ha rivelato lui stesso- a fare il papà di Sean e lasciando tutte le incombenze pubbliche a Yoko mentre lui pensava a fare l' househusband (il marito casalingo). Solo nel 1980, cinque anni dopo, Lennon tornò in studio per registrare il nuovo album, Double Fantasy, che venne pubblicato nel novembre di quello stesso anno. Poche settimane dopo l'uscita dell'album, dopo un pomeriggio trascorso in studio di registrazione, alle 22.50 dell'8 dicembre 1980, mentre il musicista rincasava con la moglie e si trovava di fronte all'ingresso del Dakota Building, il lussuoso palazzo in cui risiedeva, sulla 72ma strada a New York, un giovane squilibrato, di nome Mark Chapman, esplose contro di lui quattro colpi di rivoltella (il quinto lo mancò) dicendo: «Hey, Mr.Lennon! Sta per entrare nella storia». Soccorso da una pattuglia di polizia, Lennon perse coscienza durante la corsa verso l'ospedale, dove fu dichiarato morto alle 23.09 (aveva 40 anni). Per uno scherzo del destino, uno degli artisti che maggiormente avevano appoggiato il pacifismo nella storia della musica, era morto di morte violenta.
    Il tragico evento fece balzare Double Fantasy al primo posto in classifica, sia negli Stati Uniti sia in Gran Bretagna, e riportò in auge gran parte dei dischi precedenti. Tra la fine del 1980 e i primi mesi del 1981, Lennon fu infatti presente nelle classifiche con i singoli (Just Like) Starting Over, Give Peace a Chance, Happy Xmas (War Is Over), Imagine, Woman e Watching the Wheels, e con gli album Double Fantasy, Imagine, Walls and Bridges, Rock 'n' Roll e Shaved Fish.
    Strawberry Fields Memorial a Central Park, New York City.
    In una recente intervista, rilasciata a Radio BBC dalla moglie Yoko Ono, si è appreso che Lennon, la sera della sua uccisione, stava andando a salutare il figlio Sean.
    Julian, l'altro figlio di Lennon, non era nominato nel suo testamento. Yoko Ono propose di dargli 20 milioni di sterline, ma Julian li rifiutò asserendo che era una cifra esigua comparata a ciò che avrebbe dovuto avere.
    Gli anni successivi
    Come già accaduto con altre illustri vittime del rock, la morte di John Lennon ha aperto la strada a svariate operazioni discografico-speculative, che hanno visto coinvolta in prima persona Yoko Ono, la quale è stata l'artefice principale (e spesso nell'ombra) di tutte le varie ricorrenze che, soprattutto nel corso degli anni ottanta, hanno assiduamente celebrato la vita e la musica di Lennon. Criticata e contestata, anche dopo la morte del marito, la Ono si è dimostrata comunque abile nel gestire l'ingente fortuna lasciatale dall'ex-Beatle, uno degli artisti più importanti del secolo.
    Indipendentemente da queste considerazioni, è senz'altro vero che la figura di John Lennon ha influenzato notevolmente la prima parte degli anni ottanta, periodo in cui molti artisti gli hanno dedicato canzoni di tributo. In particolare, nel 1981, i Roxy Music gli hanno dedicato, con molto successo, una azzeccata versione di Jealous Guy, mentre gli ex colleghi George Harrison e Paul McCartney lo hanno ricordato, rispettivamente con All Those Years Ago (1981) e Here Today (1982). L'8 dicembre 1980, i Queen si stavano esibendo alla Wembley Arena di Londra, quando giunse sul palco la notizia della morte di John Lennon, direttamente da New York; omaggiarono il grande artista, nell'esibizione del giorno dopo, con una versione della sua "Imagine".
    Elton John, che aveva frequentato molto Lennon negli ultimi anni, ed era il padrino di suo figlio Sean, gli dedicò due canzoni: la strumentale The Man Who Never Die e la commovente Empty Garden (Hey Hey Johnny), nell'album Jump Up! del 1982, che viene spesso eseguita anche dal vivo accompagnata da un collage di filmati su John. Anche i Queen lo ricordarono, con la canzone Life Is Real (Song for Lennon), contenuta nell'album Hot Space del 1982.
    Per quanto riguarda la discografia postuma, alla fine del 1982 è stata pubblicata la prima antologia, The John Lennon Collection, un album di grande successo. È poi seguìto Milk and Honey nel 1984, l'ultimo album contenente canzoni nuove, che era stato registrato nell'estate del 1980, contemporaneamente a Double Fantasy. Verso la metà del decennio, il figlio primogenito, Julian, nato dal primo matrimonio, ha ottenuto un discreto successo come solista e come probabile sosia del padre. Nel 1986, la registrazione del concerto "One To One" del 1972 è stata pubblicata sull'album Live in New York City. Successivamente, nel 1988, in risposta ad una biografia, non autorizzata e ferocemente negativa nei confronti di Lennon, scritta da Albert Goldman, è stato realizzato il film documentario "Imagine: John Lennon", la cui colonna sonora è stata pubblicata sull'album dallo stesso titolo.
    Nel 1989, ad un'asta di Christie's, in cui vennero battute alcune memorabilia dei Beatles, apparve il Jukebox di John Lennon, acquistato poi per 2.500 £, dall'impresario musicale di Bristol John Midwinter. Lennon aveva acquistato il jukebox nel 1965, inserendovi quaranta canzoni tra le sue preferite, in modo da poterle ascoltare in tour.
    Nel 1990, in coincidenza con le ricorrenze di quello che sarebbe stato il 50° compleanno dell'artista e del decimo anniversario della sua scomparsa, l'opera solista di John Lennon è stata raccolta nel box quadruplo Lennon. Più recentemente, nel 1997, è stata pubblicata l'antologia Lennon Legend, che ha sostituito la celebre Collection del 1982. Alla fine del 1998, è stata poi la volta del cofanetto Anthology dei Beatles, che presenta un assemblaggio di outtakes, prove di studio e demo casalinghi.
    Nel marzo 2002, la sua città natale, Liverpool, ha deciso di onorarlo, intitolandogli l'aeroporto cittadino e adottando come motto dello stesso una frase tratta dalla canzone "Imagine": «Above us only sky»" ('Sopra di noi, solo il cielo').
    Il 9 ottobre del 2007, Yoko Ono inaugura un monumento alla sua memoria: l'Imagine Peace Tower sull'isola di Vidney, nei pressi di Reykiavik, in Islanda.
    Curiosità
    John Lennon, ai tempi della scuola, collezionava francobolli: il suo album autografato è esposto al National Postal Museum di Washington.
    L'ultima volta che suonò con Paul McCartney fu nel 1974 (ben quattro anni dopo lo scioglimento dei Beatles) in una session in uno studio di Los Angeles. Le registrazioni di questa session sono state raccolte in uno bootleg album : A Toot and a Snore in '74.
    Discografia
    EP
    1968 - Unfinished Music No.1 - Two Virgins (con Yoko Ono)
    1969 - Unfinished Music No.2 - Life With The Lions (con Yoko Ono)
    1969 - Wedding Album (con Yoko Ono)
    Album
    1970 - John Lennon/Plastic Ono Band
    1971 - Imagine
    1972 - Some Time in New York City (con Yoko Ono)
    1973 - Mind Games
    1974 - Walls and Bridges
    1975 - Shaved Fish (selezione antologica)
    1980 - Double Fantasy (con Yoko Ono)
    Album di cover
    1975 - John Lennon - Rock 'n' Roll (grandi classici del rock 'n' roll ricantati da Lennon)
    Live
    1969 - Live Peace in Toronto 1969 (live)
    Pubblicazioni postume
    1982 - The John Lennon Collection (selezione antologica)
    1984 - Milk and Honey (con Yoko Ono)
    1986 - Live in New York City (concerto del 1972)
    1986 - Menlove Avenue (registrazioni alternative e qualche inedito)
    1998 - John Lennon Anthology (registrazioni alternative e qualche inedito)
    1998 - Wonsaponatime (selezione antologica con qualche inedito)
    2004 - Acoustic (selezione antologica)
    2005 - Working Class Hero: The Definitive Lennon (selezione antologica)
    2006 - The U.S. Versus John Lennon (soundtrack) (Colonna sonora di un documentario)
    Note


      ^ "I Favolosi Beatles" di Roy Carr & Tony Tyler, pag.94 - alla voce "Power To the People ".
      ^ "I Favolosi Beatles" di Roy Carr & Tony Tyler, ediz. Euroclub, 1979, alla pag.97, voce "Imagine"
      ^ "I Favolosi Beatles" di Roy Carr & Tony Tyler, pag102-103 - alla voce "Some Time in New York City".
      ^ La notizia è stata riportata dal giornale La Repubblica, in data 11/06/2007.

    Bibliografia
    John Lennon scrisse e pubblicò due libri: "John Lennon: In His Own Write" (1964) e "A Spaniard in the Works" (1965), usciti in Italia, riuniti in un unico testo, sotto il titolo "Vivendo cantando. Racconti e Lennonse" (1990), a cura di Donatella Franzoni e Antonio Taormina. Fra le numerose biografie scritte su di lui, si segnalano quelle di Albert Goldman, "The Lives of John Lennon" (ferocemente critica nei confronti di Lennon), e di Ray Coleman, "Lennon: The Definitive Biography" (più equilibrata). Da non perdere (contiene la discografia beatlesiana più aggiornata in Italia) anche "Gli ultimi giorni di Lennon", di Michelangelo Iossa, del 2005, per la Infinito Edizioni. Uno spaccato interessante e inedito della vita newyorkese di Lennon, da «mammo» del figlio Sean, al mito che si apprestava a tornare sulle scene musicali, fino al fatidico 8 dicembre 1980, quando fu ucciso l'uomo e nacque la leggenda. La prima biografia uscita in Italia è "John Lennon oltre il mito", del 1985, Fratelli Gallo Editori, scritta da Antonio Taormina.
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    Collegamenti esterni
    (EN) John Lennon's official website
    Il sito ufficiale di Liverpool dedicato ai Lennon
    Imagine - da "Tribute to Heroes"
    The John Lennon Dreamsite
    La morte di Lennon (servizio del TG) da La Storia Siamo Noi
    Mosaico "Imagine" in memoria di John Lennon in Central Park NY
    La lotta legale di Lennon per ottenere la Green Card
    (EN) Una discussione sui messaggi attribuiti a John Lennon che Jason Leen trasmise nel suo libro "L'energia dell'amore" (ed altro)
    FBI
    Intervista a Yoko Ono in cui parla di come lei e Lennon si salvarono dall'eroina
    The Beatles
    Portale Musica
    Portale Biografie

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/John_Lennon"
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