Jean Alesi (46)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Giovanni Alesi
  • Data di nascita: 11 Giugno 1964
  • Professione: Pilota
  • Luogo di nascita: Avignone
  • Nazione: Francia
  • Jean Alesi in Rete:

  • Wikipedia: Jean Alesi su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Palmarès

     
    Jean Robert Alesi (Montfavet, 11 giugno 1964) è un pilota automobilistico francese, ha corso in Formula 1 dal 1989 al 2001 per poi passare al campionato DTM in Germania.
    Guidatore sanguigno, dal controsterzo facile, è uno dei piloti più amati dai tifosi ferraristi, vista la passione con cui ha sempre guidato le "Rosse". Velocissimo a Monza, di gran lunga la sua pista preferita, ha sempre sofferto in percorsi tortuosi, in particolar modo in Ungheria, esaltandosi, poi, in condizioni estreme sotto la pioggia.
    Pilota poetico, eclettico e fuori dagli schemi, ha rinverdito, negli anni Novanta, il mito di Villeneuve: proprio come il canadese, è stata una figura molto amata dai tifosi senza aver vinto quasi nulla, con una sola la vittoria negli annali.

    Carriera
    Gli inizi
    Figlio di un meccanico siciliano (di Alcamo) emigrato in Francia, si avvicinò sin da giovanissimo al mondo dei motori, essendo appassionato di rally. A 16 anni cominciò a gareggiare con i kart e nel 1983 debuttò nel campionato di Formula 3 francese, che riuscì a vincere nel 1987. L'anno successivo passò alla Formula 3000. Nella prima annata concluse il campionato al decimo posto giungendo due volte a podio, mentre nel 1989 riuscì a vincere il titolo di categoria davanti al connazionale Erik Comas.
    Formula 1

    Tyrrell


    Venne quindi notato dall'entourage della Williams, che nel 1989 lo ingaggiò per un provino. Lo stesso anno debuttò in Formula 1 al Gran Premio di Francia, ottenendo il quarto posto al volante della Tyrrell lasciata libera dal defenestrato Michele Alboreto. Al debutto, conquistò subito tre punti, concludendo la gara al quarto posto. Nel prosieguo della stagione il francese riuscì a segnare punti anche in Italia e in Spagna.
    Nella stagione 1990 corse ancora per la Tyrrell, ottenendo alla prima gara stagionale (Gran Premio degli Stati Uniti a Phoenix), alla guida della 018, il suo primo podio: un secondo posto, dopo aver guidato la corsa per circa 25 giri e aver a lungo conteso la vittoria ad Ayrton Senna. Dopo una settima piazza conquistò un settimo posto al Gran Premio del Brasile entrò in campo la nuova vettura: la Tyrrell 019. I primi risultati furono buoni con una sesta piazza ottenuta ad Imola e un podio a Monaco, ma il prosieguo della stagione fu abbastanza deludente con Alesi spesso relegato ai margini della zona punti.

    Ferrari


    1991

    Alesi guida la 642 F1 al Gran Premio degli Stati Uniti
    Le sue prestazioni, in particolare quelle di inizio stagione lo affermarono come pilota veloce e combattivo, tanto da attirare le attenzioni della Ferrari, che lo strappò alla concorrenza della Williams, con cui il francese aveva già firmato un precontratto, ingaggiandolo per la stagione 1991 come seconda guida di Alain Prost. Nonostante i buoni tempi ottenuti nelle prove invernali la vettura non permise ad Alesi di ottenere grandi prestazioni. Dopo un dodicesimo posto alla prima gara, dovuto ad un ritiro a pochi giri dalla fine il francese ottenne punti in Brasile con un sesto posto e al quarto appuntamento mondiale, a Monaco, conquistò il terzo posto, risultato che replicò anche ai Gran Premi di Germania e Portogallo. Giunse inoltre a punti in Francia, Ungheria e Spagna, ma collezionò anche nove ritiri nel corso della stagione, che gli permisero di non andare oltre 21 punti e un settimo posto in classifica mondiale. Conquistò però le simpatie di tifosi e stampa, inoltre con il divorzio tra Prost e la Ferrari a fine anno Alesi diventò il pilota di punta della scuderia di Maranello.
    1992

    Nel 1992 il francese, ormai pilota di punta, venne affiancato da Ivan Capelli e per le ultime gare da Nicola Larini. La Ferrari F92 A, nuova vettura del team, si rivelò però ancora peggiore della precedente e non permise ad Alesi di ottenere risultati soddisfacenti. La stagione fu infatti molto simile alla precedente per il pilota transalpino, che conquistò due terzi posti e alcuni piazzamenti, ma ancora una volta i ritiri furono molto, ben dieci.
    1993

    A partire dal 1993 Alesi venne affiancato in Ferrari dall'austriaco Gerhard Berger. Anche questa stagione fu deludente per il ferrarista che marcò appena sedici punti in classifica piloti terminando al sesto posto. L'inizio stagione fu disastroso con quattro ritiri nelle prime cinque gare e un ottavo posto al Gran Premio del Sud Africa. A Monaco, poi, Alesi riuscì a salire sul podio arrivando terzo. A questo risultato seguirono sei Gran Premi avari di risultati, con il francese costretto o al ritiro o a un piazzamento fuori dalla zona punti. Al Gran Premio d'Italia, però Alesi concluse secondo e al successivo appuntamento mondiale, in Portogallo, quarto. Dopo un altro ritiro il francese replicò la quarta piazza anche in Australia, ultimo appuntamento mondiale.
    1994

    Alesi e Berger al Gran Premio di Gran Bretagna del 1994
    Nel 1994 la competitività della Ferrari ricominciò a migliorare. Al primo appuntamento mondiale Alesi giunse terzo, ma un infortunio alla schiena avuto durante alcuni test al Mugello lo costrinse a saltare i successivi due Gran Premi e fu sostituito dal collaudatore Nicola Larini. Tornato per il Gran Premio di Monaco il francese conquistò un quinto posto seguito da un quarto in Spagna e da un terzo in Canada. Dopo un ritiro alla gara di casa ottenne un secondo posto in Gran Bretagna, anche grazie alla squalifica di Michael Schumacher. Le successive corse furono però contrassegnate da continui ritiri, il più importante dei quali a Monza. Alesi aveva infatti conquistato la sua prima pole position in carriera e si trovava in testa alla corsa, quando al pit stop, a causa di un guasto alla trasmissione la sua vettura non ripartì. Questa serie negativa venne interrotta al Gran Premio del Giappone, penultimo appuntamento mondiale, con la conquista di un terzo posto, seguito da una sesta piazza conquistata in Australia. A fine stagione Alesi poté contare su ventiquattro punti conquistati e un quinto posto nella classifica piloti.
    1995

    Nel 1995 la Ferrari progredì ulteriormente e Alesi riuscì ad ottenere risultati abbastanza soddisfacenti: dopo un quinto posto al Gran Premio del Brasile giunse due volte secondo ai successivi appuntamenti mondiali. Inoltre l'11 giugno il francese vinse la sua prima e unica gara al Gran Premio del Canada a Montreal proprio il giorno in cui festeggiava il suo 31° compleanno, sfruttando anche un problema avuto dalla Benetton di Michael Schumacher, per lunghi tratti in testa alla corsa e poi rallentato da un problema all'elettronica. Il giro successivo alla vittoria Alesi rimase senza benzina e venne riportato ai box dallo stesso Schumacher. Nel prosieguo della stagione ottenne altri due secondi posti e qualche piazzamento, ma fu anche costretto a ritirarsi in varie occasioni. Concluse quindi il campionato al quinto posto con quarantadue punti ottenuti, davanti al compagno di squadra Berger.

    Benetton


    Nel 1996 passò insieme a Berger alla Benetton neo campione del mondo, per non essere secondo pilota in Ferrari. La stagione per Alesi cominciò con un ritiro, a cui seguirono però due podi. Dopo tre gare in cui il francese conquistò un solo punto e perse la possibilità di vincere il Gran Premio di Monaco, terminato da sole quattro vetture, a causa della rottura di una sospensione a quindici giri dal termine. A questo però seguirono sei gare, cinque delle quali concluse a podio da Alesi. Il finale d'anno vide poi il francese superato in classifica da Schumacher, che gli soffiò anche una vittoria al Gran Premio d'Italia grazie alla strategia delle soste ai box. Alesi concluse comunque il campionato al quarto posto con quarantasette punti conquistati, suo miglior risultato in carriera.
    Più difficile fu il 1997, con tre punti ottenuti nelle prime cinque gare. A partire poi dal Gran Premio di Spagna il francese diede mostra di alcune buone prestazioni con alcuni podi, ma ebbe andamento altalenante concludendo a volte anche fuori dalla zona punti.

    Sauber


    Jean Alesi durante il Gran Premio del Canada del 1999.
    Licenziato dalla Benetton si trasferì alla Sauber, dove iniziò il suo declino. Alla terza gara giunse comunque a punti arrivando quinto e al successivo Gran Premio arrivò sesto. Nella parte centrale della stagione sfiorò per due volte la zona punti e al Gran Premio d'Austria riuscì anche a schierarsi in prima fila, ma un contatto con il poleman Fisichella lo costrinse al ritiro. Ritornò a punti in Belgio, ottenendo un terzo posto e salendo sul podio, anche grazie al ritiro di Michael Schumacher, leader della corsa, toccatosi con Coulthard. Alesi arrivò a punti pure alla successiva prova, il Gran Premio d'Italia e terminò la stagione all'undicesimo posto in classifica piloti con nove punti conquistati, battendo nel confronto il compagno di squadra Johnny Herbert, che aveva ottenuto solo un sesto posto.
    Molto più deludente fu il 1999, anno in cui il francese andò a punti solo due volte, con una prima parte di stagione costellata da ritiri e una seconda mediocre con Alesi sovente relegato fuori dalla zona punti.

    Gli ultimi anni


    Per il 2000 Alesi si trasferì alla Prost, con un contratto biennale e un ingaggio di 18 milioni di dollari. La prima stagione fu però ricca di delusioni: il transalpino era spesso costretto al ritiro e concluse appena cinque Gran Premi, senza, per la prima volta nella sua carriera ottenere alcun punto. Nonostante ciò anche nel 2001 Alesi decise di restare alla Prost. La scuderia era in crisi finanziaria, ma il francese riuscì comunque ad ottenere quattro punti. A partire però dal Gran Premio d'Ungheria passò alla Jordan, dove terminò la carriera agonistica, conquistando un sesto posto in Belgio.
    Dopo la F1
    Dopo il ritiro ha collaborato con la McLaren Mercedes in qualità di collaudatore. È poi approdato al Dtm (campionato tedesco turismo), nel quale ha ottenuto diverse vittorie con la Mercedes. Sembra intenzionato a tornare in Formula Uno, ma questa volta nel ruolo amministrativo.
    Attualmente svolge il ruolo di opinionista alla trasmissione Pole Position su Rai Uno, in attesa di partecipare al campionato Speedcar Series.
    Risultati in F1
    Note

      ^ Enrico Mapelli, I dati della Formula 1, Giorgio Nada Editore, 2000. p. 166 ISBN 88-7911-217-1
      ^ «Una Ferrari senza Alesi». repubblica.it , 06-04-1994, pag. 28 (consultato in data 27/06/2008).
      ^ Alessandro Tommasi. «Schumacher, affare Ferrari». repubblica.it , 28-07-1995 (consultato in data 27/06/2008).
      ^ Andrea Cremonesi. «Alesi-Prost, matrimonio da 10 milioni di dollari». gazzetta.it , 25-08- (consultato in data 28/06/2008).

    Bibliografia
    (EN) C. Hilton, Jean Alesi: Beating the Odds,
    (FR) D. Leroy; L. Domenjoz, Jean Alesi: trajectoires en rouge,
    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
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