James Taylor (62)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: James Vernon Taylor
  • Data di nascita: 12 Marzo 1948
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Belmont
  • Nazione: Stati Uniti
  • James Taylor in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di James Taylor
  • Wikipedia: James Taylor su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo organista hammond britannico, vedi James Taylor Quartet.
    James Vernon Taylor (Belmont, 12 marzo 1948) è un cantautore statunitense.

    Gli inizi
    Cresciuto nella cittadina di Chapel Hill (Carolina del Nord), dove, incoraggiato dalla mamma soprano, fin da bambino studiò violoncello, ma a partire dal 1960 preferì dedicarsi alla chitarra ispirandosi allo stile di Woody Guthrie. Abbandonò la scuola e formò una band col fratello Alex, ma venne ricoverato in un ospedale psichiatrico per curare una forma di depressione. Riuscì ad ottenere il diploma durante il soggiorno in ospedale, quindi si iscrisse alla Milton Academy dove incontrò Danny Kortchmar, col quale formò il gruppo "the Flying Machine", che incise un singolo di scarso successo: "Brighten Your Night with My Day".
    Trasferitosi a New York, Taylor divenne tossicodipendente da eroina. La canzone "Jump Up Behind Me" si riferisce a quel periodo: è infatti un omaggio al padre di Taylor, Isaac, che in seguito ad una disperata telefonata del figlio dovette correre a New York per riportarlo a casa a Chapel Hill. Nel pezzo Taylor lo ringrazia per l'aiuto avuto in un periodo di disperato bisogno e descrive i ricordi del lungo viaggio in automobile verso casa.
    Nel 1968 soggiornò a Londra per la registrazione di James Taylor, suo primo album, per la Apple records, casa discografica dei Beatles (al disco collaborarono anche Paul McCartney e George Harrison e quest'ultimo utilizzò il titolo di una canzone di Taylor - "Something in the way she moves" - per comporre la celeberrima "Something"); il disco non ebbe immediato successo. Tornato negli Stati Uniti si fece nuovamente ricoverare in ospedale per porre rimedio alla sua dipendenza dalle droghe, nel frattempo divenuta più forte. Quando le sue condizioni migliorarono, nel 1969, si esibì per sei serate al Troubadour Club di Los Angeles ed il 20 luglio al Newport Folk Festival. Poco tempo dopo ebbe un incidente motociclistico che gli procurò fratture multiple alle mani, impedendogli di suonare per diversi mesi.
    Anni '70
    Nel 1970, con l'uscita di Sweet Baby James raggiunse l'attenzione del grande pubblico, particolarmente con il brano Fire and Rain, ed il successo provocò la "riscoperta" dell'album precedente (e del brano Carolina in My Mind). Il settimanale Times gli dedicò la copertina e si cominciò a parlare di questa nuova corrente crepuscolare e soggettivista di cui Taylor fu il massimo alfiere degli anni settanta. Egli è, infatti, il prototipo del cantautorato crepuscolare, agrodolce, malinconico e dalle tinte pastello che tanta fortuna ebbe in quel decennio. In ciò fu aiutato da una vena compositiva felice, da una raffinata tecnica chitarristica improntata al finger picking e da una voce nasale duttile e pastosa che veicola in modo molto efficace il piccolo mondo romantico (o tardo-romantico) che si muove nell'universo individualista e un po' trascendentalista dell'America di ieri e di oggi.
    Nel 1971 Taylor lavorò con Dennis Wilson (dei Beach Boys) nel film Strada a doppia corsia (Two-Lane Blacktop), che si rivelò un insuccesso commerciale. Sempre il 1971, però, vide l'uscita di Mud Slide Slim and the Blue Horizon, un altro album di classifica. Egli vinse un Grammy Award per la sua versione di You've Got a Friend, originariamente scritta da Carole King, che fu suo mentore, nonché partner sentimentale per breve tempo.
    Nel 1972 Taylor ritornò con One Man Dog e sposò la collega cantante/autrice Carly Simon il 3 novembre. L'album successivo, Walking Man del 1974 fu una delusione, mentre il nuovo Gorilla fu un successo anche per la presenza del singolo di successo "How Sweet It Is (To Be Loved by You)", una cover del grande Marvin Gaye. Dopo In the Pocket, del 1976, fu pubblicato l'album Greatest Hits che includeva alcune versioni riarrangiate dei successi più vecchi. Questa realizzazione rimane ancora oggi l'album più venduto di questo autore.
    Taylor e Simon ebbero due figli dal loro matrimonio, Ben e Sally. Tuttavia, a causa delle lunghe assenze di Taylor dovute alle tournée, la coppia entrò in crisi sino al rifiuto da parte dello stesso Taylor di accettare un ultimatum posto da Carly Simon sul passare più tempo con i bambini. Alla fine i due si separarono nel 1983.
    Nel frattempo James Taylor aveva firmato un nuovo contratto con la Columbia Records e realizzato JT nel 1977, vincendo un altro Grammy Award per la Miglior Performance Vocale Pop, per "Handy Man".
    Dopo aver collaborato con Art Garfunkel ed essersi brevemente dedicato a Broadway, Taylor si prese una pausa di due anni, per riapparire con un altro successo, l'album Flag. Taylor si è anche esibito per il concerto dei No Nukes al Madison Square Garden ed è apparso nell'album e nel filmato tratto dal "live".
    Anni '80-'90
    All'inizio degli anni '80 la carriera di Taylor sembrò in pericolo per colpa dei problemi di tossicodipendenza, del divorzio da Carly Simon, del calo di popolarità delle sue canzoni - ormai orientate verso un "easy listening" di classe, ma sempre portatrici di quella vena solipsistica e agrodolce -, e delle pressioni da parte del "music business". Taylor, infatti, dichiarò ripetutamente che si sarebbe ritirato nel 1985, dopo aver adempiuto all'ultimo obbligo contrattuale: il Rock in Rio. Dovendo esibirsi nella stessa sera di Ozzy Osbourne, Taylor si aspettava un pubblico ostile, ma fu molto sorpreso dall'accoglienza che gli riservarono i 250.000 spettatori del concerto. Risollevato dall'inaspettato consenso del pubblico decise di riprendere in mano la sua vita e la sua carriera.
    In ricordo di quella serata venne scritta la canzone "Only a Dream in Rio", in una strofa della quale James Taylor dice "I was there that very day and my heart came back alive" ("Ero proprio lì quel giorno, e il mio cuore tornò a vivere"). Il pezzo venne incluso nel successivo album That's Why I'm Here, il primo di una serie di incisioni che, sebbene proposte con minor frequenza di pubblicazione rispetto al passato, mostrano un miglior livello qualitativo e un numero inferiore di cover.
    Nel 1988 pubblicò Never Die Young. Ricominciò ad esibirsi in veri e propri tour, diventando popolare nell'ambito delle stagioni estive degli anfiteatri statunitensi all'aperto. Nei suoi concerti Taylor propone, ancora oggi, i più grandi successi del suo prolifico repertorio, costantemente rimaneggiati e messi in risalto anche grazie al supporto di una band di altissimo livello e di un fedele gruppo di coristi . Il doppio disco dal vivo (LIVE) del 1993 ne è una fedele testimonianza, che trova un momento di spicco nel controcanto di Arnold McCuller nel finale di "Shower the People" e "I Will Follow".
    I due nuovi album di materiale inedito degli anni '90 ebbero notevole successo: il tredicesimo album, New Moon Shine, divenne disco di platino nel 1991, mentre Hourglass del 1997 vinse il Grammy come miglior album pop non strumentale.
    2000
    Nel 2001 Taylor prese moglie per la terza volta, sposando Caroline ("Kim") Smedvig, Direttore delle Pubbliche Relazioni e Marketing della Boston Symphony Orchestra. La loro relazione influenzò il componimento dell'album October Road, in particolare la canzone "On the 4th of July." La coppia ha due gemelli, Rufus e Henry, nati nel 2001 da una donna, amica di famiglia, che prestò il suo utero in cui furono impiantati gli ovuli fecondati in vitro. I Taylor sono quindi i genitori biologici.
    Immediatamente preceduto e seguito da due diverse raccolte di successi, il nuovo album October Road fu pubblicato nel 2002. Nel disco sono presenti accompagnamenti e passaggi strumentali delicati ed allo stesso tempo sofisticati. Nel 2004, una volta concluso il contratto con la Columbia/Sony, è uscito James Taylor: A Christmas Album, distribuito dalla Hallmark Cards.
    Sempre molto attivo nella difesa dell'ambiente e politicamente schierato su posizioni progressiste, nell'ottobre 2004 Taylor si è unito al tour "Vote for Change", tenendo una serie di concerti negli Stati americani in cui la preferenza per il candidato alla Presidenza degli Stati Uniti era ancora considerata in bilico. Tali concerti sono stati organizzati dal movimento politico MoveOn.org, al fine di promuovere il voto a favore di John Kerry e contro George W. Bush nel corso della campagna per le elezioni presidenziali del 2004. Nel corso di questi concerti James Taylor si è esibito assieme alle Dixie Chicks.
    Curiosità
    James Taylor compare anche in un episodio de I Simpson, "Homer nello spazio profondo" (in originale "Deep Space Homer", ep. 1F13 - 5a stagione), cantando "You've got a friend" e "Fire and Rain".
    Tra le numerose collaborazioni di Taylor c'è anche quella con gli italiani Elio e le Storie Tese, nel pezzo "First Me, Second Me" dal disco Eat the Phikis. Il testo della seconda parte della canzone, quella cantata da Taylor, è volutamente scritto in un inglese improbabile, frutto di una traduzione troppo letterale dall'italiano (i primi versi recitano "how you call you / how many years you have / from where come / how stay"). La collaborazione tra Taylor e gli Elio e le Storie Tese è proseguita nel programma televisivo "Night Express", in una puntata del quale il cantante si esibì dal vivo accompagnato dal complesso milanese, con la figlia Sally ed il cantante Elio ai cori.
    Premi e riconoscimenti
    Grammy Awards
    Grammy Award per la migliore voce maschile, 1971, "You've Got a Friend"
    Grammy Award per la migliore voce maschile, 1977, "Handy Man"
    Grammy Award per il migliore album pop non strumentale, 1998, "Hourglass"
    Grammy Award per la migliore voce maschile, 2001, "Don't Let Me Be Lonely Tonight"
    Grammy Award per il migliore duetto vocale Country, 2003, "How's the World Treating You", con Alison Krauss
    Grammy della Fondazione MusiCares come Personaggio dell'anno 2006. In una serata di gala a Los Angeles, musicisti di diverse generazioni hanno tributato un omaggio a Taylor interpretando le sue canzoni, spesso introducendole con un breve discorso a proposito dell'influenza esercitata da Taylor sulla loro decisione di entrare nel mondo della musica. Tra questi Carole King, Paul Simon, Bruce Springsteen, Sting, Taj Mahal, Dr. John, Bonnie Raitt, Jackson Browne, David Crosby, Sheryl Crow, le Dixie Chicks, India Arie, Alison Krauss, Keith Urban, e suo fratello Livingston Taylor.
    Altri riconoscimenti
    Laurea honoris causa in musica presso il Berklee College of Music, Boston, 1995
    Ammesso nella Rock and Roll Hall of Fame, 2000
    Ammesso nella Songwriters Hall of Fame, 2000
    Il Chapel Hill Museum di Chapel Hill, in Carolina del Nord ha aperto una mostra permanente dedicata a Taylor il 26 aprile 2003. Nella stessa occasione il ponte della strada che attraversa Morgan Creek, accanto alla residenza della famiglia Taylor, citato nella canzone "Copperline", è stato intitolato a Taylor.
    Discografia
    Studio
    1968 - James Taylor
    1970 - Sweet Baby James
    1971 - James Taylor and the Original Flying Machine— registrato 1966–1967
    1971 - Mud Slide Slim and the Blue Horizon
    1972 - One Man Dog
    1974 - Walking Man
    1975 - Gorilla
    1976 - In the Pocket
    1977 - JT
    1979 - Flag
    1981 - Dad Loves His Work
    1985 - That's Why I'm Here
    1988 - Never Die Young
    1991 - New Moon Shine
    1997 - Hourglass
    2002 - October Road
    2004 - James Taylor: A Christmas Album
    2008 - Covers
    Live
    1993 - (LIVE)
    1994 - (Best LIVE)
    2007 - (One Man Band)


    Raccolte
    1976 - Greatest Hits
    2000 - Greatest Hits Volume 2
    2003 - The Best of James Taylor
    Collegamenti esterni
    (EN) Discografia
    (EN) James Taylor - Sito ufficiale
    (EN) The James Taylor Website - Sito non ufficiale
    Scheda su James Taylor dell'Internet Movie Database


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    Categorie: Biografie | Cantautori statunitensi | Nati nel 1948 | Nati il 12 marzoCategoria nascosta: BioBot

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