Jack Nicholson (73)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: John Joseph Nicholson
  • Data di nascita: 22 Aprile 1937
  • Professione: Attore
  • Luogo di nascita: Neptune
  • Nazione: Stati Uniti
  • Jack Nicholson in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Jack Nicholson
  • Wikipedia: Jack Nicholson su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Jack Nicholson al Festival di Cannes



    Oscar al miglior attore 1976

    Oscar al miglior attore non protagonista 1984

    Oscar al miglior attore 1998
    John Joseph Nicholson, Jr. (Neptune, 22 aprile 1937) è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

    Gli inizi
    Jack Nicholson cresce sotto la cura della nonna Ethel May (1899-1970), dopo la disgregazione della sua famiglia dovuta all'abbandono del padre (Donald Nicholson) subito dopo la sua nascita. Fino all'età di 17 anni, Nicholson viene tenuto all'oscuro della reale situazione familiare: pensa che Ethel sia sua madre, mentre sua sorella maggiore June (1921-1963), la madre naturale, che lo aveva avuto a soli 16 anni. Scopre la verità da un giornalista a caccia di uno scoop.
    A 17 anni decide di trasferirsi a Los Angeles, dove inizia la sua carriera nel mondo del cinema, partecipando ai corsi di arte drammatica di Jeff Corey, tenuti da Martin Landau. Nel frattempo incontra e stringe amicizia con diversi personaggi, tra i quali Dennis Hopper, Harry Dean Stanton e Roger Corman, il che gli permette di esordire sul grande schermo. Nel 1960, infatti, Corman dirige il film La piccola bottega degli orrori, scegliendo Nicholson tra gli interpreti.
    Due anni dopo sposa Sandra Knight, conosciuta sul set de "La vergine di cera" di Roger Corman, dalla quale avrà la prima figlia Jennifer (oggi stilista), ma il loro matrimonio dura cinque anni, fino al 1967.
    I primi successi
    Il primo successo arriva nel 1969 con Easy Rider, un film-manifesto per quegli anni. La sua interpretazione di George Hanson, un avvocato alcolizzato in cerca di nuove emozioni, resa celebre da uno strampalato discorso sui Venusiani, ottiene una nomination all'Oscar come "miglior attore non protagonista". In Easy Rider, Nicholson lavorerà al fianco di Dennis Hopper attore, regista e co-sceneggiatore del film insieme a Peter Fonda.
    Negli anni '70 non nasconde l'uso di stupefacenti, e si schiera politicamente contro la guerra del Vietnam, manifestando apertamente contro il governo statunitense. Nicholson, all'epoca, è infatti molto impegnato politicamente. Una passione, quella per la politica, che gli resterà anche negli anni a venire tanto che presenzierà, anni dopo, nel 1992, all'insediamento alla Casa Bianca del presidente Bill Clinton candidato dal partito democratico vincente dopo quindici anni di governo repubblicano.
    Il successo planetario
    Dopo Easy Rider (nomination all'oscar come miglior attore non protagonista) la sua carriera viene lanciata improvvisamente, e diventa uno degli attori più richiesti ad Hollywood. Il passo successivo vede Jack interpretare Robert Eroica Dupea in Cinque pezzi facili, interpretazione che gli vale una candidatura al premio oscar come miglior attore protagonista; poi, dopo esser stato diretto da Mike Nichols (regista de Il laureato) in Conoscenza carnale, è protagonista nel 1973 de L'ultima corvè, interpretazione che gli vale una candidatura agli oscar, non riuscendo però ancora ad aggiudicarsi il titolo. Ma a questo punto la svolta, siamo nel 1974 e Nicholson interpreta il detective Jake "J.J." Gittes, accanto a Faye Dunaway, diretto da Roman Polanski in uno dei massimi capolavori del regista: Chinatown; la parte gli permette di vincere un Golden Globe come miglior attore protagonisa (e il film si aggiudica miglior film, regia e sceneggiatura, bissando tutti i quattro premi, ad eccezione del miglior film, ai Bafta Awards 1975) e per tutto ciò il film arriva super favorito agli Oscar dello stesso anno con ben undici nomination, tra cui miglior film, regia, attore, attrice, e sceneggiatura, ma la sorte vuole che tra Chinatown e la statuetta dorata si interponga Il Padrino parte II, di Francis Ford Coppola, che pure essendo candidato in meno categorie riesce a strappare sei Oscar tra cui miglior film e regia; unico premio per Chinatown è la miglior sceneggiatura originale e Jack viene battuto da Art Carney in Harry e Tonto. L'anno seguente viene diretto da Michelangelo Antonioni in Professione: reporter e nello stesso anno, 1975, riesce finalmente a strappare all' Academy il premio Oscar come migliore attore protagonista per la straordinaria interpretazione di Randle Patrick McMurphy in Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman che si aggiudica le cinque statuette più importanti (film, regia, attore, attrice e sceneggiatura non originale). Dopo il planetario successo del film, Jack è diretto da Elia Kazan in Gli ultimi fuochi e nel 1980 arriviamo ad una delle sue migliori interpretazioni di sempre: quella di Jack Torrance in Shining di Stanley Kubrick. Poi diretto da Warren Beatty in Reds (nomination all'oscar come migliore attore non protagonista) finché non si arriva nel 1983 quando, diretto dall'amico James L. Brooks vince nuovamente il premio Oscar come miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza, film che si aggiudica anche miglior film, miglior regia e attrice. Passano gli anni e le interpretazioni dell'attore sono sempre di altissimo livello, ciò dimostrato dai numerosi premi e nomination al premio oscar che riceve (L'onore dei Prizzi, Ironweed e Codice d'onore). Poi nel 1997 viene nuovamente diretto da James L. Brooks, questa volta però come protagonista, in Qualcosa è cambiato, dove vince per la terza volta (record assoluto) il premio oscar.
    Gli anni recenti
    Nel 1997, dopo l'oscar e il successo, forse stanco, decide di allontanarsi dalle scene per un po' di tempo. Ritorna nel 2001 con La promessa, diretto da Sean Penn, dove offre una buona prova, in un cast pieno zeppo di celeberrimi attori tra i quali Benicio del Toro, Patricia Clarkson, Aaron Eckhart, Helen Mirren e tanti altri. L'anno successivo è lo straordinario protagonista di A proposito di Schmidt, dove la parte di Warren Schmidt, letteralmente disegnata su Nicholson, gli permette un'altra volta di arrivare super favorito ai Golden Globes (che vince) e agli oscar dove trova però alcuni monumenti del cinema come Daniel Day-Lewis e Michael Caine; a sorpresa vince Adrien Brody protagonista de Il pianista di Roman Polanski. L'anno dopo è protagonista di due simpaticissime commedie: Terapia d'urto di Peter Segal accanto ad Adam Sandler e Tutto può succedere di Nancy Meyers accanto a Diane Keaton. Per un paio d'anni si riposa per poi tornare nel 2006, collaborando per la prima volta con Martin Scorsese, per The Departed, dove interpreta un pazzo e luciferino boss di origine irlandese braccato dalla polizia: Frank Costello (non l'omonimo boss esistito, ma un personaggio che si ispira a James J. Bulger). Nel film Non è mai troppo tardi (2007) interpreta la parte di un vecchio e sarcastico miliardario Edward Cole, scopertosi malato terminale di cancro, dove ha per compagno di stanza d'ospedale Morgan Freeman, anch'egli malato terminale di cancro.
    Vita privata
    È un sostenitore del Partito Democratico statunitense, e per le presidenziali del 2008 ha appoggiato la candidatura di Hillary Clinton. È uno sfegatato tifoso dei Los Angeles Lakers, squadra di basket dell'NBA e dei New York Yankees,squadra di baseball dell'MLB. Noto e instancabile playboy, ha avuto una lunga relazione con l'attrice Anjelica Huston, iniziata negli anni '70 e terminata nei primi anni '90 quando la Huston stessa scoprì che Nicholson stava per avere un figlio da un'altra donna, Rebecca Broussard, dalla quale poi, di fatto, avrà Lorraine (1990) e Raymond (1992). E' lo storico vicino di casa di Marlon Brando, nonché acquirente (e successivamente venditore) della proprietà di Brando dopo la sua morte.
    Curiosità
    Nel 1996, la rivista inglese Empire lo classifica al sesto posto tra i migliori attori del secolo scorso.
    Tutte le volte che ha vinto il premio oscar, la sua spalla femminile protagonista l'ha vinto: nel 1976 Louise Fletcher per Qualcuno volò sul nido del cuculo, nel 1984 Shirley MacLaine per Voglia di tenerezza e nel 1998 Helen Hunt per Qualcosa è cambiato.
    E' l'attore chè ha ricevuto più nomination al premio oscar: ben dodici (otto come attore protagonista, quattro per non protagonista).
    E' l'unico attore ad aver vinto tre premi oscar. Solo Walter Brennan ha ricevuto così tanti premi, ma solo nella categoria di attore non protagonista.
    Insieme a Michael Caine e a Paul Newman è l'unico attore ad esser stato nominato ai premi oscar, per film prodotti in cinque decenni; per quanto riguarda Jack gli anni sessanta settanta ottanta novanta duemila.
    Appare in una scena del video musicale "Hot n Cold" di Katy Perry come uno degli invitati al matrimonio.
    Filmografia
    Oltre ad essere un attore, Nicholson ha anche diretto se stesso nei film Yellow 33 (1971), Verso il sud (1978) e Il grande inganno (1990), sequel di Chinatown.
    Attore
    The Cry Baby Killer, regia di Jus Addiss (1958)
    Too Soon to Love, regia di Richard Rush (1960)
    La piccola bottega degli orrori conosciuto anche come Il piccolo negozio degli orrori (The Little Shop of Horrors), regia di Roger Corman (1960)
    Vivi con rabbia (Studs Lonigan), regia di Irving Lerner (1960)
    The Wild Ride, regia di Harvey Berman (1960)
    The Broken Land, regia di John A. Bushelman (1962)
    I maghi del terrore (The Raven), regia di Roger Corman (1963)
    La vergine di cera (The Terror), regia di Roger Corman, Francis Ford Coppola, Monte Hellman, Jack Hill e Jack Nicholson (gli ultimi quattro non accreditati nei titoli) (1963)
    Una nave tutta matta (Ensign Pulver), regia di Joshua Logan (1964)
    Flight to Fury, regia di Monte Hellman (1964)
    Back Door to Hell, regia di Monte Hellman (1964)
    Le colline blu (Ride in the Whirlwind), regia di Monte Hellman (1965)
    Il massacro del giorno di San Valentino (The St. Valentine's Day Massacre), non accreditato nei titoli, regia di Roger Corman (1967)
    Angeli dell'inferno sulle ruote (Hells Angels on Wheels), regia di Richard Rush (1967)
    La sparatoria (The Shooting), regia di Monte Hellman (1967)
    Psych Out Il velo sul ventre (Psych-Out), regia di Richard Rush (1968)
    Sogni perduti (Head), non accreditato nei titoli, regia di Bob Rafelson (1968)
    Easy Rider (Libertà e paura) (Easy Rider), regia di Dennis Hopper (1969)
    The rebel rousers, regia di Martin B. Cohen (1970)
    L'amica delle cinque e mezza (On a Clear Day You Can See Forever), regia di Vincente Minnelli (1970)
    Cinque pezzi facili (Five Easy Pieces), regia di Bob Rafelson (1970)
    Conoscenza carnale (Carnal Knowledge), regia di Mike Nichols (1971)
    Un posto tranquillo (A Safe Place), regia di Henry Jaglom (1971)
    Il re dei giardini di Marvin (The King of Marvin Gardens), regia di Bob Rafelson (1972)
    L'ultima corvè (The Last Detail), regia di Hal Ashby (1973)
    Chinatown (Chinatown), regia di Roman Polanski (1974)
    Professione: reporter, regia di Michelangelo Antonioni (1975)
    Tommy (Tommy), regia di Ken Russell (1975)
    Due uomini e una dote (The Fortune), regia di Mike Nichols (1975)
    Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo's Nest), regia di Miloš Forman (1975)
    Missouri (The Missouri Breaks), regia di Arthur Penn (1976)
    Gli ultimi fuochi (The Last Tycoon), regia di Elia Kazan (1976)
    Verso il sud (Goin' South), regia di Jack Nicholson (1978)
    Shining (The Shining), regia di Stanley Kubrick (1980)
    Il postino suona sempre due volte (The Postman Always Rings Twice), regia di Bob Rafelson (1981)
    Reds (Reds), regia di Warren Beatty (1981)
    Notre Dame de la Croisette (1981)
    Frontiera (The Border), regia di Tony Richardson (1982)
    Voglia di tenerezza (Terms of Endearment), regia di James L. Brooks (1983)
    L'onore dei Prizzi (Prizzi's Honor), regia di John Huston (1985)
    Heartburn - Affari di cuore (Heartburn), regia di Mike Nichols (1986)
    Elephant's Child, Voce del narratore, regia di Mark Sottnick (1986)
    Le streghe di Eastwick (The Witches of Eastwick), regia di George Miller (1987)
    Dentro la notizia (Broadcast News), regia di James L. Brooks (1987)
    Ironweed (Ironweed), regia di Hector Babenco (1987)
    Batman (Batman), regia di Tim Burton (1989)
    Il grande inganno (The Two Jakes), regia di Jack Nicholson (1990)
    La gatta e la volpe (Man Trouble), regia di Bob Rafelson (1992)
    Codice d'onore (A Few Good Men), regia di Rob Reiner (1992)
    Hoffa: santo o mafioso? (Hoffa), regia di Danny DeVito (1992)
    Wolf - la belva è fuori (Wolf), regia di Mike Nichols (1994)
    Tre giorni per la verità (The Crossing Guard), regia di Sean Penn (1995)
    Blood & Wine (Blood and Wine), regia di Bob Rafelson (1996)
    Conflitti del cuore (The Evening Star), regia di Robert Harling (1996)
    Mars Attacks! (Mars Attacks!), regia di Tim Burton (1996)
    Qualcosa è cambiato (As Good as It Gets), regia di James L. Brooks (1997)
    La promessa (The Pledge), regia di Sean Penn (2001)
    A proposito di Schmidt (About Schmidt), regia di Alexander Payne (2002)
    Terapia d'urto (Anger Management), regia di Peter Segal (2003)
    Tutto può succedere (Something's Gotta Give), regia di Nancy Meyers (2003)
    The Departed (The Departed), regia di Martin Scorsese (2006)
    Non è mai troppo tardi (The Bucket List), regia di Rob Reiner (2007)
    Sceneggiatore
    Thunder Island, regia di Jack Leewood (1963)
    Flight to Fury, regia di Monte Hellman (1964)
    Le colline blu (Ride in the Whirlwind), regia di Monte Hellman (1965)
    Il serpente di fuoco (The Trip), regia di Roger Corman (1967)
    Sogni perduti (Head), regia di Bob Rafelson (1968)
    Yellow 33 (Drive, He Said), regia di Jack Nicholson (1971)
    Regista
    La vergine di cera (The Terror), regia di Roger Corman, Francis Ford Coppola, Monte Hellman, Jack Hill e Jack Nicholson (gli ultimi quattro non accreditati nei titoli) (1963)
    Yellow 33 (Drive, He Said) (1971)
    Verso il sud (Goin' South) (1978)
    Il grande inganno (The Two Jakes) (1990)
    Produttore
    Le colline blu (Ride in the Whirlwind), regia di Monte Hellman (1965)
    La sparatoria (The Shooting), regia di Monte Hellman (1967)
    Sogni perduti (Heads), regia di Bob Rafelson (1968)
    Yellow 33 (Drive, He Said), regia di Jack Nicholson (1971)
    Il grande inganno (The Two Jakes), non accreditato come produttore, regia di Jack Nicholson (1990)
    Riconoscimenti
    Jack Nicholson è uno degli attori maggiormente premiati nella storia del cinema.
    Premio Oscar
    Nominato 12 volte, ha ottenuto tre riconoscimenti:
    1976 - Oscar al miglior attore per Qualcuno volò sul nido del cuculo
    1984 - Oscar al miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza
    1998 - Oscar al miglior attore Qualcosa è cambiato
    Premio Bafta
    Nominato 7 volte dal British Academy of Film and Television Arts, ha ottenuto quattro riconoscimenti:
    1975 ottiene due volte il premio come miglior attore per Chinatown e L'ultima corvè
    1977 Miglior attore per Qualcuno volò sul nido del cuculo
    1983 BAFTA al miglior attore non protagonista per Reds
    Festival di Cannes
    Nominato due volte ottiene il riconoscimento nel 1974 quale miglior attore per L'ultima corvè
    David di Donatello
    1975, David di Donatello quale miglior attore straniero per Qualcuno volò sul nido del cuculo
    Golden Globe
    Nominato 17 volte al Premio Golden Globe, ottiene il riconoscimento 7 volte:
    1975, Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico per Chinatown
    1976, Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico per Qualcuno volò sul nido del cuculo
    1984, Golden Globe per il miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza
    1986, Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale per L'onore dei Prizzi
    1998, Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico per Qualcosa è cambiato
    1999, Golden Globe alla carriera, premio Cecil B. DeMille
    2003, Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico per A proposito di Schmidt
    Doppiatori italiani
    Voci Ufficiali
    Doppiato da Giancarlo Giannini in: Professione: reporter, Shining, Batman, Hoffa: santo o mafioso?, La promessa, Tutto può succedere , The Departed
    Doppiato da Michele Gammino in: Verso il sud, Il postino suona sempre due volte, Reds, Frontiera, Codice d'onore, Wolf - La belva è fuori, Qualcosa è cambiato, A proposito di Schmidt, Terapia d'urto, Non è mai troppo tardi
    Doppiato da Pino Colizzi in: L'onore dei Prizzi, Heartburn - Affari di cuore, Le streghe di Eastwick, Dentro la notizia, Ironweed, Il grande inganno, La gatta e la volpe, Mars Attacks!
    Altre Voci
    Doppiato da Massimo Turci in: I maghi del terrore, L'amica delle cinque e mezza, Conoscenza carnale
    Doppiato da Luciano Melani in: Easy Rider, Cinque pezzi facili, L'ultima corvè
    Doppiato da Cesare Barbetti ne: Il re dei giardini di Marvin, Chinatown, Due uomini e una dote
    Doppiato da Adalberto Maria Merli in: Qualcuno volò sul nido del cuculo
    Doppiato da Pino Locchi in: Missouri
    Doppiato da Michele Kalamera in: Gli ultimi fuochi
    Doppiato da Luigi La Monica in: Voglia di tenerezza, Tre giorni per la verità
    Doppiato da Oreste Rizzini in: Blood & Wine
    Note

      ^ (EN) NEWSMEAT - Jack Nicholson's Federal Campaign Contribution Report. URL consultato il 22-08-2007.
      ^ (EN) Jack Nicholson endorses Hillary. URL consultato il 15-03-2008.

    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
    Scheda su Jack Nicholson dell'Internet Movie Database
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