Ivan Lendl (50)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 7 Marzo 1960
  • Professione: Tennista
  • Luogo di nascita: Ostrava
  • Nazione: Repubblica Ceca
  • Ivan Lendl in Rete:

  • Wikipedia: Ivan Lendl su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Ivan Lendl (Ostrava, 7 marzo 1960) è un ex tennista statunitense di origine cecoslovacca.
    Campione di classe cristallina e di estrema meticolosità nell’allenamento, dotato di una precisione millimetrica nell'affondare i suoi colpi da fondocampo, è da ritenersi fra i più grandi tennisti nella storia di questo sport.
    Vincitore di otto titoli del Grande Slam e quattro volte Campione del Mondo ITF, Ivan Lendl ha dominato la classifica ATP in un'epoca in cui i grandi campioni imperversavano, rimanendo costantemente ai vertici per tutti gli anni ottanta pur avendo come avversari campioni quali Borg, Connors e McEnroe, e poi Wilander, Becker e Edberg. Dopo aver sconfitto McEnroe nella finale degli US Open nel 1985, occupò la prima posizione nel ranking mondiale per 5 anni quasi consecutivi (con una breve pausa dal settembre 1988 al gennaio 1989, quando fu spodestato da Wilander) e, a fine carriera, risulterà il giocatore rimasto al n. 1 del mondo per il maggior numero di settimane (270), superando il precedente record di Connors (il primato sarà poi superato da Pete Sampras negli anni novanta). Unico neo della sua gloriosa carriera è quello di non essere mai riuscito a vincere Wimbledon dove ha però disputato due finali e cinque semifinali in otto anni(1983-1990).
    A fine carriera il suo palmares è di 94 tornei vinti, a cui vanno aggiunti 50 tornei di singolare fuori dal circuito ATP, 6 titoli di doppio e un totale di premi in denaro di 21.262.417 dollari (record dell’epoca).
    Nel 2001, è stato inserito nella International Tennis Hall of Fame.


    Caratteristiche tecniche
    Lendl dimostrò fin da giovanissimo di essere un grande talento soprattutto nel gioco aggressivo da fondocampo, disponendo di colpi vincenti di dritto e rovescio naturali che giocava in maniera magistrale con presa "western" (tenendo il manico della racchetta con il palmo della mano rivolto verso l’alto), che gli consentivano traiettorie molto effettate e profondità nel gioco. Vero perfezionista della racchetta (che cambiava immancabilmente ad ogni cambio di palle), Lendl sviluppò progressivamente nel corso degli anni la sua tecnica e la sua preparazione atletica con allenamenti massacranti, a cui affiancò una grande attenzione verso il lato psicologico e quello dell’alimentazione.
    È considerato dagli storici della disciplina l'inventore di uno dei colpi più difficili e spettacolari del tennis moderno: il passante in corsa di dritto lungolinea in top spin, con determinante effetto a rientrare, che diventò negli anni il suo marchio di fabbrica risolvendo spesso situazioni di gioco impossibili per molti. Altri colpi in cui eccelleva erano il servizio, potente e preciso, oltre al rovescio incrociato e al diritto "anomalo", giocato da sinistra verso destra a mirare il rovescio dell’avversario. Aveva invece nel gioco a rete il proprio tallone d'Achille, di fatto l'unico punto debole sufficiente però ad impedirgli di vincere - in carriera - il torneo di tennis inglese di Wimbledon, laddove raggiunse comunque per due volte la finale e altre cinque volte la semifinale.
    Biografia
    Cresciuto a Ostrava, in Cecoslovacchia (ora Repubblica Ceca) da genitori tennisti (sua madre Olga fu anche n. 2 nel ranking nazionale), fu iniziato al tennis molto giovane e, dopo aver vinto i tornei giovanili di Wimbledon e del Roland Garros, diventò professionista nel 1978.
    Iniziò così ben presto a rivaleggiare con i migliori: nel 1979 entrò nei primi 20 del ranking mondiale, nel 1980 -dopo essere stato determinante nella vittoria in Coppa Davis della Cecoslovacchia contro l'Italia- balzò al n. 6 (aggiudicandosi sette tornei, di cui 3 consecutivi in 3 superfici diverse), per arrivare al n. 2 già nel 1981, anno in cui trionfò alla Masters Cup dopo aver raggiunto la sua prima finale in un torneo del Grande Slam, il Roland Garros (il più importante su terra rossa): fu sconfitto da Bjorn Borg, già cinque volte vincitore sul court parigino, al termine di un incontro tiratissimo (6-1 4-6 6-2 3-6 6-1), ma quella finale gli consentì di entrare definitivamente nel club dei big del tennis.
    Trasferitosi nel frattempo negli Stati Uniti (di cui divenne cittadino poi nel 1992), proseguì la sua scalata al vertice nel 1982, allorché vinse ben 15 dei 23 tornei a cui prese parte, bissando la vittoria ai Masters Cup dell’anno prima, raggiungendo la finale agli US Open (contro Connors) e infilando una striscia record di 44 match vinti di seguito. Nel 1983, con altri sette tornei vinti e altre due finali di Grande Slam (agli Australian Open contro Wilander e agli US Open ancora contro Connors), arrivò per la prima volta al n. 1 della classifica mondiale.
    Le tre finali di Grande Slam già raggiunte furono il preludio alla memorabile vittoria del 1984 proprio al Roland Garros, laddove ottenne il suo primo titolo del Grande Slam, dopo aver battuto in un'epica finale The Genius (John McEnroe). Sotto di due set e di un break, Lendl riuscì a compiere una vera e propria impresa, rimontando ed aggiudicandosi così la partita (3-6 2-6 6-4 7-5 7-5). Al termine dell'incontro, McEnroe, letteralmente infuriato, lasciò il palco della premiazione senza proferire alcun commento e ricevendo così gli assordanti fischi del pubblico.
    Il quinquennio successivo fu quello che portò Lendl nella leggenda di questo sport, con una continuità di vittorie che lo porterà come detto ad occupare la prima posizione della classifica ATP per ben 270 settimane complessive (allora record assoluto), di cui ben 157 consecutive (tuttora terzo dopo Connors e Federer). I suoi più grandi risultati in quegli anni furono i due nuovi trionfi al Roland Garros nel 1986 e nel 1987 (contro Michael Pernfors e Mats Wilander), tre titoli consecutivi agli US Open nel 1985, 1986 e 1987 (sconfisse in successione John McEnroe, Miloslav Mecir e Mats Wilander), due vittorie agli Australian Open nel 1989 e nel 1990 (battendo il connazionale Miloslav Mecir e poi Stefan Edberg), a cui vanno aggiunte diverse altre vittorie nei tornei del circuito ATP (che porteranno il totale a 94 tornei vinti, più 50 tornei non-ATP), altre finali del Grande Slam e le ulteriori 3 vittorie della Masters Cup (1985, 1986, 1987).
    A fronte di questo predominio, Lendl non è mai riuscito ad imporsi nel torneo di Wimbledon, cosa che gli avrebbe consentito di completare la sua collezione di trofei del Grande Slam. Sull'erba inglese, il suo gioco da fondocampo partiva svantaggiato; nonostante ciò, vinse per due volte il prestigioso torneo londinese del Queen's (nel 1989 e nel 1990, contro Van Rensburg e Becker) e raggiunse la finale di Wimbledon nel 1986 e nel 1987, in entrambi i casi uscendo sconfitto (dagli specialisti Boris Becker e Pat Cash). Nel 1990, con l'obiettivo di aggiudicarsi finalmente la vittoria a Wimbledon, rinunciò persino a partecipare al Roland Garros (torneo che l'avrebbe visto come massimo favorito), ma il suo tentativo di modificare il suo stile di gioco con frequenti incursioni a rete (che lo portò alla vittoria del Queen's contro Becker), si arenò nella semifinale di Wimbledon laddove Edberg si impose per 6-1, 7-6, 6-3.
    Lendl ha annunciato il suo ritiro dal tennis professionistico il 21 dicembre 1994 per problemi alla schiena. Lasciata l'attività agonistica, si è da allora dedicato al suo secondo sport preferito, ovvero il golf, nel quale si è dimostrato ugualmente molto abile. La sua meticolosità ed il suo senso del perfezionismo gli hanno consentito di riscuotere soddisfazioni anche in questa disciplina. Nel 2004 ha anche organizzato un torneo per beneficenza denominato "Ivan Lendl Celebrity Golf Tournament".
    Statistiche e record
    I suoi record
    Maggior numero di finali in tornei del Grande Slam (19).
    Vincitore di 8 tornei del Grande Slam (al pari di Jimmy Connors e Andre Agassi e superato da soli 6 giocatori nella storia).
    Ha vinto 222 match nei tornei del Grande Slam (terzo dopo Connors e Agassi).
    8 finali consecutive dello US Open (1982-1989).
    10 volte consecutive almeno in semifinale nei tornei del Grande Slam, dagli US Open del 1985 agli Australian Open 1988 (secondo dopo Roger Federer ), 14 consecutive almeno ai quarti di finale (record condiviso con Federer).
    11 anni consecutivi (1981-1991) in cui ha raggiunto almeno una finale del Grande Slam (record condiviso con Pete Sampras 1992-2002).
    4 volte n.1 mondiale a fine stagione (1985, 1986, 1987, 1989) (terzo assieme a John McEnroe e Federer, dopo Pete Sampras con 6 e Connors con 5).
    E’ uno dei 5 giocatori (con Connors, McEnroe, Pete Sampras e Federer) ad essere stato al n. 1 mondiale a fine stagione per almeno tre anni consecutivi (1985-1987).
    E’ uno dei 5 giocatori (con Connors, Pete Sampras, Lleyton Hewitt e Federer) che hanno mantenuto il 1° posto in classifica per tutte le settimane di un intero anno.
    4 volte Campione del Mondo ITF (1985, 1986, 1987, 1990) (secondo dietro Pete Sampras con 6).
    3 volte ATP Player of the Year (1985, 1986, 1987).
    94 tornei ATP vinti in carriera (secondo assoluto dopo Connors con 109 titoli).
    270 settimane come numero 1 del mondo (secondo dopo Sampras con 286 settimane).
    157 settimane consecutive al n. 1, dal 9 settembre 1985 all’11 settembre 1988 (terzo dietro Connors e Federer)
    588 settimane consecutive fra i primi 5 giocatori al mondo, dal 20 ottobre 1980 al 20 gennaio 1992 (secondo dietro Connors con 659 settimane).
    626 settimane consecutive fra i primi 10 giocatori al mondo, dal 19 maggio 1980 al 11 maggio 1992 (secondo dietro Connors con 788 settimane).
    1071 partite vinte nei tornei ATP (secondo dopo Connors con 1222 vittorie).
    Più lunga serie di vittorie indoor: 66 partite tra l'aprile 1981 (sconfitto da Tomas Smid a Francoforte) e gennaio 1983 (sconfitto da McEnroe in finale a Philadelphia).
    Seconda più lunga serie vincente su tutte le superfici: 44 partite fra il 1981 e il 1982 (dopo Guillermo Vilas con 46 partite nel 1977).
    Unico giocatore ad avere vinto 3 tornei in 3 settimane consecutive su 3 diverse superfici (1985: a Fort Myers sul cemento, a Montecarlo sulla terra battuta, a Dallas sul sintetico).
    Record finali consecutive in tornei di singolare (18) fra il 1981 e il 1982.
    Unico giocatore ad aver vinto almeno 90 partite in tre anni consecutivi (1980, 1981, 1982).
    Unico giocatore ad aver vinto almeno il 90% delle sue partite in cinque anni diversi (1982: 106-9, 1985: 84-7; 1986: 74-6; 1987: 74-7; 1989: 79-7).
    Record di nove finali consecutive (1980-88) al Masters di New York.
    5 vittorie al Masters Cup (poi eguagliato da Pete Sampras).
    15 tornei vinti in un solo anno (1982) (secondo dopo Vilas che ha vinto 16 titoli nel 1977).
    3 finali consecutive agli Australian Open, 4 consecutive al Roland Garros, due consecutive a Wimbledon.
    Statistica sfide con gli altri campioni
    Fonte:
    Finali del Grande Slam (19)
    Vinte (8)
    Perse (11)
    Statistiche Grande Slam e Masters Cup
    ND = torneo non disputato
    A = assente
    W = vincitore
    F = Finalista
    SF = Semifinalista
    QF = Eliminato ai quarti di finale
    4R = Eliminato agli ottavi di finale
    3R = Eliminato ai 16mi di finale
    2R = Eliminato ai 32mi di finale
    1R = Eliminato ai 64mi di finale
    Statistica complessiva tornei ATP
    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale
    Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport

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