Isaac Asimov (1920-1992)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1992
  • Data di nascita: 2 Gennaio 1920
  • Professione: Scienziato
  • Luogo di nascita: Petrovichi
  • Nazione: Bielorussia
  • Isaac Asimov in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Ritratto di Isaac Asimov su un trono le cui decorazioni richiamano le opere principali dello scrittore.
    Isaac Asimov (Petroviči, 2 gennaio 1920 – New York, 6 aprile 1992) è stato un biochimico, scrittore, autore di fantascienza e divulgatore scientifico statunitense. Le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza che della divulgazione scientifica.
    Sono queste le parole che contraddistinguono la mentalità di uno dei più grandi scrittori di fantascienza di sempre ed ineguagliato divulgatore scientifico. Uomo di grande cultura, laureato in Chimica e Biologia, è autore di una vastissima e variegata produzione, stimata intorno ai 500 volumi pubblicati.
    Asimov è stato membro nonché vicepresidente onorario del Mensa per alcuni anni, e in suo onore è stato dato il suo nome all'asteroide 5020 Asimov.

    Biografia
    Isaac Asimov nasce il 2 gennaio 1920 a Petroviči, un villaggio nei pressi di Smolensk, in Russia, da una famiglia ebraica, ma all'età di tre anni emigra con la famiglia negli Stati Uniti, stabilendosi nel quartiere di Brooklyn, a New York.
    I genitori gestiscono un negozio di giornali e dolciumi e proprio qui il giovane Isaac inizia ad appassionarsi alla fantascienza leggendo le riviste del settore che periodicamente arrivano al padre, Judah Asimov. Isaac, pur non essendo figlio unico (ha un fratello, Stanley, e una sorella, Marcia) è il pupillo della famiglia a causa della sua salute cagionevole, che però non gli impedisce di frequentare l'Università (la Columbia University), dove si laurea nel 1939 in chimica e biologia.
    Nel frattempo ha iniziato a scrivere alcuni racconti. Il suo primo tentativo è a soli undici anni, quando scrive un racconto dal titolo The Greenville Chums at College. Il suo primo racconto ad essere pubblicato è, invece, Little Brothers, nel 1934, mentre frequenta le scuole superiori.
    Entrato al college, tra le sue letture preferite, oltre ai romanzi storici e fantascientifici, ci sono Agatha Christie e Wodehouse. Nel 1937 propone Cosmic Corkscrew a John W. Campbell, direttore di Astounding Stories, ma il manoscritto gli viene rispedito.
    Nonostante ciò, è lo stesso Campbell ad incoraggiarlo a scrivere altre opere, e così nel 1939 esce su Astounding Stories Naufragio (Marooned off Vesta). Nel frattempo Asimov ha stretto ottimi rapporti anche con Frederik Pohl, direttore di altre due prestigiose riviste di fantascienza, Astonishing Stories e Super Science Fiction. È su queste testate che vedranno la luce molti dei celebri racconti sui robot positronici (il primo, sempre del 1939, è Robbie), preludio ai fortunati romanzi del Ciclo dei Robot, e le storie che formeranno la prima parte della sua opera più celebre, il Ciclo della Fondazione.
    Dopo la laurea, trova molte difficoltà ad entrare nelle scuole mediche di New York, ma finalmente nel 1941 riesce ad ottenere un master presso la Columbia. Quello stesso anno pubblica il racconto Notturno, osannato dalla critica come il miglior racconto breve di fantascienza mai scritto e contemporaneamente inizia a scrivere i racconti che poi saranno noti come Trilogia della Fondazione.
    Nel frattempo prosegue gli studi di chimica sotto l'ala protettrice del professor Charles Dawson.
    Isaac Asimov (a destra) con Robert Heinlein (a sinistra) e L. Sprague de Camp (al centro) presso il Philadelphia Navy Yard, 1944
    Nel 1942 sposa Gertrude Blugerman, di Toronto (Canada). Quello stesso anno, a causa della seconda guerra mondiale, viene impiegato come chimico presso il Naval Air Experimental Station di Filadelfia insieme a Robert A. Heinlein e L. Sprague de Camp.
    Nel 1945 Asimov viene arruolato come soldato semplice e inviato prima a Camp Lee (Virginia), poi a Honolulu, dove partecipa al primo esperimento atomico del dopoguerra.
    Dopo il congedo torna all'università dove, nel 1948, ottiene il dottorato in biochimica e inizia a lavorare con il professor Robert Elderfield, facendo ricerche su nuovi farmaci contro la malaria. Nel frattempo continuano le sue collaborazioni con le riviste fantascientifiche, alle quali, oltre alle già citate, vanno ad aggiungersi Unknown, IF, Galaxy Science Fiction e The Magazine of Fantasy and Science Fiction. Nel 1949 esce il racconto Madre Terra che anticipa i romanzi dei robot.
    Nel 1950 Asimov pubblica il suo primo romanzo, Paria dei cieli (Pebble in the Sky, inizialmente Grown Old with Me). Più tardi esce anche la raccolta Io, robot e il suo primo libro di saggistica, scritto insieme a due colleghi. L'anno dopo nasce il figlio David.
    Tra il 1951 e il 1953 escono i romanzi Il tiranno dei mondi, Le correnti dello spazio e Abissi d'acciaio, oltre alla fortunata Trilogia della Fondazione. Nel 1952 vede la luce anche Lucky Starr, il vagabondo dello spazio, primo della fortunata serie su Lucky Starr pubblicata con lo pseudonimo di Paul French. Un anno dopo esce l'antologia La terra è abbastanza grande. È poi di quegli anni il primo incontro con Janet Opal Jeppson, giovane psichiatra.
    Nel 1955 nasce Ribyn Joan, sua seconda figlia, e gli viene conferito il titolo di professore associato di biochimica. Tra il 1955 e il 1957 alterna l'attività di professore a quella di romanziere con l'uscita di La fine dell'eternità e Il sole nudo. Nel 1958 esce Lucky Starr e gli anelli di Saturno, il romanzo che chiude il ciclo.
    Asimov nel 1965
    Il suo ultimo contributo letterario per molto tempo risale al 1959 con l'uscita dell'antologia Nine Tomorrows, che presenta racconti scritti negli anni Cinquanta. Da questo momento in poi sarà l'attività divulgativa a prendere la maggior parte del suo impegno, rinunciando all'attività didattica: pubblica, così, numerosissimi testi sulla chimica, fisica e astronomia. Unica eccezione di questo periodo è Viaggio allucinante, ispirato all'omonimo film, edito nel 1966. Dello stesso anno è il premio Hugo per la Trilogia della Fondazione. Tra il 1967 e il 1969 escono tre raccolte: Through a Glass, Clearly, Asimov's Mysteries e Nightfall and Other Stories.
    Nel 1970 si separa da Gertrude, dalla quale divorzia tre anni più tardi, per poi sposare, nel 1973, Janet Jeppson, nuovamente incontrata ad una convention di letteratura gialla. Lo stesso anno esce Neanche gli dei, il romanzo preferito di Asimov, vincitore di un premio Hugo e di un Nebula. Sono di questo periodo anche numerosissimi testi di divulgazione scientifica, storica e letteraria.
    Nel 1974 inizia il ciclo dei Vedovi Neri, un club di amici che si cimentano nell'investigazione, con la raccolta Tales of the Black Widowers. Il ciclo si concluderà postumo con la pubblicazione di The Return of the Black Widowers (2003). Nel 1976 esce l'antologia The Bicentennial Man and Other Stories, (per la ricorrenza del bicentenario della Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America) dal cui racconto principale L'uomo bicentenario, è stato tratto l'omonimo film nel 1999, senza però esserne molto fedele.
    Nel 1977 viene ricoverato in ospedale a causa di un attacco cardiaco, che ne minerà la salute anche negli anni successivi. Nel 1979 diventa professore ordinario, mentre nello stesso anno escono Isaac Asimov's Treasury of Humour e l'autobiografia Io, Asimov.
    Si arriva così agli anni ottanta quando, sotto le insistenze della Doubleday, riprende in mano il Ciclo della Fondazione, pur se, contemporaneamente, continua a scrivere racconti per il suo Ciclo dei Robot: nel 1983 escono L'orlo della Fondazione e I robot dell'alba.
    Nel 1984 viene pubblicata l'autobiografia I. Asimov: A Memoir. Tra il 1985 e il 1988 escono I robot e l'Impero, Fondazione e Terra, Preludio alla Fondazione e Nemesis.
    Gli ultimi anni della sua vita sono dedicati alla produzione scientifica, con numerosi articoli di divulgazione sui più disparati argomenti. Nel 1992 ottiene l'ultimo dei sei Premi Hugo per il suo racconto Gold. La sua attività si conclude il 6 aprile 1992: era stato infettato dal HIV durante una trasfusione di sangue nel 1983. Che l'AIDS fosse stata la causa della sua morte è stato rivelato dieci anni dopo nella biografia scritta dalla moglie Janet, It's Been a Good Life. Coerentemente al suo ateismo, la salma è stata cremata e le sue ceneri disperse, come aveva chiesto.
    Posizioni intellettuali
    Isaac Asimov si riteneva umanista e razionalista. Benché non attaccasse le opinioni religiose altrui, egli era fortemente critico verso la superstizione e le credenze infondate.
    Aveva un'intelligenza prodigiosa, che non si riuscì anzi mai a determinare con esattezza (completava i test sempre troppo rapidamente).
    Asimov era un progressista su molti temi politici, e uno strenuo sostenitore del Partito democratico statunitense. La sua difesa delle applicazioni civili dell'energia nucleare anche dopo lo scampato disastro di Three Mile Island compromisero tuttavia le sue relazioni con alcuni esponenti della sinistra americana. Egli lanciò spesso accorati appelli riguardo la necessità di un controllo delle nascite rifacendosi alle prospettive ipotizzate da uomini come Thomas Malthus e Paul R. Ehlrich. La sua inquietudine riguardo la sovrappopolazione sulla Terra si riflette in molte sue opere (da Abissi d'acciaio in cui immagina il nostro pianeta rinchiuso in gigantesche metropoli di metallo, a Fondazione con la descrizione del pianeta Trantor abitato da 40 miliardi di individui). Egli si considerò sempre un femminista, e riteneva che l'omosessualità dovesse essere considerata un "diritto morale" dell'uomo.
    Era per esempio favorevole ai programmi di eugenetica, ma perché paradossalmente il loro sicuro fallimento avrebbe dimostrato quanto fosse una strada sbagliata. Molto meglio sarebbe stato destinare le energie ad un "raccolto" delle migliori menti cresciute liberamente. Essendo figlio di "bottegai ebrei" Asimov era molto sensibile su temi di possibile discriminazione. Nel suo ultimo lavoro di divulgazione, Our Angry Earth (1991), scritto in collaborazione con Frederik Pohl, Asimov lanciò allarmi riguardo la crisi ambientale che vedeva delineandosi, descrivendo i fenomeni dell'effetto serra e del buco dell'ozono.
    Opere
    Fantascienza
    A tutt'oggi Asimov è considerato uno dei massimi scrittori di fantascienza, ed è stato più volte vicino a vincere il Premio Nobel (mai assegnato ad uno scrittore di fantascienza, considerata ancora da molti critici di serie B). Egli fu innegabilmente il primo a trasformare questo genere da narrativa di consumo priva di contenuti tipica dei cosiddetti pulp magazine a letteratura di livello. Fu inoltre tra i primi a puntare tutto sulla plausibilità scientifica delle sue storie, non mancando tuttavia di inserirvi ampie riflessioni sociologiche e futuristiche (la cosiddetta Hard Fiction, basata su solide fondamenta scientifiche).
    La sua prima storia, Naufragio a largo di Vesta, pubblicata nel 1939, venne scritta quando Asimov aveva solo 18 anni. Solo due anni più tardi, nel 1941, egli scrisse quello che ancora oggi è considerato il miglior racconto di fantascienza, Notturno. In esso, Asimov ipotizzava gli effetti che un'eclissi solare produceva su un mondo perennemente illuminato abitato da una società radicalmente religiosa. La metafora della luce e delle tenebre, dell'Illuminismo e del "sonno della ragione", dimostra fin da quest'opera la netta condanna di Asimov riguardo la superstizione e il fideismo (nel 1968 il Congresso degli Scrittori di fantascienza Americani votò Notturno come il miglior racconto di fantascienza).
    Con Notturno Asimov introdusse il concetto di social science fiction (fantascienza sociologica), un termine che venne usato per indicare la nuova corrente degli anni '40 formata tra gli altri da Asimov e Robert Heinlein e che partendo dalla forma classica della space opera giungeva ad ardite speculazioni sul futuro dell'umanità.
    Asimov scrisse un enorme numero di racconti, particolarmente nel periodo tra il 1939 e il 1959. In seguito la maggior parte delle sue opere furono libri. Tra di essi, vanno sicuramente ricordati La fine dell'eternità (1955), forse la migliore opera sui viaggi nel tempo, e Neanche gli dei (1972), vincitore del premio Hugo ed opera in cui per la prima volta Asimov descrive compiutamente una civiltà extraterrestre.

    Fondazione


    Il contributo più importante alla fantascienza è stato dato da Asimov col suo celebre Ciclo delle Fondazioni, una serie di racconti scritti tra il 1942 e il 1949 e pubblicati in quegli anni sulla rivista di John W. Campbell, Astounding Science Fiction. I racconti, poi raccolti in tre volumi (Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale, L'altra faccia della spirale), narrano della caduta dell'Impero galattico e dei lunghi anni d'interregno e di barbarie che ne seguono. Basandosi sulla lettura del Declino e caduta dell'Impero romano di Edward Gibbon, Asimov realizzò un geniale affresco del lontano futuro dell'umanità introducendo un concetto, quello della psicostoria, che affascinerà sociologi e psicologi per anni. La psicostoria, elemento sintomatico della coscienza positivista di Asimov, si basa sull'idea della prevedibilità dei comportamenti delle masse mediante formule matematiche. L'idea di Impero galattico sarà ripresa in molte opere successive, si pensi al Dune di Frank Herbert o all'Impero di Guerre Stellari anch'esso con una capitale sovrappopolata e completamente rivestita di metallo, come per la Trantor asimoviana. Ai primi tre volumi, se ne aggiunsero poi quattro, scritti tra il 1982 e il 1992: L'orlo della fondazione (1982), Fondazione e Terra (1986), Preludio alla Fondazione (1988) e Fondazione anno zero (1992); i primi due seguono cronologicamente la trilogia iniziale, mentre gli ultimi due sono una sorta di "prequel".

    Robot positronici


    Nello stesso periodo in cui Asimov era impegnato nella stesura della serie della Fondazione, egli scrisse anche i primi dei suoi racconti sui robot positronici. Asimov per primo rinnovò il concetto di robot, trasformandolo da versione futuristica del mostro di Frankenstein tipico della fantascienza precedente a creatura versatile e realizzata a scala industriale per fungere da aiutante dell'uomo.
    Tale concetto sarà poi ripreso da molte opere successive, si pensi ai film Il pianeta proibito, a Guerre Stellari, ma soprattutto alla celebre serie televisiva Star Trek - The Next Generation in cui compare un robot umanoide, il Tenente Comandante Data, secondo ufficiale della nave stellare USS Enterprise (NCC-1701-D). Tale personaggio, dotato di un cervello positronico, è apertamente ispirato ai robot positronici di Asimov, che tra l'altro cita in una delle puntate. A questo riguardo va ricordata la stretta amicizia di Asimov con il creatore di Star Trek Gene Roddenberry e la collaborazione come consulente scientifico nel primo film di Star Trek.
    Nelle opere sui robot, raccolte poi nelle antologie: Io robot, Il secondo libro dei robot e Tutti i miei robot (che riunisce le due precedenti edizioni), Asimov enunciò le sue celebri Tre Leggi della Robotica che hanno ispirato esperti di robotica, intelligenza artificiale e cibernetica:

    Prima Legge

    Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.
    Seconda Legge

    Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, a meno che questi ordini non contrastino con la Prima Legge.
    Terza Legge

    Un robot deve salvaguardare la propria esistenza, a meno che questa autodifesa non contrasti con la Prima o la Seconda Legge.

    Tali Leggi sono state spesso utilizzate anche in romanzi di altri autori. Asimov, tuttavia le ha sempre considerate le Sue Leggi e non ha mai autorizzato alcuna citazione, sebbene lasciasse gli autori liberi di fare riferimento ad esse.
    In alcuni dei suoi ultimi racconti, I Robot e l'Impero e Fondazione e terra, uno l'ultimo della serie dei Robot e l'altro l'ultimo della saga delle Fondazioni, Isaac Asimov postula l'esistenza di una Legge più generale:

    Legge Zero

    Un robot non può danneggiare l'Umanità, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, l'Umanità riceva danno;

    Con l'introduzione di questa legge, le tre precedenti vengono conseguentemente modificate: a tutte le leggi viene aggiunta la postilla 'A meno che questo non contrasti con la Legge Zero'. Insomma, la Legge Zero si pone come la più importante delle leggi, ed è significativo il fatto che questa legge sia coniata proprio da robot (più precisamente, viene formulata da R. Daneel Olivaw nel romanzo I robot dell'alba che la attribuisce a R. Giskard).
    Nel racconto Che tu te ne prenda cura (...That Thou Art Mindful of Him), è presentato in modo palese il problema della definizione del termine "Umano" presente nelle leggi della robotica. L'indistinguibilità tra robot avanzati ed esseri umani è uno dei temi ricorrenti nella produzione di Isaac Asimov.
    Dopo la scomparsa di Asimov, lo scrittore (e suo amico) Roger MacBride Allen ha prodotto una trilogia letteraria (Il Calibano di Asimov, L'Inferno di Asimov e L'Utopia di Asimov) nella quale le leggi della robotica vengono completamente riformulate.
    Divulgazione scientifica
    Tra il 1960 e il 1970 Asimov abbandonò quasi completamente la fantascienza e si dedicò attivamente alla divulgazione scientifica. Egli stesso affermò di aver intrapreso quell'attività come risposta al desiderio degli americani di apprendere argomenti di natura scientifica in seguito allo smacco ricevuto dallo Sputnik I, primo mezzo umano lanciato nello spazio dall'Unione sovietica nel 1957. Le sue abilità di divulgatore scientifico destano ancora oggi stupore, se è vero per migliaia di persone proprio in quegli anni furono spinte a studiare scienza dopo aver letto opere di Asimov e se il più noto divulgatore italiano di scienza, Piero Angela, si ispira dichiaratamente alle opere del buon dottore per le sue trasmissioni e i suoi libri.
    La serie delle Asimov's Intelligent Man's Guides to Science (Guide alla Scienza per l'Uomo Intelligente) sono state tradotte in italiano in due opere separate, Il libro di fisica e Il libro di biologia entrambe pubblicate dalla Mondadori. Si tratta di volumi estremamente completi che coprono l'intera gamma di conoscenze su questi argomenti. Notevoli le sue opere sul corpo umano (non va infatti dimenticato che Asimov era un biochimico): Il corpo umano, Il cervello umano e Il codice genetico ne sono un esempio. A ciò si aggiungono le sue raccolte di articoli scientifici sull'astrofisica e la cosmologia, pubblicati inizialmente sulle colonne non-narrative del Magazine of Fantasy and Science-Fiction fin dal 1958: Il collasso dell'universo, Frontiere, Grande come l'universo, Domani!, L'universo invisibile.
    Asimov pubblicò inoltre varie opere di particolare ingegno, non di divulgazione ma contenenti tesi originali: Civiltà extraterrestri è ancora oggi la migliore ricerca scientifica compiuta sulla possibilità di esistenza di forme di vita aliene, e In principio. Il libro della Genesi interpretato alla luce della scienza è una rilettura della prima parte del libro della Genesi alla luce delle scoperte scientifiche. Asimov si interessò molto alla Bibbia, e pubblicò su di essa una monumentale Asimov's Guide to the Bible originariamente in due volumi.
    Giudizi critici
    Si è spesso affermato che la narrativa di Asimov sia scritta in uno stile arido, privo di azione, letterariamente scarno e poco interessato alla psicologia dei personaggi. Asimov stesso riconobbe almeno il fatto che lui scrivesse in modo volutamente semplice, perché non intendeva scrivere per vincere un premio Pulitzer ma per farsi capire (concetto imprescindibile in un divulgatore qual egli era). Il critico americano James Gunn affermò nel 1980 riguardo Io, robot che in pratica, eccettuati due singoli racconti, in nessuna delle storie sui robot i personaggi giocano un ruolo fondamentale, le storie sono ridotte a dialoghi sterili privi di azione e descrizione se non strettamente funzionali ai fini della trama. Si può ritenere che questo giudizio sia applicabile a tutta la produzione narrativa di Asimov. Vi sono tuttavia delle notevoli eccezioni, in quanto i personaggi di Susan Calvin nelle storie sui robot, di Arkady Darell e del Mule (o Mulo) nel ciclo delle Fondazioni, di Elijah Baley in Abissi d'acciaio e di Hari Seldon nei prequel della Fondazione sono creazioni a tutto tondo e dominano e muovono la storia.
    Si è poi criticata l'assenza di alieni nella stragrande maggioranza della fantascienza di Asimov. Egli stesso affermò che quell'elemento era stato dettato dalle imposizioni del suo editore John Campbell, il quale era dell'idea che gli alieni dovessero sempre essere inferiori all'Uomo. Poiché Asimov era di diverso avviso riguardo l'indiscutibile superiorità umana, per ovviare al problema eliminò la presenza di civiltà extraterrestri nelle sue prime storie. A questa critica, tuttavia, e a quella secondo cui le sue storie fossero del tutto prive di riferimenti al sesso (diversamente da quanto avveniva nelle disinvolte correnti post-anni '60), Asimov rispose col suo Neanche gli Dei nel quale presentò una delle più complesse e affascinanti civiltà aliene mai comparse nella fantascienza, e ne descrisse minuziosamente i costumi sessuali.
    In definitiva quelle critiche, così come tutte le critiche che oggi hanno portato a un parziale "revisionismo" riguardo il contributo di Asimov alla fantascienza, sono dipese dall'affermarsi delle avanguardie cyberpunk e new wave (a cui Asimov, almeno nel secondo caso, cercò nelle sue ultime opere di adeguarsi). La completa opposizione tra l'idea pessimistica di un futuro apocalittico e quella ottimistica e positivista di Asimov è stridente e si è anche voluto accusare la produzione di Asimov di parziale obsolescenza. Resta tuttavia indiscutibile il fatto che la sua space opera di così ampio respiro e le sue speculazioni sociologiche e tecnologiche mantengano il loro fascino anche a tanti anni di distanza. La prosa asciutta ma elegante di Asimov, che nel longevo ciclo delle Fondazioni (risalente a più di mezzo secolo fa) ha contribuito alla fortuna dell'opera, è ancora ricercata da coloro che hanno rigettato la moderna fantascienza fatta solo d'azione e violenza a favore di una fantascienza che torni a riflettere sul passato, sul presente e sul futuro dell'Uomo.
    Bibliografia parziale
    Fantascienza
    I titoli dei cicli dei robot, dell'impero e della fondazione sono presentati nell'ordine cronologico della "storia futura" asimoviana, come indicati dall'autore nella prefazione di Preludio alla Fondazione.
    Tutti i miei robot (The Complete Robot, 1982) (Raccolta di racconti, indicata dallo stesso Asimov come preludio al continuum della "storia futura")

    Ciclo dei Robot


    Abissi d'acciaio o La metropoli sotterranea (The Caves of Steel - 1954)
    Il sole nudo (The Naked Sun - 1957)
    I robot dell'alba (The Robots of Dawn - 1983)
    I robot e l'Impero (Robots and Empire - 1985)

    Ciclo dell'Impero


    Il tiranno dei mondi o Stelle come polvere (The Stars, Like Dust - 1951)
    Le correnti dello spazio (The Currents of Space - 1952)
    Paria dei cieli (Pebble in the Sky - 1950)

    Ciclo della Fondazione


    Preludio alla Fondazione (Prelude to Foundation - 1988), Mondadori (ISBN 8804401842)
    Fondazione anno zero (Forward the Foundation - 1993)
    Fondazione o Cronache della galassia o Prima Fondazione (Foundation - 1951)
    Fondazione e Impero o Il crollo della galassia centrale (Foundation and Empire - 1952)
    Seconda Fondazione o L'altra faccia della spirale (Second Foundation - 1953)
    L'orlo della Fondazione (Foundation's Edge - 1982) Premio Hugo 1983
    Fondazione e Terra (Foundation and Earth - 1986)
    Libri per ragazzi

    Lucky Starr


    Lucky Starr, il vagabondo dello spazio (David Starr, Space Ranger, 1952)
    Lucky Starr e i pirati degli asteroidi (Lucky Starr and the Pirates of the Asteroids, 1954)
    Lucky Starr e gli oceani di Venere (Lucky Starr and the Oceans of Venus, 1954)
    Lucky Starr e il grande sole di Mercurio (Lucky Starr and the Big Sun of Mercury, 1956)
    Lucky Starr e le lune di Giove (Lucky Starr and the Moons of Jupiter , 1957)
    Lucky Starr e gli anelli di Saturno (Lucky Starr and the Rings of Saturn, 1958)

    Norby


    Norby il robot stravagante (con Janet Asimov) (Norby, the Mixed-Up Robot - 1983)
    I segreti di Norby (con Janet Asimov) (Norby's Other Secret - 1984), Arnoldo Mondadori Editore
    Norby e la principessa perduta (con Janet Asimov) (Norby and the Lost Princess - 1985)
    Norby e gli invasori (con Janet Asimov) (Norby and the Invaders - 1985)
    Vari
    Neanche gli dei (The Gods Themselves - 1972)
    Nemesis (Nemesis - 1989) collocabile anche come preludio al Ciclo dei Robot
    Notturno (con Robert Silverberg) (Nightfall - 1990)
    La fine dell'eternità (The End of Eternity - 1955)
    Il figlio del tempo (con Robert Silverberg) (The Ugly Little Boy, 1958)
    Robot NDR 113 (con Robert Silverberg)
    Viaggio allucinante (Fantastic Voyage - 1966) libro dall'infelice traduzione del titolo (il titolo tradotto ha un significato opposto al titolo in inglese)
    Destinazione cervello (Fantastic Voyage II: Destination Brain - 1987)
    Raccolte di racconti
    Io, Robot (I robot, 1950), Mondadori (ISBN 8804519525)
    Le migliori opere di fantascienza di Isaac Asimov - contiene il racconto L'ultima domanda (The Last Question, 1956)
    La Terra è abbastanza grande (Earth Is Room Enough, 1957), Editrice Nord
    Il secondo libro dei robot (The Rest of the Robots, 1964), Mondadori (ISBN 8804536772)
    Antologia personale (Nightfall and Other Stories, 1969), Urania nn. 568, 569 e 570
    Asimov Story (The Early Asimov, 1972), Urania nn. 625, 626, 629 e 630
    Il meglio di Asimov (The Best of Isaac Asimov, 1973), Mondadori (ISBN 8804398612)
    Testi e note (Buy Jupiter: and Other Stories, 1975), Urania nn. 697 e 699
    Antologia del bicentenario (The Bicentennial Man and Other Stories, 1976), Urania nn. 736 e 738
    Il vento è cambiato (The Winds of Change, 1983), Urania n. 986
    Sogni di robot (Robot Dreams, 1986), NET (ISBN 8851520925)
    Fantasimov (The Alternate Asimovs, 1988), Urania n. 1087
    Visioni di robot (Robot Visions, 1990), NET (ISBN 8851521034)
    Gold (Gold, The Final Science Fiction Collection, 1995)
    Antologie curate

    Premi Hugo


    I Premi Hugo (1955-1961) (The Hugo Winners, Volume 1, 1962)
    I Premi Hugo (1963-1970) (The Hugo Winners, Volume 2, 1971)
    I Premi Hugo (1970-1975) (The Hugo Winners, Volume 3, 1977)

    Nel 1986 la casa editrice Nord li ha raccolti in un unico volume (ISBN 8842905879)

    Altre antologie


    Alba del domani (Before the Golden Age, 1974), Nord (ISBN 8842905844)
    Avventure nell'occulto (Tales of the Occult, 1989), Oscar Mondadori Narrativa (ISBN 88-04-37554-X) 1993
    Antologie che contengono suoi racconti
    1978 - Il dilemma di Benedetto XVI, Urania n. 745

    contenente il racconto Venerdì 13 (Friday the Thirteenth, 1976)
    1981 - Gli eroi dell'ombra. Antologia della letteratura di spionaggio, Mondadori

    contenente il racconto Nel terzo centenario degli Stati Uniti
    Gialli e misteri
    Un soffio di morte (The Death Dealers / A Whiff of Death, 1958, romanzo), stampato dalla Arnoldo Mondadori Editore nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1060, il 25 maggio 1969.
    Misteri. I racconti gialli di Isaac Asimov (Asimov's mysteries, 1968)
    Racconti dei Vedovi Neri (Tales of the Black Widowers, 1974)
    Altri racconti dei Vedovi Neri (More Tales of the Black Widowers, 1976)
    Rompicapo in quattro giornate (Murder at the A.B.A. / Authorized Murder, 1976, romanzo), stampato dalla Arnoldo Mondadori Editore nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 1479, il 5 giugno 1977.
    Il Club dei Vedovi Neri (Casebook of the Black Widowers, 1980)
    I banchetti dei Vedovi Neri (Banquets of the Black Widowers, 1984)
    Gli enigmi dell'Union Club (The Union Club Mysteries, 1984)
    Puzzles of the Black Widowers (1990)
    Divulgazione scientifica
    Dato l'altissimo numero di saggi scientifici scritti dall'autore, si riportano solo quelli editi in Italia.
    Evoluzione e genetica (The Wellsprings of Life, 1960), Bompiani
    Breve storia della biologia (A Short History of Biology, 1964), Zanichelli (ISBN 8808024725)
    Breve storia della chimica (A Short History of Chemistry, 1965), Zanichelli (ISBN 880804064X)
    Passato e futuro (Science Past Science Future, 1975), Siad Edizioni, 1979
    Il collasso dell'universo (The Collapsing Universe, 1977), Mondadori (ISBN 8804169729)
    Supernove (The Exploding Suns, 1977), BUR (ISBN 8817118346)
    Civiltà extraterrestri (Extraterrestrial Civilization, 1979), Mondadori (ISBN 8804276827)
    Catastrofi a scelta (A choice of Catastrophes, 1979), Mondadori, 1980
    In principio. Il libro della Genesi interpretato alla luce della scienza (In the Beginning..., 1981), Mondadori (ISBN 8804298057)
    Il vagabondo delle scienze (The Roving Mind, 1983), Mondadori (ISBN 8804427728)
    Il libro di biologia (Asimov's New Guide to Science, 1984), Mondadori (ISBN 8804404744)
    Il libro di fisica (Asimov's New Guide to Science, 1984), Mondadori (ISBN 8804414456)
    Grande come l'universo (The Relativity of Wrong, 1988), Mondadori (ISBN 8804418192)
    Frontiere (Frontiers, 1989), Mondadori (ISBN 880438258)
    L'universo invisibile (Atom, 1992), Mondadori (ISBN 8804390816)
    A perdita d'occhio, Mondadori (ISBN 8804409398)
    Il cervello umano (The Human Brain - Its capacities and functions, 1963, Tascabili Bombiani)
    Esplorando la Terra e il cosmo
    Il miracolo delle foglie: la fotosintesi, Bollati Boringhieri (ISBN 8833905632)
    Antologia scolastica: raccolta di racconti in ciascuno dei quali viene coscientemente violata una legge (fisica, chimica o biologica), con schede di approfondimento ad uso delle scuole medie
    Umoristici
    Azazel
    Autobiografici
    Io, Asimov - primo volume 1920;1954; Armenia editore (In Memory Yet Green (1979)
    In Joy Still Felt: The Autobiography of Isaac Asimov, 1954-1978 (1980)
    I,Asimov a memoir (1994)
    Libri collegati all'autore
    Robot City
    Note

      ^ Introduzione in Il secondo libro dei robot, Bompiani, 1978.

    Altri progetti
    Commons
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    Collegamenti esterni
    Bibliografia italiana di Isaac Asimov nel Catalogo della fantascienza, fantasy e horror a cura di E. Vegetti, P. Cottogni, E. Bertoni
    IsaacAsimov.it
    (EN) Asimovonline
    Fabbricanti di Universi - sezione Isaac Asimov
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    Portale Fantascienza
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