Ingrid Bergman (1915-1982)

Informazioni di base:

  • Scomparsa nel: 1982
  • Data di nascita: 29 Agosto 1915
  • Professione: Attrice
  • Luogo di nascita: Stoccolma
  • Nazione: Svezia
  • Ingrid Bergman in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Ingrid Bergman
  • Wikipedia: Ingrid Bergman su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Disambiguazione – Se stai cercando Ingrid Bergman, episodio del film Siamo donne, vedi Siamo donne.
    Ingrid Bergman



    Oscar alla miglior attrice 1945

    Oscar alla miglior attrice 1957

    Oscar alla miglior attrice non protagonista 1975
    Ingrid Bergman (Stoccolma, 29 agosto 1915 – Londra, 29 agosto 1982) è stata un'attrice svedese.
    Più volte premiata con l'Oscar, ha lavorato prevalentemente in Svezia, Stati Uniti e Italia, ed è considerata una delle più celebri attrici di tutti i tempi.

    Biografia
    Gli inizi
    Unica figlia di Justus Samuel Bergman, pittore e fotografo svedese, e della tedesca Friedel Adler, a tre anni perde la madre e trascorre con il padre un'infanzia solitaria. A tredici anni si ritrova orfana di entrambi i genitori e viene adottata da parenti; studia alla scuola del Reale Teatro Drammatico (Royal Dramatic Theater) di Stoccolma e a vent'anni conosce Peter Lindstrom, un dentista che la presenta a un dirigente dell'industria cinematografica svedese (Svenskfilmindustri) e riesce a farle ottenere una piccola parte in Il Conte della città vecchia (Munkbrogreven, 1935). In questo suo primo film, inedito in Italia, Ingrid interpreta il ruolo di una cameriera di un modesto albergo della "città vecchia" di Stoccolma.
    Grazie a questa piccola parte, viene notata dal regista Gustaf Molander, che decide di lanciarla in Svezia come una grande promessa: in soli quattro anni, dal 1935 al 1938, Ingrid interpreta così un'altra dozzina di film, tra cui Senza volto (En Kvinnas Ansikte), di cui verrà girato un remake con Joan Crawford nella parte della protagonista, e il celebre Intermezzo, che sarà il suo passaporto per Hollywood.
    Nel 1937 sposa Lindstrom, e nel 1938 nasce Pia Friedal.
    Il successo negli Stati Uniti
    Casablanca
    Notorious
    Il produttore David O. Selznick, intenzionato a girare una versione americana di Intermezzo, la convoca negli Stati Uniti per offrirle un contratto allettante: per sette anni la Bergman potrà scegliere personalmente i copioni da recitare, i registi e perfino i partner. Privilegi insoliti per l'epoca, ma che fanno capire quanto prestigio abbia già raggiunto la Bergman, prima ancora di sbarcare in America.
    È verosimile che Selznick abbia pensato alla Bergman come alla possibile erede di Greta Garbo, attrice di soli dieci anni maggiore di lei, ma che dopo il passaggio dal muto al sonoro si trova nella fase discendente della sua carriera (di lì a qualche anno si sarebbe ritirata per sempre dalle scene). Ingrid rifiuta: suo marito deve terminare i nuovi studi intrapresi (diventerà neurochirurgo) e la bambina ha solo un anno, per cui firma solo per un anno e con la clausola di poter tornare in patria se il film non avrà successo.
    Il remake di Intermezzo ottiene invece enormi consensi. Così, dopo essere tornata in Svezia e aver completato alcuni altri film, nel 1940 torna negli Stati Uniti unitamente alla famiglia e appare in tre film di successo.
    Nel 1942 Selznick la cede in prestito alla Warner per la realizzazione di un film a basso costo, accanto a Humphrey Bogart. Casablanca sarà destinato a diventare un classico di tutti i tempi. Nel 1943 Ingrid riceve la sua prima nomination all'Oscar come migliore attrice per il film Per chi suona la campana (For Whom the Bell Tolls, 1943).
    L'anno successivo vince la statuetta per il thriller Angoscia (Gaslight, 1944). La sua terza candidatura consecutiva all'Oscar come migliore attrice arriva per l'interpretazione di Le campane di Santa Maria (The Bells of St. Mary's, 1945).
    Nel 1946 esce Notorious, l'ultimo film che la Bergman gira sotto contratto con Selznick. Lindstrom convince la moglie che Selznick l'ha ampiamente sfruttata, incassando milioni di dollari in cambio di un compenso di soli 80 mila dollari annui, e così Ingrid firma con una nuova casa di produzione per interpretare Arco di trionfo con Charles Boyer, dall'omonimo romanzo di Remarque. Il film, velleitario e confuso, non avrà il successo sperato e l'attrice, che per anni aveva chiesto invano a Selznick di poter interpretare sullo schermo il ruolo di Giovanna D'Arco, decide che è venuto il momento di rischiare: costituisce una società di produzione indipendente e, con un costo di ben cinque milioni di dollari (cifra astronomica per l'epoca), realizza il suo Giovanna d'Arco (Joan of Arc, 1948), produzione ricca di costumi sfarzosi, di personaggi e di scenografie spettacolari.
    Pur fruttandole la quarta nomination all'Oscar, il film sarà un clamoroso fallimento. La crisi matrimoniale con Lindstrom, di cui si chiacchierava già da tempo, si fa più acuta, e la delusione per l'insuccesso alimenta la convinzione della Bergman sull'eccessiva importanza che Hollywood attribuisce al lato commerciale del cinema, a scapito dell'aspetto artistico.
    Ingrid in Italia
    Stromboli, terra di dio
    Spinta dall'amico Robert Capa, famoso fotoreporter col quale intreccia una breve relazione, Ingrid si interessa alla nuova ondata di cinema che viene dall'Europa, e in particolare al neorealismo italiano. Dopo aver visto Roma città aperta e Paisà, scrive al regista italiano Roberto Rossellini una lettera rimasta famosa, e si dichiara pronta a recitare per lui:
    Rossellini non può lasciarsi scappare l'opportunità: nel cassetto ha un copione destinato in origine ad Anna Magnani, al tempo sua compagna, e ambientato a Stromboli. La Bergman è in Europa, impegnata nelle riprese di Il peccato di Lady Considine e il regista si precipita a Parigi, dove riesce a incontrarla e a proporle il progetto del film.
    Ottenuto nel frattempo un finanziamento da Howard Hughes, grazie alla notorietà della Bergman, Rossellini riceve per telegramma una risposta positiva dall'attrice e, nel marzo 1949 parte la lavorazione di Stromboli terra di Dio. Il set è assediato da fotografi e giornalisti e cominciano a trapelare indiscrezioni sulla relazione sentimentale fra il regista e la sua interprete. Alla fine dell'anno la stampa pubblica la notizia della gravidanza della Bergman.
    Per l'opinione pubblica americana è uno scandalo enorme: Ingrid Bergman, fino a quel momento considerata una santa, diventa improvvisamente un'adultera da lapidare e la stampa la definisce Hollywood's apostle of degradation (apostolo della degradazione di Hollywood), montando a suo sfavore una campagna denigratoria senza precedenti. Il dottor Lindstrom chiede il divorzio e ottiene l'affidamento della figlia Pia, che a sua volta dichiara di non aver mai voluto bene a sua madre.
    Nel 1950 Rossellini e la Bergman si sposano e nasce Roberto Rossellini jr, detto Robertino: nella clinica romana che ospita la puerpera devono intervenire le forze dell'ordine per sedare le folle di paparazzi e di curiosi. Intanto esce nelle sale Stromboli: in Italia avrà un buon numero di spettatori, attirati più che altro dalla curiosità, mentre negli USA il film registra un clamoroso fiasco, sia per l'atteggiamento sfavorevole dei media, sia per le pressioni dei finanziatori del film, che hanno preteso un montaggio che non rispecchia minimamente le intenzioni dell'autore.
    Nel giugno 1952 nascono le gemelle Isotta Ingrid e Isabella; la Bergman riconquista lentamente le simpatie del pubblico, la stampa la ritrae in pose da casalinga e da mamma felice e la stessa attrice afferma di aver trovato finalmente la serenità a Roma, anche se i film che continua a girare sotto la direzione di Rossellini (tra cui almeno due vanno ricordati: Europa '51 e Viaggio in Italia) vengono ignorati dal pubblico.
    Il ritorno a Hollywood
    Anastasia, il grande ritorno
    Nel 1956 la Bergman riceve dagli Stati Uniti una favolosa offerta da parte della Fox, per il ruolo di protagonista in una pellicola ad alto budget sulla superstite dell'eccidio della famiglia dello zar di Russia. Con questo ruolo, nel film Anastasia (1956), la Bergman fa il suo ritorno trionfale a Hollywood dopo lo scandalo, e vince l'Oscar come "migliore attrice" per la seconda volta.
    L'unione con Rossellini è in crisi: il regista parte alla volta dell'India per realizzare un documentario e ne torna dopo qualche tempo con una nuova compagna, Sonali das Gupta. Ingrid intanto riprende a interpretare successi (i primi due titoli sono Indiscreto e La locanda della sesta felicità, entrambi usciti nel 1958) e conosce un impresario teatrale svedese, Lars Schmidt, che diventerà il suo terzo marito nel dicembre 1958.
    Gli ultimi anni della carriera
    Negli anni successivi continua ad alternare interpretazioni in film americani ed europei, ma nello stesso tempo si dedica anche al teatro e alla televisione. Il suo terzo premio Oscar (il primo come miglior attrice non protagonista) arriva per il suo ruolo nel film Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express, 1975).
    Nel 1978 arriva dalla sua madrepatria la proposta di lavorare assieme al più prestigioso dei registi svedesi: Ingmar Bergman. Ingrid accetta con coraggio una duplice sfida: reduce da un intervento chirurgico e da una pesante chemioterapia per un tumore al seno, decide di calarsi nel difficile ruolo di una madre cinica ed egoista che ha anteposto la sua carriera all'affetto per i figli. Sinfonia d'autunno (Autumn Sonata), per il quale riceverà la sua settima nomination agli Oscar e che costituisce la sua ultima interpretazione per il grande schermo, è considerato una prova di recitazione tra la sue migliori.
    Nel 1980, mentre la malattia dà i segni della sua ripresa, Ingrid dà alle stampe il suo libro di memorie, scritto assieme ad Alan Burgess: Ingrid Bergman - La mia storia. L'anno successivo recita per la televisione nel suo ultimo lavoro, una biografia del primo ministro israeliano Golda Meir per la quale riceverà un premio Emmy postumo nel 1982 come "migliore attrice".
    Il 29 agosto del 1982, giorno del suo compleanno, Ingrid Bergman muore a Londra, Inghilterra. Cremata in Svezia, le ceneri vengono in parte lasciate al vento, in parte interrate nel Norra Begravningsplatsen (cimitero settentrionale) di Stoccolma.
    Per il suo contributo all'industria cinematografica, Ingrid Bergman ha una stella nella Hollywood Walk of Fame, all'altezza del numero 6759 di Hollywood Boulevard.
    Filmografia
    Landskamp, regia di Gunnar Skoglund (1932)
    Munkbrogreven, regia di Edvin Adolphson (1935)
    Bränningar, regia di Ivar Johansson (1935)
    Gli Swedenhielms (Swedenhielms Family), regia di Gustaf Molander (1935)
    Notti di primavera (Valborgsmässoafton), regia di Gustaf Edgren (1935)
    Intermezzo (Intermezzo), regia di Gustaf Molander (1936)
    Verso il sole (På solsidan), regia di Gustaf Molander (1936)
    Inquietudine (Dollar), regia di Gustaf Molander (1938)
    Quattro ragazze coraggiose (Die Vier Gesellen), regia di Carl Froelich (1938)
    En Kvinnas ansikte, regia di Gustaf Molander (1938)
    En enda natt, regia di Gustaf Molander (1939)
    Intermezzo (Intermezzo: A love story), regia di Gregory Ratoff(1939)
    Juninatten, regia di Per Lindberg (1940)
    Follia (Rage in Heaven), regia di W.S. Van Dyke, Robert B. Sinclair e Richard Thorpe (gli ultimi due non accreditati) (1941)
    La famiglia Stoddard (Adam Had Four Sons), regia di Gregory Ratoff (1941)
    Il dottor Jekyll e mr. Hyde (Dr. Jekyll and Mr. Hyde), regia di Victor Fleming (1941)
    Casablanca, regia di Michael Curtiz (1942)
    Per chi suona la campana (For Whom the Bell Tolls), regia di Sam Wood (1943)
    Swedes in America (1943) - cortometraggio
    Angoscia (Gaslight), regia di George Cukor (1945)
    Io ti salverò (Spellbound), regia di Alfred Hitchcock (1945)
    Saratoga (Saratoga Trunk), regia di Sam Wood (1945)
    Le campane di Santa Maria (The Bells of St. Mary's), regia di Leo McCarey (1945)
    American Creed, regia di Robert Stevenson (1946) - cortometraggio
    Notorious, l'amante perduta (Notorious), regia di Alfred Hitchcock (1946)
    Arco di trionfo (Arch of Triumph), regia di Lewis Milestone (1948)
    Giovanna d'Arco (Joan of Arc), regia di Victor Fleming (1948)
    Il peccato di Lady Considine (Under Capricorn), regia di Alfred Hitchcock (1949)
    Stromboli terra di Dio, regia di Roberto Rossellini (1950)
    Europa '51 (Europa '51), regia di Roberto Rossellini (1952)
    Viaggio in Italia, regia di Roberto Rossellini (1953)
    Siamo donne terzo episodio, regia di Roberto Rossellini (1953)
    La paura, regia di Roberto Rossellini (1954)
    Giovanna d'Arco al rogo, regia di Roberto Rossellini (1954)
    Eliana e gli uomini (Eléna et les hommes), regia di Jean Renoir (1956)
    Anastasia (Anastasia), regia di Anatole Litvak (1956)
    Indiscreto (Indiscreet), regia di Stanley Donen (1958)
    La locanda della sesta felicità (The Inn of the Sixth Happiness), regia di Mark Robson (1958)
    Le piace Brahms? (Goodbye Again), regia di Anatole Litvak (1961)
    Auguste, regia di Pierre Chevalier (1961) - cameo
    La vendetta della signora (The Visit), regia di Bernhard Wicki (1964)
    Una Rolls-Royce gialla (The Yellow Rolls-Royce), regia di Anthony Asquith (1964)
    Stimulantia regia di Hans Abramson e Hans Alfredson (1967)
    Fiore di cactus (Cactus Flower), regia di Gene Saks (1969)
    Henri Langlois (1970) - documentario
    Passeggiata sotto la pioggia di primavera (Walk in the Spring Rain), regia di Guy Green (1970)
    Il segreto della vecchia signora (From the Mixed-Up Files of Mrs. Basil E. Frankweiler), regia di Fielder Cook (1973)
    Assassinio sull'Orient Express (Murder on the Orient Express), regia di Sidney Lumet (1974)
    Nina (A Matter of Time), regia di Vincente Minnelli (1976)
    Sinfonia d'autunno (Höstsonaten), regia di Ingmar Bergman (1978)
    Una donna di nome Golda, regia di Alan Gibson (1982) - film per la TV
    Altri progetti
    Wikiquote
    Commons
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    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ingrid Bergman
    Collegamenti esterni
    Sito Ufficiale su Ingrid Bergman
    Scheda su Ingrid Bergman dell'Internet Movie Database
    Ingrid Bergman su Kataweb
    Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema

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