Hulk Hogan (57)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Terrence Gene Bollea
  • Data di nascita: 11 Agosto 1953
  • Professione: Wrestler
  • Luogo di nascita: Augusta
  • Nazione: Stati Uniti
  • Hulk Hogan in Rete:

  • Wikipedia: Hulk Hogan su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)



    Terrence Gene Bollea, meglio noto col nome d'arte di Hulk Hogan (Augusta, 11 agosto 1953), è un wrestler e attore statunitense. Partecipa attualmente al reality show incentrato sulla sua famiglia chiamato "Hogan Knows Best", trasmesso negli Stati Uniti ed in Italia da MTV ed è il nuovo co-conduttore della nuova stagione di American Gladiators sulla NBC.
    Bollea ha raggiunto la sua massima popolarità fra la metà degli anni '80 e i primi anni '90 come l'eroe americano Hulk Hogan nella World Wrestling Federation (ora World Wrestling Entertainment), dando vita ai cosiddetti Hulkamaniacs. Fra la metà e la fine degli anni '90 era invece conosciuto come "Hollywood" Hulk Hogan, il leader malvagio dell'nWo, nella World Championship Wrestling (WCW). Ha inoltre recitato in diversi film e serie televisive.
    Bollea è entrato nella WWE Hall of Fame nel 2005 ed è ufficialmente riconosciuto come quattordici volte campione del mondo, essendo un sei volte WCW World Heavyweight Champion, sei volte WWE Champion e due volte AWA Heavyweight Champion.

    Infanzia
    Figlio di Italo-Americani, Peter Bollea e Ruth Bollea, Hulk Hogan inizialmente si dedicò al baseball semi-professionistico e per dieci anni suonò anche in alcune rock band. La carriera da wrestler iniziò quasi per caso: mentre si allenava in una palestra, venne notato da Jack Brisco e suo fratello Gerald, due wrestler che notarono il fisico di Hogan e lo convinsero ad iniziare una carriera nel wrestling. Hogan, fan di questa disciplina sin da bambino, accettò subito l’offerta. Si allenò quindi per due anni sotto la guida del leggendario wrestler Hiro Matsuda, che tra l’altro infortunò per sbaglio Hogan al primo giorno di allenamento.
    Carriera
    Gli inizi
    Hogan disputò il suo primo incontro a Tallahassee, Florida il 10 agosto 1977 col nome di The Super Destroyer. In quell’occasione affrontò Brian Blair in un match finito in pareggio.
    Hogan lottò poi in altri match col nome di The Super Destroyer, ma non solo, poiché adottò via via anche altri nomi come Terry "The Hulk" Boulder e Sterling Golden.
    Nei suoi primi anni di carriera conquistò i suoi primi titoli nella National Wrestling Alliance; nel maggio 1979 ottenne addirittura un match per il NWA World Heavyweight Championship, all'epoca considerato il titolo di wrestling più importante del mondo. Nel novembre 1979 Hogan passò nella World Wrestling Federation dove adottò il nome di "The Incredible" Hulk Hogan.
    Debuttò in WWF in uno show ad Allentown (Pennsylvania) dove lottò in tre match tutti vinti da Hulk, nell'ordine contro Harry Valdez, Paul Figueroa e Ben Ortiz. Un mese dopo, il 17 dicembre, Hogan fece il suo debutto nel tempio del wrestling, il Madison Square Garden, sconfiggendo Ted DiBiase in 11 minuti e 12 secondi.
    Hogan acquisì sempre più popolarità, disputando match sempre più prestigiosi, iniziando la sua prima grande faida contro André the Giant, che culminò in match svoltosi allo Shea Stadium il 9 agosto 1980. La popolarità di Hogan raggiunse livelli mai visti prima, al punto che la star del cinema Sylvester Stallone gli propose una parte nel film Rocky III. McMahon contrastò però Hogan, dicendogli che i wrestler non dovevano mai diventare attori. Hogan era però deciso a recitare nel film e questo provocò il suo licenziamento dalla WWF.
    American Wrestling Association
    Dopo aver recitato in Rocky III, Hogan tornò al wrestling lottato nel 1981 entrando nella federazione del Minnesota American Wrestling Association. Qui il pubblico iniziò ad amare il muscoloso e carismatico Hogan, e presto i bookers dell'AWA furono costretti a farlo passare tra i face.
    Il proprietario della federazione Verne Gagne non gli diede mai l’occasione di diventare campione dell’AWA. Addirittura due match vinti da Hogan per la cintura furono invalidati, facendo letteralmente infuriare il pubblico.
    Solo oltre venti anni dopo, nel 2005, poco prima dell'introduzione di Hulk Hogan nella WWE Hall of Fame, le due vittorie gli furono riconosciute.
    New Japan Pro Wrestling (1980-1983)
    Hogan andò poi a lottare in Giappone ed ottenne grandi successi soprattutto nella New Japan Pro Wrestling. Venne chiamato dai fan giapponesi "Ichiban", ossia "Numero Uno". In Giappone Hogan cambiò il suo parco mosse, prediligendo mosse tecniche alle mosse di potenza diffuse nel Nord America. Cambiò anche temporaneamente la sua finisher, adottando l’"Axe Bomber" a discapito del suo famoso "Leg Drop".
    Il 2 giugno 1983 Hogan vinse la prima edizione del torneo International Wrestling Grand Prix, sconfiggendo l’icona del wrestling giapponese Antonio Inoki per K.O. Hogan e Inoki combatterono anche in coppia, vincendo la prestigiosa MSG Tag League per due anni di seguito, nel 1982 e nel 1983.
    World Wrestling Federation (1983-1993)

    Nascita dell'Hulkamania (1983-1987)


    Hulk Hogan
    Dopo aver comprato la World Wrestling Federation da suo padre nel 1982, Vince K. McMahon rimise sotto contratto Hulk Hogan, con l'intenzione di renderlo l'attrazione principale della compagnia per il suo carisma e per la sua fama. Hogan ritornò in WWF durante uno show il 3 gennaio 1984.
    Meno di tre settimane dopo, il 23 gennaio, Hogan vinse il WWF Championship sconfiggendo The Iron Sheik al Madison Square Garden di New York. Con questa vittoria Hogan divenne il primo uomo ad uscire dalla camel clutch (la finisher di Iron Sheik) e il primo WWF Champion nato nel Sud degli Stati Uniti. Immediatamente dopo aver vinto il titolo, il commentatore Gorilla Monsoon dichiarò "Hulkamania is here!" ("l'Hulkamania è qui!"). Fu allora che iniziò l’"Hulkamania", ossia il periodo in cui Hogan diventerà uno dei più famosi wrestler di tutti i tempi nel ruolo del face (buono). Durante questo periodo il wrestling divenne sempre più popolare in tutto il mondo ed Hogan ne divenne il simbolo.
    L'anno successivo Hulk Hogan divenne il simbolo della WWF quando McMahon rivoluzionò il pro wrestling rendendolo ciò che definiva Sport Entertainment. La vera e propria rivoluzione iniziò con una delle più grandi idee di McMahon, ovvero WrestleMania, il 31 marzo 1985, dove Hogan sconfisse in coppia con il suo amico Mr. T i suoi arcirivali "Rowdy" Roddy Piper e Paul Orndorff.
    Hogan acquisì l'immagine di un vero e proprio supereroe della vita reale, diventando amatissimo fra i più giovani. Hulk Hogan trasformò così un business violento in uno spettacolo adatto a persone di tutte le età. Il fenomeno dell'Hulkamania fu qualcosa di unico nel mondo del wrestling e i gadget di Hogan venivano venduti in tutta la nazione. Hulk apparve nel The Tonight Show e co-presentò l'edizione di Saturday Night Live del 30 marzo 1985.

    Hogan vs André (1987-1989)


    A WrestleMania III nel 1987, Hogan affrontò nel main event André the Giant, che era stata la star principale del pro wrestling ed era rimasto imbattuto per due decadi. La faida iniziò ad inizio 1987: Hogan fu premiato con un trofeo speciale per i suoi tre anni consecutivi da WWF Champions mentre poco dopo anche ad André fu dato un premio, poiché era rimasto imbattuto in WWF per 15 anni. Il premio di André era però più piccolo di quello di Hogan e perciò il francese rifiutò di congratularsi con Hogan. Successivamente Bobby Heenan dichiarò di esser diventato il nuovo manager di André, che sfidava Hogan ad un title match a WrestleMania III. Nello Showcase of Immortals Hogan difese con successo il WWF World Heavyweight Championship contro André the Giant. Durante il match Hogan eseguì un bodyslam sul gigante di 520 libbre e vinse il match dopo aver eseguito uno scoop slam ed un leg drop.
    Hogan rimase campione per quattro anni e 13, e dopo di lui non ci sarà mai un regno così lungo. Comunque Hogan perse la cintura di fronte a 33 milioni di spettatori in un match controverso contro André the Giant a "The Main Event" grazie alla combutta fra "The Million Dollar Man" Ted DiBiase e l'arbitro dell'incontro Earl Hebner. Dopo che André aveva eseguito un belly-to-belly suplex su Hogan, Hebner contò la vittoria di André benché la spalla sinistra di Hogan fosse chiaramente alzata. Dopo il match André diede subito il titolo a Ted DiBiase, ma i dirigenti della WWF decisero che ciò non era valido e dichiararono il titolo vacante per la prima volta nella storia.

    The Mega Powers (1989)


    Questo porterà ad un torneo disputatosi a WrestleMania IV valido per la cintura, che sarà vinta da Randy Savage.
    Hogan, Savage e la sua manager Miss Elizabeth si alleeranno formando i The Mega Powers. Savage ebbe un ruolo importante nello sviluppo del carattere di Hogan. Comunque i Mega Powers presto implosero, a causa della gelosia di Savage e la sua paranoia sul fatto che Hulk ed Elizabeth che loro due fossero "più che amici". Iniziò quindi una faida fra Hogan e Savage, che culminò ad un match fra i due valido per il titolo del mondo a WrestleMania V il 2 aprile 1989: Hogan vinse il match diventando campione del mondo per la seconda volta.
    Il secondo regno di Hogan durò un anno, durante il quale girò anche il suo primo film, No Holds Barred, ambientato proprio nel mondo del wrestling. Il film fu l'ispirazione della faida di Hogan con il suo antagonista del film, ossia Tiny Lister, Jr., che cominciò a lottare nei ring della WWF col nome di Zeus. Hogan e Zeus si affrontarono quindi in un match a SummerSlam 1989. Successivamente Hogan sconfisse con facilità Zeus in una serie di match combattuti in tutti gli States.

    Altri quattro regni (1990-1993)


    Anche durante il suo secondo regno, Hogan vinse il Royal Rumble match. Perse il suo titolo del mondo contro l'Intercontinental Champion The Ultimate Warrior il 1 aprile 1990 a WrestleMania VI. Fu la prima volta in oltre sette anni che Hogan aveva subito uno schienamento pulito. Questo match per il titolo era unico poiché entrambi i wrestler erano face ed alla conclusione del match Hogan si congratulò con Warrior e lo abbracciò.
    Hogan presto fu coinvolto in una faida violenta contro il gigante Earthquake che gli ruppe le costole nel maggio 1990. In televisione i telecronisti spiegarono che gli infortuni di Hogan e la sua sconfitta a WrestleMania VI contro The Ultimate Warrior avevano leso così tanto il suo spirito combattivo da spingerlo a ritirarsi. Fu richiesto agli spettatori di scrivere lettere ad Hogan per chiedere il suo ritorno (in cambio ricevevano una foto di Hogan autografata come ringraziamento). Hogan ritornò a SummerSlam 1990 e per diversi mesi dominò Earthquake in una serie di match per tutto il paese. In questo periodo il nome di Hogan cambiò da The Incredible Hulk Hogan a The Immortal Hulk Hogan.
    Il 24 marzo 1991 Hogan sconfisse il simpatizzante dell'Iraq Sgt. Slaughter, conquistando il suo terzo WWF Championship a WrestleMania VII. Il regno, però, durò soltanto pochi mesi: venne difatti sconfitto in maniera controversa da The Undertaker a Survivor Series 1991 in un match dove l'interferenza di Ric Flair ai danni di Hulk risultò decisiva. Solo sei giorni dopo Hogan rivinse la cintura, ma a causa del finale controverso del match, il titolo fu dichiarato vacante.
    Il titolo venne rimesso in palio nell’edizione della Royal Rumble del 1992. Hogan partecipò al match, sbarazzandosi di numerosi avversari, ma fu eliminato ad un passo dalla vittoria dal suo amico Sid Justice e quindi non riuscì a riconquistare il titolo. Hulk Hogan fece quindi un annuncio shock: si sarebbe ritirato dal wrestling, non prima però di aver affrontato Sid a WrestleMania VIII il 5 aprile. Hogan vinse poi il match per squalifica per poi mantenere la parola: Hulk si ritirò dopo oltre dieci anni di attività.
    La decisione fu riconsiderata alcuni mesi dopo ed Hogan tornò in WWF il 4 aprile 1993, vincendo il suo quinto WWF Title contro Yokozuna intervenendo sorprendentemente subito dopo il main event di Wrestlemania IX dove il giapponese aveva sconfitto Bret Hart. Al primo pay-per-view annuale King of the Ring il 13 giugno 1993, Hogan difese il titolo contro l'ex campione, Yokozuna, nella sua prima difesa del titolo dopo WrestleMania IX. Nel corso del match Yokozuna uscì fuori dal Leg Drop di Hogan. La violenta battaglia si concluse quando un "fotografo giapponese" salì sull'apron ring e distrasse Hogan, prima di colpirlo con una sorta di palla di fuoco dalla macchina fotografica alla sua faccia. A questo intervento seguì un Leg Drop di Yokozuna che portò allo schienamento vincente. Dopo la vittoria, Yokozuna continuò ad attaccare Hogan mentre il pubblico nell'arena era disperato. Mentre Yokozuna festeggiava la vittoria, Hogan fu aiutato dai dirigenti della WWF a tornare nel backstage. L'Hulkamania aveva esalato il suo ultimo respiro: questa fu l'ultima apparizione di Hogan in WWF per dieci anni, e sia Hulk sia Jimmy Hart lasciarono la federazione.
    Il processo alla WWF per doping (1994)
    Nel 1994 Hogan testimoniò nel corso del processo per doping contro l'allora World Wrestling Federation. Hogan ammise di aver utilizzato regolarmente steroidi per 12 anni e che nella WWF se ne faceva largo uso. Dichiarò che aveva anche portato il padrone della WWF Vince McMahon all'uso di steroidi durante le riprese di No Holds Barred. Entrambi avevano inviato sterodi del dottore della Pennsylvania George Zahorian alla sede della WWF via FedEx. Il wrestler tuttavia sostenne che Vince McMahon era assolutamente contrario a questa pratica e che egli ricevette più volte da parte di McMahon il consiglio di smettere di far ricorso a sostanze dopanti. La sua testimonianza ha tenuto McMahon lontano dalla prigione, ma colpì l'immagine pubblica sia di Hogan sia della WWF.
    Hogan ha ribadito questi concetti in un'intervista rilasciata al giornale inglese The Sun, sull'onda del rinnovato interesse dei media verso l'abuso di sostanze dopanti nel mondo del wrestling alla luce del caso Benoit.
    World Championship Wrestling (1994-2000)

    Gli inizi e il turn heel (1994-1996)


    Hulk Hogan firma un autografo
    Dopo che Hogan abbandonò la WWF nel giugno 1993, decise di prendere un periodo di pausa di un anno circa dal wrestling professionistico per concentrarsi su film, televisione e la sua famiglia. Nel giugno 1994, Hogan firmò un contratto con la rivale della WWF, la World Championship Wrestling (WCW) di Ted Turner e iniziò ad apparire in televisione il mese successivo.
    Hogan vinse il suo primo WCW World Heavyweight Championship (il titolo mondiale della WCW) al suo match di debutto, sconfiggendo il campione Ric Flair in un 'dream' match il 17 luglio al pay-per-view Bash at the Beach. Dopo aver feudato con Flair, Hogan perse la cintura dopo ben diciotto mesi e iniziò ad apparire solo occasionalmente negli show WCW. Infatti la sua popolarità non era la stessa che aveva in WWF, perché i fan si erano ormai stancati di Hogan e della sua gimmick da “bravo ragazzo” e preferivano lottatori più giovani e spettacolari come Chris Benoit ed Eddie Guerrero. Questo portò ad uno dei momenti più shockanti della storia del wrestling nell'estate del 1996.
    Durante un six man tag team match a Bash at the Beach, Hulk Hogan intervenne a favore degli Outsiders (Kevin Nash e Scott Hall), attaccando il face (buono) Randy Savage. Quest'azione fece turnare Hogan heel per la prima volta in oltre dieci anni. Dopo il match Hogan si rese protagonista di un promo infamante, accusando i fan e la WCW di non apprezzare il suo talento.
    Hogan formò quindi un gruppo chiamato New World Order (nWo), composto da Nash, Hall e lo stesso Hogan. Hulk decise di cambiare totalmente personaggio: si fece crescere una barba scura insieme ai suoi baffi gialli, abbandonò il suo costume giallo e rosso per un vestito nero, si rinominò Hollywood Hogan e tornò agli show WCW otto giorni dopo il suo turn heel. Hogan rivitalizzò la sua carriera ridefinendo il carattere dell'heel: invece del cattivo tradizionale, Hollywood Hogan diede luce ad un personaggio avido e manipolativo, più realistico e basato su alcuna gimmick tradizionale.

    L'ascesa dell'nWo (1997-1998)


    Come capo dell’nWo ebbe un grande spazio negli show WCW, ed anzi, ne fu la stella principale come già accadeva in WWF. La WCW surclassava giorno dopo giorno la WWF e diventò la prima federazione di wrestling negli States.
    Hogan vinse il WCW World Heavyweight Championship nell'agosto del 1996. Scrisse con uno spray nero "nWo" sulla cintura e cominciò a chiamare il titolo appena conquistato "nWo title" e così farà negli altri regni da campione mentre militava nell'nWo. Detenne il titolo ininterrottamente fino al 4 agosto 1997 quando il titolo fu conquistato da Lex Luger. Ma dopo soli cinque giorni, il 9 agosto, Hogan riconquistò la cintura e la perse solo il 28 dicembre 1997 contro Sting in un dream match a Starrcade 1997. Nel match il nuovo arrivato Bret Hart accusò l'arbitro di aver contato la vittoria di Hogan troppo velocemente e l'incontro ricominciò con Hart come arbitro. Sting avrebbe quindi vinto per sottomissione. Dopo il rematch della notte successiva, dove Hogan rivinse il titolo in maniera controversa, il WCW Championship fu dichiarato vacante. Sting vinse poi il titolo contro lo stesso Hogan a SuperBrawl VIII.
    Hogan sviluppò poi una rivalità con l'ex amico (e nuovo membro dell'nWo) Randy Savage, che aveva appena costato ad Hogan la vittoria del titolo a SuperBrawl colpendolo con una bomboletta spray. Tutto questo culminò in uno Steel Cage match fra i due che finì in no contest. In aprile Savage vinse il World Championship da Sting e fu successivamente sfidato da Hogan in un no disqualification match. In questo incontro però Kevin Nash eseguì una powerbomb su Hogan dopo che quest'ultimo l'aveva attaccato precedentemente. Se questo sancì la rottura dell'nWo originale, non permise però a Savage di conserva il titolo: Bret Hart infatti turnò heel e attaccò Savage permettendo ad Hogan di rivincere il WCW Championship. Hogan difese il titolo fino al luglio di quell'anno, quando la WCW lo mise contro il neoarrivato Bill Goldberg, imbattuto fino ad allora in WCW. Dopo un'interferenza di Curt Hennig che fu poi ostacolato da Karl Malone a bordo ring, Goldberg riuscì ad eseguire una Spear e poi un Jackhammer su un Hogan distratto, schienandolo per conquistare il suo primo ed unico WCW World Heavyweight Championship.
    Hogan passò il resto del 1998 combattendo incontri contro celebrità, come Dennis Rodman e Jay Leno. Hogan ebbe anche un rematch da sogno contro Ultimate Warrior, vinto grazie ad aiuti esterni. Nella puntata del Giorno del Ringraziamento del The Tonight Show with Jay Leno, Hogan annunciò ufficialmente il suo ritiro dal pro wrestling e la sua candidatura a Presidente degli Stati Uniti Fu messa in onda durante un'edizione di Nitro anche una press conference fra Hogan e Bischoff. Col passare del tempo, però, entrambi gli annunci si rivelarono falsi ed erano stati fatti meramente per fini pubblicitari cercando di ripetere la stessa impresa di Jesse Ventura che era riuscito a farsi eleggere governatore del Minnesota.
    Dopo un periodo di pausa dalla WCW, un Hogan ancora "ritirato" tornò a Nitro per sfidare Kevin Nash per il WCW title. Riguadagnò in modo controverso il WCW e questa vittoria riunì le due fazioni dell'nWo -- nWo Hollywood and nWo Wolfpac -- in una sola che iniziò a feudare con Bill Goldberg e i Four Horsemen.
    Dopo un certo periodo di successo, la WCW andrò in crisi perché il pubblico si stufò anche dell’nWo, idea originale all’inizio ma ormai sfruttata al massimo.

    Conflitti con Russo (1999-2000)


    Presto perse il WCW Championship contro Ric Flair in uno Steel Cage First Blood Match. Un Ric Flair molto insanguinato vinse per schienamento grazie ad un arbitraggio nettamente a suo favore. Durante quel match, comunque, Hogan incominciò a mostrare segni di un imminente turn face, mostrando alcune vecchie tattiche come il suo "Hulking up". Il 12 luglio Hogan fece il suo grande ritorno come face ed accettò un match contro Savage, che aveva conquistato il titolo del mondo la notte prima a Bash at the Beach. Grazie ad un'interferenza di Nash, che aveva perso il titolo contro Savage, Hogan divenne di nuovo campione.
    Il 9 agosto 1999 Hogan si presentò a Nitro col tipico vestito giallo e rosso, ma dopo un segmento nel backstage con suo figlio, Hogan lottò nel main event in giallo e rosso. Alcuni infortuni ed altri problemi personali costringeranno Hogan ad una pausa dall’ottobre 1999 al febbraio 2000. Nel suo libro Hollywood Hulk Hogan Bollea disse che gli fu richiesto di prendersi una pausa dal nuovo dirigente della WCW Vince Russo e non gli fu detto quando sarebbe tornato. Sebbene qualche dubbio, accettò questa proposta. Il 24 ottobre Hogan doveva sfidare Sting per il WCW World Heavyweight Championship, ma si presentò sul ring in abiti civili, si stese per terra per lo schienamento e lasciò il ring.
    Al suo ritorno in WCW nel febbraio 2000 Hogan era ancora una delle star principali della WCW. A Bash at the Beach 2000 Hogan fu coinvolto in un controverso segmento con Russo. Hogan doveva affrontare Jeff Jarrett per il WCW World Heavyweight Championship. Prima del match c'era stata una disputa fra Hogan e Russo. Il match che doveva contrapporre Hogan e Jeff Jarrett, si rivelò una farsa, poiché Jarrett, su ordine preciso di Russo, si stese a terra, permettendo ad Hogan di schienarlo facilmente. Russo poi offese apertamente Hogan, accusandolo di fronte a milioni di spettatori di usare in modo ricattatorio ed intransigente il 'potere' contrattuale e l'autorità di cui godeva nel backstage, ovvero dietro le telecamere, sia per proteggere gli "amici" che per avere ancor più peso nelle decisioni della federazione. La vittoria del titolo di Hulk viene invalidata da Russo quella stessa sera e fu creato un nuovo WCW World Heavyweight Championship, messo in palio nella stessa sera in un match fra Booker T e Jeff Jarrett. Quello fu l'ultimo match di Hulk Hogan nella WCW.
    X Wrestling Federation (2000-2001)
    Dal luglio 2000 al novembre 2001 Hogan era lontano dalle luci dei riflettori. Attraversò infatti un periodo di depressione dopo l'incidente con Russo, meravigliandosi se quello che aveva detto Russo su di lui potesse essere vero. Hogan attraversò anche la morte di suo padre Peter Bollea nel dicembre 2001, che per lui fu molto dura.
    Nei mesi dopo il fallimento della WCW nel marzo 2001, Hogan subì un intervento alle ginocchia per tornare a lottare. Come test, Hogan lottò in un match ad Orlando (Florida) per la X Wrestling Federation, federazione di wrestling del suo amico Jimmy Hart. Hogan sconfisse Curt Hennig in questo match e si sentì pronto ad accettare un'offerta della WWF per un suo ritorno nel febbraio 2002.
    Ritorno in WWF/E (2002-2003)

    Undisputed Champion (2002)


    "Hollywood" Hulk Hogan si strappa la maglietta a WrestleMania X8 nel 2002.
    A No Way Out 2002 il 17 febbraio Hogan ritornò alla federazione che lo rese un'icona della cultura pop. Ritornato come leader dell'originale nWo con Scott Hall e Kevin Nash, ebbe quella sera stessa un diverbio con The Rock e costò a Stone Cold Steve Austin il suo match per il WWF Championship contro Chris Jericho nel main event. L'nWo feudò sia con Austin sia con The Rock, e Hogan accettò di sfidare quest'ultimo in un dream match a WrestleMania X8. All'evento Hogan chiese ad Hall e Nash di non interferire, volendo sconfiggere The Rock da solo. Il pubblico tifò per Hogan durante tutto il match, causando un turn face. The Rock vinse in modo pulito l'incontro ma a fine match si abbracciò con Hogan e lo difese dall'assalto di Hall e Nash, contrari all'atteggiamento conciliatorio di Hogan.
    Dopo il match, Hogan era di nuovo un face definito, anche se continuò a vestire in bianco e nero per alcune settimane dopo WrestleMania X8 fino a quando ricominciò a vestirsi con il tradizionale vestito giallorosso. Si fece ancora chiamare "Hollywood" Hulk Hogan, mantenendo la barba nera e i baffi biondi insieme al giallorosso dell'Hulkamania. Ha avuto un regno di un mese come WWE Undisputed Champion nella primavera del 2002 dopo aver battuto Triple H a Backlash. Perse il titolo contro The Undertaker a Judgment Day 2002.
    Durante il suo periodo da campione la federazione cambierà nome in WWE, dopo una causa con il World Wide Fund for Nature. Nell'edizione del 4 luglio 2002 di SmackDown!, Hogan in coppia con Edge sconfisse Billy e Chuck conquistando i WWE Tag Team Titles per la prima volta. Questa fu l'unica volta in cui Hogan avesse vinto una cintura che non fosse il titolo più importante della federazione. Hogan e Edge festeggiarono sbandierando la bandiera americana mentre il pubblico festante cantava la theme di Hogan "Real American." Successivamente persero i titoli contro gli The Un-Americans (Christian & Lance Storm) a Vengeance 2002.
    Durante un match con Brock Lesnar, che vide quest'ultimo sconfiggere Hogan nell'agosto 2002, Hulk riportò un nuovo infortunio alla schiena. Tornò all'inizio del 2003 per affrontare The Rock di nuovo a No Way Out e sconfisse il padrone della WWE Vince McMahon a WrestleMania XIX. Durante questo periodo abbandonò definitivamente il soprannome "Hollywood" e si fece tagliare la barba nera che aveva dalla WCW.

    Mr. America (2003)


    Successivamente lottò come Mr. America, parodia del supereroe mascherato Capitan America, che in teoria avrebbe dovuto avere un'identità misteriosa. Usò come theme music "Real American" e usò tutti i gesti, mosse e frasi tipici di Hogan. Era il protagonista di una storyline secondo la quale Hollywood Hulk Hogan era stato costretto a non lottare per tutto il resto del contratto. Infatti dopo che Hogan aveva vinto a WrestleMania XIX, McMahon era arrabbiato con lui e voleva che l'Hulkamania morisse. Dopo WrestleMania furono mandati dei promo riguardanti l'imminente debutto di Mr. America durante diverse edizioni di SmackDown!. Quando debuttò il 1 maggio fu subito accusato da McMahon di essere Hulk Hogan, ma negò tutte le accuse. La faida continuò per tutto il mese di maggio, con un match singolo fra Mr. America e il vecchio rivale di Hogan Roddy Piper a Judgment Day. McMahon tentò disperatamente di provare che Mr. America era Hulk Hogan ma fallì tutti i tentativi. Mr. America passò persino il test della macchina della verità.
    L'ultima apparizione di Mr. America in WWE fu nell'edizione di SmackDown! del 26 giugno. The Big Show, Shelton Benjamin e Charlie Haas sconfissero il team formato da Brock Lesnar, Kurt Angle e Mr. America in un six-man tag team match quando Show schienò Mr. America. Dopo che le telecamere si spensero, Mr. America si smascherò mostrando ai fan che in realtà era Hulk Hogan, mettendo un dito sulle sue labbra facendo intendere ai fan di mantenere il segreto. La settimana successiva Hogan lasciò la WWE a causa di contrasti con i dirigenti della federazione. Nell'edizione di SmackDown! del 3 luglio Vince McMahon mostrò le immagini di Mr. America smascherato e lo "licenziò", sebbene Hogan aveva in realtà già lasciato la federazione. L'intero segmento del licenziamento di Hogan/Mr. America era stato veramente breve, durando meno di un minuto in uno show di due ore.
    Per diversi mesi la WWE pubblicizzò The Big Show come l'uomo che aveva costretto Hogan al ritiro, per dare più credibilità a Big Show. Ironicamente Big Show era stato scoperto da Hogan stesso, e divenne famoso proprio come sfidante di Hogan durante il suo regno da campione WCW nel 1995.
    La gimmick di Mr. America fu messa sotto accusa dalla Marvel Comics, che l'accusò di essere una copia di Captain America, citando la somiglienza del costume. Anche la stella sul costume era tipica del vestito di Captain America. Questo aveva gettato ancora più benzina del fuoco sull'utilizzo del nome Hulk Hogan, a causa della proprietà della Marvel del personaggio dell'Incredibile Hulk. A causa di questi problemi la WWE dovette modificare tutti i riferimenti al nome "Hulk Hogan", incluse immagini di Hogan che indossavano vestiti con la scritta "Hulk" (la maggior parte di essi) e iniziò a riferirsi ad Hogan col nome usato in WCW, vale a dire "Hollywood Hogan" .
    Fu poi rivelato che Hogan non era felice per i guadagni dei suoi match dopo il ritorno come Mr. America. Vince decise di terminare il contratto di Hogan e quest'ultimo lasciò perciò la WWE.
    Total Nonstop Action (2003)
    Mesi dopo, Hulk Hogan lottò in un match per la New Japan Pro Wrestling, sconfiggendo Masahiro Chono ad Ultimate Crush II, un match che combinava match di pro-wrestling con match di arti marziali miste.
    Hulk Hogan fu poi corteggiato dalla Total Nonstop Action per partecipare ad un evento chiamato Bound for Glory, un evento in pay per view di tre ore ad ottobre che sarebbe divenuto l'evento più importante dell'anno. Hogan fu colpito da Jeff Jarrett con la sua chitarra durante uno show in Giappone per pubblicizzare la storyline, ma poi i piani andarono all'aria a causa dei problemi al ginocchio che avrebbero avuto bisogno di un intervento che gli avrebbe impedito di partecipare. L'angle della rottura della chitarra di Jarrett sulla testa di Hogan fu poi usato con frequenza in TNA.
    WWE Hall of Fame (2005)
    Nel 2005, alcune settimane prima di WrestleMania 21, fu annunciato in tutti gli show della WWE che Hogan sarebbe stato introdotto nella Hall of Fame. Questo segnò il ritorno di Hogan in WWE. Il 2 aprile 2005 Hogan venne introdotto dall'attore ed amico Sylvester Stallone. Hogan fu applaudito per diversi minuti prima di poter dire il suo discorso. Durante una pausa del suo discorso il pubblicò incitò "One More Match! One More Match!" (un altro match ancora!), e "Austin, Hogan" (sperando in un match Steve Austin vs. Hulk Hogan). Hogan rispose che potrebb'essere un buon match qualche giorno.
    Tempi recenti (2005-)
    Hulk Hogan nella sua classica entry, strappandosi la maglietta.
    Tornò per un certo periodo a lottare in match in coppia con Shawn Michaels, fino a quando HBK lo tradì durante l'edizione di RAW del 4 luglio. In questo show Hogan fu ospite di Carlito nel suo "Carlito's Cabana." Dopo alcune domande di Carlito riguardo sua figlia Brooke, Hulk iniziò ad attaccare Carlito. Ciò fu seguito da un'apparizione di Kurt Angle ed anch'egli fece dei commenti su Brooke che fecero arrabbiare Hogan. Hulk fu poi attaccato dai due fino a quando fu salvato da Shawn Michaels. Quella stessa notte Michaels e Hogan sconfissero Carlito e Kurt Angle in un match di coppia. Durante la celebrazione dopo l'incontro, però, Michaels colpì Hogan con un Sweet Chin Music e lo lasciò esamine al tappeto. La settimana seguente a RAW Michaels sfidò Hogan in una sfida uno contro uno per la prima volta. Hogan apparì a RAW una settimana dopo e accettò la sfida.
    L'incontro avvenne domenica 21 agosto a SummerSlam 2005. Il match fra i due fu il Main Event della sera e fu pieno di colpi di scena. Ben due arbitri furono messi fuori gioco e Michaels tentò di prendersi un vantaggio con una sedia d'acciaio. Anche dopo la Sweet Chin Music di Michaels, Hogan non perse l'incontro e sferrò una controffensiva vincente contro Michaels, colpendolo alla fine con il suo LegDrop vincendo l'incontro. Michaels e Hogan a fine match si diedero la mano e poi HBK lasciò il ring per permettere ad Hulk di festeggiare col pubblico. Dopo questo incontro non ci fu nessuna rivincita fra i due.
    Nel mese di Ottobre prende parte a WWE Homecoming, puntata speciale che segnava il ritorno di Monday Night Raw sulle frequenze di USA Network. Hulk intervistato da Gene Okerlund rilasciò un promo memorabile nel quale lanciò una sfida a nientemeno che Stone Cold Steve Austin.
    Prima di WrestleMania 22 Hogan introdusse l'amico ed ex commentatore "Mean" Gene Okerlund nella WWE Hall of Fame. Durante il discorso Hogan non riuscì ad ignorare il pressante coro del pubblico che a gran voce chiede all'Hulkster di salire sul ring proprio contro Steve Austin ed Hulk si limitò a dire che sarebbe senz'altro un grande incontro. Durante la serata una frecciata di Austin rivolta ad Hogan alimentò all'inverosimile le speranze dei fans presenti di poter presto assistere a quello che sarebbe stato senza ombra di dubbio l'ennesimo dream match della lunga carriera di Hogan.
    Nell'estate 2006 Hulk Hogan torna sul ring, ma non per affrontare Stone Cold come molti si sarebbero aspettati. Hulk accolse la sfida del giovane Randy Orton. La sfida tra la leggenda del wrestling per eccellenza ed il Legend Killer avvenne a SummerSlam 2006 e fu Hogan a vincere la contesa con la classica combinazione Big Boot / Legdrop.
    Nel mese di maggio 2007 ha lottato un match nella Memphis Wrestling Federation affrontando Paul "The Giant" Wight. L'incontro è stato vinto da Hogan con la combinazione Big Boot-Leg Drop dopo 10 minuti di match. Va evidenziato che durante il match non si sono fermati i cori per l'Hulkster.
    Nell'agosto 2007 è stato ufficializzato che Hogan effettuerà un cameo nel film Scary Movie 5, la cui uscita è prevista per il mese di ottobre negli Stati Uniti.
    Comparì poi nel 15esimo anniversario di RAW,aiutando Hornswoggle a battere The Great Khali. Dopo aver steso Khali,disse che non avrebbe mai più avuto altri match,concludendo il promo usando la catchphrase di Randy Savage "Oh Yeah!".
    Finisher e trademark move
    Hogan esegue il Leg Drop of Doom su Mr. McMahon a WrestleMania XIX
    Leg Drop of Doom (Atomic legdrop)
    Axe Bomber (Lariat clothesline)
    Big Boot
    Hogan Shuffle (Tre pugni con la mano sinistra, uno col destro e uno con rotazione a elica)
    Back Rake (Graffio con le unghie in schiena)
    Bearhug
    Powerslam
    Titoli e riconoscimenti
    American Wrestling Association
    AWA World Heavyweight Championship (2) Riconosciuto dalla attuale AWA (AWA Superstars of wrestling)
    National Wrestling Alliance
    NWA Southeastern Heavyweight Championship (2)Uno nella Southern division ed un nella North division.
    New Japan Pro Wrestling
    Vincitore dell'International Wrestling Grand Prix (1983)
    World Championship Wrestling
    WCW World Heavyweight Championship (6)
    World Wrestling Federation / Entertainment
    WWF/E Championship (6 - il sesto da Undisputed Champion)
    World Tag Team Championship (1 - con Edge)
    Royal Rumble Winner (1990, 1991)
    WWE Hall of Fame (introdotto nel 2005)
    Pro Wrestling Illustrated
    tra i 500 migliori wrestler nei "PWI Years" (2003)
    44° tra i 100 migliori tag team nei "PWI Years" (con Antonio Inoki) (2003)
    57° tra i 100 migliori tag team nei "PWI Years" (con Randy Savage) (2003)
    Hogan è apparso sulla copertina di Pro Wrestling Illustrated più volte di qualunque altro wrestler (81 volte, compresa la copertina per il numero speciale del 25° anniversario)

    nella PWI 500 (1991)

    Most Inspirational Wrestler (1983, 1999)
    Comeback of the Year (1994, 2002)
    Most Popular Wrestler of the Year (1985, 1989, 1990)
    Wrestler of the Year (1987, 1991, 1994)
    Most Hated Wrestler of the Year (1996, 1998)
    Match of the Year (con Mr. T vs Paul Orndorff e Roddy Piper; WrestleMania; 1985)
    Match of the Year (vs André the Giant, 1988)
    Match of the Year (vs Ultimate Warrior; WrestleMania VI; 1990)
    Match of the Year (vs The Rock; WrestleMania X8; 2002).
    Feud of the Year (vs Paul Orndorff; 1986).
    Wrestling Observer Newsletter
    Wrestling Observer Newsletter Hall of Fame (introdotto nel 1996).
    Best Babyface (1982-1991)
    Most Charismatic Wrestler (1985-1991)
    Most Overrated Wrestler (1985-86,1994-1998)
    Feud of the Year (1986 - vs Paul Orndorff)
    Best Box Office Draw (1997)
    Filmografia
    Rocky III (1983)
    Senza esclusione di colpi (No Holds Barred) (1989)
    Gremlins 2 - La nuova stirpe (1990) - Cameo
    Cose dell'altro mondo (1991)
    Missili per casa (Mr. Nanny) (1993)
    Thunder in Paradise (Thunder in Paradise) Serie TV (1994)
    Forza Babbo Natale (Santa with Muscles) (1996)
    Secret Agent (The Secret Agent Club) (1996)
    Spia e lascia spiare (1996) - cameo
    Assalto all'isola del Diavolo (Shadow Warriors: Assault on Devil's Island) (1997)
    Assalto alla montagna della morte (Shadow Warriors II: Hunt for the Death Merchant) (1998)
    Lo stile del dragone (1998)
    Caccia al tesoro (McCinsey's Island) (1998)
    I Muppet venuti dallo spazio (1998) - cameo
    Colma: The Musical (2006) - cameo
    Scary Movie 5 (2008) - cameo
    Doppiatori italiani
    Doppiato da Renato Mori in: Rocky III
    Doppiato da Paolo Buglioni in: Gremlins 2 - La nuova stirpe
    Doppiato da Alessandro Rossi in: Cose dell'altro mondo, Thunder in Paradise, Lo stile del dragone
    Doppiato da Glauco Onorato in: Assalto all'isola del Diavolo, Assalto alla montagna della morte
    Doppiato da Fabrizio Pucci in: Caccia al tesoro
    Note

      ^ Hulk Hogan Height. Celebheights.com. URL consultato il 19 giugno 2008.
      ^ a b (EN) About Hulk Hogan. Hulkhogan.com. URL consultato il 16 giugno 2008.
      ^ Hulk Hogan Biography (1953-)
      ^ a b Patrick Jones. Hulk Hogan. St. James Encyclopedia of Pop Culture, (2002). URL consultato il 26 marzo 2008.
      ^ Hollywood Hulk Hogan, Simon and Schuster, 2002. p.25 ISBN 0-743-47556-9
      ^ Old School Wrestling — Florida
      ^ Risultati degli show WWF nel 1980. Angelfire. URL consultato il 26 marzo 2008.
      ^ awastars.com - AWA World Champion: HOLLYWOOD HULK HOGAN!!
      ^ The 1st International Wrestling Grand Prix Championship Tournament. Wrestling-Titles.com. URL consultato il 26 marzo 2008.
      ^ a b Risultati degli show WWF nel 1984. Angelfire. URL consultato il 16 marzo 2008.
      ^ "Mr. Wonderful" Paul Orndorff & "Rowdy" Roddy Piper w/ Cowboy Bob Orton vs. Hulk Hogan & Mr. T w/ "Superfly" Jimmy Snuka. WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
      ^ WrestleMania III > Main Event. WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
      ^ Albo d'oro WWE Title. Tuttowrestling.com. URL consultato il 16 marzo 2008.
      ^ WrestleMania IV > Main Event. WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
      ^ WrestleMania V > Main Event. WWE. URL consultato il 16 marzo 2008.
      ^ No Holds Barred. IMDB.com. URL consultato il 16 marzo 2008.
      ^ WrestleMania VI > Main Event. WWE. URL consultato il 17 marzo 2008.
      ^ WrestleMania VII > Main Event. WWE. URL consultato il 20 marzo 2008.
      ^ WrestleMania VIII > Main Event. WWE. URL consultato il 20 marzo 2008.
      ^ WrestleMania IX > Main Event. WWE. URL consultato il 20 marzo 2008.
      ^ Simon Rothstein. Hogan: I thank God I'm alive. The sun online, 4 agosto 2007. URL consultato il 4 agosto 2007.
      ^ a b John Powell. Hollywood Hogan retires. SLAM! Sports, 27 novembre 1998. URL consultato il 22 marzo 2008.
      ^ Blackjack Brown. No more Hulkamania? No way. Chicago Sun-Times, 16 luglio 2000. URL consultato il 25 marzo 2008.
      ^ a b c d Blackjack Brown. No Hulk means no chance of 20th anniversary rematch. Chicago Sun-Times, 6 luglio 2007. URL consultato il 2 aprile 2007.
      ^ Stallone set to induct Hulk Hogan into hall. Deseret News (Salt Lake City), 22 marzo 2005
      ^ WWE «Heartbreaker». , 4 luglio 2005 (consultato in data 2 aprile 2008).
      ^ WWE «HBK challenges Hogan for SummerSlam». , 11 luglio 2005 (consultato in data 2 aprile 2008).
      ^ WWE «Cena overcomes the odds». , 18 luglio 2005 (consultato in data 2 aprile 2008).
      ^ WWE.com - SummerSlam 2005, 20 agosto 2005.
      ^ WWE.com - SummerSlam 2006, August 20, 2006.
      ^ Luis Perz. Hulk Hogan in Scary Movie, ECW rating, Diva comments on her release, more. Lordsofpain.net, 15 agosto 2007. URL consultato il 29 agosto 2007.

    Altri progetti
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Hulk Hogan
    Collegamenti esterni
    (EN) Sito ufficiale
    (EN) Risultati dei Match di Hogan 1977-2005
    Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport

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