Hector Berlioz (1803-1869)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1869
  • Data di nascita: 11 Dicembre 1803
  • Professione: Compositore
  • Luogo di nascita: Côte-Saint-André
  • Nazione: Francia
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  • Biografia:

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    Hector Berlioz
    Hector Berlioz (Côte-Saint-André, 11 dicembre 1803 – Parigi, 8 marzo 1869) è stato un compositore francese.



    Biografia
    Figlio di un medico d'una certa fama, dopo aver compiuto i suoi studi collegiali Berlioz fu inviato a Parigi per seguire i corsi della scuola di medicina. Sapeva allora, poco di musica, ma aveva un gusto appassionato per quest'arte. Più e più volte aveva supplicato invano i genitori di permettergli di dedicarsi esclusivamente a questa attività, ma sempre inutilmente.

    In seno alla città che si chiama ancora la capitale delle arti, era difficile che la passione di Berlioz non si accrescesse invece di sopirsi. Essa esercitò ben presto su di lui un imperio tale che abbandonò i banchi della facoltà per quelli del conservatorio. Irritato dal vedere la sua autorità misconosciuta, suo padre lo privò dei mezzi di sussistenza che gli aveva fornito fino ad allora e Berlioz non ebbe altra risorsa che farsi ammettere come corista al teatro del Ginnasio Drammatico.
    La sua vocazione era decisa e la fermezza del suo carattere gli faceva tenere in poco conto le miserie della vita. Seguiva il corso di composizione di Reicha, ma le forme costrette dell'arte che questo maestro gli faceva studiare, non gli ispiravano che disgusto, perché non ne comprendeva il fine. Ben presto, oppresso dai gioghi che queste gli imponevano, uscì dalla scuola in cui aveva appena intravisto qualcosa del procedimento dell'arte del comporre. Libero infine di far di testa sua, risolse fermamente di non avere più alcun maestro al di fuori della propria esperienza.

    Pieno così di risoluzione, ma senza avere ancora che delle vaghe idee su quello che intendeva fare, tentò dapprima con una messa per orchestra che fu eseguita nella chiesa di San Rocco e successivamente in quella di Sant'Eustachio.

    Essa parve inintelligibile tanto ai musicisti che l'eseguirono, quanto a coloro che l'ascoltarono. Convinto tuttavia della realtà della sua avventura musicale, Berlioz non si lasciò fuorviare dalle lodi compiacenti che la sua opera suscitò, e si rimise al lavoro con rinnovato ardore.

    Era persuaso che la musica dovesse avere un soggetto, un programma e che il trionfo dell'arte è di esprimere questo programma mediante effetti pittoreschi, sia con il soccorso della voce, sia con gli strumenti soli. Tutta l'opera di Berlioz è il prodotto della sua volontà mirante a realizzare questo progetto.

    I primi risultati di questo lavoro furono l'ouverture di Waverley e un'altra intitolata Les Francs-Juges. Le due ouverture furono eseguite dapprima nei concerti che si davano nell'antica sala di Waux-Hall, poi in un concerto tenuto dallo stesso Berlioz il 26 maggio 1828, nella sala del conservatorio. In quell'occasione, fece ascoltare anche il Credo della sua prima messa e una marche des Mages allant à la crèche.
    A queste prime opere seguì quello che è ritenuto il suo capolavoro, la Symphonie fantastique (Sinfonia fantastica): cinque movimenti che hanno per soggetto un episodio della vita di un artista con un' idée fixe costituita dal leitmotiv del tema dell'amore.
    Il primo novembre 1829, le stesse composizioni furono udite di nuovo in un concerto nel quale l'autore fece eseguire una nuova opera che aveva per titolo: Concerts des Sylphes.

    Dal 1826, Berlioz era rientrato nel novero degli allievi del conservatorio, che si chiamava allora Scuola reale di musica, e seguiva le lezioni di Leseur per lo stile libero, poiché aveva bisogno di un protettore in vista del grande concorso di composizione. Questo protettore gli era tanto più necessario in quanto Cherubini era mal disposto verso di lui e mostrava una vera antipatia per la sua musica. Più volte Berlioz aveva sostenuto l'esame preparatorio di questo concorso senza esservi ammesso. Infine la sua perseveranza la ebbe vinta sugli ostacoli e nel concorso del 1830 gli fu assegnato il primo premio per la composizione di una cantata della quale Sardanapalo era il soggetto.

    Divenuto pensionato dello stato, come vincitore del concorso, si recò in Italia per obbedire al regolamento, benché avesse in odio la musica italiana. Abbreviò il suo soggiorno a Roma e a Napoli più che poté e, diciotto mesi dopo la sua partenza, ritornò a Parigi riportando una ouverture del Re Lear e una sorta di sinfonia che si poteva considerare un seguito di un episode de la vie d'un artiste, un misto di cori e brani strumentali. Berlioz si credeva riformatore dell'arte e combatté la sua battaglia con le armi della stampa. Dal 1828, aveva debuttato su un giornale di quei tempi, il Correspondant, e vi aveva fatto pubblicare degli articoli sulle sinfonie di Beethoven che gli artisti e gli amatori di Parigi avevano appena sentito per la prima volta, grazie all'organizzazione della società dei concerti. Articoli questi che furono notati.
    Di volta in volta, Berlioz scrisse per la Revue Europeenne o per il Courrier de l'Europe, fino a che, la Gazzetta musicale di Parigi, fondata nel 1834, non gli aprì le sue colonne. Ben presto, poi, a questo onore si aggiunse quello di scrivere per il Journal des débats i cui proprietari divennero i suoi protettori in ogni circostanza.

    Tomba di Hector Berlioz
    Nel 1834 compose la sinfonia Aroldo In Italia e la messa funebre, scritta per le esequie del generale Damrémont e che fu eseguita nella chiesa de l' Hôtel des Invalides il 5 dicembre 1837, la sinfonia drammatica di Romeo e Giulietta per soli e coro eseguita nella sala del conservatorio il 24 novembre 1839 la sinfonia funebre e trionfale per armonia militare eseguita per l'inaugurazione della colonna di luglio nella piazza della Bastiglia, e infine l'ouverture del carnevale romano, composizioni che furono tutte esaltate dai giornali e dai critici. Un solo insuccesso turbò Berlioz: l'opera Benvenuto Cellini, dramma in due atti rappresentato il 3 settembre 1838 fu un fiasco completo. Dopo aver dato molti concerti a Parigi, destinati in maggior parte all'esecuzione di sue opere, Berlioz concepì il disegno di percorrere l'Europa per far uscire la sua musica dal circolo ristretto dei suoi amici ed ammiratori e di dargli, se possibile, il privilegio della popolarità.

    La sua prima escursione fu a Bruxelles, dove diede due concerti, poi la Germania del nord nel 1843 e si produsse in concerti a Berlino, Amburgo, a Lipsia, a Weimar e a Stoccarda. Due anni dopo visitò Vienna, l'Ungheria, Praga e la Slesia. Nel 1847 si recò in Russia e fece eseguire le sue principali opere a Riga, San Pietroburgo e a Mosca.
    Di ritorno a Parigi fu chiamato a Londra per dirigere l'orchestra di Dury-Lane per tutta la stagione del 1848 e nello stesso anno fece un secondo viaggio in Boemia.

    Altri viaggi e altre composizioni si susseguiranno nella vita di Berlioz, fino alla sua morte, avvenuta nel 1869.
    Considerazioni sull'artista
    Come critico e come scrittore, Berlioz si è fatto una reputazione giustamente meritata, ci sono dell'arditezza nelle sue idee e dell'originalità nella sua forma di cui ha dato prova negli anni di collaborazione con la Gazzetta musicale di Parigi e il Journal des débats. Al numero considerevole di articoli che fece pubblicare vanno aggiunti:
    Viaggio musicale in Germania e in Italia (Paris, Labille, 1844, 2 voll. in 8°)
    Le soirées de l'orchestre (Paris, Michel Levy frères, 1851, 1 vol in-12°)
    Grotesque de la Musique (1859), trad. italiana a cura di A. Taverna, I grotteschi della musica, Zecchini Editore, Varese, 2004, p. 306.
    Trattato di strumentazione e di orchestrazione moderne, con esempi in partitura tratti dalle opere di quasi tutti i grandi maestri e da qualcuna dell'autore (Paris, Schonenberg, 1 vol. grande in-4°) buona guida per la conoscenza e l'impiego delle risorse d'orchestra.
    Inoltre un libro di memorie:
    Hector Berlioz: Memoirs; Edito da Ernest Newmann, New York; Tudor Publishing Company; Alfred A.Knopf 1932
    Lettere a Orfeo (2005), a cura di A. Taverna, Zecchini Editore, Varese, 2005, p. 132. Raccolta di lettere tra Berlioz e la Viardot. Lettere indirizzate alla cantante che avrebbe interpretato il ruolo di Orfeo e che avrebbe dovuto interpretare la nuova opera di Berlioz.
    Composizioni
    Musica sinfonica
    Waverley op. 1 (1826)
    Francs-Juges op. 3 (1826)
    Symphonie fantastique op. 14 (1830)
    Le Roi Lear (1831)
    Rob Roy (1832)
    Harold en Italie op. 16 (1834)
    Réverie et caprice op. 8 (1839)
    Roméo et Juliette (1839)
    Grande symphonie funèbre et triomphale op. 15 (1840)
    Carnaval romain op. 9 (1843)
    Le Corsaire op. 21 (1845)
    Opere teatrali
    Les francs-juges (composta tra il 1826 e il 1833, incompiuta)
    Lélio, ou le retour à la vie, melologo (1832)
    Benvenuto Cellini (1838 - ultima versione 1856)
    La Damnation de Faust (1846), légende dramatique
    Les Troyens (1858) in seguito suddiviso in due parti:
    La prise de Troye
    Les Troyens à Carthage
    Béatrice et Bénédict (1862 - basata su Molto rumorre per nulla di Shakespeare)
    Musica vocale sacra
    Coro dei Maggi
    Grande messe des morts (Requiem)
    L'enfance du Christ
    Resurrexit
    Tantum ergo
    Te Deum
    Veni Creator
    Musica vocale profana
    Scène Héroique sur la révolution Grecque
    La mort d'Orphée
    Meditation religieuse
    Le cinq mai
    Sara la baigneuse
    Hymne à la France
    Chants des chemins de Fer
    L'impériale (Le dix décembre)
    Herminie
    La mort de Cléopatre
    Le ballet des Ombres
    Chant guerrier
    Chanson à boire
    Le chant des Bretons
    la menace des Francs
    Prière du matin
    Hymne pour la consecration su noveau tavernacle
    Le temple universel
    Le dépit de la bergère
    Le maure jaloux
    Pleure pauvre Colette
    Toi qui l'aimas verse des pleurs
    Amitié, reprends ton empìre
    Le montagnard exilé
    Canon libre à la quinte, à deux voix
    Hélène
    Chant sacrée
    La belle voyageuse
    Le coucher du Soleil
    L'origine de la Harpe
    Adieu Bessy
    Elégie en prose
    La captive
    Je crois en vous
    Les champs
    Nuits d'été
    Premiers transports
    La belle Isabeau
    Zaide
    Le chasseur danois
    La mort d'Ophélie
    Petit oiseau
    Le trébuchet
    Altro
    Irlanda (raccolta di melodie ad una e due voci)
    Fleurs des Landes
    Tristia
    Trois morceaux pour l'orgue
    Feulliets d'album
    Vox Populi
    La fuite en Égypte
    L'invitation à la valse di Weber strumentata da Berlioz
    La marseillaise di Rouget de Lisle strumentata da Berlioz
    La marche marocaine di Leopold de Mayer strumentata da Berlioz
    Bibliografia
    Francesco Sabbadini, Invito all'ascolto di Berlioz, Mursia, Milano 1989 ISBN 88-425-0287-1
    Altri progetti
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Hector Berlioz
    Collegamenti esterni
    The Lied and Art Song Texts Page Testi originali musicati da Berlioz con traduzioni in varie lingue.
    Spartiti liberi di Hector Berlioz su International Music Score Library Project
    Berlioz: ascolta i suoi brani musicali su Magazzini-Sonori.
    (EN, FR) Sito dedicato a Hector Berlioz - portale ricco di risorse, fra le quali il testo integrale di tutti i libretti del compositore.
    Jean-Paul Penin : Les Premières armes du jeune Berlioz : la Messe Solennelle.
    (FR) Festival Berlioz : Festival che si svolge nel luogo ove nacque Hector Berlioz, La Côte Saint-André (in Francia)


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