Giuseppe Mascara (31)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 24 Marzo 1979
  • Professione: Calciatore
  • Luogo di nascita: Caltagirone (CT)
  • Nazione: Italia
  • Giuseppe Mascara in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Giuseppe Mascara
  • Wikipedia: Giuseppe Mascara su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Giuseppe Mascara /ʤu'zep:e mas'kara/ (Caltagirone, 22 agosto 1979) è un calciatore italiano.
    È stato tra i principali protagonisti della promozione del Catania in Serie A nel 2005-06; con la squadra siciliana ha esordito nella massima serie durante la stagione successiva.

    Ruolo e caratteristiche fisiche
    Gioca come attaccante. Fino a ventuno anni giocava in posizione arretrata rispetto al centravanti, come mezzapunta. Aldo Ammazzalorso, suo allenatore all'Avellino e suo scopritore, lo ha schierato come centravanti, ruolo con cui si è fatto conoscere in Serie B.
    Stefano Colantuono ne ha arretrato la posizione, facendolo agire dietro la prima punta, più spesso come ala sinistra. Al Catania, Pasquale Marino, lo ha schierato più volte sulla fascia destra. È alto 1,75 m. e pesa 66 kg.
    Nel suo modo di giocare si ispira a Roberto Baggio, che considera un campione per il modo in cui giocava e per le sue qualità umane; apprezza anche Ronaldo, Marco Van Basten e Paolo Maldini. La sua squadra ideale è la nazionale italiana del mondiale di Italia 1990, mentre tifa l'Inter. Lo stesso Mascara ha dichiarato in un'intervista che i suoi valori nella vita sono l'«essere forti nei momenti difficili, altruisti nei momenti belli e restare umili, sempre
    Carriera
    I dilettanti e la Serie C
    Nato a Caltagirone, Mascara crebbe a Comiso e iniziò a giocare nell'oratorio della sua parrocchia. Il suo primo campo fu quello del Comiso, la squadra del suo paese. Veniva chiamato da parenti e amici chihuahua per il suo esile fisico e per l'indomito carattere (infatti dalla categoria esordienti venne fatto giocare anche tra i giovanissimi e allievi). Lì fu notato da Emanuele Massari, allenatore delle giovanili del Ragusa, che lo prese nella sua squadra. Appena sedicenne, esordì nel Campionato Nazionale Dilettanti con i biancazzurri iblei, mettendo insieme 29 presenze e 5 reti in due stagioni.
    Nell'estate del 1997 passò alla Battipagliese e in tre stagioni collezionò dieci reti in 48 partite e una doppia retrocessione dalla serie C1 ai Dilettanti. Malgrado il declassamento, l'allenatore dell'Avellino Aldo Ammazzalorso lo volle con sé dopo averlo incontrato in una partita contro la sua ex squadra, L'Aquila. Mascara venne acquistato a parametro zero. L'allenatore italo-argentino iniziò a lavorare su di lui e lo fece giocare come centravanti. La scommessa riuscì, perché l'atleta calatino giocò 29 partite e segnò 16 reti in C1, più 2 partite e 1 rete (l'unica dei suoi) negli spareggi per la B, persi contro il Catania. Al termine della stagione, gli è stato consegnato un Oscar del calcio siciliano a Vittoria.
    In Campania, Mascara conobbe Ramona, sua futura moglie, che lavorava in un negozio di telefonia con il fratello a Benevento e spesso si trasferiva ad Avellino. I due si sarebbero sposati ed avrebbero avuto due figli, Marcello, nato nel 2002, e Francesco, nato nel 2005.
    La Serie B
    Mascara tira una punizione.
    Il presidente degli etnei Riccardo Gaucci diventò un ammiratore degli irpini, che riteneva un collettivo veloce, unito, ben organizzato e pieno di giovani talenti. Prese Ammazzalorso, seguito da altri tre giocatori. Mascara sarebbe stato il colpo di mercato, ma il calatino preferì salire di categoria passando prima alla Salernitana (con cui esordì in B il 26 agosto 2001 nel 2-0 contro la Sampdoria, segnando il suo primo gol), poi al Palermo. La sua esperienza rosanero fu poco fortunata. Dopo un inizio strepitoso (alla sesta giornata era il secondo miglior cannoniere della categoria), un grave infortunio in amichevole contro la Nissa lo tenne fuori per mezza stagione e il secondo anno altri fastidi muscolari ne limitarono l'impiego.
    Nel gennaio 2003, Mascara decise di lasciare la Favorita per passare al Marassi, acquistato dal Genoa, dopo aver messo a segno 8 reti in 38 partite con i rosanero. L'operazione fu molto facile, concludendo uno scambio alla pari con Paul Costantin Codrea. Con i rossoblù, per il calciatore calatino continuò il periodo nero: al culmine di un anno travagliato, il Genoa retrocesse in Serie C1 (13 presenze e 2 gol per lui). I grifoni in estate vennero salvati grazie al "Caso Catania" ma non riuscirono a costruire una squadra competitiva.
    Il 31 agosto 2003 Mascara passò così al Catania, la squadra che lo aveva tanto cercato in passato. I tifosi lo soprannominarono affettuosamente Topolinik, per via dello scatto efficacissimo e per gli incisivi leggermente sporgenti che ricordano quelli di un topolino, e ne apprezzarono l'attaccamento alla maglia. La sua stagione fu molto positiva: segnò 13 reti in 41 partite, risultando il capocannoniere (con Luis Oliveira) e il più presente in campo (con Guglielmo Stendardo) della sua squadra. Il patron del Catania, Luciano Gaucci, lo stimava tanto da avergli promesso mille euro ogni rete segnata.
    Con la smobilitazione della società rossazzurra, il presidente Gaucci portò a Perugia tutti i pezzi pregiati, tra cui anche Topolinik, che aveva comunque dichiarato la sua volontà di rimanere in Sicilia. In Umbria, l'ala sinistra realizzò appena 4 reti in 37 partite, soffrendo la concorrenza in una rosa fin troppo ampia.
    La Serie A
    Mascara e Spinesi al fischio d'inizio.
    La radiazione dei grifoni biancorossi, nell'estate 2005, consentì a Mascara il rientro in Sicilia. Il ritorno in maglia rossazzurra fu aiutato anche all'opera di convincimento di Davide Baiocco, passato dal Perugia al Catania poco prima del suo compagno di squadra. Al suo arrivo, l'allenatore Pasquale Marino dichiarò: «abbiamo un'arma in più: micidiale, imprevedibile, concreta». E lui non deluse, contribuendo con 14 gol e ottime prestazioni alla promozione della squadra in Serie A, ottenuta il 28 maggio 2006. La sua partita più spettacolare fu quella contro il Mantova, in cui realizzò una tripletta. Soprattutto inizialmente, però, fu vittima del nervosismo (uno dei suoi più grandi difetti). I tifosi gli attribuirono anche un soprannome altisonante, Mascarinho, accostamento forse azzardato al campione brasiliano Ronaldinho (peraltro l'anno successivo sarà protagonista di uno spot televisivo per lo store Nike di Catania, in cui esegue dribbling e palleggi in varie zone della città e ovunque affigge una serie di adesivi con la scritta "Mascarinho è stato qui"). Le ottime prestazioni gli valsero la vittoria del suo secondo Oscar del calcio siciliano.
    Uno dei punti di forza della squadra era l'intesa delle due ali: Roberto De Zerbi a destra e Mascara a sinistra, appunto. I due furono accomunati anche dal soprannome dato dalla stampa sportiva: Playstation per il calatino e X-Box per il bresciano, perché uno dei loro hobby era proprio il gioco alla console. In estate De Zerbi passò al Napoli e Mascara dovette adattarsi a giocare in posizione di ala destra per dare spazio sull'altro fronte a Giorgio Corona e Giuseppe Colucci.
    L'esordio nella massima serie avvenne il 10 settembre contro il Cagliari. A Milano, contro l'Inter, segnò anche una rete spettacolare che portò all'illusorio vantaggio della sua squadra. Il resto del campionato per Mascara fu però negativo: fu espulso tre volte nelle prime dodici giornate, giocò varie gare sottotono e fu afflitto da vari guai muscolari (l'ultimo contro il Siena, nel girone di ritorno). In tutto giocò 28 partite segnando 6 reti.
    La seconda stagione fu ancora più deludente: 4 reti in 35 presenze. Questo anche a causa dell'allenatore Silvio Baldini che gli chiedeva di sacrificarsi spesso in difesa. Dopo la doppietta contro l'Udinese, rimase a digiuno di gol per il resto del campionato, e spesso sbagliandone alcuni elementari. Tuttavia, non collezionò alcuna espulsione.
    Nella stagione in corso ha segnato il gol della vittoria contro il Genoa, alla prima di campionato.
    Il 16 Novembre 2008 il Catania vince 3-2 contro il Torino grazie alla sua tripletta, la prima in seie A e la sua seconda in assoluto. Quella partita è disputata in modo spettacolare da Mascara: dopo il vantaggio iniziale del Torino al 6', il Catania pareggia dopo un minuto con Mascara che si fa trovare pronto a mettere in rete l'assist di Paolucci dopo un'ottima giocata di quest'ultimo. Il secondo gol è una spettacolare punizione dai 25 metri che batte Sereni e porta il Catania sul 2-1. Infine, dopo il pari dei granata su rigore, ancora una volta Mascara segna sfruttando l'assist di Tedesco Per il Catania è la 100° vittoria in serie A.
    A dicembre 2006, insieme ad altri sportivi siciliani, tra cui Giovanni Tedesco e Maddalena Musumeci, ha preso parte alla realizzazione del calendario 2007 della Onlus Associazione Siciliana per la lotta contro la leucemia ed i tumori dell'infanzia, il cui ricavato è stato devoluto all'opedale Di Cristina di Palermo per la costruzione di una camera sterile
    Carriera in dettaglio
    Palmares
    Promozioni dalla Serie B alla Serie A: 1


    Catania: 2005/2006.

    Oscar del calcio siciliano

    2002, 2006

    Allenatori
    Ernesto Apuzzo (1998-99)
    Antonio Merolla (1999-00)
    Pasquale Lucignano (2000)
    Aldo Ammazzalorso (2000-01)
    Zdenek Zeman (2001)
    Bortolo Mutti (2001-02)
    Ezio Glerean (2002)
    Daniele Arrigoni (2002)
    Rino Lavezzini (2003)
    Roberto Donadoni (2003)
    Stefano Colantuono (2003-05)
    Pasquale Marino (2005-07)
    Silvio Baldini (2007)
    Walter Zenga (2008)
    Numeri di maglia
    Mascara non ha mai mantenuto un numero di maglia fisso a lungo. Con l'Avellino, in Serie C1, usava solitamente il 9, il numero del centravanti. Al Palermo, il primo anno prese il 22, il secondo il 7. Mantenne quest'ultimo numero anche al Genoa. Al Catania gli toccò il 20 la prima stagione, il 9 la seconda, il 10 la terza e il 7 la quarta. Nella parentesi perugina, gli fu concesso il 10.
    Note

      ^ Almanacco illustrato del calcio 2006. Modena, Panini, 2006.
      ^ Clementina Speranza. Cartellino Rosa. CalcioCatania.com, 30 gennaio 2007.
      ^ Giuseppe Mascara. «il Catania calcio», anno V numero 1, ottobre 2005
      ^ Cristiana Rizzo. Sportivi in posa per Feel rouge. Rosolio.it, 30 dicembre 2006.
      ^ I numeri sono tratti dall'Almanacco del Calcio, anno per anno. Per quello dell'Avellino, fanno fede le partite riportate qui: e ; quello del Genoa è tratto da Calcio 2000 n. 63, marzo 2003.

    Voci correlate
    Orazio Russo
    Siciliani
    Bibliografia
    Alberto De Luca, Estro & fantasia. Giuseppe Mascara, «il Catania calcio», anno V n. 4, aprile/maggio 2006.
    Luigi Pulvirenti, Peppe giù la Mascara, «il Catania calcio», anno III n. 2, dicembre 2003.
    Evelyn Trochidis, Face to face. Giorgio Corona - Pippo Mascara, «il Catania calcio», anno V n. 7, ottobre 2006.
    Collegamenti esterni
    Scheda sul sito ufficiale
    Sito ufficiale Mascara
    Gol di Mascara in Inter-Catania 2-1


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    Portale Biografie
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