Giovanni Battista Piazzetta (1683-1754)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1754
  • Data di nascita: 13 Febbraio 1683
  • Professione: Pittore
  • Luogo di nascita: Venezia (VE)
  • Nazione: Italia
  • Giovanni Battista Piazzetta in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Giovan Battista o Giambattista Piazzetta (Venezia, 13 febbraio 1683 – Venezia, 29 aprile 1754) è stato un pittore italiano.

    Biografia
    Figlio di Giacomo, scultore e intagliatore in legno, Giovan Battista Piazzetta nasce a Venezia il 13 febbraio 1682 (more veneto). Dopo una prima educazione artistica nella bottega del padre, passa verso il 1697 in quella del pittore Antonio Molinari. Tuttavia va detto che l’artista, in una lettera del 10 agosto 1744 ad Angelo Nicolosi, indica come suo primo maestro il friulano Silvestro Manaigo. All’età di vent’anni si reca a Bologna dove conosce l’opera di Giuseppe Maria Crespi, che sicuramente esercita su di lui una profonda impressione.
    Tornato a Venezia, nel 1711 figura iscritto alla “Fraglia dei Pittori”. Qui ottenne le prime importanti commissioni come la pala con la Madonna e l'Angelo Custode, eseguita tra il 1717 e il 1718 per la Scuola omonima, della quale sopravvivono un frammento conservato al Detroit Institute of Art e il fine bozzetto del Los Angeles County Museum of Art. Degli stessi anni è probabilmente il ritratto della pittrice Giulia Lama, che secondo la tradizione romantica per il suo timbro sensuale ed appassionato, evidenzierebbe l’esistenza di un legame tra i due artisti più intimo di quanto non emerga dai documenti. L’Arresto di San Giacomo segna l’inizio di un momento della carriera del Piazzetta ricco di importanti commissioni religiose. La tela è considerata, al pari del Martirio di S. Bartolomeo dipinto negli stessi anni da Giambattista Tiepolo (1696 - 1770) e anch’esso destinato alla chiesa di San Stae, uno dei capolavori chiave della pittura della prima metà del XVII secolo e testimonia quanto l’artista prediligesse il contenuto drammatico e il chiaroscuro violento. Il 22 novembre 1724, Giovan Battista sposa Rosa Muzioli nella chiesa dei Padri Cappuccini alla Giudecca, e nello stesso anno comincia la collaborazione con l’editore veneziano Giambattista Albrizzi, che culminerà tra il 1736 ed il 1757 (dopo la morte dell’artista) con la pubblicazione in dieci volumi delle Oeuvres de Jacques-Bénigne Bousset, corredate da incisioni disegnate dal Piazzetta stesso.
    In questo periodo realizzò la sua prima opera monumentale, la Gloria di San Domenico per la Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo. Cosciente dei pericoli insiti in quel suo deciso chiaroscuro, esegue una composizione con un cielo aperto senza barocchismi architettonici, smorzando i bruni con i toni freddi giungendo così a una luminosità più pacata. La sua notorietà, che ha ormai varcato i confini veneziani, raggiunge l’apice nel 1727 quando venne eletto membro dell’Accademia Clementina di Bologna.
    Con l’Estasi di San Francesco, dipinta per la chiesa francescana dell’Aracoeli di Vicenza, Piazzetta introduce alcuni elementi inusuali soprattutto sul piano iconografico. All’interno di un consolidato schema compositivo - ripreso dalla pala con la Visione di San Filippo Neri di Santa Maria della Fava - l’artista decide di rappresentare non il momento dell’estasi vera e propria, bensì quello immediatamente successivo nel quale il santo riposa sfinito, col volto tirato tra le braccia di un angelo.
    Nel 1738 porta a termine la pala con i Santi Vincenzo Ferreri, Giacinto e Lodovico Bertrando iniziata tre anni prima per la chiesa dei Gesuati, mentre l’anno successivo viene menzionato nell’elenco degli Accademici d’onore dell’Accademia Clementina di Bologna, quale “egregio, ed aggiustato pittor viniziano”. Nell’ultimo periodo della sua produzione Piazzetta alterna a convenzionali composizioni “storiche” come La Morte di Dario, soggetti religiosi di minor importanza e soprattutto scene pastorali come l’Indovina delle Gallerie dell’Accademia, o l’Idillio sulla spiaggia del Wallraf-Richartz-Museum di Köln.
    In riconoscimento dei suoi meriti e delle sue note qualità didattiche, venne nominato nel 1750 direttore della Scuola di nudo dell’Accademia veneziana, istituita dal Senato in quello stesso anno. Nonostante tali gratificazioni il Piazzetta trascorre gli ultimi anni della sua vita in uno stato di indigenza, fino alla morte sopraggiunta il 29 aprile 1754 nella sua casa al ponte dei Saloni a San Gregorio.
    Bibliografia
    "San Giuseppe con il Bambino" di Giovan Battista Piazzetta, catalogo a cura di V. Sgarbi, Torino 2004
    Pittura veneziana del Settecento, catalogo della mostra di Tokyo e Kyoto, a cura di G. Nepi Sciré, G. Romanelli, M. Ishinabe, 2001
    Settecento: le siècle de Tiepolo. Peintures italiennes du XVIII siècle exposée dans les collections publiques françaises, catalogo della mostra di Lione e Lille a cura di A. Brejon De Lavergnée, Paris 2000
    Da Paolo Veneziano a Canova. Capolavori dei musei veneti restaurati dalla Regione del Veneto 1984-2000, catalogo della mostra di Venezia a cura di G. Fossaluzza, Venezia 2000
    G. Knox, Giambattista Piazzetta (1682-1754), Oxford 1992
    Piazzetta: a tercentenary exhibition of drawings, prints, and books, catalogo della mostra a cura di George Knox, (Washington, DC, National Gallery of Art, 20 novembre 1983 - 26 febbraio 1984), Washington 1983
    Opere a Roma
    Giuditta e Oloferne, Galleria Corsini, Roma
    Giuditta e Oloferne, Accademia di San Luca, Roma
    Collegamenti esterni
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