Giorgio De Chirico (1888-1978)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1978
  • Data di nascita: 10 Luglio 1888
  • Professione: Pittore
  • Luogo di nascita: Volos
  • Nazione: Grecia
  • Giorgio De Chirico in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Giorgio De Chirico
    Giorgio De Chirico (Volos, 10 luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978) è stato un pittore italiano, principale esponente della corrente artistica della pittura metafisica.

    Biografia
    Giorgio De Chirico nasce da una famiglia nobile di lingua italiana, il padre Evaristo, ingegnere delle ferrovie, costruì la prima rete ferroviaria in Bulgaria ed in Grecia. Nel 1891 nella stessa città nasce il fratello Andrea Alberto. Più tardi mentre Alberto studiava pianoforte, Giorgio si iscriveva al Politecnico di Atene per intraprendere lo studio della pittura. I due fratelli erano molto uniti e si scambiavano le proprie conoscenze. Intorno al 1909 si comincia a delineare la poetica della metafisica: arte capace di governare le emozioni e trasformare l'inconscio. Nel 1911 de Chirico raggiunge il fratello Alberto a Parigi dove conosce i principali artisti dell'epoca, comincia quindi a dipingere quadri con uno stile più sicuro. Subisce l’influenza di Gauguin da cui prendono forma le prime rappresentazioni delle piazze d’Italia. Tra il 1912 e il 1913 la sua fama si propaga, anche se ancora non ottiene un adeguato successo economico. In questo periodo comincia a dipingere i suoi primi manichini. Negli anni Parigini Giorgio dipinge alcune delle opere pittoriche fondamentali per il ventesimo secolo. Allo scoppio della prima guerra mondiale i fratelli de Chirico si arruolano volontari e vengono inviati a Ferrara. Dopo un primo periodo di disorientamento dovuto al cambiamento di città, Giorgio rinnova la propria pittura, non dipinge più grandi piazze assolate ma nature morte con simboli geometrici, biscotti e pani. Negli anni 50 la sua pittura è caratterizzata dai suoi autoritratti in costume di tipo barocco e le vedute di Venezia. Muore a Roma il 20 novembre del 1978.
    L'attività artistica


    La migliore produzione pittorica di de Chirico è avvenuta tra il 1909 e il 1919, nel periodo della invenzione della pittura metafisica: i quadri di questo periodo sono memorabili per le pose e per gli atteggiamenti evocati dalle nitide immagini. All'inizio di questo periodo, i suoi soggetti erano ispirati dalla luce del giorno luminosa delle città mediterranee, ma ha rivolto gradualmente la sua attenzione agli studi su architetture classiche.
    Mentre era ricoverato all'ospedale militare di Ferrara nel 1917, de Chirico conobbe il pittore futurista Carlo Carrà, con cui iniziò il percorso che lo portò a perfezionare i canoni della pittura metafisica: a partire dal 1920 tali teorizzazioni furono divulgate dalle pagine della rivista "Pittura metafisica". Le opere realizzate dal 1915 al 1925 sono caratterizzate dalla ricorrenza di architetture essenziali, proposte in prospettive non realistiche, immerse in un clima magico e misterioso, e dall'assenza di figure umane. Questa pittura sarà ispiratrice di architetture reali realizzate nelle Città di fondazione di epoca fascista, dove il Razionalismo Italiano, accanto a strutture razionaliste lavorerà anche su forme, spazi e particolari architettonici metafisici.(Portolago, Sabaudia ect.). Nei vari Interni metafisici dipinti in quegli anni oggetti totalmente incongrui rispetto al contesto (ad esempio una barca a remi in un salotto) vengono rappresentati con una minuzia ossessiva, una definizione tanto precisa da sortire un effetto contrario a quello del realismo. Compare in questo periodo anche il tema archeologico, un omaggio alla classicità reinventata però in modo inquietante: ne sono noti esempi Ettore e Andromaca (1917) e Ville romane. La figura del manichino, simbolo dell'uomo-automa contemporaneo (Il grande metafisico, 1917), gli fu invece ispirata dall'"uomo senza volto", personaggio di un dramma del fratello Alberto Savinio, pittore e scrittore.
    Giorgio De Chirico e Sandro Pertini
    In seguito, de Chirico collaborò alla rivista Valori plastici, che teorizzava una rivisitazione completa dell'arte italiana, e partecipò all'esposizione di Berlino del 1921. Ebbe un periodo di contatto con il surrealismo, con cui espose a Parigi nel 1925: le sue opere successive si segnalano per il virtuosismo tecnico e rappresentano un tributo e un ringraziamento al periodo barocco.
    Nel 1949-1950, de Chirico aderì al progetto della importante collezione Verzocchi (attualmente conservata presso la Pinacoteca civica di Forlì), inviando, oltre ad un autoritratto, l'opera "Forgia di Vulcano".
    De Chirico fu anche incisore e scenografo. La datazione e l'attribuzione di alcuni suoi dipinti è assai ardua, perché l'artista stesso produsse nel secondo dopoguerra repliche dei suoi capolavori del periodo metafisico.
    De Chirico scrittore
    Giorgio De Chirico fu,però,anche autore di scritti teorici,memorie autobiografiche,raccontini e di una vera e propria opera letteraria di una certa importanza: L'Hebdomeros (Ebdomero) Uscita nel 1929,anni in cui il classicismo è nell'aria,imposto dal "Ritorno all'ordine" dell'epoca fascista,caldeggiato anche da riviste come "La Ronda" e "Valori Plastici" (De Chirico concluderà la sua opera con la formula "Pittore classicus sum" é un libro che si presenta come romanzo ma in realtà è un tipo di narrazione indefinibile:senza una storia riconoscibile nè una trama,come una sorta di ininterrotta scenografia teatrale. é un misto volutamente nebuloso,senza nessuna coordinata spazio-temporale in cui si affastellano figure senza ruolo determinato come gladiatori,generali,centauri,pastori... in un insieme di sogni,ricordi poco fedeli,suggestioni ipnagogiche,miti e riminiscenze che sono nient'altro che echi della sua pittura.Anche i luoghi sono quelli metafisici dei suoi quadri,che si spostano naturalmente nella loro innaturalezza(come in un sogno)
    Ma cosa manca a De Chirico per essere un vero e proprio surrealista? Manca il gioco disinteressato:l'autore è troppo impegnato a costruire il suo alter-ego,capace di portare con sè il suo metodo.Se Tommaso Landolfi,surrealista suo contemporaneo scriveva che il surrealista dovesse scagliare la pietra senza ritirare la mano,ma mostrandola intenta ad altro,De Chirico è troppo intento a mostrare la sua di "Pictor Optimus".
    Bibliografia
    Piero Adorno, L'arte italiana. D'Anna, 1986
    Paolo Baldacci, DE CHIRICO 1888-1919 La metafisica. Leonardo Arte, 1997
    Opere
    Ettore e Andromaca, 1973
    Tritone e tritonessa o Tritone e sirena 1908 - 1909
    Centauro morente 1909
    La partenza degli Argonauti 1909
    Ritratto del fratello 1909
    L'enigma dell'oracolo 1909
    L'enigma di un pomeriggio d'autunno 1910
    L'enigma dell'ora 1910-1911
    La nostalgia dell'infinito 1912
    La Torre Rossa 1913
    Piazza con Arianna 1913
    Il viaggio angoscioso 1913
    Melanconia di un pomeriggio 1913
    Il sogno trasformato 1913
    L'incertezza del poeta 1913
    L'angoscia della partenza 1913
    La conquista del filosofo 1914
    La stazione di Montparnasse 1914
    Il canto d'amore 1914
    L'enigma di una giornata 1914
    Mistero e melanconia di una strada 1914
    Il tempio fatale 1914
    Il destino del poeta 1914
    Il ritornante 1914
    Il giorno di festa 1914-15
    Piazza d’Italia 1915
    Il doppio sogno di primavera 1915
    La coppia 1915
    Andromaca 1916
    Interno metafisico con grande officina 1916
    Melanconia della partenza 1916
    Metafisica Interiore con Biscotti 1916
    Le muse inquietanti 1918
    Il servitore fedele 1916
    Metafisica Interiore 1917
    Le Muse Inquietanti 1917
    Ettore e Andromaca 1917
    Natura morta con salame 1919
    I pesci sacri 1919
    Autoritratto 1920
    Florentine Still Life 1923 circa
    Au Board de la Mer 1925
    La Commedia e la Tragedia (Commedia Romana) 1926
    La famiglia del pittore 1926
    Cupboards in a Valley 1926
    Interno in una valle 1927
    The Archaeologists 1927
    Gladiatori in riva al mare (1929)
    The Archaeologists IV (from the series Metamorphosis) 1929
    Il ritorno del figliol prodigo I (from the series Metamorphosis) 1929
    Bagnante (Ritratto di Raissa) 1929
    Le mediant des Thermopiles 1929
    Autoritratto nello studio di Parigi 1935
    Forgia di Vulcano ed autoritratto 1949-1950, realizzati per la collezione Verzocchi
    Sole sul Cavalletto 1966
    Ettore e Andromaca 1973
    Curiosità
    Il giorno 15 agosto 2008 è stato designato da molti esperti d'arte, come il Waiting for de Chirico day, una giornata dedicata all'artista scomparso. E' stata organizzata una mostra accompagnata da un barbecue in zona Casa di Nicola.
    Altri progetti
    Commons
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    Collegamenti esterni
    Giorgio de Chirico
    Ten Dreams Galleries
    Giorgio de Chirico; De la pintura metafísica a la sobremodernidad | Adolfo Vasquez Rocca PhD
    Giorgio de Chirico mentre dipinge un quadro (video)
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