Gilberto Simoni (detto Gibo) (39)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 25 Agosto 1971
  • Professione: Ciclista
  • Luogo di nascita: Palù di Giovo (TN)
  • Nazione: Italia
  • Gilberto Simoni in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Gilberto Simoni (Giovo, 25 agosto 1971) è un ciclista e biker italiano. Nativo di Palù, frazione di Giovo, ha costruito gran parte dei suoi successi nelle corse di montagna. Tra i ciclisti italiani è colui con il miglior rendimento nelle corse a tappe negli ultimi 10 anni: ha vinto due Giri d'Italia (2001 e 2003) e in altre cinque occasioni è salito sul podio. È uno dei pochi corridori in attività ad aver vinto sia tappe al Tour de France che al Giro d'Italia che alla Vuelta a Espana.

    Carriera
    Da dilettante, fino al 2000
    Già da dilettante vinse molte corse, e lottò alla pari con ciclisti come Ivan Gotti e Marco Pantani. Professionista dal 1994, inizialmente non ottenne i risultati sperati, e nel 1997 propose addirittura alla sua squadra, la Cantina Tollo, di diminuire il suo stipendio. Colse il primo successo tra i professionisti nel 1999, in una tappa del Giro del Trentino.
    Nonostante la sua carriera non fosse partita nel migliore dei modi, Gilberto si avviò diventare uno dei migliori ciclisti della sua generazione, e iniziò ad ottenere importanti risultati. Al Giro d'Italia del 1999, il trentino ottenne il primo dei suoi sette podi, classificandosi terzo, a 3'36" dal vincitore Ivan Gotti, e con un solo secondo di svantaggio dal secondo classificato Paolo Savoldelli.
    L'anno successivo Simoni fu di nuovo protagonista al Giro giungendo nuovamente terzo in graduatoria generale ad 1'33" dal vincitore Stefano Garzelli e con soli 5 secondi di ritardo dalla piazza d'onore, occupata da Francesco Casagrande. In questa edizione, Simoni ottenne il suo primo successo, vincendo la quattordicesima tappa, conclusasi a Bormio.
    Degna di nota, nel 2000, è la vittoria di Gilberto sull' Angliru, in una delle tappe della Vuelta a Espana che, con pendenze oltre il 24%, è considerata una delle salite più dure del mondo. Gibo è stato il primo, e per ora, l'unico italiano ad imporsi su questa difficilissima salita.
    La vittoria al Giro d'Italia 2001
    Dopo un ulteriore miglioramento in salita, Simoni riuscì a vincere il Giro d'Italia nel 2001. Questa edizione del giro fu tormentata dallo scandalo doping che coinvolse in particolar modo Dario Frigo, l'avversario principale per Gilberto. Frigo aveva infatti conquistato la leadership della corsa nelle prime tappe, finché Simoni non portò i suoi attacchi, prima nella tappa di Montebelluna e poi al Passo Pordoi, dove conquistò la maglia rosa, conservandola fino all'arrivo a Milano). Simoni riuscì a difendersi anche nella cronometro di Salò vinta proprio da Dario Frigo, limitando i danni e consolidando la sua leadership. Alla vigilia della tappa di Sant'Anna di Vinadio, fu effettutato un blitz notturno nell'albergo dove pernottava la carovana rosa, a Sanremo. Il risultato fu la squalifica di Dario Frigo e l'annullamento della tappa dell'indomani (i controlli proseguirono nella notte, e i corridori decisero di scioperare e non correre il giorno dopo). Rimasto l'unico protagonista della corsa, le rimanenti tappe furono per Simoni una passerella verso Milano. Gibo vinse inoltre in solitaria la tappa di Arona, ciliegina sulla torta di un Giro da incorniciare. Nel proseguimento della stagione, riesce a vincere una difficilissima tappa alla Vuelta, sull' arrivo in salita dell' Alto de Abantos, ed a conquistarsi un posto per i mondiali di Lisbona 2001; Simoni si presenta in gran forma all' appuntamento iridato, e riesce nell' ultimo giro ad andrsene in salita staccando tutti, per poi venire clamorosamente inseguito in discesa da un suo compagno di nazionale, Lanfrachi, fatto che gli è costato la vittoria; l' episodio ha portato mille polemiche, anche dell' attrito tra lui ed il commisaro tecnico Ballerini, e da lì infatti non è stato più richiamato a vestire la maglia azzurra.
    L'abbandono al Giro del 2002 e la vittoria del 2003
    Dopo la vittoria del Giro Simoni cambia casacca e passa alla Saeco. L'edizione del 2002, vinta da Paolo Savoldelli, vedeva ancora Gibo favorito per la vittoria finale. Partito non in maniera ottimale, lo scalatore vinse la tappa che si concludeva a Campitello Matese, battendo Francesco Casagrande in volata, ma di lì a poco fu trovato positivo alla cocaina, e il giorno dopo fu invitato dal suo stesso team a ritirarsi. In un primo momento, Simoni attribuì la positività ai farmaci assunti per un intervento dentistico a cui si era sottoposto, ma subito dopo la imputò a delle caramelle balsamiche per il mal di gola acquistate in Sudamerica (contenenti piccole quantità di coca, con funzioni di analgesico) che, secondo il suo racconto, gli aveva offerto una zia tornata da un viaggio in Perù. In tribunale Simoni venne scagionato, grazie anche sia al test del capello, che confermò come Simoni non avesse mai sniffato cocaina, sia ad un' analisi delle famose caramelle, che risultarono veramente conteneti cocaina, e fu successivamente reintegrato in squadra.
    Gilberto Simoni alla "Prevostura 2007", gara di gran fondo mountain bike (1º classificato).
    Lasciato alle spalle questo spiacevole episodio, Gilberto affronta il Giro d'Italia del 2003 sempre con la Saeco. Conquistata la maglia rosa nella decima tappa, Simoni consolida frazione dopo frazione la sua leadership, vincendo l'arrivo in salita sullo Zoncolan (temutissima salita, affrontata per la prima nel 2003, sull' Alpe di Pampeago ( la salita di casa per lui ) e a Cascata del Toce. A Milano giunge da dominatore assoluto della corsa avendo accumulato oltre 7 minuti di vantaggio sul secondo in classifica Stefano Garzelli. Grazie a questa vittoria Gibo si apprestò ad affrontare il Tour de France 2003 come uno dei principali rivali di Lance Armstrong, ma una condizione fisica non ottimale e una forte avversione per questa corsa lo tagliano fuori dalla classifica generale ( classifica ganarale 84°), pur riuscendo ad ottenere un significativo successo mella 14 tappa Saint-Girons > Loudenvielle-Le Louron.
    Dal 2004 fino ad oggi
    Nel 2004 Gibo prova a vincere il suo terzo Giro d'Italia, fallendo però l'obiettivo. La vittoria finale va infatti al compagno di squadra Damiano Cunego e il trentino si classifica terzo, a poco più di 2 minuti dal leader e a tre secondi da Serhiy Honchar. In questa edizione Gibo vince la tappa conclusasi a Corno alle Scale, indossando per tre giorni la casacca di leader.
    Nel dicembre del 2004 la Saeco e la Lampre si fondono dando luogo alla Lampre-Caffita e così Simoni si trasferisce nella nuova squadra, assieme al suo rivale Damiano Cunego. Alla partenza del Giro d'Italia del 2005, i due colleghi si presentano con i ranghi di capitano, ma la corsa investe del ruolo il ciclista trentino. Tuttavia la vittoria finale va a Paolo Savoldelli, nonostante un potente attacco portato al bergamasco sul Colle delle Finestre assieme a Danilo Di Luca e Josè Rujano. Nella discesa Savoldelli colma parte del distacco, attento a non staccare Serhiy Honchar che lo aiuta nel tratto in pianura fra il colle e l'asperità seguente. Nella successiva scalata verso il Sestriere Gibo non riesce a seguire le ruote di Rujano, che gli avrebbero garantito la vittoria della corsa rosa. Al termine di questa spettacolare tappa il trentino dovrà fermare la sua rimonta a soli 28" secondi dalla leadership di Savoldelli.
    A causa del difficile rapporto con l'altro capitano della formazione, il giovane Damiano Cunego, alla fine del 2005 firma per la Saunier Duval Prodir, di cui diventa capitano insieme a Leonardo Piepoli.
    Simoni in Piazza dei Miracoli durante la cronometro di Pontedera al Giro 2006
    Ad esclusione dei successi di tappa al Giro d'Italia, gli ultimi successi importanti di Gilberto Simoni sono la vittoria nel Giro del Veneto, ottenuta nel 2004, il Giro dell'Appennino, conquistato il 24 aprile 2005 e il "Criterium Fiera di Rimini", vinto il giorno successivo ai punti davanti a Ivan Basso. Ha vinto il Giro dell'Appennino anche nel 2003, stabilendo il record della scalata della salita del Passo della Bocchetta con 21'54", battendo il record precedente detenuto dal 1994 da Marco Pantani (21'56"). L'8 ottobre 2005 conquista il Giro dell'Emilia, che aveva vinto anche nel 2000.
    Il 4 giugno del 2005 vince la seconda edizione del "Memorial Marco Pantani". Curiosamente, il vincitore della prima edizione del memorial fu proprio l'ex compagno di squadra e grande rivale Damiano Cunego.
    Al termine del Giro d'Italia del 2006, concluso al terzo posto a 11 minuti e 59 secondi dal vincitore Ivan Basso, ha dichiarato che non avrebbe corso più la corsa rosa e che forse si sarebbe ritirato, salvo poi ritornare sui propri passi rinnovando il contratto con la sua squadra. Nel 2006 ha partecipato anche al Tour de France in cui si ritirò.
    Sempre nello stesso anno inizia a cimentarsi anche in mountain bike, ottenendo il successo, il primo tra le ruote grosse, alla Rampilonga sul percorso Classic e il 24 settembre conquista la maglia tricolore al campionato italiano marathon a Costa di Folgaria.
    Al Giro d'Italia del 2007, per la seconda volta in carriera (ma questa volta sul versante più duro di Ovaro), vince la tappa dello Zoncolan, uno dei percorsi più impegnativi di tutte le Alpi. A pochi chilometri dal traguardo stacca il gruppo dei migliori rimanendo solo sulle rampe del "Mostro della Carnia"; viene quindi raggiunto dal giovane Schleck (team Csc) e dal compagno di squadra Leonardo Piepoli, soprannominato "Il Trullo volante". I tre arrivano a guadagnare 30 secondi sulla Maglia Rosa Danilo Di Luca. Nel finale di tappa il tandem "Piepoli-Simoni" stacca Schleck, e Piepoli omaggia il suo capitano lasciandogli la vittoria. Alla fine del Giro, Simoni si piazza quarto.
    Nel 2008 passa alla Serramenti PVC Diquigiovanni-Androni Giocattoli e partecipa al Giro insieme al conterraneo Alessandro Bertolini. Dopo un inizio un po' in ombra, Gibo si supera nella cronometro da Pesaro a Urbino perdendo solo 1 minuto dai migliori e guadagnandone un altro su Di Luca e Riccò. Nelle due successive tappe dolomitiche di Passo di Pampeago e Marmolada appare un po' in ombra, ma si riscatta nella cronoscalata al temibile Plan de Corones arrivando terzo e guadagnando qualche secondo anche su Contador e Riccò. Nella diciannovesima tappa del Giro, però lo scalatore di Palù di Giovo, va in crisi sulla Presolana perdendo circa sei minuti minuti dagli altri uomini di classifica e perdendo la possibilità di salire ancora una volta sul podio di Milano. Nella ventesima tappa Simoni resiste con orgoglio ai migliori anche sul durissimo Mortirolo tentando per tre volte l'allungo sugli altri uomini di classifica. Nella successiva salita dell'Aprica (l'ultima della tappa e del Giro 2008), Simoni scatta poco dopo Emanuele Sella e giunge secondo all'arrivo di Tirano a 1' da Sella guadagnando circa 30" sugli altri uomini di classifica. Al traguardo di Milano giunge decimo in classifica generale a 11'03" dal vincitore Alberto Contador.
    Oltre a due successi al Giro, Simoni è stato capace di finire 7 volte sul podio in 10 partecipazioni e, a parte un ritiro nel 2002 ha sempre concluso nei primi dieci della classifica generale. Vanta, inoltre, 7 vittorie di tappa e la conquista di una maglia ciclamino.
    Vittorie principali
    2 Giro d'Italia (2003 e 2005)
    1 Classifica a punti del Giro d'Italia (2005)
    7 Tappe al Giro d'Italia
    1 Tappa al Tour de France
    2 Tappe alla Vuelta di Spagna
    2 Giro dell'Appennino (2003,2005)
    1 Japan Cup
    1 Campionato Italiano marathon MTB (2006)
    Palmarès


    1991 (dilettanti)

    Giro della Lunigiana
    1992 (dilettanti)


    Giro della Valle d'Aosta

    1993 (dilettanti)

    Campionato nazionale italiano su strada
    Giro Baby
    1997

    1^ tappa Giro del Trentino
    1999

    4^ tappa Giro di Svizzera
    2000

    Giro dell'Emilia
    14^ tappa Giro d'Italia
    16^ tappa Vuelta a España
    Criterium Città di Broni
    2001

    Giro d'Italia

    20^ tappa

    20^ tappa Vuelta a España
    4^ tappa Giro di Romandia
    Japan Cup
    Memorial Fabio Casartelli
    Criterium di Wiener Radfest
    2002

    11^ tappa Giro d'Italia
    2003

    Giro d'Italia

    classifica a punti
    12^, 14^ e 19^ tappa

    Giro del Trentino

    2^ tappa

    Giro dell'Appennino
    14^ tappa Tour de France
    Criterium di Dun Le Palestel
    Gp. SBS-Miasino-Mottarone (Cronoscalata)
    Criterium de Valence
    2004

    Giro del Veneto
    3^ tappa Giro d'Italia
    Criterium Città di Broni
    Gp. SBS-Miasino-Mottarone (Cronoscalata)
    Criterium de Dijon
    2005

    Giro dell'Appennino
    Giro dell'Emilia
    5^ tappa Parigi-Nizza
    Memorial Marco Pantani
    Criterium di Sala Berganza
    Criterium di Rimini
    Criterium di Praga
    Criterium de Marquette-lez-Lille
    2006

    Criterium di Carate Brianza
    Campionato italiano marathon (MTB)
    2007

    17^ tappa Giro d'Italia

    Piazzamenti nei grandi giri
    Tour de France
    2003: 84° (una vittoria di tappa)
    2004: 17°
    2006: 60°
    Giro d'Italia
    1999: 3°
    2000: 3°
    2001: vincitore
    2002: ritirato
    2003: vincitore
    2004: 3°
    2005: 2°
    2006: 3°
    2007: 4°
    2008: 10°
    Vuelta a España
    1998: 19°
    2000: 29°
    2001: 36°
    2002: 10°
    2005: 51°
    Note

      ^ Palù di Giovo è anche il paese natale di Francesco Moser, del quale Simoni è nipote acquisito.

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