Franklin Delano Roosevelt (1882-1945)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1945
  • Data di nascita: 30 Gennaio 1882
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: New York
  • Nazione: Stati Uniti
  • Franklin Delano Roosevelt in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)



    Franklin Delano Roosevelt (Hyde Park, 30 gennaio 1882 – Warm Springs, 12 aprile 1945) è stato un politico statunitense. È stato il 32º presidente degli Stati Uniti d'America.
    Fu l'unico presidente degli Stati Uniti a servire per più di due mandati, e vinse le elezioni presidenziali per ben quattro volte (1932, 1936, 1940 e 1944), rimanendo in carica dal 1933 fino alla sua morte, nell'aprile del 1945.
    Figura centrale del XX secolo, Roosevelt è costantemente nei primi tre posti della graduatoria in tutte le indagini effettuate dagli studiosi sulla popolarità e il successo dei vari presidenti americani.
    Larga parte della sua fama è dovuta al vasto e radicale programma di riforme economiche e sociali attuato fra il 1933 e il 1937, e conosciuto con il nome di New Deal, grazie al quale gli Stati Uniti riuscirono a superare la grande depressione dei primi anni '30. Fra le sue più importanti innovazioni vanno ricordati il Social Security Act - con il quale vennero introdotte per la prima volta negli Stati Uniti l'assistenza sociale e le indennità di disoccupazione, malattia e vecchiaia - e la creazione dell'Agenzia per il controllo del mercato azionario (SEC).
    Coinvolse gli Stati Uniti nella Seconda Guerra Mondiale e contribuì alla formazione delle Nazioni Unite.

    Biografia
    La nascita, gli studi e il matrimonio
    Roosevelt firma il Lend-Lease nel 1941.
    I suoi genitori facevano parte dell'aristocrazia americana locale ed erano imparentati con Theodore Roosevelt, il padre era proprietario di miniere di zinco, la madre figlia di un armatore. Roosevelt trascorse l'infanzia viaggiando per l'Europa e da adolescente venne iscritto alla celeberrima Groton School (Massachusetts), dove gli venne impartita una ferrea disciplina. Finito il liceo si laureò ad Harvard nel 1904, quindi studiò giurisprudenza alla Columbia Law School della Columbia University, dove si laureò nel 1908, dopodiché si dedicò alla professione di avvocato in un prestigioso studio di Wall Street. Insoddisfatto della carriera intrapresa entrò nel mondo della politica venendo eletto nel 1905 presidente del Comitato delle foreste. Contemporaneamente al suo primo successo in politica sposa Anna Eleanor Roosevelt, sua cugina alla lontana, che era la nipote favorita di Theodore Roosevelt.
    La malattia di Roosevelt
    Roosevelt nel 1913
    Nel 1921, mentre era in vacanza all'isola di Campobello, nel New Brunswick, Roosevelt contrasse una malattia - ritenuta al tempo una grave forma di poliomielite - che ne causò la paralisi degli arti inferiori. La malattia gli provocò sin dall'inizio seri problemi di movimento; usava spesso una sedia a rotelle, ma si sforzò di nascondere la sua disabilità per tutta la vita. In effetti, sono conosciute solo due fotografie di Roosevelt sulla sua sedia a rotelle. Anche da presidente, piuttosto che farsi vedere in stampelle o sulla sedia, Roosevelt camminava con l'aiuto di una guardia del corpo del servizio segreto. Tuttavia una statua di Roosevelt seduto in una sedia a rotelle fu commissionata a Washington nel 2001.
    In seguito all'aggravarsi della paralisi, nei suoi ultimi anni dovette passare molto tempo a Warm Springs, le cui "sorgenti calde" (warm springs in inglese) ne alleviavano i sintomi. Lì fece costruire la Piccola Casa Bianca, ora nel sito storico dello Stato della Georgia. Creò anche l'Istituto per la riabilitazione Roosevelt di Warm Springs, che continua ancora oggi a fornire aiuto alle disabilità fisiche.
    Nel 2003, uno studio condotto da alcuni medici e ricercatori statunitensi (Armond Goldman, Elisabeth Schmalstieg, e altri) è giunto alla conclusione che la malattia di cui soffriva Roosvelt fosse probabilmente la sindrome di Guillain-Barré (una malattia auto-immune del sistema nervoso periferico) e non la poliomielite.
    L'inizio della carriera politica
    Incoraggiato dai primi successi continuò la sua carriera politica e nel 1910 ottenne la sua prima carica di rilievo venendo eletto Senatore per lo Stato di New York, carica che gli venne confermata nel 1912.
    Sempre nel 1912 si affianca a Woodrow Wilson nella sua campagna per la presidenza, Wilson vince e lo nomina sottosegretario alla Marina. In questo incarico si distingue, soprattutto nello svolgersi della prima guerra mondiale, come un buon elemento.
    I ruoli di governo ricoperti da Roosevelt prima della presidenza includono:
    assistente segretario della Marina, 1913-1920
    governatore di New York, 1929-1933
    Roosevelt fu anche candidato per la vicepresidenza degli Stati Uniti, come vice del governatore dell'Ohio James M. Cox, nel “ticket” democratico del 1920. La coppia Cox/Roosevelt fu sconfitta dai repubblicani Warren G. Harding e Calvin Coolidge.
    Tentato assassinio e colpo di stato
    Dopo la sua vittoria nelle elezioni presidenziali del 1932 il 15 febbraio 1933, il presidente Roosevelt rischiò di morire assassinato a Miami, in Florida. L'attentatore riuscì tuttavia ad uccidere il sindaco di Chicago Anton J. Cermak. Il criminale, Giuseppe Zangara, di origini italiane, aveva pensato di uccidere Roosevelt perché avrebbe voluto passare alle cronache per essere riuscito a portare a compimento il progetto di eliminare il presidente eletto degli Stati Uniti, che considerava il simbolo delle disuguaglianze e delle ingiustizie del mondo. Il progetto non andò in porto. Zangara fu immediatamente arrestato e dopo cinque settimane dall'attentato fu giustiziato sulla sedia elettrica il 20 marzo 1933 come pena per il reato di omicidio.
    Nel 1933 il magg. gen. Smedley Darlington Butler si presentò davanti al Congresso degli Stati Uniti per svelare un progetto di colpo di stato contro il presidente Roosevelt, appoggiato dagli interessi del grande capitale.
    Presidenza: 1933-1941
    Roosevelt mentre firma H.R. 1776, il patto Lend-Lease per aiuti a Gran Bretagna e Cina.
    La campagna presidenziale del 1932 di Roosevelt vide il governatore di New York promettere di combattere la grande depressione, promuovendo un programma politico con tre R: "relief, recovery and reform" (cura, risollevamento e riforma). Coniò il termine "New Deal" (nuovo corso) quando affermò: "Impegno voi, impegno me stesso, per un nuovo contratto per il popolo americano".
    La grande depressione
    F. D. Roosevelt nel 1933.
    Riferendosi alla grande depressione, Roosevelt proclamò: "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa" durante il suo discorso inaugurale il 4 marzo 1933. Le prime settimane di Roosevelt in carica furono chiamate I Cento Giorni, durante la prima parte della sua amministrazione preparò e approvò una serie di leggi per provocare un cambiamento immediato e impedire all'economia nazionale di destabilizzarsi. Istituì una "vacanza bancaria" di quattro giorni (Bank Holiday), due giorni dopo aver assunto l'incarico: quattro giorni in cui tutte le banche del paese rimasero chiuse, permettendo alle istituzioni un breve periodo per riprendersi e riorganizzarsi.
    Analogo provvedimento fu adottato in Germania il 13 luglio 1931, lasciando le banche chiuse per 3 giorni e con 3 settimane di tempo prima della riapertura al pubblico. Dopo la crisi del 1929 erano in atto frequenti corse agli sportelli, durante le quali i depositanti ritiravano i loro risparmi o ne chiedevano la conversione in oro. Per una di queste crisi, il 3 marzo erano rimaste chiuse le banche di New York. Prima della riapertura del 13 marzo, falliscono altre 2100 banche.
    Durante questi tempi di crisi Roosevelt si rivolse alla nazione per la prima volta come presidente il 12 marzo 1933, nella prima delle molte chiacchierate al caminetto.
    Per porre fine alla crisi generalizzata delle banche degli anni '30, Roosevelt emanò un decreto esecutivo e, con l'Emergency Bank Relief Act (marzo 1933) e il Gold Reserve Act (gennaio 1934), proibì la circolazione e il possesso privato, a scopo di circolazione, di monete d'oro degli Stati Uniti, con l'eccezione per le monete da collezione. Questa legge dichiarò che le monete d'oro non avevano più corso legale negli Stati Uniti, e la gente dovette convertire le proprie monete d'oro in altre forme di valuta. Questa legge portò gli Stati Uniti fuori dal cosiddetto gold standard e inoltre implicò anche la fine della regola per cui la valuta cartacea degli Stati Uniti poteva essere scambiata con oro in tutte le banche della nazione.
    Le riforme del suo governo
    Dei vari programmi di riforma iniziati dall'amministrazione Roosevelt, il più ampio e profondo fu l'istituzione del sistema della Social Security, una forma di stato sociale che fu ideato per fornire supporto ai cittadini a basso reddito e a quelli più anziani.
    Nel 1935-1936, la Corte Suprema, che era dominata dai conservatori con una visione restrittiva della Clausola del Commercio della Costituzione, la base di molte leggi del New Deal, annullò otto dei programmi del New Deal di FDR.
    Come risposta Roosevelt sottopose al Congresso nel febbraio del 1937 un piano per una "riforma giudiziaria", che proponeva di aggiungere un giudice alla Corte, fino a un massimo di 15 giudici, qualora uno dei giudici in attività avesse raggiunto l'età limite di 70 anni, anche nel caso in cui rifiutasse di cessare l'incarico. Venne chiamato il tentativo di "impacchettare" la Corte. Fino a questo punto della sua presidenza, nessun giudice si era ancora ritirato dalla Corte Suprema, nonostante Roosevelt fosse già nel suo secondo mandato: un evento eccezionalmente inusuale che probabilmente si aggiunse alle sue frustrazioni. Il piano venne respinto dal Congresso, tuttavia può aver avuto i suoi effetti desiderati, come minaccia verso la Corte. Con una mossa cinicamente chiamata come "il cambiamento giusto in tempo per evitarne nove" (in inglese the switch in time to save nine), uno dei giudici conservatori, Owen Roberts, spostò inesplicabilmente il suo voto nella causa West Coast Hotel Co. contro Parrish, cambiando l'equilibrio ideologico della Corte. Non passò molto, tuttavia, prima che il tempo consentisse a Roosevelt di avere la Corte dalla sua parte, poiché le fini di mandato permisero a Roosevelt di riempire tutti i nove posti con sue nomine – nessun presidente tranne George Washington ne aveva nominati altrettanti.
    Il secondo mandato
    Vincendo facilmente la rielezione nel 1936, Roosevelt diventò il primo presidente a entrare in carica dopo l'adozione del ventesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Prima di questo, i presidenti prestavano giuramento il 4 marzo, ma egli entrò in carica il 20 gennaio 1937.
    Sempre nel 1937, Roosevelt pronunciò il "Discorso della Quarantena" a Chicago. In esso paragonò lo scoppio della violenza internazionale a quello di una malattia contagiosa che ha bisogno di un periodo di quarantena. Questo discorso provocò discussioni su quanto gli Stati Uniti dovessero essere attivi nella diplomazia internazionale. I mezzi di informazione risposero che il discorso esprimeva "un atteggiamento e non un programma".
    Frustrato dall'opposizione alle sue proposte anche da parte dell'ala più conservatrice del suo stesso partito, nel 1938 Roosevelt fece apertamente campagna contro cinque senatori democratici del Sud, tra cui il senatore della Georgia Walter F. George, nella speranza di depurare il partito democratico dalla sua ala conservatrice, che per ragioni storiche era forte al Sud. Gli sforzi di Roosevelt furono tuttavia senza successo, dato che tutti questi cinque senatori furono rieletti.
    La presidenza: 1941-1945
    Elezione al terzo mandato
    Con una mossa senza precedenti, Roosevelt cercò un terzo mandato consecutivo nel 1940. Fino a quel momento tutti i presidenti avevano rispettato la regola non scritta stabilita da George Washington, che nel 1793 aveva rinunciato al terzo mandato affermando che troppo potere non doveva essere accentrato per troppo tempo nelle mani di un solo uomo. In seguito, nel 1951, questa regola fu resa esplicita con un emendamento costituzionale; pertanto, a meno di future modifiche alla Costituzione, Roosevelt rimarrà per sempre l'unico presidente ad avere svolto più di due mandati.
    A differenza che nelle elezioni del 1936 quando ottenne senza contestazioni la candidatura del partito democratico, nel 1940 subì l'opposizione di diversi candidati, il più importante dei quali fu il suo stesso vice presidente, John Nance Garner.
    Roosevelt si avviò a battere Garner per la candidatura del suo partito, quindi sconfisse il candidato repubblicano Wendell L. Willkie vincendo le elezioni con una maggioranza schiacciante. Al posto di Garner divenne vice presidente Henry Agard Wallace.
    La Seconda Guerra Mondiale
    Roosevelt proclamò che non avrebbe mandato i ragazzi americani a combattere in guerre straniere. Tuttavia, nel 1941 gli interessi contrapposti del Giappone e degli Stati Uniti in Asia e nel Pacifico, specialmente in Cina, produsse una rottura delle relazioni diplomatiche al punto che la guerra sembrava inevitabile (vedi la voce sui dieci punti di Hull). Alcuni hanno sostenuto che Roosevelt conoscesse in anticipo l'attacco giapponese del 7 dicembre 1941 a Pearl Harbor e lo usò come mezzo per far entrare in guerra gli Stati Uniti. Altri fanno notare che, mentre i crittanalisti statunitensi avevano decrittato i codici giapponesi, a Washington sapevano qualcosa di ciò che stava per succedere ma i ritardi nella comunicazione non consentirono ai messaggi di arrivare a Pearl Harbor, se non quattro ore dopo l'attacco. Comunque le tesi di una cospirazione possono al massimo sostenere che Roosevelt fosse al corrente di un imminente attacco giapponese da qualche parte nel Pacifico, ma non che sarebbe stato portato contro Pearl Harbor.
    Il 18 maggio 1942, Roosevelt scrisse una lettera privata a William Lyon Mackenzie King, Primo ministro del Canada, in cui ragionava di un accordo tra gli USA e il Canada su un piano non scritto per far ridistribuire sul territorio i franco-canadesi in modo da assimilarli più rapidamente.
    Il 14 gennaio 1943 Roosevelt diventò il primo presidente degli Stati Uniti a viaggiare in aereo durante la carica, con il suo volo da Miami al Marocco per incontrare Winston Churchill e discutere della Seconda Guerra Mondiale. L'incontro si concluse il 24 gennaio.
    Tra il 4 e l'11 febbraio del 1945 partecipò, insieme a Stalin e Churchill, alla Conferenza di Yalta, il più famoso degli incontri nei quali fu deciso quale sarebbe stato l'assetto politico internazionale al termine della guerra.
    A posteriori, probabilmente la decisione più discutibile di Roosevelt fu l'Ordine Esecutivo 9066 che provocò l'internamento in campi di concentramento di 110.000 tra cittadini giapponesi e cittadini americani di origini giapponesi sulla Costa Ovest.

    Considerato una grave violazione delle libertà civili, fu anche avversato a quel tempo dal direttore dell'FBI J. Edgar Hoover (che può averlo fatto a causa della sua malevolenza verso FDR), da Eleanor Roosevelt e da molti altri gruppi. La Corte Suprema sostenne la costituzionalità dell'Ordine Esecutivo. Altri hanno criticato Roosevelt per non aver fatto di tutto per contrastare le operazioni naziste che perpetravano l'Olocausto, nonostante avesse informazioni sulle atrocità.
    Roosevelt fu il primo presidente a rivolgersi regolarmente al pubblico americano attraverso la radio. Istituì la tradizione di discorsi settimanali alla radio, che chiamò le "chiacchierate al caminetto" (fireside chats). Queste "chiacchierate" gli diedero l'opportunità di portare le sue opinioni agli americani, e spesso aiutarono ad affermare la sua popolarità mentre egli era impegnato a realizzare diversi cambiamenti. Durante la Seconda Guerra Mondiale le "chiacchierate al caminetto" furono viste come importanti energizzanti per il morale degli americani nelle loro abitazioni.
    Un discorso per il quale Roosevelt è famoso fu il Discorso sullo stato dell'Unione nel 1941. Questo discorso è anche conosciuto come il discorso delle Quattro Libertà. Il suo messaggio al Congresso e alla nazione l'8 dicembre 1941 dopo l'attacco di Pearl Harbor entrò nella storia con la frase: "Il 7 dicembre 1941 – una data che vivrà nell'infamia". A seguito di questo discorso, gli USA entrarono nella Seconda guerra mondiale a fianco degli Alleati.
    Elezioni per il quarto mandato
    Sebbene molti nel Partito Democratico vedessero che Roosevelt era già sofferente, al punto che non era certo che potesse ricoprire un quarto mandato di quattro anni, non ci fu quasi discussione sul fatto che, in tempo di guerra, "FDR" sarebbe stato il candidato del partito per un quarto mandato nelle elezioni del 1944.
    Il vice presidente Henry Wallace si era alienato l'appoggio di molti dei dirigenti democratici durante i suoi quattro anni di mandato, ed era visto troppo egualitario (e da alcuni perfino comunista) come filosofia politica. Tenendo conto di ciò e della salute di Roosevelt, essi convinsero il senatore del Missouri Harry S. Truman a formare con Roosevelt la coppia di candidati democratici nel 1944. La coppia Roosevelt/Truman vinse le elezioni, tenutesi il 7 novembre 1944, sconfiggendo lo sfidante, il popolare repubblicano Thomas E. Dewey.
    La morte
    Sofferente per la lunga tensione di tre anni e mezzo di guerra e debilitato dalla malattia, l'eccessivo fumo di sigarette, una malattia al cuore ed altri malanni, Roosevelt morì per una emorragia cerebrale mentre era in vacanza a Warm Springs, in Georgia, il 12 aprile 1945. Harry S. Truman, che era in carica da solo 82 giorni come vice presidente, giurò quel giorno stesso come suo successore.
    Curiosità
    Fin dal 1946, il ritratto di Roosevelt appare sul recto della moneta da dieci centesimi di dollaro (il "dime").
    Il Franklin Delano Roosevelt Memorial a Washington fu inaugurato il 2 maggio 1997.
    Nella canzone di denuncia "They don't care about us" (Non si interessano di noi), Michael Jackson dice «I can't believe this is that land from which I came/You know I really do hate to say it/The government don't wanna see/But if Roosevelt was livin',/he wouldn't let this be, no, no!», (non riesco a credere che questa sia la terra da cui vengo/Lo sai che odio seriamente dirlo/ il governo non vuole vedere/Ma se Roosevelt fosse ancora vivo/non lo avrebbe permesso, no, no!).
    Altri progetti
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