Frank Borman (82)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Frank Frederick Borman II
  • Data di nascita: 14 Marzo 1928
  • Professione: Astronauta
  • Luogo di nascita: Gary
  • Nazione: Stati Uniti
  • Frank Borman in Rete:

  • Wikipedia: Frank Borman su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Frank Frederick Borman II (Gary, 14 marzo 1928) è un astronauta statunitense.
    Vita
    Avendo terminato nel 1950 presso l’accademia militare americana a West Point il suo studio di tecnica dell’aviazione, Borman prestò servizio fino al 1953 come pilota di aerei da combattimento nell’aeronautica militare americana rimanendo stazionato sulle isole Filippine. In seguito fu istruttore di volo in Georgia e nell’Arizona. Dal 1957 al 1960 insegno termodinamica e meccanica di sostanze liquide quale assistente presso l’accademia di West Point. Terminata questa esperienza ritornò a pilotare aerei all’Edwards Air Force Base in California per diventare in un primo momento pilota testatore ed in seguito nuovamente istruttore di volo.
    Il 17 settembre 1962 venne scelto dalla NASA con il secondo gruppo degli astronauti. Come incarico speciale assunse la collaborazione all’elaborazione dei razzi in grado di portare le capsule spaziali nell’orbita terrestre.
    Il primo incarico ufficiale gli venne assegnato il 27 luglio 1964, essendo nominato comandante di riserva per la missione Gemini 4. Terminata tale missione con successo il 3 giugno 1965 un mese dopo (il 1º luglio 1965) Borman venne nominato comandante del prossimo volo, la missione Gemini 7. Insieme a James A. Lovell orbitò intorno alla terra dal 4 dicembre al 18 dicembre 1965. Tale record di permanenza nello spazio sarà battuto appena nel 1970.
    Il 29 settembre 1966 venne nominato comandante dell’equipaggio di riserva per il secondo volo con equipaggio del programma Apollo. Solo poche settimane dopo tale nomina, la missione venne però cancellata, in quanto considerata una ripetizione inutile del primo volo.
    In seguito alla catastrofe dell’Apollo 1, durante la quale persero la vita tre astronauti, Frank Broman fece parte della commissione d’esame del caso. Borman venne inoltre incaricato di dirigere la squadra incaricata di modificare il sistema di costruzione della capsula dell’Apollo.
    La NASA insistette con la progettazione di voli nello spazio con equipaggi. Così il 20 novembre 1967 vennero effettuate le nomine per il secondo e terzo volo dell’Apollo (allora chiamate missioni D e E). Borman venne nominato comandante della missione E. Per questa missione vennero inoltre nominati Michael Collins e William Alison Anders. La missione era programmata quale primo volo con il nuovo razzo Saturn V con una durata massima di 11 giorni.
    Nell’estate 1968 si dovette però constatare che il modulo lunare, che avrebbe dovuto essere testato durante il secondo volo Apollo con equipaggio (missione D), non sarebbe stato finito in tempo utile. Pertanto la NASA decise, senza comunque informare il pubblico, che la missione E sarebbe stata anticipata. L’equipaggio di Borman venne dunque incaricato con la missione C volta a girare intorno alla Luna. Michael Collins dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico e pertanto venne sostituito per questa missione da Jim Lovell che era già volato con Borman su Gemini 7.
    Conclusa la missione C (in seguito numerata quale Apollo 7), la NASA decise definitivamente che l’equipaggio di Borman sarebbe stato il primo a volare verso la Luna. La decisione venne presa il 10 novembre. Il lancio della missione storica di Apollo 8 avvenne il 21 dicembre 1968 e tutta la missione durò sette giorni. Durante tutto il volo Borman ebbe problemi simili al mal di mare che lo costrinsero a vomitare frequentemente. Per Borman tale volo fu il secondo ed ultimo volo nello spazio. Borman fu uno dei pochi astronauti dei programmi Gemini ed Apollo a non collaborare mai in future missioni nel ruolo di radiofonista di contatto con la capsula di missione - (Capcom).
    Nel luglio del 1969, pochi giorni prima dell’allunaggio dell’Apollo 11 Borman visitò ufficialmente l’allora Unione Sovietica, accompagnato da sua moglie e dai suoi due figli di allora 17 rispettivamente 15 anni. Borman ebbe l’occasione di incontrare Nikolai Kamanin, il direttore sovietico del rispettivo programma di voli nello spazio, nonché i cosmonauti Konstantin Feoktistov, Gherman Titov, Vladimir Schatalov, Boris Volynov, Georgi Beregovoi e Valentina Tereškova. Kamanin disse di Borman che possiede il talento oratorio nonché un grande senso per la diplomazia - in poche parole che possedeva tutti i talenti per essere un politico nato.
    L’ 1º luglio 1970 Frank Borman lasciò definitivamente la NASA per passare alla compagnia di volo americana Eastern Airlines, in un primo momento quale suo vicepresidente, dal 1976 come Presidente. Durante questo periodo Borman riuscì a raggiungere i quattro bilanci più positivi e con il maggior profitto di tutta la storia della Eastern.
    Dal 1986 si è ritirato definitivamente dal lavoro per dedicarsi alla sua passione: il restauro di vecchi aerei.
    Bibliografia
    Frank Borman, Countdown: An Autobiography, Silver Arrow, 1988, ISBN 0688079296 (inglese)
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Frank_Borman"
    Categorie: Biografie | Astronauti statunitensi | Nati nel 1928 | Nati il 14 marzo | Astronauti secondo gruppo NASACategoria nascosta: BioBot

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