François Mitterrand (1916-1996)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1996
  • Data di nascita: 26 Ottobre 1916
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Jarnac
  • Nazione: Francia
  • François Mitterrand in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)


    François Mitterrand
    Luogo di nascita
    Jarnac
    Data di nascita
    26 ottobre 1916
    Luogo di morte
    Parigi
    Data di morte
    8 gennaio 1996
    Partito politico
    Partito Socialista
    Coalizione
    Mandato
    21 maggio 1981 - 17 maggio 1995
    Elezione
    Titolo di studio
    Professione
    Coniuge
    Vicepresidente
    Predecessore
    Valéry Giscard d'Estaing
    Successore
    Jacques Chirac

    François Maurice Adrien Marie Mitterrand (Jarnac, 26 ottobre 1916 – Parigi, 8 gennaio 1996) è stato un politico francese.
    È stato presidente della Repubblica francese dal 21 maggio 1981 al 17 maggio 1988 e poi, essendo stato rieletto per un secondo mandato, fino al 17 maggio 1995.

    Famiglia
    Dal suo matrimonio nel 1944 con Danielle Gouze, presidentessa della Fondation France-Libertés , ha avuto due figli: Jean-Christophe (1946) e Gilbert (1949), sindaco di Libourne, ed ex-deputato della Gironda. Dalla sua relazione con Anne Pingeot, conservatrice nei musei statali, ha avuto nel 1974 la figlia Mazarine, scrittrice.
    François Mitterrand è lo zio di Frédéric Mitterrand, regista, animatore televisivo, produttore, documentarista e scrittore, nominato nel 2008 direttore dell'Accademia di Francia a Villa Medici a Roma dal presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. La sorella della moglie Danielle è la produttrice Christine Gouze-Rénal, che ha sposato l'attore Roger Hanin molto attivo in Italia negli anni Cinquanta e Sessanta.
    Biografia
    Il padre era capostazione, poi, lasciate le ferrovie, divenne produttore di aceto e fu anche presidente di una federazione sindacale di produttori. François Mitterrand svolge dal 1925 al 1934 i suoi studi liceali al collège Saint-Paul di Angoulême, quindi si trasferisce a Parigi presso l'Istituto dei padri Maristi a rue de Vaugirard, e si laurea in legge e in scienze politiche nel luglio 1937. È un lettore insaziabile, e alla sua passione per gli scrittori dal XVI al XIX secolo e per i saggi storici si aggiunge ben presto uno sviscerato amore per i libri d'antiquariato, di cui fino alla fine dei suoi giorni sarà grande collezionista.
    Tra il 1935 e il 1936 milita con i volontari nazionali del tenente colonnello De La Rocque. Non lo segue però nell'avventura del Parti social français, il primo partito di massa di destra in Francia, e si dice "costernato" quando ascolta i suoi discorsi. Svolge tra il 1937 e il 1939 il servizio militare nella fanteria coloniale. Nel settembre 1939, all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, è nominato sergente e viene inviato sulla linea Maginot in prossimità di Montmédy.
    Seconda guerra mondiale
    Il 14 giugno 1940, dopo essere stato ferito, è fatto prigioniero. Durante la permanenza nei campi di prigionia, in particolare lo Stalag IXA situato a Ziegenhain (oggi Trutzhain, frazione del comune di Schwalmstadt vicino a Kassel, in Germania) le sue posizioni politiche evolvono in seguito ai suoi incontri con prigionieri di ogni classe sociale, e con una organizzazione interna al campo molto diversa da quanto poteva aver visto in gioventù. Dopo due tentativi falliti di evasione, in marzo e novembre 1941, riesce infine ad evadere il 10 dicembre 1941 e ritorna in Francia, stabilendosi nella zona non occupata.
    Lavora per la nuova forma di Stato che ha sede a Vichy da gennaio ad aprile 1942 presso la Légion française des combattants et des volontaires de la révolution nationale e dal giugno 1942 al Commissariato per il reinquadramento dei prigionieri di guerra, dal quale si dimetterà nel gennaio 1943.
    Nel dicembre 1942 Mitterrand scrive nel giornale ufficiale di Vichy France, revue de l'État nouveau:
    Successivamente entra a far parte della Resistenza francese, conservando le sue mansioni presso l'amministrazione di Vichy. Una volta eletto presidente della Repubblica, ogni anno, e fino al 1992, Mitterrand deporrà una corona di fiori sulla tomba del maresciallo Pétain, non in omaggio al capo del governo di Vichy, ma per l'eroe francese della Prima Guerra Mondiale; nella primavera del 1943 è decorato dell'ordine della Francisque, una distinzione onorifica del regime di Vichy.
    Jean-Pierre Bloch, capo della sezione non militare del Bureau central de renseignement et d'action (BCRA, servizi segreti della France libre) dal 1942 al 1943 e quindi commissario aggiunto agli Interni, decorato con la Legion d'onore, compagno della Liberazione, spiega nel 1969 in De Gaulle ou le temps des méprises:
    È da sottolineare che presso l'amministrazione di Vichy lavorarono numerosi personaggi che diverranno delle personalità della Quinta Repubblica francese (ad esempio, il diplomatico e futuro primo ministro Maurice Couve de Murville). Le funzioni di Mitterrand, oltre a essere marginali, non comportavano rapporti diretti o indiretti con i nazisti. Lo stesso De Gaulle da Londra aveva dato la consegna ai suoi simpatizzanti rimasti in Francia di continuare a lavorare anche sotto la nuova forma di Stato.
    Resistenza
    Dall'estate del 1943 entra in clandestinità e diventa l'obiettivo della Gestapo e della Milizia. Già dalla primavera 1942, sotto l'influenza di alcuni ex prigionieri di guerra evasi (Max Varenne e Guy Fric), aveva cominciato a mutare atteggiamento nei confronti della Rivoluzione nazionale. Partecipa alle riunioni del castello di Montmaur, il 12 giugno e il 15 agosto 1942, che gettano le prime basi della Resistenza attiva all'occupante. Con il nome in codice "Morland" parte per Londra il 15 novembre 1943, poi si reca ad Algeri, dove è ricevuto, sia pure freddamente, dal generale De Gaulle, e dal generale Giraud. Dopo un secondo passaggio a Londra, ritorna il 24 febbraio 1944 in Francia per dirigere il Mouvement national des prisonniers de guerre et déportés (Movimento nazionale dei prigionieri di guerra e deportati).
    Secondo i suoi racconti, è stato lui stesso ad organizzare questo movimento con i suoi compagni mentre lavorava ufficialmente per lo Stato di Vichy. Nell'agosto 1944 raggiunge Parigi liberata dall'Occupante.
    Governo provvisorio
    Nell'agosto 1944, Mitterrand fa parte dell'effimero governo dei segretari generali insediato a Parigi su designazione del generale De Gaulle prima dell'installazione del governo provvisorio, dal quale sarà tuttavia escluso. Messo in disparte, si dedicherà all'attività pubblicistica.
    Il 27 ottobre 1944 sposa Danielle Gouze, figlia di un preside di scuola media.
    Nel febbraio 1946 aderisce all'UDSR (l'unione democratica e socialista della Resistenza), di cui sarà presidente dal 1953 al 1965 e che gli offrirà un primo laboratorio politico. Nel giugno 1946 Partecipa alle elezioni per la seconda Assemblea costituente, ma non è eletto.
    Quarta Repubblica
    Nel novembre 1946 è eletto deputato della Nièvre. Nel 1947 François Mitterrand diventa il più giovane ministro francese con l'incarico degli Anciens Combattants nel governo del socialista Paul Ramadier. Negli anni successivi sarà undici volte ministro.
    Nel 1950 René Pleven lo nomina ministro della Francia d'Oltremare. Cerca di migliorare le sorti degli africani, ancora sottomessi ad un regime molto duro. I gaullisti lo attaccano duramente. Rimane comunque sostenitore del mantenimento di tutte le colonie. Nel 1953 diventa ministro delegato al Consiglio Europeo, ma si dimette rapidamente per la sua ostilità alla repressione svolta in Tunisia. Ma desidera anche per questo paese e per l'Indocina una politica più liberale.
    Nel 1954 è nominato ministro dell'Interno nel governo Pierre Mendès-France. Il 5 novembre di quell'anno, all'Assemblea nazionale, mentre scoppiano i primi conflitti della guerra d'Algeria, dichiara che «la ribellione algerina può avere un solo stadio finale: la guerra».
    In accordo con il presidente del Consiglio, fonde la polizia di Algeri con quella di Parigi con lo scopo di impedire l'utilizzo della tortura. Nel 1956 è nominato guardasigilli nel governo Guy Mollet. Nel settembre 1958 chiede di votare no al referendum sulla Costituzione della Quinta Repubblica, che è adottata e quindi promulgata il 4 ottobre 1958. In quella occasione Mitterrand paragona Charles De Gaulle a un nuovo dittatore.
    François Mitterrand non è rieletto alle elezioni legislative del 30 novembre 1958, e per breve tempo esercita la professione di avvocato.
    Quinta Repubblica
    Nel marzo 1959 è eletto sindaco di Château-Chinon (lo resterà fino al maggio 1981), in tale veste stringe il gemellaggio tra la sua città e quella di Cortona, in Toscana, dalla quale riceverà la cittadinanza onoraria e che visiterà più volte, anche da presidente della repubblica. Sempre nel 1959, Mitterrand è eletto senatore della Nièvre. Ma deve subire due umiliazioni pesantissime, di cui porterà le tracce per tutta la vita. Nel 1959 chiede la tessera del Parti socialiste autonome (PSA), una nuova formazione politica promossa da personalità fuoriuscite dalla SFIO come Michel Rocard soprattutto perché in disaccordo con i cedimenti di Guy Mollet nei riguardi di De Gaulle, alla quale aderisce l'autorevolissimo ex presidente del consiglio radicale Pierre Mendès France. Nel 1960 il PSA confluisce nel Parti socialiste unifié (PSU), ma la richiesta d'iscrizione è respinta a larga maggioranza, e da allora e fino al 1964 Mitterrand resterà un "senza partito".
    Il 15 ottobre 1959, nei pressi dell'Observatoire a Parigi è vittima di un'imboscata ordita dall'OAS, che proprio in quei giorni minacciava attentati ai danni di numerosi esponenti del precedente regime politico. L'automobile di Mitterrand è colpita da sette pallottole, ma l'ex ministro riesce a darsi alla fuga prima della scarica di mitragliatrice. Ma nei giorni successivi, una serie di rivelazioni-bomba fanno cadere su di lui il sospetto (mai provato) che si tratti di un falso agguato e che egli stesso ne sia il promotore. A parte le isolate manifestazioni di solidarietà di Pierre Mendès France e di François Mauriac, la riprovazione del mondo politico è unanime. Mitterrand è incriminato per oltraggio al magistrato e il Senato vota a larghissima maggioranza perché gli si tolga l'immunità parlamentare, in modo che la giustizia possa procedere contro di lui. L'imputazione è successivamente cancellata da un'amnistia, tuttavia Mitterrand dovrà attraversare una breve stagione di amarezze, subendo anche l'abbandono di un gran numero di amici e sostenitori. La tesi del falso attentato sarà successivamente smentita dallo stesso attentatore, anche se quest'ultimo continuerà a dichiarare che Mitterrand era stato messo al corrente della preparazione dell'agguato.
    Il 25 novembre 1962 ritrova il suo posto di deputato della Nièvre e abbandona quello di senatore. Nel 1964 fonda la Convention des Institutions Républicaines (CIR) ed è eletto presidente del consiglio generale della Nièvre.
    Nel 1965, benché sia rappresentante di una piccola formazione politica, è l'unico candidato di sinistra alle elezioni presidenziali. A causa della presenza della candidatura centrista di Jean Lecanuet che raccoglie il 15% dei suffragi, De Gaulle non raggiunge la maggioranza assoluta al primo turno e si ritrova quindi ad affrontare il ballottaggio contro Mitterrand. Quest'ultimo ha l'appoggio di tutta la sinistra, ma al secondo turno ottiene il 45% dei voti e non viene eletto.
    Gli eventi del Maggio francese non colgono Mitterrand impreprato. Il 28 maggio 1968 ritiene che sia venuto il suo momento e dichiara: "il convient dès maintenant de constater la vacance du pouvoir et d'organiser la succession" (è meglio considerare da subito il potere come vacante e organizzare la successione). Questa dichiarazione fa seguito all'assenza di De Gaulle, che in quei giorni si trova a Baden Baden per consultare il generale Massu. Il primo ministro Georges Pompidou è praticamente lasciato da solo a misurarsi con la rivolta studentesca. Pierre Mendès-France inizia le trattative per formare un governo provvisorio, e Mitterrand dichiara che, in caso di dimissioni di De Gaulle, egli sarà candidato alla presidenza della Repubblica. De Gaulle tuttavia rientra a Parigi, e il 30 maggio una manifestazione di massa promossa dal movimento gollista travolge le velleità di un cambiamento.
    Nel giugno 1971, durante il Congresso di Épinay, avviene la fusione della Convention des Institutions Républicaines promossa da Mitterrand con il Partito Socialista Francese creato nel 1969 sulle ceneri della SFIO. I vecchi notabili come Guy Mollet sono definitivamente emarginati, e François Mitterrand è eletto primo segretario (resterà in carica fino all'elezione a presidente della Repubbica). Nel giugno 1972 Mitterrand firma un programma comune con il Partito Comunista Francese e con il piccolo Partito radicale di Robert Fabre, e adotta una linea smaccatamente anticapitalistica. Dato per favorito dai sondaggi, il 19 maggio 1974 perde di misura le elezioni presidenziali contro Valéry Giscard d'Estaing, raccogliendo il 49,2 % dei voti al secondo turno.
    Nel settembre 1977 segna la rottura del programma comune della sinistra. Nel 1978, quando tutti i pronostici danno per certa la vittoria delle sinistre alle elezioni legislative, non riesce a ottenere la maggioranza all'Assemblée Nationale. Al congresso di Metz dell'aprile 1979 si allea con Jean-Pierre Chevènement contro Michel Rocard (nel frattempo entrato nel PS) per rimanere alla guida del partito.

    Nel gennaio 1981 è designato come candidato alle elezioni presidenziali, facendo naufragare le intenzioni di Michel Rocard che vorrebbe presentarsi, e adotta i "110 propositi" come programma.
    Conduce una innovativa campagna elettorale, appoggiandosi anche a un esperto pubblicitario come Jacques Séguéla, che gli suggerisce lo slogan divenuto famoso "La forza tranquilla", formula presa da un celebre discorso di Léon Blum del 1936.
    Primo settennato
    Il 10 maggio 1981 François Mitterrand è eletto presidente della Repubblica con il 51,8 % dei voti, battendo il presidente uscente Valéry Giscard d'Estaing. Il 21 maggio 1981 apre il suo settennato con una cerimonia al Pantheon di Parigi durante la quale rende omaggio a Jean Jaurès, Jean Moulin et Victor Schoelcher. Il suo primo governo è guidato dal socialista moderato Pierre Mauroy. Il giorno dopo scioglie l'Assemblée nationale. Le successive elezioni danno la maggioranza assoluta al Partito Socialista, con la conseguenza di rendere non determinante l'appoggio del Partito Comunista al nuovo governo. Quindi nomina un secondo governo di Pierre Mauroy, che ricomprende quattro ministri comunisti, scelti fra le personalità più moderate del partito (uno di questi, Charles Fiterman, aderirà successivamente al PS) e a cui sono affidati incarichi secondari. Nel 1984 Mauroy cede il posto a Laurent Fabius, scelto da Mitterrand anche in virtù della giovane età, e il nuovo governo non prevede ministri del PCF. Come previsto dai sondaggi, le elezioni politiche del 1986 si rivelano una disfatta per lo schieramento progressista, sia pure attenuata per effetto dell'introduzione dello scrutinio proporzionale al posto di quello maggioritario in vigore dal 1958. La vittoria di misura dei partiti di centro destra costringe Mitterrand a nominare primo ministro il suo maggiore antagonista: il presidente del Raggruppamento per la Repubblica (RPR) Jacques Chirac. Inizia così il primo governo di "coabitazione", che tra attriti e polemiche di ogni genere durerà per due anni.
    Eventi principali:
    1981
    incrementato il salario minimo dei dipendenti del 10 %, gli assegni familiari e per gli affitti del 25 %
    abolizione della pena di morte su proposta del guardasigilli Robert Badinter
    creazione di un'imposta patrimoniale (soppressa dal governo Chirac nel 1987 e reintrodotta nel 1988 dal governo Rocard sotto il nome di "imposta sul patrimonio", impôt sur la fortune)
    nazionalizzazione di banche e di grandi gruppi industriali
    autorizzazione delle radio locali private
    raddoppiati i fondi al ministero della Cultura
    legalizzazione massiva della presenza di migliaia di immigrati in situazione irregolare
    François Mitterrand con Sandro Pertini (1982)
    1982
    settimana di 39 ore (durata legale del lavoro)
    quinta settimana di ferie pagate
    la legge Auroux estende i diritti dei lavoratori nelle imprese
    pensione a 60 anni
    prima legge di decentramento, messa a punto dal ministro dell'interno Gaston Defferre
    prima visita di un capo di Stato in Israele
    irrigidimento del controllo dei cambi
    depenalizzazione dell'omosessualità, abrogazione dei tribunali permanenti delle forze armate (TPFA) e della legge "anti-vandalismi" (anti-casseurs).
    attuazione di intercettazioni telefoniche, rivelate solo qualche anno più tardi
    1983
    terzo governo di Pierre Mauroy
    primo piano di rigore
    abrogazione della legge Peyrefitte detta Sécurité et liberté del 1981
    legge sull'indennizzo delle vittime di crimini e delitti
    espulsione di 47 diplomatici sovietici accusati di spionaggio
    attentato del Drakkar a Beirut (58 soldati francesi e 239 americani uccisi)
    1984
    Il 1° gennaio, la Francia inizia la presidenza semestrale dell'Unione Europea. Mitterrand rilancia la costruzione dell'Europa
    Elezioni europee: buon risultato del Front National, crollo del Partito Comunista Francese
    legge sulla formazione professionale
    abbandono del progetto di legge sull'insegnamento dopo la manifestazione con più di un milione di persone per l'insegnamento libero
    nuovo governo di Laurent Fabius, fine della partecipazione dei comunisti al governo
    liberalizzazione del sistema radiotelevisivo, creazione dei primi canali di televisione privata
    1985
    il ministro dell'economia Jacques Delors diventa presidente della Commissione europea (e lo resta fino al 1995)
    inaugurazione della Géode al parco della Villette a Parigi
    lo scandalo Rainbow Warrior coinvolge i servizi segreti francesi e provoca le dimissioni del ministro della Difesa Charles Hernu
    instaurazione della legge proporzionale alle elezioni legislative previste per l'anno successivo
    1986
    inaugurazione della Cité des Sciences a Parigi
    la destra vince le elezioni legislative. Jacques Chirac forma un nuovo governo
    iniziano i lavori per l'Eurotunnel sotto la Manica
    inaugurazione del Museo d'Orsay a Parigi
    privatizzazioni
    1987
    inaugurazione dell'Istituto del Mondo Arabo a Parigi
    1988
    inaugurazione della piramide del Louvre a Parigi
    Il 5 novembre 1988 la Francia realizza nelle acque dell'atollo di Mururoa un'esplosione nucleare di 50 chilotoni ripetuta poi il 24 novembre dello stesso anno.
    Secondo settennato
    Benché sappia fin dal 1982 di essere colpito da un cancro alla prostata (terrà nascosta l'esistenza della malattia per ben dieci anni), decide di ricandidarsi alle presidenziali del marzo 1988. Fa così naufragare le ambizioni di Michel Rocard, che riteneva ormai arrivato il suo momento. L'8 maggio François Mitterrand è eletto nuovamente Presidente della Repubblica battendo il primo ministro uscente Jacques Chirac con il 54% dei voti. Ma deve nominare primo ministro il suo antagonista storico Michel Rocard, che forma un governo formato anche da esponenti della "società civile". Scioglie quindi l'Assemblée Nationale: alle elezioni politiche del maggio 1988 (nel frattempo era stato reintrodotto il sistema maggioritario) i socialisti con i partiti alleati ottengono una maggioranza relativa, e Rocard deve formare un nuovo governo con un numero più ampio di ministri estranei alla politica ed esteso anche ad alcuni esponenti dei partiti di centro. La convivenza fra i due si rivela ben presto insostenibile.
    Nel maggio 1991 sostituisce Michel Rocard con Édith Cresson, un'esponente di secondo piano del partito che tuttavia è da sempre una fedelissima di Mitterrand. In un primo momento il fatto che il primo ministro sia una donna (primo e ultimo caso in Francia) sembra giovare all'immagine del presidente della Repubblica, ma la scelta si rivela ben presto un autogol a causa soprattutto delle prese di posizione della Cresson. Dopo dieci mesi, anche a causa della disfatta dei socialisti alle elezioni regionali del 1992, la Cresson deve cedere il posto al ministro dell'economia Pierre Bérégovoy. Ma ormai la crisi è irreversibile, lo stesso Bérégovoy è indebolito da una campagna di stampa e alle elezioni legislative del marzo 1993 lo schieramento di centrodestra ottiene una vittoria schiacciante, conquistando l'85% dei seggi dell'Assemblée Nationale. È incaricato di formare il nuovo governo l'esponente di punta del RPR Édouard Balladur, e Mitterrand, ormai in preda ai sintomi evidenti della malattia che ha dovuto rivelare pubblicamente l'anno prima, accetta di buon grado di assumere un ruolo defilato durante la seconda coabitazione. Il 1° maggio 1993, Pierre Bérégovoy, in preda a una forte depressione, si suicida. Ai suoi funerali Mitterrand attacca violentemente i giornalisti che avevano messo in dubbio l'integrità dell'ex primo ministro, definendoli "cani".
    Gli ultimi due anni del secondo settennato di François Mitterrand sono caratterizzati da un'atmosfera di "fine regno" a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute del presidente, delle rivelazioni dell'esistenza della figlia naturale e dei suoi trascorsi a Vichy, e del suicidio di uno dei suoi ex collaboratori all'interno dello stesso Palazzo dell'Eliseo. Incominciano anche le polemiche sull'esistenza di una cellula all'Eliseo incaricata, tra l'altro, di effettuare delle intercettazioni telefoniche (il processo si terrà nel 2005). Il 7 maggio 1995 Jacques Chirac è eletto Presidente della Repubblica, e il 17 maggio, con il passaggio delle consegne, termina il secondo mandato di François Mitterrand.
    Eventi principali:
    1988 :
    gli accordi di Matignon mettono fine al conflitto in Nuova Caledonia
    creazione di un salario minimo di inserimento
    1989 :
    inaugurazione del Grande Louvre
    inaugurazione dell' Opéra Bastille
    bicentenario della Rivoluzione francese
    legge proposta dal ministro Jospin sull'educazione nazionale
    legge proposta dal ministro dell'interno Pierre Joxe sull'immigrazione
    1990 :
    creazione della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo
    creazione del contributo sociale generalizzato (CSG)
    firmati gli accordi di Schengen
    in un discorso ritenuto importante per le relazioni con l'Africa, Mitterrand dichiara che


    "le vent de liberté qui a soufflé à l'Est devra inévitablement souffler un jour en direction du Sud Il n'y a pas de développement sans démocratie et il n'y a pas de démocratie sans développement. " (il vento di libertà che ha soffiato nell'Est dovrà inevitabilmente soffiare un giorno in direzione del Sud Non c'è sviluppo senza democrazia e non c'è democrazia senza sviluppo).

    la legge Gayssot vieta i propositi negazionisti e rafforza la legislazione contro il razzismo
    legge proposta dal guardasigilli Pierre Arpaillange sul finanziamento dei partiti politici: abbassamento del tetto massimo delle spese, innalzamento delle sovvenzioni pubbliche
    1991 :
    partecipazione della Francia alla guerra del Golfo
    nuovo statuto per la Corsica predisposto dal ministro dell'interno Pierre Joxe
    regolamentazione delle intercettazioni telefoniche
    Édith Cresson prima donna primo ministro
    affaire Urba: come tutti i partiti politici il PS ha ricorso a mezzi illeciti per finanziarsi, in assenza di contributi pubblici fino al 1988 e giudicando questi insufficienti nel periodo 1990-93. Nonostante il partito non sia ricorso a metodi più contestabili di altri (niente valigie piene di soldi o lavori fittizi), è il primo ad essere duramente toccato.
    1992 :
    creazione del codice di consumo
    adozione del referendum sul trattato di Maastricht. La popolarità di Mitterrand tocca il minimo
    1993 :
    legge proposta dal ministro dell'economia Michel Sapin sul finanziamento dei partiti politici e lotta anticorruzione: abbassamento del tetto delle spese, indurimento della repressione
    1994 :
    cinquantesimo anniversario dello sbarco in Normandia
    rivelazione dell'esistenza della figlia Mazarine
    1995 :
    inaugurazione della Bibliothèque nationale de France
    Lista dei primi ministri nei due settennati
    Morte
    Nonostante la malattia, trascorre gli ultimi mesi di vita ricevendo visite e facendo viaggi (Stati Uniti, Italia, Egitto). Il 31 dicembre 1995 ascolta il discorso di fine anno del suo successore da semplice cittadino, proprio come aveva annunciato un anno prima. Lucido fino all'ultimo benché indebolito dalla malattia che gli provoca acute e prolungate sofferenze, muore l'8 gennaio 1996. In serata, il presidente della Repubblica Jacques Chirac apparirà sulle reti televisive pubbliche per tracciare un ricordo del suo predecessore, usando parole dense di commozione e rispetto. Ha funerali religiosi, come da disposizioni scritte, e riposa a Jarnac, Charente, con la sua famiglia. All'indomani della morte il quotidiano della sera Le Monde rivela l'esistenza della malattia fin dal 1982 e un suo ex medico di fiducia pubblica un pamphlet che ripercorre l'evoluzione del male.
    Soprannomi
    A Mitterrand era attribuito il soprannome "le Florentin", per sintetizzare la maniera con cui avrebbe fatto della politica un'arte, sulla lezione del Machiavelli: va detto peraltro che la scuola di statisti fiorentini di Caterina de' Medici non lasciò buona fama nella letteratura francese, a partire dai romanzi storici di Balzac per finire con la filmografia più recente (l'impersonificazione della regina madre, appunto la Medici, effettuata da Virna Lisi in la reine Margot di Patrice Chéreau, non a caso datata 1994, anno di fine di epoca Mitterrand); inoltre pesa - nella sedimentazione semantica francese - il fatto che in rue Saint-Florentin fosse ubicata la casa di Talleyrand, passato nell'immaginario collettivo d'Oltralpe come il maestro degli intrighi e dei cambi di casacca (fu in quell'abitazione che il 31 marzo 1814 fu ricevuto lo zar Alessandro I di Russia, entrato trionfatore a Parigi dopo la caduta di Napoleone).
    Opere e raccolte di testi di François Mitterrand
    In francese
    1939 : Pluie amie.
    1940 : Premier accord.
    1945 : Les Prisonniers de guerre devant la politique, ed. du Rond-Point.
    1953 : Aux frontières de l'Union française. Indochine-Tunisie, ed. Gulliard.
    1957 : Présence française et abandon, ed. Plon.
    1961 : La Chine au défi, ed. Julliard.
    1964 : Le Coup d'État permanent, Les débats de notre temps. Plon.
    1969 : Ma part de vérité (dialogo con Alain Duhamel), ed. Fayard.
    1971 : Un socialisme du possible, ed. du Seuil.
    1971 : La Convention des institutions républicaines: François Mitterrand et le socialisme, Parigi, Presses universitaires de France, 1971, 92 p. (testi raccolti da Danièle Loschark)
    1973 : La Rose au poing, ed. Flammarion.
    1974 : L'homme, les idées, le programme, ed. Flammarion.
    1975 : La Paille et le grain, ed. Flammarion.
    1977 : Politique I, ed. Fayard.
    1978 : L'Abeille et l'Architecte, ed. Flammarion.
    1980 : Ici et maintenant (dialogo con Guy Claisse), ed. Fayard.
    1981 : Politique II, ed. Fayard.
    1986 : Réflexions sur la politique extérieure de la France. Introduzione a 25 discorsi (1981-1985), ed. Fayard.
    1995 : Mémoire à deux voix (con Elie Wiesel), ed. Odile Jacob.
    1996 : De l'Allemagne, de la France, ed. Odile Jacob.
    1996 : Mémoires interrompus (dialoghi con Georges-Marc Benamou), ed. Odile Jacob
    1998 : Les Forces de l'esprit. Message pour demain, ed. Fayard
    Un libro dedicato a Napoleone III è stato in corso d'opera per le ed. Gallimard (Cf. "Faut-il réhabiliter Napoléon III?", Dossier della rivista L’Histoire, n° 211, giugno 1997)
    In italiano
    1981 : Qui e adesso: conversazione con Guy Claisse (Roma, Editori riuniti).
    1981 : La paglia e il grano: cronache 1971-1981; prefazione di Gilles Martinet; a cura di Mario Baccianini (Venezia, Marsilio).
    1996 : Memoriale a due voci (con Elie Wiesel; traduzione di Alessio Catania) (Milano, Bompiani).
    1998 : Discorsi sull'Europa, 1982-1995 (Napoli Vivarium).
    Onorificenze
    Grand' Maîtres della Legion d'Onore
    Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone
    Note

      ^ www.france-libertes.fr

    Voci correlate
    Quarta Repubblica francese
    Quinta Repubblica francese
    Partito Socialista Francese
    Dottrina Mitterrand
    Altri progetti
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