Franco Bassanini (70)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 9 Maggio 1940
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Milano (MI)
  • Nazione: Italia
  • Franco Bassanini in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Franco Bassanini
  • Wikipedia: Franco Bassanini su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Franco Bassanini (Milano, 9 maggio 1940) è un politico italiano, più volte ministro della Repubblica e sottosegretario di Stato.
    Deputato dal 1979 al 1996 e senatore dal 1996 al 2006, è presidente di Astrid, un think tank specializzato nello studio delle riforme istituzionali e amministrative.
    Già membro del consiglio d'amministrazione dell'ENA, nel 2007 è stato chiamato da Nicolas Sarkozy a far parte della Commission pour la libération de la croissance française, presieduta da Jacques Attali, con il compito di predisporre un progetto per l'ammodernamento dell'amministrazione francese. È Presidente della Cassa Depositi e Prestiti dal 6 novembre 2008 nonché componente della ICT Task Force Advisory Board delle Nazioni Unite.

    Biografia
    Dal 1960 al 1962 è stato presidente della FUCI di Milano. Ha fatto parte del Partito Socialista Italiano per poi aderire al Partito Democratico della Sinistra e ai Democratici di Sinistra. Docente di Diritto Costituzionale all'Università degli studi di Roma "La Sapienza", ha insegnato anche negli atenei di Milano Statale, Trento, Sassari e Firenze.
    È stato membro, dal 1978 al 1981, del comitato centrale e della direzione del PSI, collaborando alla redazione del progetto per l'alternativa di sinistra approvato dal Congresso socialista di Torino nel 1979.
    L'espulsione dal PSI e la Lega dei Socialisti
    Ma due anni più tardi, ha fatto i conti con l'espulsione dal Partito Socialista per aver sottoscritto, con Enzo Enriquez Agnoletti, Tristano Codignola, Paolo Leon, Elio Veltri, Renato Ballardini ed altri, un manifesto fortemente critico nei confronti di Bettino Craxi e dell'allora gruppo dirigente del PSI.
    È stato così a capo di un'effimera Lega dei Socialisti, comprendente i socialisti espulsi. Alcuni dei suoi esponenti, tra i quali Bassanini, furono poi eletti come indipendenti nelle liste del PCI in occasione delle elezioni politiche del 1983.
    Deputato
    È stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 1979 e vi è rimasto ininterrottamente fino al 1996, per cinque legislature. Nel 1983 e nel 1987 vi è stato eletto come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano, del quale peraltro non ha mai fatto parte. In questo lungo arco di tempo, ha presieduto, dal 1987 al 1990, il Comitato parlamentare per il controllo della politica monetaria e di bilancio; è stato vicepresidente e poi presidente del gruppo dei deputati della Sinistra Indipendente; ha fatto parte del Governo ombra costituito dall'opposizione nel biennio 1991-1992, come ministro dell'Interno, dei diritti civili, della informazione e della pubblica amministrazione. Nel 1996 e nel 2001 è stato eletto al Senato, sempre in quota PDS, nel collegio uninominale di Siena.
    Dal 1992 al 1996 ha fatto parte della Direzione nazionale e della Segreteria nazionale del Partito Democratico della Sinistra, come responsabile per lo Stato, le Regioni e le riforme istituzionali. Della Direzione nazionale dei Democratici di sinistra ha continuato a far parte fino al 2006. Dall'autunno 2007, fa parte dell'Assemblea Costituente e del Coordinamento nazionale del Partito Democratico, nel quale si sono sciolti i Democratici di sinistra.
    Ministro della funzione pubblica e degli affari regionali
    Nella legislatura 1996-2001, guidata dai governi dell'Ulivo, è stato nominato Ministro per la Funzione Pubblica e gli Affari Regionali (primo governo Prodi), sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (primo governo D'Alema) e nuovamente Ministro per la Funzione Pubblica (secondo governo D'Alema e secondo governo Amato).
    A lui si devono importanti iniziative volte a migliorare l'efficienza della pubblica amministrazione rivolgendo l'attenzione degli statali dal rispetto delle norme al rispetto del cittadino. Fra tutte le sue attività giova ricordare la sua iniziativa volta all'utilizzo dell'Autocertificazione, normativa tanto vecchia quanto poco usata e che è stata applicata solo grazie al suo intervento diretto. Basti pensare che è arrivato al punto di far pubblicare il numero di fax del proprio ufficio per permettere di denunciarne la mancata applicazione.
    Nello stesso periodo, ha realizzato un vasto programma di decentramento amministrativo e ha introdotto per la prima volta in Italia la firma digitale e la carta d'identità elettronica.
    Astrid
    Nel 2001, insieme con l'ex Presidente del Consiglio Giuliano Amato, ha fondato Astrid (Associazione per gli studi e le ricerche sulla riforma delle istituzioni democratiche e sull'innovazione nelle pubbliche amministrazioni), un centro di ricerca che raggruppa alcune centinaia di studiosi delle istituzioni e dell'amministrazione di area di centrosinistra, tra i quali una quindicina di ex-ministri dei governi Amato, Ciampi, Dini, Prodi e D'Alema. I libri bianchi e i paper di Astrid sono pubblicati in forma elettronica nel sito internet dell'Associazione (www.astrid.eu) e in tre collane di libri editi dagli editori Il Mulino e Passigli.
    Nel 2004 ha costituito, insieme all'ex Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, alla Presidente dell'associazione Libertà e Giustizia Sandra Bonsanti ed ad un gruppo di rappresentanti dei partiti politici del centrosinistra e delle maggiori organizzazioni sindacali italiane (CGIL, CSIL, UIL, e di molte associazioni e movimenti civili) il Coordinamento nazionale "Salviamo la Costituzione: aggiornarla, non demolirla", che ha promosso un referendum popolare per respingere la riforma costituzionale approvata nel novembre del 2005 dal Parlamento italiano su proposta del secondo governo Berlusconi. Il Coordinamento nazionale ha dato vita al Comitato promotore del referendum che ha eletto Scalfaro suo presidente e Bassanini portavoce nazionale. Il Comitato ha raccolto le firme di oltre 800.000 elettori italiani per la convocazione del referendum. Nella consultazione, tenutasi il 25 e 26 giugno 2006, hanno votato 25 milioni di italiani: la riforma è stata respinta dal 62% dei votanti. Il Comitato promotore ha deciso di trasformarsi in Associazione nazionale per la difesa e l'attuazione della Costituzione "Salviamo la Costituzione: aggiornarla non demolirla" (www.salviamolacostituzione.org).
    Dal 2001 al 2005, ha fatto parte del Consiglio d'amministrazione dell'Ecole Nationale d'Administration (E.N.A.), su designazione del Governo francese. Dal 2003 ha fatto parte del Comité d'Evalutation des Stratégies ministérielles de réforme istituito dal Primo ministro francese Jean-Pierre Raffarin.
    Dall'inizio del 2007, fa parte del Consiglio di Amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti, su designazione degli azionisti privati di minoranza della stessa (un gruppo di Fondazioni di origine bancaria). Nel maggio 2007 è stato eletto Vicepresidente della stessa Cassa Depositi e Prestiti.
    È sposato con la collega Linda Lanzillotta e ha due figli, Giovanni e Andrea.
    Pubblicazioni
    Ha pubblicato quattordici libri e numerosi articoli scientifici su argomenti di diritto costituzionale, diritto dell'economia, politica delle istituzioni, diritto amministrativo. Ha coordinato la ricerca del CNR sulle procedure di programmazione finanziaria e di gestione del bilancio nei paesi dell'Occidente.
    Collegamenti esterni
    Sito personale

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Bassanini"
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