Francisco Villa (detto Pancho Villa) (1878-1923)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Doroteo Arango Arámbula
  • Scomparso nel: 1923
  • Data di nascita: 5 Giugno 1878
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Durango
  • Nazione: Messico
  • Francisco Villa in Rete:

  • Wikipedia: Francisco Villa su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Francisco Pancho Villa
    Francisco Pancho Villa, pseudonimo di Doroteo Arango Arámbula (Durango, 5 giugno 1878 – Parral, 20 luglio 1923), è stato un rivoluzionario e guerrigliero messicano, eroe popolare della rivoluzione messicana del 1910 - 1911.
    Condottiero del popolo che appoggiava Francisco Madero nella rivolta dei cosiddetti peones contro il regime dittatoriale di Porfirio Diaz disse di sé in una autobiografia e nelle interviste a Jack London e al reporter John Reed (testimone della Rivoluzione d'ottobre): "La mia vita è stata una tragedia".
    Poderose biografie (e decine di film) hanno messo in luce numerosi aspetti della sua personalitá, descrivendolo in maniera pressoché unanime come un individuo idealista, umano al di lá della sua dimensione eroica e sinceramente interessato al miglioramento delle condizioni di vita dei ceti più deboli. Morirà assassinato nel 1923 a Parral, Stato di Chihuahua (Messico settentrionale).

    Biografia
    Francisco Pancho Villa era nato vicino a Durango, nel ranch la Coyoitoda di San Juan del Rìo di proprietà di Lopez Negrete, da una coppia di mezzadri, Augustin Arango e Micaela Arámbula.
    La sua leggenda iniziò a fiorire nel 1894, quando era ancora sedicenne: subito dopo la morte del padre si era trasferito nell'hacienda di Gogojito e una sera, tornando a casa sorprese la madre in una accesa discussione con il proprietario del ranch che aveva tentato di molestare la sorella maggiore del giovane Francisco. Questi reagì sparando al ranchero, ferendolo leggermente. Questo avvenimento segnò per Francisco l'inizio di un lungo periodo di latitanza.
    Simpatizzando con i peones con i quali aveva in comune un odio profondo verso i ricchi possidenti terrieri, da quel momento la sua esistenza fu caratterizzata da scorrerie ai danni di allevatori, cui sottraeva capi di bestiame, e di rapine a ricchi minatori.
    Braccato sui monti della Sierra (dove diventerà Francisco Pancho Villa) fu più volte catturato riuscendo sempre a farsi rilasciare grazie all'interessamento di influenti amicizie; di lì a poco si sarebbe arruolato - con mansioni di ufficiale - nelle truppe degli eserciti irregolari di Francisco Indalecio Madero e Alvaro Obregon: forse, per lui, era una ideale continuazione della lotta di sempre contro gli odiati possidenti. Nel 1910, con una nuova identità e una coscienza immacolata era quindi pronto a scendere dalle montagne per partecipare attivamente a quella che sarebbe stata chiamata la rivoluzione messicana.
    Identità nuova e nuovi ideali
    Venuto in contatto con Abraham Gonzales, fido di Madero, Villa decise così di unirsi alla causa della rivoluzione messicana. Nello Stato di Chihuahua, proprio al confine con il Texas ed il New Mexico, Villa e i suoi Dorados (truppe a cavallo a lui fedeli) agivano divisi in piccoli gruppi con azioni di sorpresa; la strategia seguita era quella degli indiani Apache e Comanche contro cui si erano battuti i coloni messicani di una generazione prima.
    Negli anni successivi, con Madero al governo, Pancho Villa servì nell'esercito sotto il generale Victoriano Huerta che lo condannò a morte per insubordinazione; non gli restò che espatriare negli Stati Uniti, salvo tornare dopo il rovesciamento di Madero e il suo conseguente assassinio in un'imboscata da parte di Huerta nel 1913. Villa fiancheggiò poi, nella guerra civile del 1913-1914 tesa ad abbattere il nuovo despota Huerta, il leader del movimento progressista Venustiano Carranza, dal quale si distaccò tuttavia quando questi divenne presidente, ritenendolo troppo moderato.
    Ad ogni buon conto, Villa riuscì ad assicurarsi il controllo dello Stato di Chihuahua dove - con l'aiuto di Emiliano Zapata - fomentò la rivolta contadina non esitando a oltrepassare, in risposta al sostegno fornito dal governo statunitense al presidente Carranza, la frontiera americana. Per oltre un anno venne invano inseguito oltre il confine dalle truppe inviate dal presidente Woodrow Wilson.
    I primi aerei contro Villa
    Il 9 marzo 1916 Villa condusse millecinquecento guerriglieri messicani in un attacco contro la città di Columbus, nel New Mexico, dove era presente una guarnigione di seicento soldati americani. L'abitato fu messo a ferro e fuoco ed anche un albergo venne fatto esplodere; la conseguenza fu la morte di diciassette persone. Il presidente Wilson rispose a questo gesto dimostrativo con una spedizione punitiva: pose una taglia di 5.000 dollari sulla testa di Villa e inviò settemila soldati guidati dal generale John "Blackjack" Pershing e dal suo braccio destro, George Patton, personalità che si sarebbero entrambe distinte nel I conflitto mondiale, sui monti sopra Chihuahua per dargli la caccia.
    In quella occasione le truppe statunitensi impiegarono i mezzi più moderni per quell'epoca, come camion, motocarri, motociclette e carri armati; fu impiegato persino un dirigibile pilotato personalmente dal generale Pershing. Senza contare l'impiego - per la prima volta - di aerei da combattimento (otto, riportano le cronache dell'epoca). Tutto fu vano: il tentativo di catturare Villa e i suoi uomini si protrasse, appunto senza esito, fino alla fine di gennaio dell'anno successivo.
    Le imprese da rivoluzionario di Pancho Villa termineranno nel 1920: con l'assassinio di Carranza e l'ascesa alla presidenza di Alvaro Obregon. Pancho depose le armi ritirandosi nella "hacienda" di Canutillo a lui assegnata dove si dedicò ad una vita da proprietario terriero. Tre anni più tardi morirà assassinato (come coloro per cui aveva combattuto, Madero, Carranza e Obregon) nella cittadina di Parral, proprio dove si sentiva più al sicuro, nel natio Stato di Chihuahua.
    Attore e guerriero
    Di Pancho Villa il cinema si è occupato moltissimo sin dai tempi del muto. In alcuni casi, le pellicole ancora prive di sonoro documentavano, quasi con taglio documentaristico, le gesta del celebre guerrigliero impiegando lo stesso Villa nei panni di se stesso; il primo Villa dello schermo fu interpretato da Raoul Walsh (quando ancora quello che sarebbe diventato un grande regista non aveva abbandonato la carriera di attore con cui aveva debuttato).
    Poi, nel corso del Novecento - dai primi film di David Griffith e Harry Aitken - sono stati molti gli attori che si sono alternati nel ruolo (in alcuni casi anche più volte), fino alle interpretazioni di star come Telly Savalas, Hector Elizondo, Yul Brynner e Antonio Banderas, ultimo Pancho Villa dello schermo.
    Elenco degli attori che hanno interpretato la figura del rivoluzionario messicano
    1912/1914 - Raoul Walsh
    1918 - George Humbert
    1934 - Phillip Cooper
    1934 - Wallace Beery
    1935 - Juan F. Triana
    1936 - Domingo Soler
    1937 - Maurice Black
    1949 - Leo Carillo
    1950/1957/1960 - Pedro Armendáriz
    1952 - Alan Reed
    1958 - Rodolfo Hoyos Jr.
    1967 - José Elías Moreno
    1967 - Ricardo Palacios
    1968 - Yul Brynner
    1971 - Telly Savalas
    1976 - Hector Elizondo
    1977 - Freddy Fender
    1985 - Gaithor Brownne
    1989 - Pedro Armendáriz Jr.
    1993 - Antonio Aguilar
    1995 - Jesús Ochoa
    1999 - Carlos Roberto Majul
    1999 - Mike Moroff
    2000 - Peter Butler
    2003 - Antonio Banderas
    Bibliografia
    La sezione riguardante il rapporto che il cinema ha avuto con la figura di Pancho Villa è stata adattata - come peraltro altri passaggi del contributo - dall'analoga voce della Wikipedia inglese.
    Pancho Villa e la rivoluzione messicana, Manuel Plana, Giunti, 1993
    The Life and Times of Pancho Villa, Freidrich Katz, Stanford University Press, 1998
    Villa e Zapata, una biografia della rivoluzione messicana, Frank McLynn, Il Saggiatore, 2003
    Un rivoluzionario chiamato Pancho, Paco Ignacio Taibo II, Tropea editore, 2007
    Portale Biografie
    Portale Messico

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