Francesco Rutelli (56)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 14 Giugno 1954
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Francesco Rutelli in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Francesco Rutelli
  • Wikipedia: Francesco Rutelli su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Francesco Rutelli (Roma, 14 giugno 1954) è un politico italiano.
    È Senatore e presiede il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica . Ha ricoperto le cariche di Ministro per i beni e le attività culturali e di Vicepresidente del Consiglio nel governo Prodi II, mentre è co-fondatore e co-presidente (assieme a François Bayrou) del Partito Democratico Europeo (PDE) presso il Parlamento europeo.
    È stato eletto sindaco di Roma nel 1993 e nel 1997 e ha ricoperto la carica fino al gennaio 2001. Inoltre è stato presidente nazionale e leader del partito politico "La Margherita" dal 2001 (anno della sua fondazione) fino allo scioglimento del partito avvenuto nel 2007.
    È stato candidato sindaco di Roma nel 2008, sconfitto da Gianni Alemanno al secondo turno, c.d. di ballottaggio.



    Biografia
    Nato a Roma il 14 giugno 1954. Sposato con la giornalista Barbara Palombelli (con rito civile, 1982; con rito religioso, 1995), hanno quattro figli. Figlio di Marcello Rutelli (architetto) e Sandra Gentili. Bisnipote dello scultore Mario Rutelli, autore di famose opere a Roma (tra cuila Fontana della Najadi a Piazza della Repubblica e il monumento ad Anita Garibaldi al Gianicolo) e Palermo, studia presso il Liceo Classico Massimo, gestito dai gesuiti, finendo il Liceo nello statale Socrate, dove consegue la maturità classica. Si iscrive alla Facoltà di Architettura dell'Università La Sapienza, ma non porta a termine gli studi, cominciando a dedicarsi a tempo pieno all'attività politica. Ha ricevuto Lauree honoris causa dalla John Cabot University, dalla American University of Rome e dalla Temple University.
    L'attività politica nel Partito Radicale
    Rutelli si avvicina alla politica iscrivendosi al Partito Radicale. Particolare è la decisione di aderire al partito di Marco Pannella: Rutelli, infatti, ha da giovane una formazione e una pratica cattolica da cui si distacca all'età di vent'anni, in seguito alla morte nel 1973 dopo una lunga malattia della madre Sandra, e cui si riavvicinerà negli anni successivi.
    Nel 1979, a 25 anni, è segretario regionale del Lazio del partito, e un anno dopo viene eletto alla segreteria nazionale.
    Nel 1983 viene eletto alla Camera dei Deputati ed è capofila delle battaglie per i diritti civili proposte dai radicali. Viene eletto Presidente del Gruppo Parlamentare radicale.
    In questi anni Rutelli, con i Radicali, porta avanti battaglie pacifiste per un antimilitarismo nonviolento, per l'obiezione di coscienza e contro il nucleare e posizioni anticlericali legate all'affermazione dei diritti civili e contro i "privilegi" della Chiesa Cattolica.
    Dall'uscita dal Partito Radicale alla nomina a Ministro
    Nel 1989 il Partito Radicale si trasforma in Partito Radicale Transnazionale e cessa di partecipare a competizioni elettorali di qualunque natura. Il giovane Rutelli promuove la nascita, insieme a militanti radicali, ambientalisti ed esponenti di Democrazia Proletaria, di una nuova formazione ecologista progressista: i Verdi Arcobaleno, poi confluiti (con le Liste Verdi) nella Federazione dei Verdi, della quale viene eletto dapprima coordinatore nazionale e nel 1992 capogruppo alla Camera.
    L'anno seguente Carlo Azeglio Ciampi lo vuole nel suo governo come ministro dell'Ambiente e delle Aree Urbane: Rutelli accetta, ma si dimette dopo solo un giorno, assieme agli altri ministri del PDS, per protestare contro il Parlamento che ha contraddetto i suoi impegni e negato l'autorizzazione a procedere penalmente contro Bettino Craxi, già presidente del Consiglio dei ministri. Famoso l'augurio che nelle polemiche della successiva campagna elettorale farà al leader socialista, allora latitante, di "mangiare il rancio a San Vittore". Lo stesso Rutelli, nel 2000, ha ammesso che questa frase era stata "troppo forte e dura".
    Sindaco di Roma
    Rutelli a Rocca di Papa (il quarto a partire da sinistra)
    Nel dicembre del 1993 la coalizione di centrosinistra lo propone come sindaco di Roma: Francesco Rutelli batte al ballottaggio Gianfranco Fini, leader del Movimento Sociale Italiano (poi Alleanza Nazionale) diventando, così, il primo Sindaco della capitale direttamente eletto dai cittadini. È riconfermato in questa carica anche nel 1997, battendo il candidato del Polo delle Libertà Pierluigi Borghini e conseguendo il numero più alto di consensi popolari - 990.000 voti - raccolto nelle diverse elezioni tenute a Roma dal 1993 ad oggi.
    Durante il suo secondo mandato da sindaco gestisce la preparazione e l'organizzazione del Giubileo del 2000, anche come Commissario Straordinario del Governo Prodi . Sotto i mandati di Francesco Rutelli vengono realizzate a Roma rilevanti trasformazioni: viene riqualificata la Stazione Termini, vengono realizzate la ferrovia San Pietro-Bracciano e la linea tram n 8, vengono ampliati il Grande Raccordo Anulare e la Roma-Fiumicino. La città si dota poi di nuovi Musei, quali le Scuderie del Quirinale, la Centrale Montemartini, il Macro. Vengono anche costruite opere che verranno poi inaugurate dal successivo sindaco Walter Veltroni: l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, la copertura dell'Ara Pacis dell'architetto Richard Meier e la Galleria stradale di Monte Mario.
    Nel 1999 è eletto deputato al Parlamento europeo nelle file del movimento politico i Democratici (riformisti filoeuropeisti), animato anche dal movimento dei sindaci Centocittà, fondato con Massimo Cacciari ed Enzo Bianco. Al Parlamento europeo è membro del Gruppo Liberaldemocratico.
    Leader dell'Ulivo e della Margherita
    Nel 2001 è proposto dalla coalizione di centro-sinistra, L'Ulivo, quale candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La coalizione guidata da Francesco Rutelli - che si presenta senza Rifondazione Comunista, Lista Di Pietro, Democrazia Europea e Radicali - perde la competizione elettorale contro Silvio Berlusconi e la Casa delle Libertà, con una differenza di circa due punti precentuali nel voto maggioritario.
    Nel 2002 contribuisce a condurre I Democratici, il PPI e Rinnovamento Italiano a fondersi nel nuovo partito di centrosinistra "Democrazia è libertà - La Margherita", di cui viene eletto presidente federale. Verrà rieletto Presidente della Margherita con voto unanime nei Congressi del 2004 e 2007.
    In questa veste fu favorevole al progetto della Federazione dei Riformisti (composta dai DS, dalla Margherita, dallo SDI e dal Movimento Repubblicani Europei) ed accolse la proposta di Romano Prodi di presentare alle elezioni europee del 2004 una lista unitaria Uniti nell'Ulivo.
    In Inciucio Peter Gomez e Marco Travaglio sostengono che in quel periodo Rutelli abbia smesso di battersi contro la censura televisiva perché la moglie Barbara Palombelli ottenne un contratto da 300.000 euro (? ) con la RAI.. Il contratto venne firmato successiamente ad una cena a quattro (fotografata dal noto paparazzo romano Umberto Pizzi) tra la Palombelli, Rutelli, l'allora direttore della RAI Cattaneo e il Ministro delle Comunicazioni Gasparri.
    La Palombelli a quell'epoca teneva su Sette (rivista poi ribattezzata Magazine) una rubrica rievocativa del "1993, l'anno del Grande Terrore". Per la stessa il "Grande Terrore" altro non era che "colpo di Stato di una magistratura politicizzata", attraverso una "persecuzione assassina" di politici rei, come Craxi, di "peccati veniali".
    Negli anni 2005-2006 risultano numerose prese di posizione di Rutelli e della Margherita, partito da lui presieduto, contro la censura e la concentrazione dei media
    La commistione di interessi privati nella attivitá politica spiega, secondo Travaglio, il percorso di Rutelli non solo verso la RAI (e piú in generale verso il problema della concetrazione dei media) ma anche nella sua vita coniugale. Infatti da anticlericale della prima ora nei radicali é divenuto clericale per la sponda Vaticana durante il suo mandato di sindaco di Roma. Per tale ragione risposa con rito religioso la Palombelli.
    Gli incarichi nel Governo Prodi e la nascita del Partito Democratico
    Rutelli a Trieste (2007)
    Nel maggio del 2005, dopo il buon risultato della Margherita alle elezioni regionali, si apre nel Partito (che continua a sostenere il progetto della Federazione dei Riformisti) un acceso dibattito sulla presentazione di una Lista Unitaria per le elezioni politiche del 2006. Nell'ottobre del 2005, dopo il successo di partecipazione delle elezioni primarie dell'Unione, l'Assemblea Federale del Partito approva all'unanimità di promuovere una lista unitaria alla Camera dei Deputati, basata innanzitutto su un'intesa tra DS e DL e guidata da Romano Prodi. L'Assemblea impegna inoltre il partito a presentare proprie liste al Senato, confermando così una presenza autonoma indispensabile nel corso della costruzione dell'ambizioso progetto unitario del Partito Democratico, il cui raggiungimento Rutelli considera un sogno politico .
    Alle elezioni politiche del 2006, candidato capolista dell'Ulivo nella circoscrizione Lazio 1, viene eletto alla Camera. Il 17 maggio 2006 viene nominato Vicepresidente del Consiglio, carica che ricopre con Massimo D'Alema nello stesso governo, e Ministro per i Beni e le attività Culturali del Governo Prodi II. Come Ministro realizza tra l'altro la riforma del Codice del Paesaggio , la norma del Tax credit per il finanziamento del cinema , ottiene il rientro in Italia di decine di capolavori archeologici trafugati all'estero .
    Dal 23 maggio 2007 è uno dei 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico che riunisce i leader delle componenti del futuro PD.
    A fine luglio dichiara il proprio sostegno alla candidatura di Walter Veltroni a segretario del PD e si fa promotore di un manifesto politico-programmatico con altre note personalità del mondo della cultura e della politica intitolato "Per il coraggio delle riforme" (poi ribattezzato "Manifesto dei coraggiosi"). Il manifesto è stato sottoscritto da alcuni esponenti e amministratori locali di quello che diventerà il Partito Democratico e da significativi esponenti del mondo della cultura, dello sport e dell'economia. Il nucleo del manifesto consiste in un incitamento al nuovo partito affinché si faccia promotore di riforme in senso liberale: crescita economica, snellimento burocratico, sì alle infrastrutture, tutela dell'ambiente e del clima, sostegno alle famiglie, impegno per la pace e la solidarietà con l'Africa. In chiusura del manifesto si sottolinea la necessità di attuare le riforme vincendo il "conservatorismo di sinistra" e, qualora il Governo Prodi non riuscisse ad attuare le riforme auspicate, indica la strada possibile di un centrosinistra diverso ("di nuovo conio") rispetto all'Unione. Il documento sostiene esplicitamente la candidatura Veltroni.
    Attualmente, Rutelli è membro della Direzione Nazionale del Partito Democratico.
    Il ritorno come candidato sindaco a Roma
    In seguito alle annunciate dimissioni da sindaco di Walter Veltroni per correre come candidato premier del Partito Democratico alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, a Roma vengono indette elezioni anticipate per il rinnovo dell'Amministrazione Comunale. Francesco Rutelli viene da più parti sollecitato a candidarsi a Sindaco di Roma . L'8 febbraio annuncia una campagna d'ascolto della città della durata di 10 giorni. Durante questa campagna, che prende il titolo di "Roma merita ascolto", conduce una serie di blitz a sorpresa nei vari quartieri della città per ascoltare dal vivo l'opinione degli abitanti. Il 18 febbraio 2008 scioglie la riserva e accetta di candidarsi a sindaco di Roma costituendo il Comitato per Rutelli Sindaco.
    Il 27 febbraio annuncia il raggiunto accordo tra il Partito Democratico e la Sinistra Arcobaleno per il sostegno della sua candidatura. Nei giorni successivi la sua coalizione registra l'alleanza con il Partito Radicale, L'Italia dei Valori e l'Unione Democratica dei Consumatori. Della coalizione fanno parte anche la Lista Civica per Rutelli, la Lista Under 30 e la lista I Moderati per Roma - Al centro con Rutelli. A sinistra esprimono dissenso per la candidatura: Sinistra Critica, che presenta un suo candidato per poi al secondo turno invitare gli elettori a votare contro il candidato della destra (G. Alemanno) e movimenti quali l'Arcigay.
    Al primo turno, 13 e 14 aprile, ottiene il miglior risultato con il 45.77% dei voti (761.126 voti assoluti), seguito da Gianni Alemanno del centrodestra con il 40.74% dei voti (677.350 voti assoluti). Al ballottaggio del 27 e 28 aprile 2008, tuttavia, è sconfitto da Alemanno, ottenendo il 46,343 % contro il 53,656 % del suo avversario.
    La vicenda delle consulenze al Comune di Roma
    Negli anni in cui è stato Sindaco di Roma (1993-2001), Rutelli ha affidato incarichi professionali a collaboratori esterni al Comune per organizzare un ristretto staff, come è prassi in tutte le amministrazioni pubbliche italiane. Contro ciò l'opposizione di destra, guidata dai consiglieri comunali Antonio Alibrandi e Teodoro Buontempo, ha presentato un esposto-denuncia nell'ottobre del 1995. In conclusione dell'iter, la Corte dei Conti ha stabilito nel 2006 che alcuni collaboratori a tempo determinato non erano coperti dalle leggi in vigore, solo per gli anni 94-96, ed ha chiamato Rutelli (come altri tredici assessori della giunta) a pagare una sanzione pecuniaria di 40.000 euro, più altri 25.000 euro assieme agli altri assessori chiamati in causa.
    Posizioni politiche
    A settembre 2006, nell'ambito del dibattito sull'eutanasia riproposto dal Presidente Napolitano, ha dichiarato la sua contrarietà alla "dolce morte" «finché c'è speranza per il malato», ribadendo anche la necessità di evitare l'accanimento terapeutico.
    Nell'autunno 2008, ha rilanciato il Centro per un Futuro Sostenibile , da lui promosso nel 1989, nell'ambito dell'impegno per prevenire e mitigare i cambiamenti climatici.
    Vita privata
    Si è sposato con la giornalista Barbara Palombelli nel 1982 con rito civile. Dalla loro unione è nato Giorgio. Hanno inoltre tre figli adottivi: Francisco, Serena e Monica. Nel 1995 fu celebrato il matrimonio religioso dal cardinale Achille Silvestrini.
    Ama ascoltare la radio. Tra i suoi musicisti preferiti: i Beatles, Ennio Morricone, Trovaioli. Tra gli artisti contemporanei ammira Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, M. Iodice. È tifoso della Lazio.
    Note


      ^ http://www.parlamento.it/Bicamerali/sicurezzarepubblica/sommariobicamerali.htm
      ^ Francesco Rutelli - La vita & le opere. Oikos. URL consultato il 2007-03-15.
      ^ http://www.elezioni.comune.roma.it/roma97/sind199.htm
      ^ http://archiviostorico.corriere.it/1997/dicembre/05/Giubileo_Rutelli_supercommissario_co_0_9712059075.shtml
      ^ "Guida alla nuova Roma" , ed. Newton & Compton, 2000
      ^ "Roma, dieci anni di una Capitale", ed. Donzelli, 2003
      ^ http://elezionistorico.interno.it/liste.php?tp=C&dt=13/05/2001&cta=I&tpEnte=A&tpSeg=L&numEnte=0&sut1=&sut2=&sut3=&descEnte=&descArea=ITALIA&codTipoSegLeader=
      ^ http://www.margheritaonline.it/margherita/scheda.php?sezione=1&id_margherita=227
      ^ A pag 368 in Inciucio Travaglio pone un punto interrogativo accanto a tale somma per indicare il fatto che non é certo sia quello l'importo esatto
      ^ "Recensione di Inciucio, di Peter Gomez e Marco Travaglio" su Indipendenza n. 19-20 (febbraio/maggio 2006), riportata sul sito di Marco Travaglio.
      ^ "Recensione di Inciucio, di Peter Gomez e Marco Travaglio" su Indipendenza n. 19-20 (febbraio/maggio 2006), riportata sul sito di Marco Travaglio.
      ^ http://archiviostorico.corriere.it/2006/gennaio/26/Rai_Cdl_approva_norma_blocca_co_9_060126037.shtml - http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/01_Gennaio/26/santoro.shtml - http://archiviostorico.corriere.it/2005/gennaio/25/Bufera_sul_meteo_Fazio_non_co_9_050125052.shtml - http://www.margheritaonline.it/dipartimenti/scheda.php?id_dipartimenti=7130&sezione=2 - http://www.margheritaonline.it/foto/images/enzobiagi.jpg -http://www.margheritaonline.it/notizie/scheda.php?id_notizie=21681&sezione=1
      ^ http://www.margheritaonline.it/dipartimenti/scheda.php?sezione=14&id_dipartimenti=10082
      ^ http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Norme%20e%20Tributi/2008/03/codice-paesaggio-beni-culturali.shtml?uuid=556ff050-f5bc-11dc-aa17-00000e25108c&DocRulesView=Libero#
      ^ http://www.close-up.it/spip.php?article4063
      ^ http://www.beniculturali.it/ministero/RutelliEvidenza2.asp?nd=mi,mn
      ^ http://www.margheritaonline.it/dipartimenti/attachments/manifesto__per_il_coraggio_delle__riforme_92007.pdf
      ^ http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=53408
      ^ Giovanna Vitale. 10 giorni per ascoltare Roma. La Repubblica. URL consultato il 03/12/2008.
      ^ A Roma votiamo antifascista per fare opposizione. URL consultato il 02/12/2008.
      ^ http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/03/02/arcigay-votiamo-solo-chi-ci-sostiene.php
      ^ Elezioni Comunali del 13 - 14 aprile 2008 - I Turno. Ministero dell'Interno. URL consultato il 05/12/2008.
      ^ Elezioni Comunali del 27 - 28 aprile 2008 - II Turno. Ministero dell'Interno. URL consultato il 28/4/2008.
      ^ Sentenza della Cassazione sulle consulenze al Comune di Roma. AmbienteDiritto.it. URL consultato il 2008-03-15.
      ^ Bertinotti: «Giusto l'invito di Napolitano». Corriere della Sera, 25 settembre 2006. URL consultato il 9-12-2007.
      ^ http://www.ilvelino.it/edizione.php?IdVelino=11448
      ^ Marco Castoro. Rossella sorprende tutti: Palombelli al Tg5. il Tempo, 29 settembre 2006. URL consultato il 2007-03-15.
      ^ http://it-it.facebook.com/pages/Francesco-Rutelli/8501871307. URL consultato il 2008-12-12.

    Voci correlate
    Governo Prodi II
    La Margherita
    L'Ulivo
    L'Unione
    Partito Democratico
    Sindaci di Roma
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