Filippo Inzaghi (37)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 9 Agosto 1973
  • Professione: Calciatore
  • Luogo di nascita: Piacenza (PC)
  • Nazione: Italia
  • Filippo Inzaghi in Rete:

  • Wikipedia: Filippo Inzaghi su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Filippo Inzaghi (Piacenza, 9 agosto 1973) è un calciatore italiano, attaccante del Milan. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.
    A livello di club, è stato campione d'Europa con il Milan nel 2003 e nel 2007 e campione del mondo per club sempre nel 2007.
    Nella classifica dei gol segnati nelle competizioni UEFA per club è secondo, a quota 65 reti, dietro a Raúl (66). È anche il miglior marcatore italiano in Champions League con 46 gol realizzati, preceduto solo, tra i calciatori ancora attivi, da Raúl, Andrij Ševčenko e Ruud van Nistelrooy. Inoltre, dopo la doppietta nella finale di Coppa del Mondo per club realizzata il 16 dicembre 2007 contro il Boca Juniors è diventato l'unico giocatore ad aver segnato in tutte le competizioni internazionali, sia quelle riservate ai club che quelle riservate alle nazionali.

    Caratteristiche tecniche
    Giocatore estremamente rapido, pur non essendo in possesso di una tecnica notevole, è noto per la straordinaria abilità nell'approfittare delle disattenzioni degli avversari e per il grande senso della posizione e del gol, doti che ne fanno uno dei più prolifici attaccanti degli ultimi decenni. Agisce quasi sempre sul filo del fuorigioco.
    Carriera
    Club

    1991-1995: Gli esordi nel calcio professionistico


    Cresciuto nelle giovanili del Piacenza, che nella stagione 1991-1992 lo ha fatto esordire in Serie B con due presenze senza reti, nell'estate del 1992 è stato ceduto in prestito al Leffe, con cui ha disputato 21 partite, condite da 13 reti, in Serie C1. L'anno seguente ha militato in Serie B con il Verona (36 partite e 13 centri), dove i tifosi lo hanno ribattezzato Superpippo Inzaghi, e a fine stagione è stato riscattato dal Piacenza.
    Con i piacentini Inzaghi ha disputato 37 partite e messo a segno 15 gol, che hanno consentito al club di passare nella massima categoria.

    1995-1996: Parma


    Nell'estate del 1995 il direttore generale del Parma, Pastorello, è riuscito a ingaggiare Inzaghi dal Piacenza.
    L'allora allenatore del Parma, Scala, ha dimostrato subito fiducia al calciatore, inserendolo subito nel giro dei titolari, seppur non in pianta stabile.
    All'apertura del mercato di riparazione, a novembre, il Napoli con una fulminea offerta lo ha acquistato in prestito con diritto di riscatto, ma per vari motivi (tra cui alcune dichiarazioni dell'allenatore partenopeo Boškov poco lusinghiere nei confronti dello stesso giocatore) la ratificazione dell'accordo è slittato di qualche giorno, giusto in tempo per consentire a Inzaghi di giocare la gara di ritorno di Coppa delle Coppe contro l'Halmstad (l'andata finì 3-0 per gli svedesi), in una sorta di partita d'addio alla squadra gialloblù. In quella gara, Inzaghi ha segnato dopo un solo minuto, disputando una grande partita che il Parma ha vinto per 4-0, riuscendo così a passare il turno. Quella sera Inzaghi è diventato un idolo dei tifosi del Parma, che non smettevano di gridare dagli spalti l'improvvisato coro "Resta con noi Pippo! Resta con noi Pippo!" e il giorno dopo la famiglia Tanzi ha deciso di bloccare il trasferimento dell'attaccante per tenerlo a Parma.
    Il 29 ottobre 1995 ha segnato il suo primo gol in Serie A contro il Piacenza, partita vinta 1-0 e che ha dato al Parma la vetta della classifica.
    Nel suo momento migliore, Inzaghi ha subito un grave infortunio al piede sinistro. Durante un'amichevole del giovedì contro i dilettanti del Collecchio il piede di Inzaghi è andato a sbattere contro il ginocchio di un avversario. La diagnosi è stata frattura del quinto metatarso e Inzaghi ha dovuto trascorrere 60 giorni col piede immobilizzato.
    Ovviamente, l'anno successivo ci sono state molte offerte per Inzaghi, il quale aveva anche bisogno di giocare per riprendere la piena forma e il ritmo partita dopo l'infortunio. Il Parma non poteva garantirgli un posto sicuro da titolare, la scelta di Inzaghi è stata, quindi, per motivi di fiducia, l'Atalanta. Infatti il presidente Ruggeri era a Verona quando Inzaghi vi aveva giocato e Maurizio Radici, uno degli azionisti dell'Atalanta, era il presidente del Leffe nel periodo in cui vi aveva miliatato Inzaghi.

    1996-1997: Atalanta


    A Bergamo, tra dirigenza e tifosi, Inzaghi ha trovato l'ambiente ideale per rendere al meglio. In quell'annata, 1996-1997, è stato il capocannoniere della Serie A con 24 gol, mostrando le sue grandi doti di attaccante rapido, veloce, opportunista, forte di testa e inimitabile nel giostrare sul filo del fuorigioco pronto a partire verso la porta avversaria non appena un compagno gli avesse servito un pallone filtrante. Ha segnato anche alcuni gol su rigore, dimostrandosi bravo e freddo anche dal dischetto.
    In quella stagione ha segnato a ben 15 squadre su 18 del campionato di Serie A (si sono salvate dai suoi gol solo Parma e Udinese), eguagliando il record di Michel Platini nel campionato 1983-1984 (c'è da dire che il campionato 1983-1984 era a 16 squadre, e quindi Platini ha segnato a tutte le squadre avversarie del campionato).
    Il 9 marzo 1997, 23a giornata del campionato di Serie A, in Atalanta-Sampdoria 4-0, Inzaghi ha segnato la sua prima tripletta in Serie A, realizzando ai minuti 18°, 28° (su rigore) e 90°.

    1997-2001: Juventus


    È stato acquistato dalla Juventus nell'estate 1997 per 20 miliardi di lire. La sua prima stagione in bianconero è iniziata tra lo scetticismo generale: si diceva che lui e Del Piero formassero una coppia d'attacco troppo leggera. I due hanno risposto con i fatti: Inzaghi ha segnato 18 gol in campionato e 6 in Champions League e Del Piero ha fatto ancora meglio di lui. In quella stagione Inzaghi ha vinto la Supercoppa italiana (3-0 al Vicenza con una sua doppietta alla prima gara ufficiale in bianconero) e lo Scudetto, al termine di un appassionante duello con l'Inter. In Champions League, invece, dopo un cammino entusiasmante, la Juventus ha perso in finale ad Amsterdam contro il Real Madrid (0-1, rete decisiva di Mijatović, con Inzaghi che è andato due volte vicino al gol).
    Nel 1998-1999 alla Juventus le cose non sono andate per il verso giusto: Del Piero si è infortunato, i risultati non sono arrivati, Lippi si è dimesso a febbraio e lo ha sostituito Ancelotti. Inzaghi non ha fatto comunque mancare il suo apporto di gol in tutta la stagione, ma i risultati sono stati deludenti. In Champions League la Juve è stata eliminata in semifinale dal Manchester United: Inzaghi aveva realizzato una doppietta in dieci minuti, ma gli inglesi sono stati capaci di rimontare e vincere (2-3). Quell'anno ha realizzato 6 gol nella massima competizione europea, fra cui una spettacolare rovesciata al Galatasaray. In campionato la Juve è finita addirittura fuori dalla Champions League e ha perso l'accesso alla Coppa UEFA nello spareggio con l'Udinese, rimanendo costretta a disputare la Coppa Intertoto.
    La stagione 1999-2000 si è aperta con la vittoria della Coppa Intertoto, anche grazie ai numerosi gol di Inzaghi. La Juventus ha giocato un ottimo campionato, rimanendo in testa per quasi tutto il torneo. Inzaghi ha segnato 15 gol fino a marzo, poi si è fermato, probabilmente perché stanco per aver disputato la Coppa Intertoto in piena estate. Inoltre in quella stagione sono nati dei presunti dissapori con Del Piero, che non riusciva a segnare su azione dopo il suo ritorno dall'infortunio. All'ultima giornata la Juventus ha perso nel diluvio di Perugia (1-0) e lo scudetto è stato vinto dalla Lazio.
    Nel 2000-2001 Inzaghi non ha fatto mancare i suoi gol in Serie A e in Champions League, ma anche quest'anno i risultati ottenuti dall'allenatore Ancelotti non sono stati soddisfacenti. In Europa la Juve è stata eliminata nella prima fase, nonostante i 5 gol di Inzaghi (fra cui una tripletta all'Amburgo); in Serie A, dopo una bella rimonta, la Juventus si è dovuta accontentare del secondo posto dietro alla Roma.
    Al termine della stagione la Juventus ha ceduti Inzaghi al Milan per 70 miliardi di lire (40 in contanti più Cristian Zenoni), avendo ormai deciso di puntare sul francese Trézéguet nel ruolo di centravanti.

    Dal 2001: Milan


    Nell'estate 2001 è passato al Milan.
    Con i rossoneri di Carlo Ancelotti Inzaghi ha disputato una prima stagione con alti e bassi a causa di un grave infortunio occorsogli a dicembre in uno scontro con il portiere del Chievo Lupatelli: 10 reti in campionato, ma molte delle quali fondamentali per la rincorsa alla qualificazione alla Champions League dell'anno successivo.
    Molto meglio è andata nel campionato seguente, quando è seso in campo 30 volte mettendo la palla in fondo al sacco in 17 occasioni. Determinante inoltre il suo apporto in Champions League, dove con i suoi 12 gol ha trascinato la squadra fino alla vittoria finale. Un centro per lui anche nella finale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, dove ha segnato il gol del definitivo 2-2.
    Una serie di infortuni alla schiena, al ginocchio, al gomito, ma soprattutto alla caviglia gli hanno precluso la titolarità nelle due annate successive, in cui si è dovuto sottoporre a due delicate operazioni chirurgiche e si è dovuto accontentare di disputare in tutto 25 partite con soli 3 gol.
    Nella stagione 2005-2006, dopo aver recuperato dagli infortuni patiti, ha portato a termine un finale di stagione eccezionale, segnando con i rossoneri 12 gol in campionato e 4 in Champions League. Le prestazioni convincenti in Italia e in Europa gli sono valse la convocazione da parte di Marcello Lippi nella Nazionale vittoriosa al Mondiale di Germania 2006, dove è riuscito ad andare a segno, contro la Repubblica Ceca, pur avendo giocato solo 33 minuti.
    Filippo Inzaghi con la maglia del Milan in azione a Siena.
    Nella stagione 2006-2007 è stato decisivo con il Milan in Champions League, dove ha segnato i gol con i quali la squadra rossonera ha superato il preliminare con la Stella Rossa e soprattutto i due con cui ha vinto la finale di Atene contro il Liverpool, il primo deviando una punizione di Pirlo, il secondo scattando sul filo del fuorigioco su assist di Kaká. Al termine dell'incontro Inzaghi è stato nominato "Man of the match".
    Grazie alla vittoria della Champions League 2006-2007 i rossoneri il 31 agosto 2007 hanno disputato la Supercoppa Europea contro il Siviglia. La partita è terminta 3-1 per il Milan e il momentaneo pareggio arriva proprio per opera di Superpippo che segna con un colpo di testa su cross di Gattuso. Dopo la doppietta segnata allo Šakhtar il 6 novembre 2007, Inzaghi ha raggiunto Gerd Müller a quota 62 gol nella classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA. Ha superato il tedesco nella successiva partita europea disputata, segnando il suo 63° gol europeo contro il Celtic il 4 dicembre 2007. Inzaghi si è rivelato decisivo anche nella finale del Mondiale per club, giocata contro il Boca Juniors il 16 dicembre 2007: in questa partita Superpippo ha realizzato due delle quattro reti (entrambe su assist di Kaká) grazie alle quali il Milan si è imposto sulla formazione argentina con il risultato di 4-2. Con queste due reti Inzaghi ha raggiunto inoltre un invidiabile record, divenendo infatti l'unico calciatore a essere riuscito a segnare in tutte le competizioni disputate.
    Il 24 febbraio 2008 Inzaghi, segnando contro il Palermo la rete del 2-1 finale, ha realizzato il 90° gol con la maglia del Milan, che è diventata così la squadra con cui Inzaghi ha segnato di più, essendosi fermato a 89 reti con la Juventus. Dopo la gara di ritorno di Champions League contro l'Arsenal del 4 marzo 2008, un'ernia inguinale l'ha tenuto fermo per un mese. È tornato nuovamente in campo il 5 aprile 2008 realizzando 10 gol in 7 partite: 2 reti contro il Cagliari (3-1), un'altra doppietta a Torino contro la Juventus (3-2 per i bianconeri), un gol contro la Reggina (5-1), una tripletta al Picchi contro il Livorno (4-1), un gol nel derby contro l'Inter (2-1) e un gol contro l'Udinese (4-1). Quest'ultima è stata la sua centesima marcatura con la maglia del Milan.
    Dopo essere stato raggiunto il 5 marzo 2008 in vetta alla classifica dei marcatori nelle competizioni UEFA per club a quota 63 reti da Raúl, ha staccato lo spagnolo il 23 ottobre 2008 realizzando il terzo gol rossonero contro gli olandesi dell'Heerenveen, 64° personale in Europa e 100° dei rossoneri in Coppa UEFA. Raggiunto da Raúl il 25 novembre 2008, lo ha nuovamente superato due giorni più tardi, portandosi a quota 65 gol grazie alla rete realizzata al 92° minuto di gioco contro gli inglesi del Portsmouth, che ha determinato il 2-2 finale. Il 10 dicembre 2008 è stato nuovamente raggiunto e poi superato da che, con la doppietta allo Zenit, si è portato a quota 66 reti.
    Con il Milan ha vinto finora due Champions League, una Coppa del Mondo per club, due Supercoppe Europee, uno Scudetto, una Coppa Italia, e una Supercoppa Italiana.
    Nazionale
    Con la Nazionale di calcio italiana ha disputato 57 partite segnando 25 reti, grazie alle quali è al sesto posto nella classifica dei marcatori dell'Italia: lo precedono solo Luigi Riva (35), Giuseppe Meazza (33), Silvio Piola (30), Roberto Baggio e Alessandro Del Piero (27). Di questi solo Del Piero è ancora in attività, per cui Inzaghi è il secondo miglior marcatore in attività della Nazionale.
    Ha esordito in maglia azzurra l'8 giugno 1997, con il CT Cesare Maldini, nell'amichevole Italia-Brasile 3-3, valida per il Torneo di Francia.
    Ha partecipato ai Mondiali di Francia '98, regalando un assist a Roberto Baggio nella partita contro l'Austria (2-1).
    Agli Europei 2000 è stato titolare e ha segnato due reti: il rigore decisivo contro la Turchia (2-1) e il gol da attaccante puro nei quarti di finale contro la Romania (2-0). A sorpresa è stato escluso dal CT Zoff nella finale contro la Francia, che l'Italia ha perso in modo beffardo al golden gol (1-2).
    Il CT Trapattoni lo ha convocato anche per i Mondiali 2002 in Corea del Sud e Giappone. Per Inzaghi il bottino è stato di 2 presenze, di cui una da titolare contro il Messico. Il bilancio degli Azzurri è stato però molto negativo: l'Italia è stata eliminata agli ottavi di finale in un'incredibile partita contro la Corea del Sud padrona di casa (2-1 al golden gol).
    Convocato dal CT Marcello Lippi nella Nazionale partecipante al Mondiale 2006, Superpippo è sceso in campo in una sola occasione, riuscendo comunque a mettersi in evidenza: il 22 giugno nella partita contro la Repubblica Ceca, finalizzando un veloce contropiede, ha messo a segno il gol del 2-0 che ha permesso all'Italia di chiudere la partita e ipotecare il passaggio agli ottavi di finale contro l'Australia come prima classificata nel Girone E. Il 9 luglio 2006, a quasi 33 anni, ha festeggiato quindi con i suoi compagni la vittoria della Coppa del Mondo.
    Dopo il Mondiale, è stato impiegato in 6 partite di qualificazione agli Europei 2008, nelle quali ha segnato 3 reti, di cui una doppietta alle Isole Fær Øer il 2 giugno 2007, ma il tecnico Roberto Donadoni non lo ha inserito nella lista dei convocati per la fase finale del Campionato europeo 2008.
    Statistiche
    Presenze e reti nei club
    Statistiche aggiornate al 17 dicembre 2008
    Cronologia presenze e reti in Nazionale
     Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale -  Italia
    Palmarès
    Onorificenze
    Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.
    Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 12 luglio 2000. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.
    Curiosità
    Filippo Inzaghi ha un fratello minore, Simone, che ha seguito le sue orme e gioca attualmente nella Lazio.
    Tra i suoi soprannomi, oltre a Superpippo, ci sono Alta Tensione, Vecchio Cuore, Velociraptor e La storia, questi ultimi assegnatigli dal giornalista sportivo Carlo Pellegatti. Alta tensione, il più usato, deriva da un gol segnato da Inzaghi all'ultimo minuto in una gara di Coppa Italia.
    La maglia (preparata ma non indossata) autografata di Filippo Inzaghi della finale della Champions League 2006-2007, Milan-Liverpool, disputata ad Atene il 23 maggio 2007, è stata messa all'asta per beneficenza. Il ricavato dell'asta, ben 17.335 euro, è stato devoluto alla Fondazione Milan per il progetto di costruzione del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dell'Holy Family Hospital di Nazaret.
    Pochi giorni dopo la vittoria del Milan in Champions League 2006-2007 Galliani disse:

    Note

      ^ 122 (58) se si comprendono gli spareggi UEFA Udinese-Juventus (0-0, 28 maggio 1999) e Juventus-Udinese (1-1, 31 maggio 1999): 2 presenze, 1 gol.
      ^ a b Il Milan cade e risorge a Portsmouth. uefa.com, 27-11-2008. URL consultato il 28-11-2008.
      ^ a b Il tedesco Gerd Müller realizzò 69 gol nelle manifestazioni a livello europeo. Tuttavia la UEFA non riconosce come ufficiali le 7 reti dal lui relizzate in Coppa delle Fiere, non avendo organizzato o patrocinato tale coppa, e lo considera a quota 62.
      ^ a b Calcio, marcatori europei all-time: Raul supera Inzaghi. La Repubblica, 10-12-2008. URL consultato il 11-12-2008.
      ^ 42 reti nella fase a gironi e 4 nei turni preliminari.
      ^ (EN) Competition facts. uefa.com, 01-02-2007, aggiornato al 17-05-2007. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ Inzaghi ha disputato una partita in Coppa Intercontinentale senza segnare alcun gol, tuttavia la Coppa del Mondo per club è considerata de facto la successione della Coppa Intercontinentale.
      ^ a b Superpippo, l'eternauta del gol. quotidiano.net, 16-12-2007. URL consultato il 30-10-2008.
      ^ a b Pier Luigi Usai. Filippo Inzaghi. interruzioni.com, 23-05-2007. URL consultato il 11-12-2008.
      ^ a b Alberto Costa. Inzaghi bomber scala la hit parade d' Europa. Corriere della Sera, 20-09-2002. URL consultato il 11-12-2008.
      ^ a b Franco Ordine. Inzaghi: "Ricordo tutti i miei 63 gol, come fossero figli". Il Giornale, 06-12-2007. URL consultato il 11-12-2008.
      ^ Filippo Inzaghi. goal.com. URL consultato il 12-11-2008.
      ^ Superpippo. Storia di Filippo Inzaghi, il bomber che ha entusiasmato gli italiani. webster.it. URL consultato il 06-08-2008.
      ^ Pippo Inzaghi: "Così sfumò il mio sogno napoletano". tuttomercato.web, 08-01-2008. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ Inzaghi è rossonero. sport.it, 02-07-2001. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ 2 nei preliminari e 10 nella fase finale.
      ^ Milan sulla vetta dell'Olimpo. uefa.com, 23-05-2007. URL consultato il 29-10-2008.
      ^ Inzaghi è rossonero. acmilan.com, 24-05-2007. URL consultato il 29-10-2008.
      ^ Nessuno più di Inzaghi. uefa.com, 06-11-2007. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ Inzaghi più di tutti, avanti anche il Celtic. uefa.com, 04-12-2007. URL consultato il 06-08-2008.
      ^ Il senso di Pippo per il gol. uefa.com, 05-12-2007. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ Inzaghi si ferma ancora: ernia. gazzetta.it, 12-03-2008. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ 100 emozioni rossonere. acmilan.com, 18-05-2008. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ Inzaghi-record, Milan corsaro in Olanda. uefa.com, 23-10-2008. URL consultato il 24-10-2008.
      ^ Real avanti con il solito Raúl. uefa.com, 25-11-2008. URL consultato il 26-11-2008.
      ^ Pippo re d'Europa. acmilan.com, 27-11-2008. URL consultato il 28-11-2008.
      ^ Doppio spareggio per Coppa UEFA/Intertoto.
      ^ Inzaghi Filippo. Tutti i giocatori della Juventus. juworld.net. URL consultato il 15-12-2008.
      ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Filippo Inzaghi. quirinale.it. URL consultato il 04-06-2008.
      ^ Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Filippo Inzaghi. quirinale.it. URL consultato il 04-06-2008.

    Bibliografia
    Mauro Suma, Superpippo. Storia di Filippo Inzaghi, il bomber che ha entusiasmato gli italiani, Eco, 2008. ISBN 9788881133581
    Altri progetti
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    Collegamenti esterni
    FIGC - Statistiche in Nazionale

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