Fernando Alonso (29)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 29 Luglio 1981
  • Professione: Pilota
  • Luogo di nascita: Oviedo
  • Nazione: Spagna
  • Fernando Alonso in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Fernando Alonso
  • Wikipedia: Fernando Alonso su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Disambiguazione – Se stai cercando il calciatore spagnolo, vedi Xabi Alonso.
    Palmarès

    Statistiche aggiornate al Gran Premio del Brasile 2008
    Fernando Alonso Díaz (Oviedo, 29 luglio 1981) è un pilota automobilistico spagnolo di Formula 1, vincitore dei Campionati Mondiali 2005 e 2006 con la scuderia Renault. Fernando Alonso, soprannominato "Matador", oltre ad essere il pilota spagnolo di maggior successo, è stato il più giovane pilota ad esser divenuto campione del mondo nella stagione 2005, record che poi gli è stato tolto dal mai amato ex-compagno di squadra Lewis Hamilton nel Campionato 2008. Nella stagione 2007 ha disputato il Campionato nella scuderia McLaren dopo cinque stagioni alla Renault (squadra nella quale è tornato dalla stagione 2008), finendo la stagione al terzo posto, ad un solo punto dal nuovo campione del mondo Kimi Raikkonen.

    Carriera
    Dopo l'esperienza nei kart, Alonso ha esordito nel 1999 nella serie Nissan Open spagnola, vincendola a soli diciotto anni. Nella stagione successiva, il 2000, egli disputa il campionato internazionale di Formula 3000. La vittoria, da esordiente, nella gara di Spa coronò il quarto posto nel campionato.
    Alonso è il terzo pilota più giovane di sempre a partecipare ad un Gran Premio di Formula 1 quando esordì al Gran Premio di Australia del 2001 con la Minardi. La stagione procedette senza grosse soddisfazioni a causa della competitività limitata della vettura.
    Nel 2002 si spostò alla Renault come collaudatore, con la promessa di un posto come pilota titolare l'anno successivo. Con la Renault nel 2003 Alonso chiude il campionato al 6° posto, vincendo il primo granpremio della sua carriera in Ungheria. Nel 2004 si è invece classificato 4° pur senza vincere gare.
    Primo titolo mondiale
    La Renault partiva tra le favorite nella stagione 2005, ma i risultati sono stati da subito superiori a ogni più rosea aspettativa: la vettura era infatti veloce e ben equilibrata sin dalla prima gara, mentre a causa delle modifiche regolamentari i principali avversari dell'anno precedente (Ferrari, McLaren, BAR) erano in ritardo o mancavano di affidabilità. All'esordio in Australia Alonso è giunto solamente terzo a causa di una posizione poco felice sulla griglia (uno scroscio di pioggia ha rallentato il suo giro cronometrato, facendolo partire 13°) in una gara vinta dal nuovo compagno di squadra Giancarlo Fisichella, ma nelle successive tre gare (Malesia, Bahrain, San Marino) una sequenza di vittorie ottenute dalla pole position lo ha issato in testa alla classifica mondiale, posizione che non avrebbe più ceduto fino alla fine del campionato.
    Il resto della stagione è poi vissuto con il tentativo di Kimi Räikkönen di recuperare lo svantaggio grazie a una McLaren che si è via via consolidata come la vettura più veloce, afflitta però da problemi di affidabilità che lo hanno danneggiato nella rincorsa. Alonso contava invece sulla solidità della Renault per conquistare preziosi piazzamenti in quasi ogni gara e ulteriori vittorie al Nürburgring e Hockenheim, sfruttando i problemi di Räikkönen, e in Francia partendo indisturbato dalla pole come a inizio anno.
    Dato il considerevole vantaggio, nelle ultime gare della stagione è diventato evidente come Räikkönen dovesse vincere tutte le corse in programma mentre Alonso si poteva accontentare di perdere pochi punti a corsa o addirittura guadagnarne come a Monza dove il vincitore è stata l'altra McLaren di Juan Pablo Montoya a fronte di ennesimi problemi tecnici per il finlandese. Questa tattica attendista ha un po' generato critiche al giovane pilota, ma lo ha portato a vincere matematicamente il titolo il 25 settembre in Brasile con l'ennesimo podio, portando la prima vittoria nella storia alla squadra Renault di Formula 1 e il record di campione del mondo più giovane con i suoi 24 anni 1 mese e 28 giorni, successivamente battuto da Lewis Hamilton.
    Alonso impegnato nel Gran Premio di Gran Bretagna 2005
    La stagione è stata suggellata dalla pole e vittoria indisturbata al Gran Premio di Cina che ha regalato anche il Campionato Costruttori alla Renault. Le sue vittorie hanno incollato alla tv (sull'italo-iberica Telecinco e sulla catalana TV3) milioni di spagnoli, con punte di 8 milioni di spettatori e 55% di share.
    Bis mondiale
    Alonso ha difeso il titolo nella stagione 2006 ancora al volante della Renault. Se l'anno prima era stata la McLaren con Raikkonen la sfidante principale dello spagnolo, sin dalle prove della prima gara (in Bahrain), si evidenzia il ritorno su alti livelli della Ferrari, dopo le difficoltà della stagione precedente: sarà proprio il pluricampione del Cavallino Michael Schumacher a contendergli il titolo questa volta. Il primo round va, comunque, ad Alonso, abile a passare il tedesco proprio al pit stop, controllandolo, poi, nell'ultima fase di gara.
    Approfittando di alcuni problemi di affidabilità, mostrati a inizio campionato dalla Ferrari, il campione spagnolo porta a casa un secondo posto, al successivo Gran Premio della Malesia, e un'altra vittoria in Australia: dopo tre gare è già saldamente in testa al Mondiale con 28 punti, mentre il ferrarista è attardato, al quarto posto, con soli 11. Questo vantaggio iniziale si rivelerà molto importante per le sorti future del campionato. Al ritorno in Europa la Ferrari mostra notevoli progressi sia sul piano dell'affidabilità che delle prestazioni, così Michael Schumacher centra due vittorie consecutive, ad Imola e al Nurburgring, che gli consentono di rilanciarsi.
    Alonso al Gran Premio del Canada 2006
    Alonso, però, si riprende ed infila, a sua volta, quattro successi (Spagna, Monaco, Gran Bretagna e Canada) che sembrano lanciarlo definitivamente verso la conquista del suo secondo mondiale: quando siamo a metà stagione, è leader del campionato con 25 punti di vantaggio su Michael Schumacher. Ma è a questo punto che inizia il contrattacco Ferrari, con il tedesco vincitore dei tre successivi Gran Premi corsi in USA, Francia e Germania. Il team modenese sembra, ora, più competitivo della Renault, per merito anche del gran recupero della Bridgestone sulla Michelin. La squadra francese viene, poi, ulteriormente penalizzata, da un punto di vista tecnico, dall'improvvisa decisione, presa dalla FIA, di vietare il mass damper, sistema intorno al quale era stata progettata la macchina.
    Alonso al GP della Malesia, 2006
    Divampano le polemiche, con Flavio Briatore che accusa la federazione di voler favorire il recupero della Ferrari. A gettare ulteriore benzina sul fuoco delle polemiche arriva la decisione dei commissari, in Ungheria, prima di penalizzare sulla griglia Alonso, reo di aver stretto Robert Doornbos contro il muretto dei box nel corso delle prove del venerdì, e poi di punire analogamente Michael Schumacher, colpevole di aver effettuato un doppio sorpasso, in regime di bandiere rosse, nelle libere del sabato: perciò entrambi si ritrovano due secondi in più aggiunti al loro tempo di qualifica, e retrocessi nelle posizioni di centro gruppo.
    La pioggia, poi, finirà con il condizionare il Gran Premio e in una gara dai mille volti, alla fine tutti e due restano a bocca asciutta, con Alonso vittima di un dado ruota che si sfila e che lo costringe al ritiro quando stava dominando la gara, mentre il ferrarista sfrutterà male l'occasione guadagnata, resistendo oltremisura a Nick Heidfeld, fino a venire a contatto con il pilota della Sauber-BMW, ponendo così fine alla sua corsa. Al Gran Premio di Turchia lo spagnolo della Renault riesce a riguadagnare due punti sul tedesco, ma ne perde ben dieci a Monza, dove è vittima della rottura del motore causando un boato dei tifosi ferraristi sugli spalti che esultano dopo che l'entusiasmante rimonta dal decimo al terzo posto è vanificata.
    Fernando Alonso al Gran Premio del Brasile 2006 dopo la vittoria del secondo titolo mondiale
    Quando mancano solo tre gare alla fine del Campionato, i due contendenti sono separati da sole due lunghezze, a favore di Fernando Alonso. Al Gran Premio di Cina, condizionato anch'esso dalla pioggia, Michael Schumacher centra la vittoria proprio davanti al rivale, che viene così superato in testa alla classifica piloti, pur avendo gli stessi punti. La svolta definitiva del Mondiale avviene al 36° giro del Gran Premio del Giappone: il tedesco della Ferrari è agevolmente in testa quando rompe il motore, spianando la strada alla settima vittoria dell'anno di Alonso che gli consente di porre una seria ipoteca sulla classifica generale.
    I duellanti si presentano, quindi, all'ultima gara in Brasile, distanziati di ben dieci punti: allo spagnolo sarebbe bastato controllare, mentre Michael Schumacher, giunto all'ultima gara della carriera, non ha altra possibilità che vincere, sperando che la Renault manifesti problemi. Ma è il ferrarista che, dapprima, viene costretto a non partecipare all'ultima fase delle qualifiche causa la rottura della pompa della benzina, poi, in gara, rimane attardato causa una foratura. A nulla varrà il suo recupero fino al quarto posto finale a suon di sorpassi e giri veloci, con Alonso che controlla tranquillamente e taglia il traguardo in seconda piazza, alle spalle dell'altro ferrarista Felipe Massa, riconfermandosi così Campione del Mondo.
    La stagione 2007
    Alonso al volante della McLaren nel Gran Premio di Gran Bretagna
    Ancor prima che cominciasse la stagione 2006, Alonso aveva annunciato la firma con la McLaren per il 2007. Il pilota spagnolo inizia bene la sua avventura con il team anglo-tedesco, giungendo secondo nel Gran Premio d'Australia alle spalle del neo-ferrarista Kimi Raikkonen e vincendo in Malesia la seconda gara della stagione, in cui si registra una doppietta McLaren. La seconda vittoria dell'anno giunge a Monaco, in un'altra doppietta. La terza arriva nel Gran Premio d'Europa, dopo una gara molto emozionante caratterizzata dall'alternarsi del sole e della pioggia, e la quarta in Italia a Monza. Dopo la sentenza sulla Spy-story del 13 settembre 2007, alla McLaren vengono tolti tutti i punti della classifica costruttori 2007, mentre ai suoi piloti Hamilton ed Alonso viene riconosciuto il "merito" di aver portato le prove di colpevolezza della McLaren, contenute in una serie di E-mail e contatti scambiati con il collaudatore De la Rosa in cui puntualmente venivano citate informazioni confidenziali sui segreti della Ferrari: in questo modo hanno potuto evitare ogni tipo di penalizzazione. Alonso concluderà la stagione al 3° posto, a pari punti con il suo compagno di scuderia Lewis Hamilton e ad un solo punto di scarto da Kimi Räikkönen, vincitore del campionato.
    La stagione è stata caratterizzata dalla forte rivalità tra Alonso ed il suo compagno di squadra Lewis Hamilton, che, sebbene debuttante al fianco del due volte campione del mondo, si è rivelato da subito competitivo.
    Il 2 novembre 2007 viene ufficializzato il suo divorzio dalla McLaren Mercedes; il 10 dicembre diventa ufficiale il suo ritorno alla Renault guidata da Flavio Briatore.
    Stagione 2008, il ritorno alla Renault
    Alonso testa la Renault a Valencia nel febbraio 2008
    Fernando Alonso nel 2008 ritorna alla Renault F1 Team, la casa con cui ha vinto 2 mondiali. Da subito, lo spagnolo dimostra di essere molto in difficolta con la R-28 a causa della bassa competività.
    Nel Gran Premio di Australia, a due giri dalla fine supera la McLaren del finlandese Heikki Kovalainen arrivando 4°. Il Gran Premio della Malesia è per Alonso un GP movimentato: in qualifica riesce ad entrare nel Q3 registrando solo il 9° tempo a causa delle due McLaren di Lewis Hamilton e di Heikki Kovalainen che oltre allo spagnolo ostacolano anche Nick Heidfeld. Le due McLaren, qualificatesi 3° e 4°, sono quindi retrocesse di 5 posizioni. Grazie a questa penalizzazione l'asturiano parte 7°, terminando poi la gara in ottava posizione, dopo aver a lungo duellato con Mark Webber. Al Gran Premio di Spagna, la gara di casa, Alonso si qualifica in seconda posizione alle spalle di Kimi Räikkönen per pochi millemisimi. Al 35° giro, quando Alonso è 5°, il motore della sua Renault va in fiamme ponendo fine alla sua gara. Arriva il Gran Premio di Turchia: Alonso parte 7° e arriva 6°. Dopo 5 gare conquista solo 9 punti, cosa che non accade da 5 anni. Al Gran Premio di Monaco 2008, caratterizzato dalla pioggia battente, Alonso è uno dei favoriti per il podio, poiché sul circuito del Principato ha vinto negli ultimi due anni. Dopo due contatti rispettivamente con Nico Rosberg e Nick Heidfeld Alonso si ritrova penultimo. Arriva sul traguardo in decima posizione, in classifica generale è 8°. Nel GP d'Europa 2008, sul nuovo circuito di Valencia, Alonso cerca il podio davanti ai suoi tifosi. ma Fernando non riesce neanche a entrare nel Q3, ottenendo il suo peggior risultato stagionale in qualifica. La gara non dura molto, almeno per lui: dopo poche curve il pilota nipponico della Williams, Nakajima, lo tampona e la gara finisce dopo la sua entrata ai box, deludendo così le migliaia di suoi tifosi presenti al circuito.
    Nel Gran Premio di Singapore, il primo a corrersi sul tracciato cittadino della città-stato asiatica in notturna, su una pista interamente illuminata artificialmente, Fernando Alonso conquista la sua prima vittoria dopo il ritorno alla Renault. Sebbene nei due turni di prove libere fosse il più veloce di tutti, un problema nel pescaggio della benzina della sua monoposto durante le qualifiche lo costringe a prendere il via dalla 15° posizione. In gara Alonso parte molto scarico di carburante e dopo una brillante scatto balza subito al 12° posto. E' fra i primi a rientrare ai box per rifornire e al suo ritorno in pista, grazie all'ingresso della safety-car a causa dell'incidente del suo compagno di scuderia Nelson Piquet Jr., Alonso si ritrova nelle prime posizioni. Sotto il regime di safety car escono dai giochi i piloti che possono contendersi la vittoria. Alonso vince così la corsa davanti a Nico Rosberg e a Lewis Hamilton.
    Nel Gran Premio del Giappone, corso sul circuito del Fuji Alonso si qualifica al quarto posto e, dopo una gara movimentata ma condotta quasi sempre in testa vince il suo secondo Gran Premio stagionale davanti a Robert Kubica e Kimi Raikkonen.
    Nel Gran Premio del Brasile, ultimo storico Gp del Mondiale che fa di Hamilton il campione più giovane della Formula 1, Alonso non riesce ad esprimersi al meglio durante le prove ufficiali e si qualifica sesto. Si riscatta in gara, dove, mantenendo un ottimo passo, riesce a posizionarsi alle spalle del leader della corsa Massa. Termina il gran premio secondo, piazzamento che gli consente di ottenere la quinta posizione in classifica generale per un punto, davanti a Nick Heidfeld. Con l' ottima prestazione del Gran Premio del Brasile che dà un seguito alle vittorie e ai buoni piazzamenti delle corse immediatamente precedenti, il pilota di Oviedo mette fine a una della stagioni più critiche della sua carriera : spesso protagonista di indiscrezioni giornalistiche che lo vogliono a fine anno in Ferrari, il 2008 gli ha reagalato più dolori che gioie, soprattutto nelle prime tappe iridate.
    Alonso a stagione finita conferma il prolungamento del suo contratto fino al 2010: correrà ancora per due anni con la Renault, scelta fatta in virtù dei miglioramenti tecnici che la casa francese ha palesato soprattutto negli ultimi Gran Premi del 2008 e, probabilmente, a causa dell'impossibilità di un suo immediato approdo in Ferrari, ipotesi mai scartata e forse possibile in futuro grazie al sostengo del Banco Santander.
    Alonso al volante della Renault 2008 Gran Premio di Italia
    Vittorie
    2003: Ungheria
    2005: Malesia, Bahrain, San Marino, Europa, Francia, Germania, Cina
    2006: Bahrain, Australia, Spagna, Monaco, Gran Bretagna, Canada, Giappone
    2007: Malesia, Monaco, Europa, Italia
    2008: Singapore, Giappone
    Pole position
    2003: Malesia, Ungheria
    2004: Francia
    2005: Malesia, Bahrain, Francia, Gran Bretagna, Brasile, Cina
    2006: Europa, Spagna, Monaco, Gran Bretagna, Canada, Cina
    2007: Monaco, Italia
    Giri veloci
    2003: Canada
    2005: Australia, Europa
    2006: Malesia, San Marino, Gran Bretagna, Cina, Giappone
    2007: Monaco, Canada, Italia
    Risultati in Formula 1
    N.B. Le gare in grassetto indicano una pole position mentre quelle in corsivo indicano il giro più veloce in gara.
    Curiosità
    L'osservatorio astronomico di Maiorca gli ha intitolato un asteroide, 73533 Alonso.
    Il 4 gennaio del 2009 è coinvolto in un incidente aereo in Kenya con la moglie, dal quale esce completamente illeso. Il jet privato del pilota, di ritorno dalle vacanze di Natale trascorse in compagnia di Briatore, si schianta con l' ala sinistra contro una palazzina dell' aereoporto di Malindi.
    Altri progetti
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