Ferdinando Imposimato (74)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 9 Aprile 1936
  • Professione: Magistrato
  • Luogo di nascita: Maddaloni (CE)
  • Nazione: Italia
  • Ferdinando Imposimato in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Ferdinando Imposimato
  • Wikipedia: Ferdinando Imposimato su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Ferdinando Imposimato (Maddaloni, 9 aprile 1936) è un magistrato e politico italiano. Avvocato penalista, è attualmente Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione.
    Si è occupato nella lotta alla mafia e camorra, nella lotta contro il terrorismo: è stato il giudice istruttore dei più importanti casi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato al papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Si occupa anche nella difesa dei diritti umani.

    Biografia
    Dopo essersi laureato in giurisprudenza all'Università di Napoli nel 1959, nel 1962 diventa vice-commissario di Polizia e viene destinato prima a Brescia e poi a Forlì. Un anno dopo torna a Roma come funzionario del Ministero del Tesoro, ove lavora per un anno.
    Nel 1964 diventa magistrato. Quale giudice istruttore istruisce alcuni tra i più importanti casi di terrorismo tra cui il processo Aldo Moro, l'attentato al Papa, l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio Bachelet, la strage di Piazza Nicosia. È lo scopritore della pista bulgara in Europa e delle connessioni internazionali del terrorismo.
    È il primo a parlare delle connessioni del terrorismo italiano con i servizi segreti israeliani e della presenza nel caso Moro del KGB (tesi ribadita, vent'anni più tardi, all'interno del dossier Mitrokhin). Si occupa di processi contro mafia e camorra. Tra gli altri istruisce il caso di Michele Sindona, il banchiere siciliano legato a Cosa Nostra, accusato di bancarotta fraudolenta per il fallimento di banche italiane e straniere (la Franklin Bank di New York).
    Nel 1981 istruisce il processo alla Banda della Magliana, una agenzia criminale legata a Cosa Nostra, al terrorismo, ad alti prelati, a finanzieri, a usurai, costruttori, a politici ed amministratori.
    Nel 1983, il fratello Franco viene ucciso per una vendetta trasversale.
    Nel 1984 viene designato come rappresentante dell'Italia a Strasburgo per i problemi del terrorismo internazionale con abuso delle immunità diplomatiche e redige la "mozione finale" approvata all'unanimità dai rappresentanti dei 16 paesi dell'Europa.
    Nel 1986, dopo che le continue minacce di Cosa Nostra gli fanno lasciare la magistratura, diviene consulente legale delle Nazioni Unite nella lotta alla droga. Si reca più volte, per incarico dell'ONU, nei paesi dell'America Latina per i programmi di rafforzamento del sistema legale dei paesi afflitti dal narcotraffico. Prepara per conto delle Nazioni Unite diversi programmi di addestramento dei giudici colombiani, boliviani, peruviani ed ecuadoriani. Ad un programma che si svolge in Italia, partecipano, tra gli altri, Giovanni Falcone, Gianni De Gennaro, Rosario Priore, Giancarlo Caselli ed il Generale dei Carabinieri Mario Mori.
    Si occupa di diritti umani e dei principi del giusto processo in America Latina, ove, per incarico del Dipartimento degli Stati Uniti, svolge una importante missione in Perù, con il prof. Carlos Arslanian, Ministro della Giustizia dello Stato di Buenos Aires, e con il prof. Robert Goldman, della George Washington University .
    Nel 1987, come indipendente di sinistra, Imposimato viene eletto al Senato della Repubblica, e nel 1992 alla Camera dei Deputati.
    Nel 1994 viene eletto al Senato. Per tre legislature è membro della Commissione Antimafia. Presenta numerosi disegni di legge sulla riforma dei servizi segreti, sugli appalti pubblici, sui trapianti, sui sequestri di persona, sui pentiti, sul terrorismo, sulla dissociazione.
    È stato membro della Suprema Corte di Cassazione, dove raggiunge il grado di Presidente onorario aggiunto della Suprema Corte.
    È stato Presidente della TRIO internazionale (Transplant Recipient international Organization).
    È direttore dell'osservatorio dell'Eurispes sulla criminalità organizzata in Italia.
    Si occupa frequentemente di errori giudiziari, tra cui la condanna di tre ragazzi di Ponticelli per un duplice omicidio di due bambine.
    È collaboratore e consulente di Don Pierino Gelmini, direttore di 150 comunità terapeutiche per il recupero di tossicodipendenti, in Italia ed all'estero. Si occupa del lavoro dei detenuti per la comunità in collegamento con l'associazione "Liberi di San Vittore".
    Citazioni, premi, onorificenze
    Nel 1984 viene designato dalla rivista francese Le Point Uomo dell'Anno-Giudice Coraggio e riceve il premio dedicato a Carlo Alberto Dalla Chiesa per avere proseguito le sue battaglie al servizio della giustizia nonostante le minacce ricevute e l'assassinio del fratello.
    Nel 1985 il Times di Londra gli dedica una intera pagina definendolo lo scudisciatore della mafia. La rivista "Reader's digest" gli dedica un servizio per le sue inchieste su terrorismo e mafia.
    Nel 1985 un libro dell'ONU lo sceglie, nell'anno della gioventù, come "Il Simbolo della Giustizia".
    Varie
    Nel 1986 scrive sei soggetti cinematografici per la RAI. I film vengono prodotti da una co-produzione tra le televisioni di Italia, Francia, Germania, Austria e Spagna.
    Si tratta di sei storie giudiziarie, dal titolo Il giudice istruttore, che raccontano alcune delle inchieste condotte da Imposimato. In esse é ricorrente il problema della fallacia della giustizia per la inafferrabilità della verità reale e la contraddizione tra verità processuale e verità reale.
    Tra gli interpreti, diretti dal regista Florestano Vancini, ci sono Erland Josephson, l'attore prediletto dal regista Ingmar Bergman, che interpreta la parte del Giudice Imposimato, Danici Gelin, Horst Bucholz, Capucine e Vittorio Gassman.
    Federico Fellini, amico fraterno del giudice, gli propone di scrivere soggetti cinematografici su temi giudiziari. Ma il progetto non va a termine per la morte del regista.
    Ha collaborato dal 2001 a giugno 2008, in qualità di giudice arbitro ma dal ruolo di Presidente Aggiunto Onorario della Corte di Cassazione, con la nota trasmissione televisiva di Canale 5 e di Rete 4 "Forum" e "Sessione Pomeridiana: il Tribunale di Forum". Si ritira per minacce da parte della Camorra, e non compare nella nuova edizione dei programmi.
    Opere
    Terrorismo internazionale
    Corruzione ad alta velocità
    Vaticano un Affare di Stato
    La grande menzogna
    Sandro Provvisionato, Ferdinando Imposimato. Doveva morire. Chi ha ucciso Aldo Moro. Il giudice dell'inchiesta racconta. Chiarelettere, 2008. ISBN 9788861900257.
    Alcuni libri non sono stati editi in Italia, ma sono stati tradotti e diffusi all'estero, come:
    Un Juge en Italie
    Collegamenti esterni
    Blog Ferdinando Imposimato
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Ferdinando_Imposimato"
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