Federico Zeri (1921-1998)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1998
  • Data di nascita: 12 Agosto 1921
  • Professione: Scrittore
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Federico Zeri in Rete:

  • Sito Non Ufficiale: Un sito non ufficiale su Federico Zeri
  • Wikipedia: Federico Zeri su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Federico Zeri (Roma, 12 agosto 1921 – Mentana, 5 ottobre 1998) è stato un critico d'arte italiano.
    Il padre era medico, ma dopo gli studi di botanica e chimica, nel 1943 Federico decise di seguire gli studi sulla storia dell'arte del professore Pietro Toesca.
    Nel 1944 venne arrestato dai fascisti accusato di appartenere alla Resistenza italiana, ma fu poi rilasciato.



    Carriera
    Nel 1946 venne nominato ispettore dei Beni culturali dalla Belle Arti; due anni dopo dirige i restauri della galleria Spada a Roma.
    Nel 1952 fu il consigliere del conte Vittorio Cini per l'organizzazione delle collezioni del Castello di Monselice.
    Nel 1963 Jean Paul Getty, miliardario americano, lo chiamò per la creazione del museo omonimo a Malibu. Federico Zeri, dopo aver svolto il compito, entrò a far parte del consiglio d'amministrazione rimanendovi fino al 1983, quando si dimise dopo forti dissensi sull'acquisto di un kouros da lui ritenuto un falso.
    Stimato conoscitore d'arte e specialista della pittura italiana dal XII al XV secolo, fu incaricato negli anni '60 dal Metropolitan Museum di New York e dal Walters Art Museum di Baltimora di comporre i cataloghi delle collezioni italiane.
    Critico d'arte della "Stampa", nel 1984 dimostrò che le sculture di Modigliani ritrovate a Livorno e considerate autentiche da numerosi esperti, altro non erano che dei falsi fabbricati da degli studenti.
    Nel 1992 fu scelto per il "premio Nobel per l'arte". Nel 1995 fu eletto dall'Accademia delle Belle Arti di Parigi come associato estero, al posto di Richard Nixon.
    Dal 1994 al 1998 ha ricoperto l'incarico di vicepresidente del Consiglio Nazionale per i Beni Culturali.
    Tra i maestri a cui Zeri mostrò sempre di essere debitore figurano i nomi di Frederick Antal, Philip Pouncey, Denis Mahon, John Pope-Hennessy.
    Federico Zeri è considerato un successore di Bernard Berenson.
    Scritti
    "La Galleria Spada di Roma", Roma 1957
    "Due dipinti, la filologia e un nome: il maestro delle Tavole Barberini", Torino, Einaudi, 1961
    "Pittura e controriforma: l'arte senza tempo di Scipione da Gaeta", 1957.
    "Sbucciando Piselli" (con Roberto D'Agostino), Mondadori, 1990.
    "Orto aperto", Milano, Longanesi 1990.
    "Giorno per giorno nella pittura: scritti sull'arte italiana del Sei e Settecento; recensioni e altri saggi; aggiunte", Torino, Allemandi, 1998
    "Caro Professore", Di Renzo Editore, Roma, 1998
    "Dietro l'immagine: conversazioni sull'arte di leggere l'arte", Redazione a cura di Ludovica Ripa di Meana, Vicenza, Neri Pozza, 1999
    "European paintings: catalogue of the collection", coll. Ksenija Rozman, Ljubljana, 2000
    "Il conoscitore d'arte", -Annali, Associazione Nomentana di Storia e Archeologia Onlus- 2004
    "L'Arco di Costantino: divagazioni sull'antico", Ginevra, Skira, 2004.
    Altri progetti
    Wikiquote
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    Collegamenti esterni
    il sito della fondazione Zeri
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