Fabio Casartelli (1970-1995)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1995
  • Data di nascita: 16 Agosto 1970
  • Professione: Ciclista
  • Luogo di nascita: Como (CO)
  • Nazione: Italia
  • Fabio Casartelli in Rete:

  • Wikipedia: Fabio Casartelli su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Campione olimpico
    Fabio Casartelli (Como, 16 agosto 1970 – Tarbes, 18 luglio 1995) è stato un ciclista italiano.
    Carriera
    Inizia a praticare il ciclismo a 9 anni, su iniziativa del padre Sergio, corridore dilettante di buon livello.
    A una lunga serie di vittorie nelle categorie giovanili, segue un'altrettanto luminosa carriera nei dilettanti che, nel 1992, vale a Casartelli la convocazione per la prova su strada delle Olimpiadi di Barcellona: Fabio si aggiudica la medaglia d'oro, primo italiano a riuscire nell'impresa dal 1968.
    Nel 1993 il ciclista lariano ottiene il primo contratto da professionista con la "Ceramiche Ariostea" di Giancarlo Ferretti, per la quale vince una tappa alla Settimana Bergamasca e la classifica finale del G.P. Lotteria al Giro d'Italia.
    Nel 1994 Casartelli passa alla "ZG Mobili", l'anno successivo alla statunitense "Motorola", dove ha tra i suoi compagni di squadra Lance Armstrong.
    Il 18 luglio 1995, durante la 15a tappa del Tour de France (Saint Girons-Cauterets), Casartelli cade nella discesa del Colle di Portet-d'Aspet, battendo violentemente la testa contro un paracarro: muore durante il trasporto in elicottero all'ospedale di Tarbes, senza aver mai ripreso conoscenza. Lo sfortunato corridore lascia la moglie romagnola Annalisa, ex ciclista, sposata nell'autunno del 1993, e il piccolo Marco, nato il 13 maggio 1995, con i quali viveva ad Albese con Cassano, sulle colline tra Erba e Como.
    Il giorno successivo, dopo un minuto di silenzio, parte la 16a tappa che viene neutralizzata: in un mesto trasferimento, il gruppo rimane compatto e a bassa andatura; al traguardo, davanti al resto del gruppo, passano affiancati tutti i ciclisti della Motorola, squadra di Casartelli. Negli annali, risulta la "vittoria" di Andrea Peron.
    Due giorni dopo, all'arrivo della 18a tappa, tagliando per primo il traguardo, Lance Armstrong alza un dito al cielo dedicando la vittoria di tappa allo sfortunato compagno di squadra.
    Nel 1997 fu eretta una stele nel luogo della tragedia, di fronte alla quale i corridori del Tour de France si fermano in raccoglimento in un minuto di silenzio in memoria di Fabio Casartelli, ogni qual volta il percorso del Tour passa per il Col du Portet d'Aspet.
    Al momento della caduta, Casartelli non indossava nessun tipo di casco di protezione. La sua morte provocò una forte commozione nel mondo del ciclismo professionistico ed iniziò una discussione sull'introduzione di norme che rendessero obbligatorio l'utilizzo del casco nelle gare di ciclismo, il che avvenne però solo nel 2003 dopo la morte di un altro ciclista, Andrei Kivilev.
    Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Fabio_Casartelli"
    Categorie: Biografie | Ciclisti italiani | Nati nel 1970 | Morti nel 1995 | Nati il 16 agosto | Morti il 18 luglio | Campioni olimpici italiani | Sport a ComoCategoria nascosta: BioBot

    « Torna al 16 Agosto


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre