Evita Perón (1919-1952)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Eva Duarte de Perón
  • Scomparsa nel: 1952
  • Data di nascita: 7 Maggio 1919
  • Professione: Politica
  • Luogo di nascita: Los Toldos
  • Nazione: Argentina
  • Evita Perón in Rete:

  • Wikipedia: Evita Perón su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Evita Perón, immagine dall' Archivo Grafico de la Nación
    Maria Eva Duarte de Perón , conosciuta con il nome di Evita Perón (Los Toldos, 7 maggio 1919 – Buenos Aires, 26 luglio 1952) è stata una politica argentina. Fu la moglie di Juan Domingo Perón, militare e presidente dell'Argentina dal 1946 al 1955 e dal 1973 al 1974.

    La vita
    Di umili origini, ultima di quattro figli illegittimi di un piccolo proprietario terriero, Juan Duarte e della sua cuoca Juana Ibarguren. Nel 1926, alla morte del padre, per la famiglia inizia un periodo di miseria e di stenti che migliora solo quando Juana conosce un esponente del partito radicale argentino. La famiglia si trasferisce nella cittadina di Junin. All'età di quindici anni se ne andò dalla provincia e si stabilì nella vicina Buenos Aires dove divenne attrice di radio e cinema, anche grazie all'aiuto del cantante di tango Agustín Magaldi.
    Eva Duarte de Perón divenne una celebrità grazie al matrimonio con Perón, celebrato il 9 dicembre 1945. La donna aveva conosciuto il futuro presidente mentre lavorava a Radio El Mundo nel 1944, probabilmente durante una raccolta fondi per le vittime di un terremoto. Juan Domingo Perón è allora agli inizi della sua carriera, rientrato in Argentina dopo un soggiorno di due anni in Italia, dal 1938 al 1940, dove seguì un programma di aggiornamento militare presso il comando delle truppe di montagna a Trento (ammiratore del fascismo e del suo leader, Benito Mussolini, non ottenne mai il permesso di trasfersi a Roma e decise anche per questo di tornare in patria). La loro relazione sentimentale divenne poi anche politica quando Eva, il 17 ottobre 1945 guidò la manifestazione per la liberazione del generale Perón, arrestato per le sue attività contrarie agli interessi militari.
    Morì il 26 luglio 1952, ad appena trentatré anni, dopo una lunga battaglia contro un cancro uterino. Il suo corpo fu imbalsamato ed esposto fino a che nel 1955 un golpe militare fece espellere il marito dal potere. Il corpo fu allora trasportato e interrato nel 1957 a Milano con il nome fittizio di Maria Maggi per poi, nel 1971, essere inumato in Spagna, sede dell'esilio di Perón, che intanto si era risposato con Isabel Martinez Cuartas. Con la reintegrazione del Generale alla presidenza argentina anche il corpo della defunta moglie fu ritrasportato in Sudamerica ed esposto nuovamente. Evita fu sepolta definitivamente nella cappella della famiglia Duarte nel cimitero della Recoleta a Buenos Aires.
    La figura politica
    Juan Domingo Perón e Evita nel 1945
    Il 17 ottobre 1945 è la data di nascita del peronismo. Viene coniato il termine descamisados (scamiciati) per descrivere i lavoratori che, accampati davanti al palazzo presidenziale in attesa del rientro dal confino del loro leader, Peron, per il troppo caldo si erano tolti giacca e camicia, contravvenendo alla norma di indossare sempre la giacca in strada. Evita, paladina dei descamisados anche a causa delle sue umili origini, aiutò e difese sempre il marito facendogli ottenere l'appoggio dei lavoratori e delle donne nelle elezioni del 1946 ed assicurandogli la rielezione nel 1951. Anche se il suo matrimonio non fu sempre sereno, la sua collaborazione al potere presidenziale fu evidente grazie al suo impegno e alla sua influenza nel programma del governo e la sua attenzione ai problemi sociali si rese manifesta grazie alla Fondazione che portava il suo nome e che era attiva nella promozione della costruzione di strutture come scuole od ospedali. La donna organizzò poi il ramo femminile del Partito Giustizialista che la condusse ad ottenere il suffragio universale nel 1951 entrando nella storia del paese sudamericano come fondatrice dell'Argentina moderna.
    Fra le sue iniziative si ricorda, nel 1947, un viaggio in Europa che, fra l'altro, portò a diminuire l'isolamento che Regno Unito e Francia avevano imposta alla Spagna franchista dalla Seconda guerra mondiale.
    Nel 1951 Eva tentò di accedere alla vicepresidenza nel secondo mandato del marito con l'aiuto del sindacato CGT (Confederación General del Trabajo), ma l'opposizione militare la fece desistere e le fece pronunciare il celebre renunciamiento davanti alla folla: Renuncio a los honores pero no a la lucha ("Rinuncio agli onori ma non alla lotta"). In numerosi paesi europei la sua figura venne presa dall'area antagonista definita "destra radicale" come modello di lotta sociale per i diritti delle classi più deboli (in Italia "Terza Posizione").
    Fenomeno culturale
    Busto di Evita a Rosario, opera di Erminio Blotta
    La sua figura e la sua vicenda umana - che hanno commosso la fantasia popolare di tutto il mondo nell'immediato dopoguerra - ha ispirato, oltre che numerosi scrittori, anche il mondo della musica e del cinema. La sua immagine divenne di culto nel suo paese tanto che le furono dedicate città, una provincia e la sua autobiografia La razón de mi vida (La ragione della mia vita) divenne testo obbligatorio nel sistema educativo argentino. Evita fa parte anche dell'immaginario politico come emblema della sinistra peronista argentina, invisa alle classi elevate anglofile.
    È famoso il musical Evita del compositore inglese Andrew Lloyd Webber, portato anche sullo schermo in un film dal titolo omonimo con Madonna e Antonio Banderas.
    Sulla scia di questo musical è stata creata una puntata dei Simpson, nella quale Lisa diviene presidentessa degli studenti.
    In Italia, invece, il Quartetto Cetra le dedicò, quando era ancora in vita, il motivetto A pranzo con Evita.
    Altri progetti
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Evita Perón
    Collegamenti esterni
    Flash Eva
    Evita 2
    Portale Biografie
    Portale Donne nella storia

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