Ettore Petrolini (1886-1936)
Informazioni di base:
Ettore Petrolini in Rete:
Biografia:
(estratta da Wikipedia)Ettore Petrolini
Ettore Petrolini (Roma, 13 gennaio 1884 – Roma, 29 giugno 1936) è stato un attore e drammaturgo italiano, specializzato nel genere comico.
È considerato uno dei massimi esponenti di quelle forme di spettacolo a lungo considerate come teatro minore, termine con il quale si identificavano il teatro di varietà, la rivista e l'avanspettacolo.
Viene ricordato nello spettacolo l'atteggiamento sbeffeggiante verso la dittatura che portò il grande attore, in occasione della medaglia che Mussolini gli volle conferire a pronunciare l'immortale ringraziamento:
La sua importanza nel panorama del teatro italiano è oggi pienamente riconosciuta. Riassumendo in sé l'attore e l'autore, Petrolini ha inventato un repertorio ed una maniera che hanno profondamente influenzato il teatro comico italiano del Novecento, avvicinandolo al genere burlesque.
Biografia
Gli esordi
Romano, figlio di un fabbro ferraio di Ronciglione e nipote di un falegname di via Giulia (in un quartiere del centro di Roma al tempo molto popolare) e quindi "popolano del miglior lignaggio", Petrolini frequentò fin da ragazzo i teatrini romani, improvvisandosi attore per divertimento. L'ambiente dei baracconi di Piazza Pepe, dove Petrolini fece le sue prime esperienze artistiche, è quello descritto più tardi nella sua commedia Il padiglione delle meraviglie (1924): personaggi curiosi e pittoreschi, imbonitori, finti selvaggi e fenomeni di ogni genere.
Dopo aver fatto, a tredici anni, la dura esperienza del riformatorio — che ricorda con toni accorati nelle sue memorie — a quindici anni decise di lasciare la casa paterna per dedicarsi alla carriera teatrale. Al seguito di una compagnia di attori ambulanti, fece il suo vero esordio in un teatrino di provincia, a Campagnano, come racconta in Modestia a parte:
Dopo questo esordio non proprio trionfale, il giovane Ettore - che usava il nome d'arte di Ettore Loris - si esibì a Roma e in provincia, per lo più in teatrini di terz'ordine, ma anche in alcuni caffè-concerto di buon livello, come il Gambrinus e il Morteo di Roma.
Petrolini stesso, molti anni dopo, descrisse l'ambiente in cui aveva mosso i primi passi:
Anche nel libro Bravo!Grazie!! Petrolini si soffermò sugli anni della gavetta artistica:
Nell'introduzione allo stesso libro Bravo!Grazie!! , descrisse le difficoltà che riscontrò nel rapporto con il pubblico a causa anche di una congiuntura storico-politico-culturale particolare :
Nel 1903, appena diciannovenne, Petrolini incontrò Ines Colapietro, che sarà per molti anni sua compagna di lavoro e di vita, nonché madre dei suoi figli. Ines, che aveva allora solo quindici anni, era stata ingaggiata come cantante dal Gambrinus di Roma, insieme alla sorella Tina. Ettore ed Ines formarono un duetto comico, continuando per qualche anno ad usare il nome d'arte Loris.
Le prime tournée
Nel maggio 1907, a Genova, Ettore Petrolini e Ines Colapietro ottennero una scrittura dall'impresario Charles Séguin per una tournée in Sudamerica. La coppia si esibì in teatri e caffè-concerto in Argentina, Uruguay e Brasile, riscuotendo ovunque grande successo. Mentre Petrolini si trovava a Rio de Janeiro, però, un attacco di appendicite lo costrinse a restare lontano dalle scene per un mese. Dopo un'operazione d'urgenza e un periodo di convalescenza, la sua rentrée fu trionfale: tutti gli artisti del teatro rinunciarono alla paga in suo favore, e in una sola serata Petrolini incassò quattromila lire . Dopo Rio, Petrolini rimase ancora qualche mese in Sud America.
Sarebbe ritornato per altre tournée nel 1909 e nel 1911-1912, esibendosi anche in Messico e a Cuba.
Le macchiette
In quegli anni Ettore Petrolini aveva già messo a punto un repertorio di macchiette di provato successo. La creazione della sua parodia di Faust, Oh Margherita!, per esempio, risale alla tournée del 1907, come Petrolini stesso racconta in Modestia a parte. Ma le macchiette di Petrolini trascendevano il genere macchiettistico, e l'artista era consapevole dell'originalità del suo repertorio. In Petrolineide, ne "Il caffè chantant" del 20 luglio 1914, scriveva:
Molti fra i suoi personaggi - Giggi er bullo, il Sor Capanna, i Salamini, Fortunello - sono diventati punti di riferimento per un'idea di comicità che Petrolini riassumeva così:
Alcuni dei caratteristici numeri comici, nati come semplici macchiette, furono rielaborati da Petrolini che diede loro spessore e consistenza di veri personaggi di commedia. È il caso di Gastone, nato da una macchietta, Il bell'Arturo, inserita nella rivista Venite a sentire del 1915 (scritta da Petrolini in collaborazione con G. Carini), che poi fu ripreso più volte fino ad diventare il tragicomico protagonista della commedia Gastone del 1924. Un altro personaggio partito da una macchietta — l'Antico romano — e sviluppato successivamente dallo stesso Petrolini era Nerone, parodia allo stesso tempo della retorica imperiale e della recitazione enfatica del "grande attore".
I primi successi
Tornato dalla fortunata tournée in Sudamerica, Petrolini fu scritturato nel 1910 da Giuseppe Jovinelli per il suo nuovo, elegante teatro di Piazza Guglielmo Pepe, inaugurato nel 1909 con uno spettacolo di Raffaele Viviani. Ottenne un tale successo che, dopo due stagioni al Teatro Jovinelli, l'impresa della Sala Umberto firmò con l'attore un contratto esclusivo per tre anni pagando a Giuseppe Jovinelli una penale di 8.000 lire. Nel 1915 si costituì la Compagnia dei grandi spettacoli di varietà Petrolini, che mise in scena le prime riviste petroliniane, Venite a sentire e Zero meno zero. Quest'ultima era stata confezionata da Luciano Folgore (sotto lo pseudonimo di Esopino) attorno ad un nucleo di personaggi tipici del repertorio petroliniano, fra i quali il celebre Fortunello, che suscitò l'entusiasmo dei Futuristi, in particolare di Filippo Tommaso Marinetti che definì Fortunello «il più difficilmente analizzabile dei capolavori petroliniani». Petrolini, che pure si era burlato di Marinetti negli Stornelli maltusiani, si lasciò lusingare dall'ammirazione dei Futuristi, partecipò ad alcune delle loro "serate" e interpretò le sintesi di Marinetti, Corra e Settimelli. La collaborazione fra Petrolini e i Futuristi culminò in Radioscopia di un duetto, atto unico definito "simultaneità del teatro di varietà", scritto a quattro mani con Francesco Cangiullo nel 1918. L'anno seguente, Mario Bonnard ne trasse un film dal titolo Mentre il pubblico ride, interpretato da Petrolini e Niny Dinelli.
Il repertorio di Petrolini si arricchì, a partire dagli anni Venti, con una serie di commedie di autori italiani, scritte appositamente per lui o adattate alla sua comicità. Petrolini adattò a sé commedie di autori come Alfredo Testoni, Renato Simoni, Roberto Bracco, Luigi Antonelli, Ugo Ojetti, Salvator Gotta, Fausto Maria Martini. Nel 1925, portò in scena un suo adattamento da Lumie di Sicilia di Pirandello, intitolato Agro de limone.
Agli anni Venti risale anche l'incontro di Petrolini con Elma Criner, che divenne la sua compagna e più tardi sua moglie.
Il cinema
L'avventura cinematografica di Petrolini era iniziata nel 1919 con la trasposizione cinematografica dell'atto unico Radioscopia di un duetto (di Petrolini e Cangiullo), portata sullo schermo da Mario Bonnard col film Mentre il pubblico ride. Negli anni trenta, con l'avvento del sonoro, Petrolini tornò al cinema. Nel 1930 fu il protagonista di Nerone di Alessandro Blasetti, un lungometraggio che, oltre a presentare alcune delle sue interpretazioni più note — Gastone, Nerone, Pulcinella — mostrava l'attore nel suo camerino. Nello stesso anno interpretò Cortile di Carlo Campogalliani, tratto dalla commedia di Fausto Maria Martini, con Paola Dria protagonista femminile. L'anno seguente fu la volta de Il Medico per forza, sempre per la regia di Campogalliani, con Tilde Mercandalli e Letizia Quaranta.
Gli anni trenta
Una delle ultime immagini di Petrolini
Oltre ad aver interpretato come attore le commedie di molti autori italiani, Petrolini firmò molte riduzioni di opere teatrali, da lui portate a nuova vita sulle scene italiane degli anni Venti e Trenta. La produzione del Petrolini commediografo si fece negli anni più ricca e complessa: dalle macchiette alle prime riviste, ai fortunati atti unici come Amori de notte e Romani de Roma, alle commedie degli ultimi anni: Gastone, Il padiglione delle meraviglie, Benedetto fra le donne, Chicchignola. Proprio in questi ultimi due testi, la drammaturgia petroliniana completa la sua evoluzione, e la comicità irriverente lascia il passo ad una riflessione più matura, allo stesso tempo amara e compassionevole, sulle debolezze umane.
Ormai affermato, Petrolini partì per una serie di tournée all'estero, in Egitto e nelle colonie italiane di Cirenaica e Tripolitania. Con la sua compagnia girò poi le principali città europee. A Parigi, ottenne quello che considera il più alto riconoscimento: venne invitato a recitare Il medico per forza alla Comédie Française, tempio di Molière. Si esibì anche a Londra, al Little Theatre; a Berlino, al Kurfüstendamm Theater; a Vienna, al Komödie Theater. Abbandonate definitivamente le scene nel 1935 perché sofferente di una grave forma di angina pectoris, Ettore Petrolini morì all'età di 52 anni, il 29 giugno 1936.
La salma, vestita con il frac del suo notissimo Gastone fu tumulata presso il Cimitero del Verano. Il 19 luglio 1943, nel corso del primo bombardamento di Roma, un ordigno colpì la sua tomba, una cappella rettangolare, spezzando il busto di marmo e danneggiando gravemente la cassa contenente i resti dell'attore.
Le canzoni
Per completare il ritratto dell'artista Petrolini, non si può tralasciare la musica, che è parte integrante del suo teatro. Molti fra i suoi personaggi cantano canzoni e filastrocche, o recitano su un sottofondo musicale. La musica è presente in molte sue commedie e riviste.
Petrolini fu spesso interprete, e a volte anche autore, di canzoni di successo, molte delle quali furono incise su disco. Un grande successo musicale del 1926, in Italia, fu Una gita a li castelli (nota anche con il titolo Nannì), scritta da Franco Silvestri ma incisa da Petrolini. Ma la sua canzone più nota è senza dubbio Tanto pe' cantà, il cui testo è stato scritto da Alberto Simeoni, che Petrolini incise nel 1932 e che divenne da subito il simbolo di un certo modo di essere romano, al punto che fu ripresa negli anni successivi da quasi tutti gli artisti più rappresentativi della capitale: per citarne solo alcuni, Alvaro Amici, Gigi Proietti, Gabriella Ferri e soprattutto Nino Manfredi, che con questa canzone otterrà un notevole successo di vendita.
I versi maltusiani
Seguendo la moda futurista dei versi maltusiani ne compose alcuni tra i quali quello che lo definisce:
Petrolini è quella cosa
che ti burla in ton garbato,
poi ti dice: ti ha piaciato?
se ti offendi se ne freg.
Note
^ Modestia a parte
^ Si racconta che ormai in punto di morte, alle parole incoraggianti del medico che lo visitava e che sosteneva di trovarlo ristabilito, Petrolini rispondesse: «Meno male così moro guarito". (in )
^ Fonte: Cesare De Simone. Venti angeli sopra Roma. I bombardamenti aerei sulla Città eterna (19 luglio e 13 agosto 1943). Roma, Mursia Editore, 1993, pag. 149.
Teatrografia
Fonte: Archivio Petrolini presso Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo, Roma.
Macchiette e parodie
L'Amante dei fiori
Amleto
L'antico romano
Archimede
Baciami, baciami
Il bell'Arturo
La Caccavella
Canzone guappa
Cirano
Il conte d'Acquafresca
Il Cuoco
Il Danzadero
Divorzio al parmiggiano
La Domatrice
Faust (Oh Margherita!)
Fortunello
Giggi er bullo
Isabella e Beniamino
Ma l'amor mio non muore
Maria Stuarda
Napoleone
Paggio Fernando
I piedi
Il poeta
Il prestigiatore
I Salamini
Er Sor Capanna
Stornelli maltusiani
Ti ha piaciato?
Il Turco
Riviste
1915: Venite a sentire con G. Carini
1915: Zero meno zero con Luciano Folgore
1916: Dove andremo a finire? con G. Carini
1916: Acqua salata (o Senza sugo) con T. Masini
1916: Favorischino
Commedie
1917: Nerone
1917: Romani de Roma
1917: Amori de notte
1918: Radioscopia con Francesco Cangiullo
1918: Cento de 'sti giorni con Checco Durante
192.: Donnaiuolo
1923: Farsa di Pulcinella
1924: Gastone - Bologna, 14 aprile 1924
1924: Il padiglione delle meraviglie
1927: Benedetto fra le donne
1931: Chicchignola
1934-1935: Il metropolitano - mai rappresentata
Riduzioni ed opere di altri autori
Agro di limone da Lumie di Sicilia di Luigi Pirandello
L'amante legittimo di Cipriano Giachetti
Ambasciatori di Lucio D'Ambra
L'avvocato Bonafede da Congedo di Renato Simoni
Il barone di Corbò di Luigi Antonelli
Il cantastorie di Ferrante Alvaro De Torres e Alberto Simeoni
Il castigamatti di Giulio Svetoni
Cometa di Yambo
La coppa incantata da La coupe enchantée di Jean de la Fontaine, traduzione di E. Corradi
Coraggio di Augusto Novelli
Cortile di Fausto Maria Martini
È arrivato l'accordatore di Paola Riccora
Elogio del furto di D. Signorini
Il fondo d'oro di Galeazzo Ciano
La fortuna di Cecè di Athos Setti
I fratelli Castiglioni di Alberto Colantuoni
Garofano di Ugo Ojetti
Ghetanaccio di Augusto Jandolo
Giovacchino Belli di Augusto Jandolo
Giovanni Arce da Le esperienze di Giovanni Arce filosofo di Pier Maria Rosso di San Secondo
Un guasto nell'ascensore di André Mouezy-Eon
L'Illusionista da L'Illusioniste di Sacha Guitry
Io non sono io di Toddi
La regina ha mangiato la foglia di Gildo Passini
Ma non lo nominare di Arnaldo Fraccaroli
Maritiamo la suocera di Colorno
Il medico per forza da Le médecin malgré lui di Molière
Mezzo milione di Alfredo Testoni
Mi uccido di Paola Riccora
Mille lire di Salvator Gotta
Mustafà di Armando Discepolo e Rafael J. De Rosa
Ottobrata di Giovanni Cesare Pascucci e Augusto Topai
I pantaloncini di G. Nancy
Patalocco di Ugo Romagnoli
Peppe er pollo di Augusto Novelli
Per la porta di Felyne Ossip
Pinelli di Ettore Veo
Rifiuto... io di Corrado D'Errico
Scarfarotto di Gino Rocca
Lo sfratto di Enrico Serretta
Teodoro è stanco di Max Nel
Toccalafrusta di Ugo Chiarelli
I tre di Dino Falconi
La trovata di Paolino di Renzo Martinelli
Tutti in cantina di Eugène Labiche
Tutto si accomoda di Enrico Serretta
Uno degli onesti di Roberto Bracco
Un uomo onesto di Piero Ottolini
Zeffirino di Gian Capo
Zio prete di Giovanni Tonelli
Filmografia
Attore
Petrolini disperato per eccesso di buonumore (1913)
Mentre il pubblico ride, regia di Mario Bonnard. Interpreti principali: Ettore Petrolini, Nini Dinelli (1919)
Nerone, regia e sceneggiatura di Alessandro Blasetti, soggetto di Ettore Petrolini. Interpreti principali: Ettore Petrolini, Elma Criner, Grazia Del Rio, Mercedes Brignone, Mario Mazza, Alfredo Martinelli (1930)
Cortile, regia di Carlo Campogalliani, sceneggiatura di Fausto Maria Martini ed Ettore Petrolini. Interpreti principali: Ettore Petrolini, Paola Dria, Augusto Contardi (1930)
Il medico per forza, regia di Carlo Campogalliani, sceneggiatura di Carlo Campogalliani ed Ettore Petrolini da Molière. Interpreti principali: Ettore Petrolini, Letizia Quaranta, Tilde Mercandalli, Augusto Contardi, Sergio Rovida (1931)
Film di montaggio
Petrolineide (1949)
Petrolini (1952)
Carosello del varietà (1954)
Bibliografia
Fonte: Archivio Petrolini presso Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo, Roma.
Opere di Ettore Petrolini
Nerone. Roma, Stabilimenti Cines, 1931
Gastone : due atti e tre quadri. Bologna, Cappelli, 1932
Petrolini nelle sue nuovissime interpretazioni: Benedetto fra le donne, Una gita pe' li Castelli Romani, Nannì, Chicchignola, Peppe er Pollo, Er gastigamatt. , Tip. Rinaldini,
Ti à piaciato?!. Sesto San Giovanni, Barion, 1923 e 1933
Benedetto fra le donne : tre atti e diversi finali. Bologna, Cappelli, 1934
Chicchignola : commedia in tre atti. Bologna, Cappelli, 1934
Nerone ; Romani de Roma ; prefazione di Anton Giulio Bragaglia. , 1945
Teatro : i personaggi, Romani de Roma, L'ottobrata, Nerone, miscellanea. Milano, Garzanti, 1961
Teatro ; a cura di Annamaria Calò. Venezia, Edizioni del Ruzante, 1977
Il teatro ; a cura di Giovanni Antonucci. Roma, Newton Compton, 1993
Ti a piaciato ; con uno scritto di Rino Mele. Salerno, Rispostes,
Macchiette, lazzi, colmi e parodie ; a cura di Giovanni Antonucci. Roma, TEN, 1994
Bravo! Grazie!! : antologia petroliniana ; a cura di Vincenzo Cerami. Roma, Editori Riuniti, 1997
Teatro di Varietà ; a cura di Nicola Fano con la collaborazione di Annamaria Calò. Torino, Einaudi, 2004
Scritti non teatrali
Modestia a parte. Bologna, Cappelli, 1931
Un po' per celia, un po' per non morir... Roma, Signorelli, 1936
Al mio pubblico : scritti postumi. Milano, Ceschina, 1937 (raccolta di scritti pubblicata postuma dal figlio Oreste)
Memorie ; a cura di Annamaria Calò. Venezia, Edizioni del Ruzante, 1977
Facezie, autobiografie e memorie ; a cura di Giovanni Antonucci. Roma, Newton Compton, 1993
Modestia a parte... ; introduzione di Nicola Fano. Roma, L'Unità, 1993
Audio e video
Alessandro Blasetti, Carlo Campogalliani. Antologia di Petrolini. Milano : Mondadori video, 1990 (video VHS, montaggio di spezzoni dai film Nerone e Il medico per forza)
. I sempreverdi. , A. Curcio , c1991 (CD con fascicolo allegato, n. 34 del Dizionario della canzone italiana a cura di Renzo Arbore)
Il primo disco di Petrolini. , Nuova Fonit Cetra, (CD audio contenente alcune registrazioni di interpretazioni di Petrolini)
Scritti su Ettore Petrolini
Mario Dessy. Petrolini. Milano, Modernissima, 1921
Ettore Romagnoli. Petrolini il grande in La Platea, sere III. Bologna, Zanichelli, 1924
Eugenio Bertuetti. Petrolini acteur novécentiste in '900, 3, Cahier de Printemps, 1927
Silvio D'Amico. Petrolini in Comoedia, X, 2, 1928
Emilio Settimelli. Petrolini ne Gli odi e gli amori. Roma, Pinciana, 1928
Silvio D'Amico. Petrolini in Tramonto del grande attore. Milano, Mondadori, 1929
Antonio Aniante. Petrolini, manica larga in Venere Cipriana. Roma, Tiber, 1929
Umberto Onorato. Nuovo per queste scene. Bologna, Cappelli, 1931
Ugo Ojetti. Lettera a Petrolini in lode ai romani in Pegaso, 1932
Anton Giulio Bragaglia. Il segreto di Tabarrino. Firenze, Vallecchi, 1933
Lucio Ridenti. Filosofia di Petrolini ne Il dramma, XII, 239, 1936
Eugenio Bertuetti. Ricordo di Petrolini ne Il dramma, XII, 238
Renato Simoni. Teatro di ieri. Milano, Treves, 1938
Augusto Jandolo, Le memorie di un antiquario. Milano, Ceschina, 1938
Catalogo della biblioteca teatrale appartenente al celebre attore Ettore Petrolini : libri antichi, moderni, stampe ed autografi d'interesse teatrale e vali altri libri di arte, curiosità e dialetto romanesco... ; a cura di Luigi Lubrano. Roma, Casa di vendite Guglielmi, 1938
Arturo Lancellotti. I signori del riso. Roma, Maglione, 1938
Francesco Cangiullo. Le novelle del varietà. Napoli, Richter, 1938
Lucio Ridenti. L'attore Petrolini ne Il dramma, XVI, 1940
Rodolfo De Angelis. Caffè concerto : Memorie di un canzonettista. Milano, SACSE, 1940
Silvio D'Amico. Maschera di Petrolini, in Rivista italiana del teatro, VI, I, 1942
Mario Corsi. Vita di Petrolini. Milano, Mondadori, 1944
Rodolfo De Angelis. Storia del café-chantant. Milano, Il Balcone, 1946
Anton Giulio Bragaglia. Le maschere romane. Roma, Colombo, 1947
Mario Verdone. Petrolini e il cinema in Sipario, IV, 39, 1949
Mario Verdone. Un avversario dei divi : Petrolini ne Gli intellettuali e il cinema. Roma, Bianco e Nero, 1952
S.G. Biamonte. La parte di Petrolini in Cinema, 102, 31 gennaio 1953
Ghigo De Chiara. Ettore Petrolini. Bologna, Cappelli, 1959
Anton Giulio Bragaglia. Petrolini grande attore comico. Roma, Staderini, 1961
Mario Verdone. Teatro del tempo futurista. Roma, Lerici, 1969
Mario Verdone. Spettacolo romano. Roma, Golem, 1970
Mario Dell'Arco. Café Chantant di Roma. Milano, Martello, 1970
Mario Verdone. Petrolini e i futuristi ne La strenna dei romanisti. Roma, Staderini, 1972
Giovanni Antonucci. Lo spettacolo futurista in Italia. Roma, Studium, 1974
Giorgio Bertero. Petrolini l'uomo che deride. Milano, Bompiani, 1974
Giovanni Antonucci. Cronache del teatro futurista. Roma, Abete, 1975
Giovanni Antonucci. L'assassino del chiaro di luna ne Il dramma, 10, 1975
Franca Angelini. Il teatro del Novecento : da Pirandello a Fo. Roma-Bari, Laterza, 1976
Café-chantant ; a cura di M.T. Contini, M. Vannucci, P. Paganini. Firenze, Bonechi, 1977
Stefano De Matteis, Ettore Petrolini in Enciclopedia del teatro del Novecento. Milano : Feltrinelli, 1980
Giovanni Lista. Petrolini e i futuristi. Salerno, Taide, 1981
Petrolini. Catalogo della mostra, Roma, Palazzo Braschi, 12 ottobre-28 novembre 1982; a cura dell'Associazione Culturale Witz. Roma, De Luca, 1982
Petrolini : la maschera e la storia ; a cura di Franca Angelini. Bari : Laterza, 1984
Annamaria Calò. Ettore Petrolini ; con un intervento di Franca Angelini. Firenze, La Nuova Italia, 1989
... Un po' per non morir : Ettore Petrolini a sessant'anni dalla scomparsa ; a cura di roberto Alemanno e Angelo Lombardi. Roma, Bulzoni, 1997
Petrolini : dalle macchiette a Molière : il percorso di un "comico" ; a cura di Maria Teresa Iovinelli. Roma, SIAE, 2003 (CD multimediale pubblicato in occasione della mostra)
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Ettore Petrolini
Collegamenti esterni
L'Archivio Petrolini, comprendente tutta la documentazione raccolta da Ettore Petrolini durante la sua vita (recensioni, fotografie, ritratti, caricature, lettere, copioni, appunti, costumi e oggetti di scena) è stato donato dagli eredi alla Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo di Roma.
Petrolini dalle macchiette a Molière: il percorso di un comico mostra dedicata ad Ettore Petrolini, Roma, 2003
Gastone di Ettore Petrolini (1925)
Un sito dedicato all'artista
Il fenomeno Petrolini (su italiamemoria.info)
Sentimental: archivio delle canzoni italiane degli anni '20 '30 e '40con file audio
Scheda su Ettore Petrolini dell'Internet Movie Database
Portale Biografie
Portale Teatro
Portale Cinema
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Ettore_Petrolini"
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