Ermanno Olmi (79)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 24 Luglio 1931
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Treviglio (BG)
  • Nazione: Italia
  • Ermanno Olmi in Rete:

  • Wikipedia: Ermanno Olmi su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Ermanno Olmi (Bergamo, 24 luglio 1931) è un regista e sceneggiatore italiano.

    Biografia
    Le origini ed i documentari
    Nato da una famiglia contadina e profondamente cattolica, Olmi rimane da giovane orfano di padre, morto durante la Seconda guerra mondiale; frequenta prima il liceo scientifico e poi il liceo artistico, ma non porta a termine gli studi.
    Si trasferisce a Milano per iscriversi all'Accademia di Arte Drammatica per seguire i corsi di recitazione; nello stesso tempo, allo scopo di mantenersi, trova anche un lavoro presso la Edisonvolta, dove già lavorava la madre, che gli affida l'organizzazione delle attività ricreative per i dipendenti, in particolare quelle relative al servizio cinematografico, e gli viene richiesto di documentare le produzioni industriali attraverso filmati. Olmi sfrutta l'occasione per dimostrare la sua intraprendenza ed il suo talento con la macchina da presa; pur non avendo praticamente nessuna esperienza alle spalle, tra il 1953 ed il 1961 realizza decine di documentari, tra i quali La diga sul ghiacciaio, Tre fili fino a Milano (1958) e Un metro è lungo cinque. In tutti gli oltre quaranta documentari realizzati negli otto anni di lavoro si nota l'attenzione alla condizione degli uomini che lavorano nelle strutture aziendali, un modello interpretativo della realtà che anticipa le caratterstiche peculiari delle future pellicole di Olmi.
    Il debutto e i primi lavori
    Finalmente nel 1959 Olmi debutta sul grande schermo con il lungometraggio Il tempo si è fermato, storia imperniata sull'amicizia fra uno studente ed il guardiano di una diga nell'isolamento e la solitudine dell'alta montagna. Già nell'esordio si possono trovare quelli che saranno i temi tipici anche della maturità del regista, fedele alla propria cifra stilistica. Olmi, influenzato dalle proprie origini povere e rurali, privilegia i sentimenti delle persone "semplici", il rapporto con la natura, e spesso offre uno sguardo sulla solitudine e sulle sue conseguenze.
    Due anni dopo grazie a Il posto (prodotto dalla casa di produzione 22 dicembre, fondata dallo stesso Olmi con gruppo di amici) ottiene ottime recensioni da parte della critica. Il film ruota intorno alle aspirazioni di due giovani alle prese con il loro primo impiego. La pellicola si aggiudica il premio della critica alla Mostra del cinema di Venezia.
    Nel successivo film, I fidanzati (1963) si ritrovano ancora l'attenzione al quotidiano, alle cose semplici della vita, alle vicende del mondo operaio, il tutto condito da una vena intimista. Gira in seguito E venne un uomo (1965), un'attenta e partecipe biografia di Papa Giovanni, nella quale non si lascia trascinare da scontati agiografismi.
    Il grande successo
    Dopo un periodo contrassegnato da lavori non del tutto riusciti come Un certo giorno (1968), I recuperanti (1969), Durante l'estate (1971) e La circostanza (1974), nel 1977 Olmi ritrova l'ispirazione e dà alla luce quello che molti considerano il suo capolavoro assoluto, L'albero degli zoccoli (1978), che si aggiudica la Palma d'Oro al Festival di Cannes ed il Premio César per il miglior film straniero. Il film getta uno sguardo poetico, ma allo stesso tempo realistico, privo di sentimentalismi, al mondo contadino, l'ambiente nel quale Olmi è nato e cresciuto ed al quale è sempre rimasto legato.
    Si trasferisce prima da Milano ad Asiago e poi, nel 1982, a Bassano del Grappa, dove fonda la scuola di cinema Ipotesi Cinema. Sempre nel 1982 dirige Cammina cammina, allegoria sulla favola dei Re Magi.
    Torna a girare documentari per la RAI, oltre ad alcuni spot televisivi.
    Il ritorno dopo la malattia
    Dopo una dura lotta contro una grave malattia che lo tiene a lungo lontano dai riflettori, nel 1987 Olmi torna a dirigere una pellicola con il claustrofobico Lunga vita alla signora!, premiato al Festival di Venezia con il Leone d'Argento.
    L'anno seguente si aggiudica, invece, il Leone d'Oro grazie a La leggenda del santo bevitore, basata sull' omonimo racconto scritto da Joseph Roth adattato da Tullio Kezich e dal regista stesso. Oltre al premio della rassegna lagunare, il film vince quattro David di Donatello:
    Cinque anni dopo, nel 1993, trae Il segreto del bosco vecchio da un racconto di Dino Buzzati; la pellicola vede come protagonista Paolo Villaggio, un evento piuttosto raro per Olmi, che privilegia attori non professionisti.
    Nel 1994 dirige un episodio del vasto progetto internazionale Le storie della Bibbia, a cui partecipa anche la RAI, Genesi: la creazione e il diluvio.
    Nel 2001 dirige Il mestiere delle armi, film storico in costume presentato con successo al Festival di Cannes 2001 ed acclamato a livello internazionale. Il film si aggiudica 9 David di Donatello 2002: "miglior film", "miglior regista", "migliore sceneggiatura", "miglior produttore", "miglior fotografia","miglior montaggio","miglior musica","migliori costumi","migliore scenografia".
    Nel 2003 approda in una Cina senza tempo per raccontare epiche vicende di pirati e di arrembaggi. in Cantando dietro i paraventi, anch'esso acclamato dalla critica, che vede Bud Spencer come unico attore occidentale, insieme a Camillo Grassi, in un cast interamente cinese.
    Nel 2005 collabora con altri due grandi registi, Abbas Kiarostami e Ken Loach, nel film Tickets.
    Nel 2007 esce Centochiodi, che Olmi annuncia come il suo ultimo film di finzione, avendo deciso d'ora in poi di tornare a dirigere solo documentari.
    Nel 2008 riceve il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia.
    Riconoscimenti
    Premi cinematografici


    Festival internazionale del film di Locarno


    2004: Pardo d'onore
    Onorificenze
    Cavaliere di gran croce ordine al merito della Repubblica italiana
    — Roma, 10 novembre 2004. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.
    Curiosità
    Ermanno Olmi viene spesso accostato dalla critica a Pier Paolo Pasolini non solo per la sua attenzione all'universo degli umili e per il recupero delle dimensioni tradizionali e territoriali, ma anche perché come quest'ultimo spesso è anche operatore e montatore dei suoi film, oltre che regista.
    Il figlio, Fabio Olmi, lavora anch'esso nel mondo del cinema come direttore della fotografia (ha lavorato con il padre in diversi film come Lungo il fiume, Il mestiere delle armi, Cantando dietro i paraventi, Tickets e Centochiodi).
    Filmografia
    Regista
    Centochiodi (2007)
    Un ballo in maschera (2005) (TV)
    Tickets (2005) - in co-regia con Abbas Kiarostami e Ken Loach
    Cantando dietro i paraventi (2003)
    Il mestiere delle armi (2001)
    Il denaro non esiste (1999)
    Genesi: La creazione e il diluvio (1994) (TV)
    Il segreto del bosco vecchio (1993)
    Lungo il fiume (1992)
    12 registi per 12 città (1989) - episodio "Milano"
    La leggenda del santo bevitore (1988)
    Lunga vita alla signora (1987)
    Imago urbis (1987) - in co-regia con Mauro Bolognini, Damiano Damiani, Carlo Lizzani, Luigi Magni, Folco Quilici, Ettore Scola, Florestano Vancini e Lina Wertmüller
    Milano (1983)
    Cammina, cammina (1982)
    L'albero degli zoccoli (1978)
    La circostanza (1973) (TV)
    Durante l'estate (1971) (TV)
    Un certo giorno (1969)
    I recuperanti (1969) (TV)
    Beata gioventù (1967)
    La cotta (1967) (TV)
    Nino il fioraio (1967)
    Racconti di giovani amori (1967)
    E venne un uomo (1965)
    I fidanzati (1963)
    Fertilizzanti complessi (1961)
    Le grand barrage (1961)
    Un metro lungo cinque (1961)
    Pomodoro (1961)
    Il posto (1961)
    Sacco in plypac (1961)
    Il grande paese d'acciaio (1960)
    Po: forza 50.000 (1960)
    Il tempo si è fermato (1959)
    Cavo ad olio fluido a 220.000 volt (1959)
    Fertilizzanti prodotti dalla società del Gruppo Edison (1959)
    Natura e chimica (1959)
    Colonie Sicedison (1958)
    Il frumento (1958)
    Giochi di colonia (1958)
    Grigio (1958)
    Tre fili fino a Milano (1958)
    Venezia città minore (1958)
    Campi sperimentali (1957)
    Fibre en civiltà (1957)
    Costruzioni mecchaniche riva (1956)
    Manon: Finestra 2 (1956)
    Michelino 1A B (1956)
    Buongiorno natura (1955)
    Cantiere d'inverno (1955)
    L'energia elettrica nell'agricoltura (1955)
    La mia valle (1955)
    L'onda (1955)
    Il pensionato (1955)
    Il racconto della stura (1955)
    Società Ovesticino - Dinamo (1955)
    Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passagero (1954)
    La pattuglia di Passo San Giacomo (1954)
    La diga sul ghiaccio (1953)
    El Frayle (1953)
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Ermanno Olmi
    Collegamenti esterni
    Scheda su Ermanno Olmi dell'Internet Movie Database
    "Scrivere d'Autore: Ermanno Olmi" (Rubrica dal sito "Scrivere di Cinema")
    Note

      ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Ermanno Olmi regista


    Portale Biografie
    Portale Cinema

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