Eric Clapton (65)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Eric Patrick Clapton
  • Data di nascita: 30 Marzo 1945
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Ripley
  • Nazione: Gran Bretagna
  • Eric Clapton in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Eric Clapton
  • Wikipedia: Eric Clapton su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Disambiguazione – Se stai cercando l'album eponimo, vedi Eric Clapton (album).
    Eric Patrick Clapton (Ripley, 30 marzo 1945) è un chitarrista, cantante e compositore britannico.
    Soprannominato Slowhand (Mano lenta) e God (Dio), mentre definito da Chuck Berry The Man Of The Blues (L'uomo del Blues), Eric Clapton è probabilmente uno dei più famosi e influenti chitarristi blues. Plurivincitore di Grammy Award, vanta inoltre 3 inserimenti nella Rock and Roll Hall of Fame (The Yardbirds, Cream, solista). La rivista Rolling Stone lo ha inserito al numero 4 nella lista Rolling Stone's 100 Greatest Guitarists of All Time, che annovera i migliori chitarristi di tutti i tempi.

    Biografia
    Primi anni
    Eric Clapton nacque a Ripley, città inglese del Surrey, dalla 16enne Patricia Molly Clapton e da Edward Walter Fryer, 24enne soldato canadese di Montreal. I due non erano sposati. Fryer partì per il fronte prima della nascita del figlio e poi tornò in Canada.
    Eric fu allevato dalla nonna, Rose, e dal suo secondo marito Jack, credendo che quelli fossero i suoi genitori e che sua madre fosse la sua sorella maggiore. Il loro cognome era Clapp, il che ha diffuso l'erroneo convincimento che il vero cognome di Clapton fosse Clapp, mentre in realtà Clapton è il cognome del primo marito di Rose, nonno paterno di Eric. Anni dopo sua madre sposò un altro soldato canadese, si trasferì in Canada e lasciò Eric con i nonni. A nove anni il piccolo Eric scoprì la verità quando la madre e il fratellastro di sei anni, Brian, tornarono in Inghilterra per fargli visita. L'esperienza segnò un momento decisivo nella vita di Eric, che cominciò a disinteressarsi della scuola, divenne triste e distante dalla famiglia. Brian morì nel 1974 in un incidente motociclistico. Clapton ha anche due sorellastre, nate dal matrimonio della madre: Cheryl (nata nel maggio 1953) e Heather (nata nel settembre 1958).
    Clapton era un bambino calmo, timido, solitario e, per sua stessa definizione, "cattivo", molto determinato nel perseguire i suoi obiettivi nell'apprendimento musicale. È noto, tuttavia, anche il suo senso dell'umorismo.
    Trascorse gli anni della scuola media alla Hollyfield School di Surbiton. Per il suo tredicesimo compleanno ricevette in regalo una chitarra spagnola Hoya. Imparare la chitarra si rivelò per Eric tanto difficile che fu sul punto di abbandonarla. Sin da ragazzino fu influenzato dal blues e si allenava per molte ore per imparare gli accordi e riprodurre la musica di artisti blues che ascoltava con il suo registratore Grundig.
    Nel 1961 lasciò la scuola e si iscrisse al Kingston College of Art. Vi rimase un anno prima di essere mandato via a causa del suo interesse prevalente per la musica. In questo periodo Eric Clapton iniziò a suonare per strada a Kingston, Richmond e West End of London. All'età di 17 anni formò la sua prima band, i Roosters, una delle prime band rhythm and blues britanniche, con cui suonò dal gennaio all'agosto 1963. Dopo una brevissima parentesi con Casey Jones & The Engineers, si aggregò agli Yardbirds e con loro rimase fino al 1965. Presto il suo stile, una sintesi di influenze del blues di Chicago e di chitarristi come Buddy Guy, Freddie King, B.B. King e Muddy Waters, ne fece uno dei personaggi più interessanti della scena inglese. Agli inizi il gruppo suonava classici del blues e cominciò ad attirare un folto pubblico di culto quando prese il posto dei Rolling Stones come band "residente" al Crawdaddy Club di Richmond.
    Sempre nel 1963 gli Yardbirds girarono l'Inghilterra con il bluesman americano Sonny Boy Williamson II. Da tale tour fu registrato un LP che però non sarebbe uscito fino al 1965. Nel marzo dello stesso anno, proprio quando Clapton lasciò la band, gli Yardbirds sfornarono il loro primo singolo di successo, For Your Love (nel quale Clapton suonò la chitarra). Sostituito dal chitarrista Jeff Beck, non prese parte nel 1966 al Festival di Sanremo, dove gli Yardbirds presentarono due canzoni rispettivamente insieme a Lucio Dalla (Paff... bum!) e Bobby Solo (Questa volta).
    Appena ventenne approdò quindi nella band di John Mayall, vera fucina di talenti blues (tra cui Peter Green e Mick Taylor). Dopo meno di un anno dall'esordio nei Bluesbreakers con l'omonimo disco, Eric si associò al bassista Jack Bruce e al batterista Ginger Baker. Nacquero così nel 1966 i Cream, con cui Clapton visse la sua prima vera affermazione mondiale, che non sarebbe stata oscurata nemmeno dall'arrivo a Londra di Jimi Hendrix, leggenda della musica rock, del quale Clapton divenne amico.
    La fama conquistata procurò a Eric Clapton il primo dei suoi soprannomi, che la diceva lunga sulla devozione dei suoi fan. Sui muri di Londra accade di leggere: "Clapton is God", per il talento che dimostra di possedere sulla tastiera della sua Gibson (dagli anni '70 sarebbe passato alla Fender).
    L'altro soprannome con cui Eric è ancor oggi conosciuto è "Slowhand" (Mano lenta). Alcuni fan sostengono che questo appellativo derivi dal fatto che, durante i primi concerti con gli Yarbirds, Clapton rompesse frequentemente il mi cantino (la corda più sottile della chitarra) durante gli assoli, e che ci mettesse così tanto a sostituirlo da venire soprannominato così dai suoi amici. Un'altra leggenda vuole che il soprannome "Slowhand" sia nato durante un concerto in cui si esibiva insieme a Carlos Santana. Il confronto tra i due diversi stili nel suonare la chitarra, facevano apparire Clapton "lento" rispetto alla rapidità di Carlos.
    Gli anni dei supergruppi
    L'assetto dei Cream, un supergruppo di virtuosi, consente a ciascuno dei componenti di liberare le proprie capacità senza essere costretto nei limiti delle canzonette pop. Sunshine of your love, White room e Badge (scritta con l'amico George Harrison) sono le gemme più luminose della prima parte della carriera di Clapton. All'apice del successo, alla fine dei '60, i Cream si sciolgono.
    Per gli anni immediatamente successivi la carriera di Clapton assume un carattere un po' nomade e irregolare. Insieme a Ginger Baker e all'amico Steve Winwood, Eric fonda i Blind Faith. Presence of the Lord è un classico che ancora oggi Eric suona a volte in concerto. Anche i Blind Faith hanno vita assai breve e, dopo il solo disco d'esordio, la loro esperienza si chiude: del resto la vita dei cosiddetti "supergruppi", quali sia Cream che i Blind Faith erano, non è mai stata facile.
    Clapton soffre molto per la morte improvvisa di Hendrix, cui era legato da grande stima (reciproca, dato che Hendrix ha avuto man forte da Clapton e Townshend che lo hanno aiutato non poco a diventare quello che oggi è) ma anche di competizione inevitabile e un po' frustrante. Trova rifugio nella band Delaney & Bonnie in cui per un periodo brevissimo milita e va anche in tour. Ne scaturiscono due dischi entrambi assai godibili considerato il clima sereno e creativo che si respira: Delaney & Bonnie & Friends e On Tour with Eric Clapton.
    Nel 1970 esce il primo album solista di Clapton ma, scorrendo i credits, si capisce che è sostanzialmente un altro album di Delaney & Bonnie uscito a nome di Eric Clapton. Subito dopo, Eric forma i Derek & The Dominos. Del tutto casualmente viene a far parte del gruppo un altro genio della chitarra elettrica, in particolare della slide: si tratta del compianto Duane Allman già noto per le furiose cavalcate lisergiche con gli Allman Brothers.
    Esce il disco (considerato da molti come un capolavoro) Layla and other assorted love songs. Layla, con il micidiale riff di apertura, sbanca il mercato e resta ancor oggi una delle canzoni più celebri di Clapton insieme alla successiva Cocaine (1977) scritta da J.J. Cale. Sebbene il disco contenga anche altre gemme (Bell Bottom Blues, I Am Yours, Key to the Highway), è in generale il dialogo tra la chitarra di Clapton e quella di Duane a dominare in lungo e in largo il disco. Al successo internazionale dell'album segue una tournée, un disco dal vivo e poi più nulla. Un secondo progetto di disco abortisce prima di essere pubblicato, Duane muore in un incidente stradale e per Clapton si aprono definitivamente le porte dell'inferno della droga pesante.
    Gli anni della crisi e l'avvio della carriera solista
    Ci vorranno mesi e mesi e l'aiuto di amici come Pete Townshend e Jimmy Page a risollevarlo dall'abisso, almeno parzialmente. Tanto affetto quasi costringe Clapton a fare una rentrèe live al Rainbow da cui viene tratto un live, non del tutto riuscito, a detta di molti critici. Ma è abbastanza perché Clapton si rimetta in pista e con 461 Ocean Boulevard torna a ruggire nelle radio e sui giradischi di tutti i fans. La canzone pilota è I Shot the Sheriff, già di Bob Marley (all'epoca ancora misconosciuto autore giamaicano). Del resto Clapton è noto per il suo gusto nello scegliere nel repertorio di altri artisti canzoni da lanciare a nuova vita.
    Si nota nel disco anche Let it grow dall'incedere lento ed ammaliante ma con una chiusura solenne e bellissima, anche se magari un po' somigliante al giro di accordi di Stairway to Heaven. Se Eric Clapton (1970), come detto attribuibile in larga parte a Delaney & Bonnie, per quanto di ottimo livello, è un po' una falsa partenza, 461 Ocean Boulevard (1974) segna l'avvio effettivo della carriera solista di Clapton divenendo inoltre l'archetipo di quasi tutti i suoi album: tanti altri ne seguiranno nei trent'anni successivi ma ricalcheranno tutti, con maggiore o minore successo, la formula vincente di questo.
    In ogni caso l'attività di studio è funzionale a quella dal vivo, dove Clapton tira sempre fuori il meglio di sé, a parte quando torna ad essere preda di demoni e dipendenze varie. Tra i dischi dal vivo degli anni Settanta si ricorda Just One Night, in cui Eric riesce a rendere brillanti e fiammeggianti anche composizioni che in studio erano risultate deboli.
    Gli anni Ottanta e la rinascita del Blues
    Gli anni Ottanta vedono un Clapton modaiolo e alle prese più con il gossip ed il jet set che non con il blues. Nel 1988 partecipa con i Dire Straits ad un concerto in onore di Nelson Mandela. È una tappa del tour dello stesso anno che coinvolge gli amici Mark Knopfler ed Elton John. La super session di amici avrà il suo culmine nel concerto benefico di Knebworth del 30 giugno 1990.
    Ma la vita chiede a Clapton il più alto prezzo che un padre possa mai pagare: il 20 marzo 1991, a causa di una finestra lasciata aperta da una domestica, il figlioletto Conor, nato il 21 agosto 1986 dalla relazione con l'attrice italiana Lory Del Santo, a soli 4 anni muore cadendo dal 53° piano di un grattacielo a New York, dove si trovava con la madre. Clapton è spezzato dalla tragedia, ma il dolore gli dà una scossa totale. Al di là della canzone dedicata al figlioletto morto (Tears in Heaven), dal lutto sofferto Clapton riapre le finestre della sua musica al blues. La prima pubblicazione di "Tears in Heaven" avviene in occasione della realizzazione della colonna sonora del film "Rush" (1992) dove la canzone, a differenza della versione acustica che poi comparirà in "unplugged", è realizzata con la chitarra elettrica. È, infatti, il film "Rush" che da' ad Eric l'occasione di esprimere, come richiestogli dal regista, una musica che dia l'emozione a chi ascolta della perdita di una persona amata. Altre canzoni composte sull'onda emotiva della morte di Conor sono: "My father's eyes" e "Circus has left town" canzoni dove Clapton esprime il suo dolore sia per la morte del figlio che per non aver mai conosciuo il suo vero padre.
    L'occasione per aprire il suo cuore al pubblico e mostrare insieme le sue ferite, la sua forza ed il suo amore per il blues viene nel 1992 in occasione della registrazione del MTV Unplugged. Come richiesto dalla trasmissione televisiva, nessuno strumento elettrico è consentito, solo chitarra acustica. Ne esce un recital maestoso, dove anche numeri a prima vista improponibili in versioni acustiche, escono rivitalizzati e vestiti a nuovo, uno per tutti Layla: famosissima per molti anni nella sua prima versione, Layla diventa altrettanto famosa nella versione acustica, uno swing dolente e felpato per nulla simile alla frustata rock dal finale struggente e malinconico di trent'anni prima.
    Il disco tratto dalla trasmissione diventa un best e un long seller e ristablisce il valore di Clapton. Colpito egli stesso dall'inatteso trionfo mondiale, decide di proseguire nella ricerca del blues ed esce From the Cradle (1994), album rigorosamente elettrico e blues.
    Gli ultimi anni
    Gli ultimi anni di Clapton lo hanno visto altalenare tra produzioni mainstream e dischi dichiaratamente blues (gli ultimi in questa serie sono Me & Mr. Johnson e Session for Robert J., tributi a Robert Johnson).
    Nel frattempo, Clapton ha avuto anche modo di creare una fondazione per la cura e la riabilitazione degli alcolisti (Fondazione Crossroads con sede ad Antigua); nel 2004 e nel 2007 ha organizzato un grande festival della chitarra blues, il Crossroads Guitar Festival, di cui sono stati pubblicati due DVD doppi.
    Nell'agosto del 2005, l'album Back Home è stato sostanzialmente ed unanimemente stroncato dalla critica: troppo orientato al mainstream, prevale un tono abbastanza tiepido, privo di sussulti, in cui la mitica Stratocaster non "ruggisce" più. Retrospettivamente, e in modo alquanto malizioso, qualcuno ha fatto trapelare che in realtà le canzoni di Back Home fossero state registrate prima del disco-omaggio a Robert Johnson, ma che la casa discografica, ritenendole meno interessanti delle cover stesse, ha preferito ritardare l'uscita del materiale originale preferendogli il tributo al vecchio bluesman.
    Nel 2006 esce The Road to Escondido, album in cui finalmente realizza la collaborazione tanto desiderata con J. J. Cale, l'autore di Cocaine. Nella band è presente anche Billy Preston nella sua ultima session in studio, pochi mesi prima della sua scomparsa. Nel luglio 2006 si esibisce in Italia in una serie di date che lo vedono protagonista al Lucca Summer Festival il 7 luglio assieme alla Robert Cray band, a Umbria Jazz l'8 luglio, e all'Arena di Verona in chiusura del tour, ancora una volta con Robert Cray davanti a un foltissimo pubblico: insieme hanno concluso il concerto duettando in Crossroads.
    Discografia (gruppi)
    The Yardbirds (1963-1965)
    1964 - Five Live Yardbirds (live)
    1965 - For Your Love
    1965 - Having a Rave Up
    The Immediate All-Stars (1965)
    1965 - Blues Anytime
    John Mayall & the Bluesbreakers (1965-1966)
    1966 - Blues Breakers with Eric Clapton
    Powerhouse (1966)
    1966 - What's Shakin' (compilation)
    Cream (1966-1968, reunion 2005)
    1966 - Fresh Cream
    1967 - Disraeli Gears
    1968 - Wheels of Fire
    1969 - Goodbye
    1970 - Live Cream (live)
    1972 - Live Cream Volume II (live)
    1972 - Heavy Cream (compilation)
    1983 - Strange Brew (compilation)
    1995 - The Very Best of Cream (compilation)
    1997 - Those Were the Days (box set)
    2000 - 20th Century Masters (compilation)
    2003 - BBC Session (compilation)
    2005 - Cream Gold (compilation)
    2005 - Royal Albert Hall London May 2-3-5-6 2005 (live)
    Blind Faith (1968-1969)
    1969 - Blind Faith
    Delaney & Bonnie & Friends (1969-1970)
    1970 - On Tour with Eric Clapton (live)
    Derek and the Dominos (1970)
    1970 - Layla and Other Assorted Love Songs
    1973 - In concert (live)
    1990 - The Layla Sessions: 20th Anniversary Edition (box set)
    1994 - Live at the Fillmore (live)
    Discografia (solista)
    1970 - Eric Clapton
    1972 - The History of Eric Clapton
    1973 - Eric Clapton's Rainbow Concert
    1974 - 461 Ocean Boulevard
    1975 - There's One in Every Crowd
    1975 - E. C. Was Here
    1976 - No Reason to Cry
    1977 - Slowhand
    1978 - Backless
    1980 - Just One Night
    1981 - Another Ticket
    1982 - Time Pieces: Best of Eric Clapton
    1983 - Money and Cigarettes
    1983 - Time Pieces Vol.II Live In The Seventies
    1984 - Backtrackin'
    1985 - Behind the Sun
    1986 - August
    1987 - The Cream of Eric Clapton
    1988 - Crossroads
    1989 - Journeyman
    1991 - 24 Nights
    1992 - Unplugged
    1994 - From the Cradle
    1995 - The Cream Of Clapton
    1996 - Crossroads 2: Live in the Seventies
    1998 - Pilgrim
    1999 - Blues
    1999 - Clapton Chronicles - The Best of Eric Clapton
    2000 - Riding with the King con B.B. King
    2001 - Reptile
    2002 - One More Car, One More Rider
    2004 - Me and Mr. Johnson
    2004 - Sessions for Robert J
    2005 - Back Home
    2006 - The Road To Escondido con J.J. Cale
    2007 - Complete Clapton
    Curiosità
    Prima di Jimi Hendrix era considerato il miglior chitarrista di sempre. Sui muri di Londra apparvero scritte di questo tipo: Clapton is God.
    Nel 1968 Clapton fu influenzato dal modo di suonare la chitarra di Robbie Robertson dopo aver ascoltato l'album Music From The Big Pink del gruppo The Band. Robertson usava il suono più chiaro e caratteristico delle chitarre Fender. Da allora Clapton iniziò a suonare con le Stratocaster più che con qualunque altro modello.
    Anche se ha partecipato al Live Aid egli ha sparato a zero contro i suoi organizzatori (Bono ed Bob Geldof) affermando che "sono solo delle persone che si atteggiano a fare la morale, comportandosi più da politici che da artisti".
    Ha dichiarato che considera Buddy Guy il miglior chitarrista vivente.
    Nel 1976 è al centro di una polemica di stampo politico: Clapton si trova a Birmingham per un concerto e dal palco spende parole di approvazione per il deputato conservatore Enoch Powell, noto per le posizioni xenofobe che lo avevano allontanato persino dallo stesso Partito Conservatore Inglese. Clapton asserisce che la Gran Bretagna è diventata "sovraffollata" e correrebbe il rischio di diventare una "colonia dei neri". Probabilmente tali dichiarazioni vengono espresse sotto effetto di alcool, ma esse porteranno Clapton a non potersi più esibire a Birmingham fino alla fine degli anni '80, e provocheranno addirittura la reazione degli artisti pop britannici di sinistra, molti dei quali proprio in seguito a questa infelice uscita di Clapton appoggeranno la campagna "Rock Against Racism" ("rock contro il razzismo"). Ultimamente Clapton è tornato nell'occhio del ciclone da questo punto di vista a causa del suo appoggio alla campagna contro la legge promulgata dal Partito Laburista Inglese che restringe la pratica della caccia alla volpe.
    La canzone Heaven Is One Step Away compare nella colonna sonora di Ritorno al Futuro.
    Collabora con Sting suonando la chitarra nella canzone "It's Probably Me" e comparendo anche nel videoclip di lancio.
    Appassionato di calcio, Eric Clapton è tifoso del West Bromwich Albion F.C.
    La Fender di Eric Clapton, soprannominata "blackie", è una Fender Stratocaster modificata secondo le indicazioni dell'artista: é una delle chitarre più costose al mondo, di recente venduta all'asta dallo stesso Clapton per circa 850.000 dollari. Con i proventi della vendita, Clapton ha finanziato il centro di recupero per alcolisti e tossicodipendenti da lui fondato diversi anni fa.
    Il 9 ottobre 2007 esce in Usa e GB la sua biografia.
    Nel loro album We Can't Dance del 1992, i Genesis, e in particolare il loro leader Phil Collins, hanno dedicato a Clapton un brano (Since I Lost You) per commemorare la morte del figlio del chitarrista, avvenuta poco tempo prima.
    La canzone Cocaine è stata utilizzata nel film Starsky And Hutch.
    Voci correlate
    Elenco degli artisti musicali per maggiori vendite
    eric clapton è appassionato e collezzionista di armi.Possiede un patrimonio di fucili di circa 1 milione di dollari in prevalenza Holland&Holland
    Altri progetti
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    Note


      ^ a b c d allmusic.com - Eric Clapton
      ^ Romanowski, Patricia (2003)
      ^ Eric Clapton, Clapton: The Autobiography, United States, Broadway Books2007, pg. 18
      ^ Eric Clapton, Clapton: The Autobiography, United States, Broadway Books2007, pg. 38
      ^ Part 1"Frank Skinner Show"
      ^ Part 2"Frank Skinner Show"
      ^ Welch, Chris (1994) Extract

    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale
    Eric Clapton Portal by Where's Eric! The Eric Clapton Fan Club Magazine
    Eric Clapton FAQ - Eric Clapton Frequently Asked Questions
    Pagina in italiano della Warner Music dedicata ad Eric Clapton
    Buddy Guy biografia

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Clapton"
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