Enrico Boselli (53)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 7 Gennaio 1957
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Bologna (BO)
  • Nazione: Italia
  • Enrico Boselli in Rete:

  • Wikipedia: Enrico Boselli su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Enrico Boselli (Bologna, 7 gennaio 1957) è un politico italiano. È stato segretario e leader nazionale dei Socialisti Democratici Italiani (SDI) sin dall'atto di costituzione del partito, avvenuto il 10 maggio 1998 allo sciolgimento (2008). Nelle elezioni politiche dell'aprile 2008 è stato il leader e candidato premier per il Partito Socialista.

    Carriera politica
    Le prime esperienze nel PSI
    La sua esperienza politica inizia nel 1979, nell'ambito del Partito Socialista Italiano, quando diventa segretario nazionale della FGS, la Federazione Giovanile Socialista, e nello stesso tempo vicepresidente della IUSY, l'Internazionale Giovanile Socialista.
    Nel 1980 e nel 1985 è stato eletto consigliere comunale a Bologna, mentre nel 1987 diventa vicesindaco della città. Dal 1990 al 1993 è stato presidente della Regione Emilia Romagna.
    È deputato alla Camera dal 1994, eletto prima nel collegio di Cortona in Toscana, poi nei collegi emiliani di Bologna e Comacchio.
    La diaspora: i Socialisti Italiani
    In seguito allo scioglimento del PSI, Boselli, insieme a Gino Giugni si fa promotore della nascita di una nuova formazione politica denominata "Socialisti Italiani", che nasce il 13 novembre 1994, qualche ora dopo lo scioglimento del PSI, causato dallo scandalo di Tangentopoli.
    I Socialisti Italiani, di cui Boselli fu segretario nazionale, si presentarono per la prima volta agli elettori in occasione delle elezioni regionali del 1995, costituendo una lista comune insieme ad Alleanza Democratica e al Patto Segni, denominata "Patto dei Democratici".
    Il partito, noto anche come SI, si ripresentò alle elezioni politiche del 1996 nella coalizione dell'Ulivo al maggioritario e all'interno di Rinnovamento Italiano al proporzionale.
    Boselli fu poi promotore, nel 1998, della nascita di un nuovo soggetto, di stampo socialista e democratico, che riunisse parte dei socialisti disseminati per lo scenario politico italiano dopo lo scioglimento del PSI: così traghettò il SI, insieme alla Federazione Laburista, al Partito Socialista di Ugo Intini e a parte del PSDI in un nuovo soggetto denominato "Socialisti Democratici Italiani" (SDI), di cui lo stesso Boselli assunse la guida.
    Dallo SDI alla Rosa nel Pugno
    Dal 1998 è presidente nazionale dello SDI. Dal 1999 al 2004 è stato deputato europeo, eletto nel collegio meridionale al debutto di questa formazione politica.
    Boselli ha guidato il partito all'interno dell'alleanza di centrosinistra, portandolo ad aderire alla Federazione dell'Ulivo proposta ed orientata da Romano Prodi. Si è opposto all'ingresso nel contenitore riformista di Antonio Di Pietro.
    Si fa promotore di un'intesa fra l'Unione e i Radicali italiani per la creazione, nell'ambito della coalizione di centro sinistra, di un'area laico-riformista: tale iniziativa sfocia nella costituzione della Rosa nel pugno, una federazione tra lo SDI e i Radicali italiani, che partecipa alle elezioni politiche del 2006 a sostegno della coalizione di centrosinistra.
    In seguito alla costituzione della federazione con i Radicali, Boselli indirizza lo SDI verso una più marcata attenzione alla laicità dello Stato, criticando duramente gli interventi della CEI nel dibattito politico italiano, visti come un tentativo di interferire con l'attività legislativa.
    Il Partito Socialista
    Terminata l'esperienza della Rosa nel Pugno, in occasione del V Congresso straordinario dello SDI Boselli si dissocia dal progetto del Partito Democratico promosso dai Democratici di Sinistra e dalla Margherita, giudicato un «compromesso storico bonsai» e promuove l'avvio di una Costituente Socialista per riunire in un'unica entità politica tutti quei partiti che si riconoscono nel socialismo, nella sinistra riformista e nel PSE. Il 2007 a Roma viene presentato il nome ed il simbolo del nuovo partito: un quadrilatero rosso con la rosa del socialismo europeo e la dicitura " Partito Socialista".
    Le dimissioni
    All'indomani del deludente risultato elettorale del Partito Socialista che, alle elezioni politiche del 2008, non raggiunge la soglia del 4% previsto dalla legge per entrare in Parlamento (si ferma allo 0,975% per l'esattezza e non accede ai rimborsi elettorali previsti a quota 1%) Boselli annuncia le dimissioni dalla carica di leader del partito accusando Veltroni di aver contribuito a "spalancare le porte a Berlusconi", nonché di aver rifiutato l'alleanza con il PS, precludendo ai socialisti l'elezione di rappresentanti.
    Note


    Collegamenti esterni
    Sito e blog ufficiale
    Scheda sul sito della Camera dei deputati
    Scheda su openpolis.it di Enrico Boselli
    Portale Biografie
    Portale Politica

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Boselli"
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