Emilio Colombo (90)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 14 Aprile 1920
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Potenza (PZ)
  • Nazione: Italia
  • Emilio Colombo in Rete:

  • Wikipedia: Emilio Colombo su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)


    Emilio Colombo
    Luogo di nascita
    Potenza
    Data di nascita
    11 aprile 1920 (1920-04-11) (88 anni)
    Luogo di morte
    Data di morte
    Partito politico
    Democrazia Cristiana
    Coalizione
    Mandato
    6 agosto 1970 - 17 febbraio 1972
    Elezione
    Titolo di studio
    Laurea in Giurisprudenza
    Professione
    giornalista
    Coniuge
    Vicepresidente
    Predecessore
    Mariano Rumor
    Successore
    Giulio Andreotti


    Emilio Colombo (Potenza, 11 aprile 1920) è un politico italiano.

    Biografia
    Laureato in giurisprudenza, fu eletto per la prima volta deputato all'Assemblea Costituente nel 1946, per poi essere riconfermato in tutte le legislature fino alle dimissioni da deputato nel 1992. Esponente storico della Democrazia Cristiana, è stato anche parlamentare europeo dal 1976 al 1980 e dal 1989 al 1992.
    Emilio Colombo fu uno dei più giovani Costituenti (eletto nel 1946 a 26 anni). Dopo aver rivestito in numerosi governi l'incarico di sottosegretario all'Agricoltura, è ministro dell'Agricoltura nel I governo Segni e nel governo Zoli, passa quindi al Commercio Estero (Fanfani II, all'Industria, commercio e artigianato Segni II, Tambroni, Fanfani III e Fanfani IV). Colombo è uno dei maggiori artefici dell'elezione alla Presidenza della Repubblica di Antonio Segni, del quale fu uno dei principali collaboratori in occasione della Riforma agraria.
    Dal 1963 al 1968 è ministro del Tesoro. In tale veste, non si discosta dalla linea della Banca d'Italia, e applica una politica di ortodossia finanziaria (opposta alla linea keynesiana promossa da Antonio Giolitti), ministro del Bilancio e della programmazione economica dal 1963 al 1964. Nel gennaio del 1966, Colombo presiede la riunione in cui viene realizzato il "compromesso di Lussemburgo" che reintegra la Francia al Mercato comune, dopo il periodo detto della "sedia vuota".
    È stato Presidente del Consiglio dei Ministri nel periodo 6 agosto 1970 - 17 febbraio 1972, primo presidente espresso dalla Basilicata dall'avvento della Repubblica. Prima dell'esperienza alla guida del governo e nel periodo successivo ha guidato a più riprese importanti dicasteri ministeriali quali il Tesoro, le Finanze, il Bilancio e gli Esteri. Dal 1977 al 1979 è Presidente del Parlamento Europeo, l'ultimo nella composizione a suffragio indiretto dell'assemblea comunitaria. Nel 1979 gli viene attribuito il Premio Carlo Magno.
    Colombo ha partecipato attivamente alla transizione della Democrazia Cristiana nel nuovo Partito Popolare Italiano di Mino Martinazzoli, avvenuta nel 1994. In occasione del primo congresso del partito, nel luglio del 1994, è stato tra i principali sostenitori della segreteria di Rocco Buttiglione.
    Tuttavia nel 1995 nella querelle che divise il PPI tra i favorevoli ad un'alleanza di centrodestra con Berlusconi (guidata dal segretario Rocco Buttiglione) e i favorevoli ad un'alleanza col centrosinistra con Prodi (guidata da Gerardo Bianco e dal presidente Giovanni Bianchi), egli aderì alla linea di Gerardo Bianco, prendendo le distanze da Buttiglione.
    Pur senza incarichi di partito e uscito dal Parlamento dall'agosto 1992 (le sue dimissioni si resero necessarie perché in quell'occasione la Segreteria della DC stabilì l'incompatibilità tra membro del governo e mandato parlamentare), militò nel PPI fino al 2001, quando abbandonò il partito in polemica con la dirigenza che non gli aveva riservato un collegio al Senato per le elezioni politiche del 2001. Passò quindi a Democrazia Europea di Sergio D'Antoni che lo candidò al Senato in un collegio della Basilicata, dove tuttavia non venne eletto. Dal 1986 al 2003 è presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore della Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 1993 al 1995 è presidente dell’I.D.C. (Internazionale Democratico-Cristiana).
    È stato nominato senatore a vita nel 2003 da Carlo Azeglio Ciampi. Il 24 novembre dello stesso anno, è finito nell'inchiesta sul giro di droga e prostituzione detta "operazione Cleopatra" e ha ammesso davanti ai magistrati d'essere consumatore di cocaina, sostenendo che il suo consumo avveniva per fini "terapeutici".
    Dopo le elezioni politiche del 2006, Colombo sostenne con il suo voto il secondo governo Prodi.
    Nella XVI legislatura ha aderito al gruppo dell'UDC-SVP-Autonomie al Senato, insieme ai colleghi senatori a vita Cossiga ed Andreotti.
    Note


      ^ Colombo: La cocaina era per me

    Vedi anche: http://www.centrostudimalfatti.org/index.php?option=com_content&view=article&id=31
    Voci correlate
    Governo Colombo
    Uffici di governo
    Sottosegretario di Stato all'Agricoltura e Foreste nel quinto e sesto Governo De Gasperi
    Sottosegretario di Stato ai Lavori Pubblici nell'ottavo Governo De Gasperi, nel Governo Pella, nel I Governo Fanfani, nel Governo Scelba
    Ministro dell'Agricoltura e Foreste ed Alto Commissario per l'alimentazione nel primo Governo Segni e nel Governo Zoli.
    Ministro del Commercio con l'Estero nel secondo Governo Fanfani.
    Ministro dell'Industria e Commercio nel secondo Governo Segni, nel Governo Tambroni, nel terzo e quarto Governo Fanfani
    Ministro del Tesoro nel primo Governo Leone, nel primo, secondo e terzo Governo Moro, nel secondo Governo Leone, nel primo, secondo e terzo Governo Rumor, e nel primo Governo Andreotti, nel quinto Governo Rumor, nel quarto e quinto Governo Moro
    Ministro del Bilancio e Programmazione Economica nel secondo Governo Leone e nel Governo Goria
    Presidente del Consiglio dei Ministri dal 6 agosto 1970 al 17 febbraio 1972
    Ministro della Giustizia ad interim nel Governo Colombo 1 al 17 febbraio 1972
    Ministro senza portafoglio con delega per i compiti politici particolari e di coordinamento, con speciale riguardo alla Presidenza della delegazione italiana all'ONU nel secondo Governo Andreotti
    Ministro delle Finanze nel quarto Governo Rumor e nel Governo De Mita
    Ministro degli Affari Esteri nel secondo Governo Cossiga, nel Governo Forlani, nel primo e secondo Governo Spadolini, nel quinto Governo Fanfani


    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce
    Grand-officier della Legion d'Onore
    Collegamenti esterni
    Scheda su Senato.it
    Scheda su openpolis.it di Emilio Colombo
    Portale Unione Europea: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Unione Europea

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Colombo"
    Categorie: Biografie | Politici italiani del XX secolo | Politici italiani del XXI secolo | Nati nel 1920 | Nati l'11 aprile | Cavalieri di Gran Croce OMRI | Deputati dell'Assemblea Costituente | Europarlamentari italiani | Senatori a vita italiani | Ministri degli Esteri della Repubblica Italiana | Ministri di Grazia e Giustizia della Repubblica Italiana | Personalità legate a Potenza | Politici della Democrazia Cristiana | Politici del Partito Popolare Italiano | Presidenti del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana | Presidenti del Parlamento europeo | Decorati con la Legion d'OnoreCategoria nascosta: BioBot

    « Torna al 14 Aprile


    Cerca compleanni per iniziale: a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z 5
    Oppure per mese: Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre