Elvis Presley (1935-1977)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1977
  • Data di nascita: 8 Gennaio 1935
  • Professione: Cantante
  • Luogo di nascita: Memphis
  • Nazione: Stati Uniti
  • Elvis Presley in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Elvis Presley
  • Wikipedia: Elvis Presley su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Elvis Aaron Presley (Tupelo, 8 gennaio 1935 – Memphis, 16 agosto 1977) è stato un cantante, chitarrista e attore statunitense. È stato uno dei più celebri musicisti rock and roll di tutti i tempi e ispirazione per musicisti e rockabilly, tanto da essere soprannominato Il Re del Rock and Roll o anche solo The King (Il Re in lingua inglese)
    La sua presenza scenica ha avuto un impatto senza precedenti sulla cultura statunitense e mondiale. Stimato da fan e critici, come da altre personalità dello star system del suo tempo - da Marilyn Monroe ai Beatles - ha saputo andare oltre l'arte musicale finendo per diventare una vera e propria icona della cultura pop del XX secolo.
    Tra gli altri soprannomi con il quale era - ed è tuttora - conosciuto vi sono The Hillbilly Cat, con il quale iniziò la sua carriera, ed Elvis the Pelvis, per il suo esuberante stile di esibizione caratterizzato da bruschi ed ammiccanti ondeggiamenti del bacino (in lingua inglese, appunto, pelvis). The Hillbilly Cat è un soprannome che non è mai stato molto gradito da Elvis.
    Eccetto cinque concerti tenuti in Canada, non si esibì mai fuori dagli Stati Uniti. La sua morte, prematura ed improvvisa, gettò nella disperazione milioni di fan in tutto il mondo.
    Nel corso della sua carriera Elvis Presley ha visto le sue canzoni approdare più volte ai vertici della Top Chart della rivista Billboard, punto di riferimento per le vendite nel mercato discografico statunitense.
    Sul mercato britannico, il cantante di Tupelo piazzò ventuno singoli in vetta alle classifiche di vendita, con ottanta settimane di permanenza al primo posto. I suoi dischi a 45 giri rimasero in classifica 1.277 settimane, mentre i long playing con le sue canzoni stazionarono nella Top 10 dal novembre 1958 al luglio del 1964.
    Fra il 1972 ed il 1977, anno della sua morte, furono venduti nel mondo oltre un miliardo di suoi dischi: il 60% nei soli Stati uniti, ed il restante quaranta per cento sul mercato discografico mondiale.
    Elvis Presley by Bottelho

    Biografia
    Le origini del mito
    Elvis nacque l'8 gennaio 1935 a Tupelo, Mississippi, sopravvissuto al gemello, che morì appena nato.
    Il padre non aveva un lavoro fisso e la madre aggiustava come poteva i conti domestici, facendo piccoli lavori occasionali. Abitavano in una modestissima casa appena fuori Tupelo, vicino al quartiere della gente di colore, in un'unica grande stanza senza nemmeno il bagno.
    Assidui frequentatori della Chiesa Evangelica delle Assembly of God, fu propriò lì che Elvis ebbe il primo contatto con la musica. Per il suo ottavo compleanno, Elvis scelse una chitarra e imparò i primi accordi osservando uno zio di sua madre che suonava durante le riunioni di famiglia.
    Dal momento che Vernon non riusciva a trovare un lavoro a Tupelo, i Presley decisero di partire alla volta di Memphis Tennessee, che in quegli anni era in pieno sviluppo. Elvis ormai era adolescente, ma nella nuova città non riusciva a farsi troppe amicizie. Il suo carattere era schivo e timido ed era terribilmente attaccato ai genitori, soprattutto alla madre. Il suo look, oltretutto, non lo rendeva affatto popolare tra i compagni di scuola: mentre gli altri ragazzi avevano pettinature in stile militare e t-shirt, Elvis portava i capelli con un ciuffo lungo e con le basette e vestiva con colori sgargianti acquistando i suoi capi d'abbigliamento a Beale Street, nel cuore di Memphis, dove la gente di colore aveva il suo centro e dove, proprio per questo, poteva trovare ciò che cercava a buon mercato.
    Elvis, contrariamente alla maggioranza della popolazione del sud degli Stati Uniti d'America non faceva distinzioni di razza e, indifferentemente, frequentava ambienti sia della comunità bianca che di colore. Da qui il suo approccio disinvolto anche con la musica.
    Negli anni 1950 le stazioni radio statunitensi erano nettamente divise tra quelle che trasmettevano esclusivamente musica bianca e quelle di musica nera; Elvis ascoltava indistintamente canzoni di B.B. King o Howlin' Wolf.
    Per aiutare economicamente la famiglia, Elvis decise di fare il camionista per la Crown Electric di Memphis. Un giorno passando sulla Union Street, vide che alla Sun Records di Sam Philips, pagando un dollaro, chiunque poteva registrare un disco da portarsi a casa.
    Elvis decise di fare un regalo alla madre per il compleanno e decise di registrarle un disco, una vecchia ballata che aveva sentito per radio fin dai tempi di Tupelo, My Happiness. Sam Philips, ascoltato il ragazzo, convocò immediatamente due session men che già avevano lavorato nel suo studio in passato, il contrabbassista Bill Black e il chitarrista Scotty Moore. In una notte di luglio del 1954, dopo aver provato per ore senza aver trovato niente di buono o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse agli altri due: "La conoscete questa?", ed iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato That's All Right Mama con un ritmo frenetico; Sam Philips uscì dalla regia e li fermò dicendo ad Elvis: "io di questo ne faccio un disco!".
    "Re del Rock"
    Elvis in una foto promozionale per il film Jailhouse Rock, 1957.
    I primi dischi che Elvis fece per la Sun entrarono nella storia del rock: That's All Right (Mama), Blue Moon Of Kentucky, Good Rockin' Tonight, Baby Let's Play House, titoli che catapultarono il giovane Elvis tra le stelle della musica del sud degli Stati Uniti.
    La musica proposta da Elvis era così nuova che gli ascoltatori telefonavano ai DJ delle radio per chiedere chi fosse quel nero che cantava canzoni country, oppure chi fosse quel bianco che cantava pezzi blues. Inoltre Elvis era l'unico artista che appariva sia nelle classifiche di vendita di rhythm and blues, che in quelle di country.
    Nel 1955 il contratto di Elvis venne venduto da Sam Philips, che con la sua piccola etichetta non poteva far fronte all'incredibile ascesa della sua giovane scoperta, alla RCA per l'allora cifra record di 35.000 dollari. Il manager di Elvis era il colonnello Tom Parker e lo sarebbe rimasto fino alla morte del cantante.
    Parker, intuite le potenzialità del suo assistito, fece esibire Elvis alla televisione nazionale, facendolo entrare in tutte le case d'America. L'opinione pubblica si scandalizzò sia della musica che delle movenze selvagge che Presley portò in TV, ma le canzoni Heartbreak Hotel, Jailhouse Rock, Hound Dog, Love Me Tender divennero successi discografici che valsero l'appellativo "Re del Rock and Roll".
    Il famoso produttore Hal Wallis firmò con il colonnello Parker un contratto in esclusiva per avere Elvis nei suoi film e, negli anni tra il 1956 e il 1958, Presley interpretò 4 pellicole diretto da registi del calibro di Robert Wise e Michael Curtiz.
    Nel 1958 Elvis fu chiamato per il servizio militare e dovette partire alla volta della Germania e rimase lontano dalle scene per ben due anni.

    Il colonnello seppe però mantenere vivo l'interesse del pubblico e la popolarità di Elvis rimase intatta.
    La sua mitica carriera
    Elvis.
    Durante la sua permanenza in Germania, conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie: Priscilla Beaulieu, la figlia di un colonnello americano anche lui di stanza in territorio tedesco, ma gli inizi del nuovo decennio furono piuttosto duri. La madre Gladys morì il 14 agosto 1958 all'età di 46 anni e la cosa ebbe su Elvis effetti devastanti e dai quali, forse, non si sarebbe più ripreso.
    Le nuove rock band avevano ormai invaso il mercato dei primi anni sessanta, e i ragazzi avevano nuovi idoli musicali come i Beatles, i Beach Boys o i Rolling Stones.
    Nonostante Presley continuasse a incidere dischi interessanti, non vendeva più come un tempo e il colonnello decise di sfruttare il molto remunerativo filone cinematografico. In otto anni Elvis interpretò ben 29 film, dei quali solo tre o quattro erano artisticamente validi. Gli altri erano tutti film B-movie, girati, a volte, in due settimane con trame leggere, ma incassavano bene. Elvis aveva una certa propensione alla recitazione anche se gli furono sempre affidati ruoli poco favorevoli a mostrare le sue doti. Fu scelto da Barbra Streisand per recitare nel film "È nata una stella" ma le richieste esose del col. Parker lo impedirono, come accadde anche per le sue candidature ad altri due film di notevole spessore: "La gatta sul tetto che scotta", nel ruolo che fu di Paul Newman e "Un uomo da marciapiede", nel ruolo che fu di Jon Voight.
    Nel 1960 fu ospite nello show televisivo di Frank Sinatra, che gli volle dare la possibilità di riacquistare la visibilità di un paio di anni prima. Elvis andò allo show pochi giorni dopo essere rientrato dal servizio militare.
    Nel 1968 Elvis, a 33 anni, sposato e padre di una bambina, Lisa Marie Presley, stanco di fare film di poco conto, volle ritornare a fare ciò che sapeva meglio e che gli piaceva di più: musica.
    Il colonnello organizzò uno special televisivo natalizio per la NBC, la regia venne affidata al giovane Steve Binder, che aveva già diretto un paio di documentari sul mondo del Rock & Roll e che aveva intenzione di fare uno special su quello che, secondo lui, era il solo Re del Rock & Roll. Quello che fu poi chiamato "68 Comeback Special" non prese però le sembianze di una celebrazione del Natale, ma bensì la celebrazione del ritorno di Elvis Presley.
    Elvis si presentò nella migliore forma di sempre, vestito di pelle nera e dando sfogo alla grinta che aveva dovuto reprimere negli anni dei film, regalando al pubblico americano uno spettacolo entrato nella storia della televisione.
    L'incredibile successo dello show rinnovò in Elvis il desiderio di fare musica di qualità. Decise così di ritornare a Memphis e di chiudersi in studio per una session di registrazione. Il frutto di questo lavoro furono due album acclamatissimi da critica e pubblico, Back In Memphis e From Elvis In Memphis, con canzoni In The Ghetto e Suspicious Minds.
    Tornò anche la voglia di esibirsi dal vivo e, mentre Elvis sceglieva personalmente i membri di quella che sarebbe diventata la TCB Band, che lo avrebbe accompagnato in tour, e che annoverava tra le sue fila il chitarrista James Burton, il bassista Jerry Scheff e il batterista Ronnie Tutt, il colonnello firmava un contratto di esclusiva con l'International Hotel di Las Vegas per una serie di concerti che avrebbero avuto un grandissimo successo di pubblico e critica.
    Gli anni settanta
    Elvis con il Presidente Richard Nixon
    Un'altra foto con Nixon
    Elvis iniziò il nuovo decennio con una seconda serie di spettacoli, fra il 26 gennaio ed il 23 febbraio 1970, sempre all'International Hotel di Las Vegas. Da quel momento sembrò deciso a voler recuperare tutti gli anni perduti lontano dal pubblico e nell'arco di sette anni, fra il 1970 ed il 1976, si esibì in quasi un migliaio di concerti, ad una media di uno ogni due giorni e mezzo circa, anche due o tre nello stesso giorno.
    Malgrado insistenti voci di possibili tour esteri, Presley non si esibì mai al di fuori dei confini degli Stati Uniti. Di conseguenza furono migliaia gli appassionati che da tutto il mondo si recarono negli USA per poter assistere ad una sua esibizione.

    Aloha from Hawaii


    Il 14 gennaio 1973 venne trasmesso in TV il primo show via satellite da Honolulu, Elvis: Aloha From Hawaii seguito da un pubblico stimato in oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi.

    Dal concerto emerge Aloha From Hawaii Via Satellite (1973), primo disco quadrifonico a diventare un million seller.
    La produzione discografica complessiva fu comunque enorme per tutto il decennio: a fianco di una serie di album pubblicati sull'etichetta economica Camden, sottomarca della RCA, che raccoglievano brani provenienti dalle colonne sonore dei film degli anni sessanta, furono pubblicati numerosi album con materiale inciso in studio.
    Fra questi si possono ricordare Elvis Country (1971), un concept album di country, The Wonderful World Of Christmas (1971) e He Touched Me (1972), con materiale natalizio e gospel, e più tardi Promised Land e Today (entrambi del 1975).
    Numerose furono anche le antologie con materiale dei decenni precedenti. I maggiori successi da classifica come singoli, nel periodo furono: Kentucky Rain (1970), The Wonder Of You (1970), There Goes My Everything (1971), Burning Love (1972), Steamroller Blues (1973), Promised Land (1974), My Boy (1975), T-R-O-U-B-L-E (1975) e Moody Blue (1977).
    Presley troncò, invece, ogni rapporto con Hollywood, e le uniche testimonianze della sua attività concertistica per immagini furono i due documentari Elvis, That's The Way It Is (1970) ed Elvis On Tour (1972).
    Fin dal ritorno dal servizio militare, nel 1960, Presley si era mostrato sempre più guardingo nei rapporti con la gente, e così attorno a lui si era andata formando una impenetrabile barriera di parenti, amici e guardie del corpo, denominata Memphis Mafia, che lo proteggeva, ma gli impediva, tuttavia, di avere contatti con l'esterno.
    Tipico esempio di questa situazione, il fatto di affittare un teatro o un intero parco di divertimenti per passare una serata con gli amici, senza estranei. Verso la fine degli anni sessanta la situazione del cantante era già quella di un quasi recluso e ciò può in parte motivare l'entusiasmo che negli anni settanta lo portò a cercare, con incredibile frequenza, il contatto con il pubblico.
    La fine
    I lunghi periodi di lontananza e i difficili rapporti con la Memphis Mafia spinsero poi la moglie Priscilla a dividersi da lui, nel febbraio del 1972. Il 9 ottobre del 1973 venne sancito il divorzio a Santa Monica, e, sebbene l'amicizia tra Elvis Presley e la ex moglie Priscilla sia durata per tutta la vita del cantante, ciò gli provocò un lungo periodo di acuta depressione.
    La casa di Presley a Graceland
    La tomba di Presley a Graceland
    Il suo fisico ben presto iniziò a non rispondere adeguatamente alle sollecitazioni e, conseguentemente, Presley dovette aumentare il consumo di medicinali. Barbiturici, tranquillanti e anfetamine diventarono suoi compagni di tutte le ore del giorno e della notte. La cosa non fu senza conseguenze, e frequenti furono i ricoveri in ospedale.
    A quella che sembrava la crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungevano i risultati di una alimentazione disordinata, che portarono Presley ad ingrassare vistosamente e a sottoporsi a diete dimagranti a base di medicinali.
    L'ultima esibizione di Presley fu a Indianapolis al "Market Square Arena" il 26 giugno 1977.
    Un'altra era prevista per il 17 agosto ma il giorno prima, il 16 agosto del 1977 Elvis fu trovato esanime nella stanza da bagno dalla compagna Ginger Alden nella sua dimora a Graceland, a Memphis. Trasportato al Baptist Memorial Hospital, ne fu dichiarata la morte alle 3.30 del pomeriggio per una forte aritmia cardiaca. Meno di un'ora dopo l'annuncio della morte di Elvis,un migliaio di persone si erano riunite davanti al cancello di Graceland. Un'ora più tardi erano 3.000. Il pomeriggio diventarono 20.000. In tarda serata erano 80.000. Da tutto il mondo piovvero ordini ai fioristi di Memphis perché confezionassero dei cuscinetti floreali a forma di chitarre, cani, orsacchiotti, cuori spezzati e corone.Furono organizzati due voli speciali che trasportarono 5 tonnellate di fiori dalla California e dal Colorado.
    Graceland, la maestosa tenuta di Elvis Presley, è oggi un museo. Aperta al pubblico nel 1982, essa è divenuta una sorta di santuario del rock, meta del pellegrinaggio continuo dei suoi fan.
    Hit primo posto in America
    1956,Heartbreak Hotel:8 (settimane)
    I Want You, I Need You, I Love You:1
    Don't Be Cruel/Hound dog:11
    Love Me Tender:5
    1957,Too much:3
    All Shook Up:8
    (Let Me Be Your) Teddy Bear:7
    Jailhouse rock:7
    1958,Don't:5
    Hard Headed Woman:2
    1959,A Big Hunk o' Love:2
    1960,Stuck on You:4
    It's now or never:5
    Are you lonesome tonight?:6
    1961,Surrender:2
    1962,Good luck charm:2
    1969,Suspicious minds:1
    Elvis vive?
    Immediatamente dopo la scomparsa del cantante, si diffusero voci, degne della miglior leggenda metropolitana, che andavano sostenendo come Elvis fosse, in realtà, vivo, e che la sua morte fosse stata una sorta di messa in scena.

    Ad oggi, esistono associazioni e ricercatori - specialmente statunitensi - che caparbiamente portano avanti questa campagna per far luce - a detta loro - sul presunto mistero che avvolge la sua dipartita.

    In modo particolare, una delle associazioni ufficiali di fans, ha istituito un sito web, non a caso chiamato Elvis Lives (Elvis vive). Questo sito comprende, tra l'altro, la possibilità di segnalare un "avvistamento" (Report a sighting), cioè il luogo e la circostanza in cui testimoni oculari ritengono di aver visto Elvis vivo, in periodi successivi alla sua morte.

    L'aspetto più interessante è però costituito dalle cosiddette 10 prove, che dovrebbero indurre a pensare che la teoria della morte "simulata" abbia un qualche fondamento.

    Secondo i responsabili, esistono dieci distinte evidenze che darebbero corpo e sostanza all'ipotesi che il celebre cantante sia ancora in vita:
    1. Elvis è in un programma di protezione testimoni
    Tutti sanno del famoso incontro tra Elvis e l’allora presidente Richard Nixon. Quello che nessuno sa è che Nixon diede ad Elvis il distintivo della DEA (Drug Enforcement Administration), la prova che Elvis stava collaborando con le indagini governative, entrando, successivamente, in un programma di protezione di testimoni.
    2. L'errore del suo nome sulla tomba
    Suo padre Vernon, scrisse in modo errato il secondo nome di Elvis sulla tomba, Aaron invece di Aron, nome datogli da sua madre. Questo è il segno, forse, che Vernon sapeva che in quella tomba non c'era suo figlio?
    3. Le foto del cadavere non assomigliano ad Elvis
    Nel 1977, il National Enquirer pagò un terzo cugino di Elvis affinché questi scattasse, di nascosto, alcune foto al corpo. L’Enquirer pubblicò quelle foto, che subito provocarono uno shock tra i fans di Elvis di tutto il mondo: le sopracciglia, il mento, le dita... tutto era differente dal vero Elvis.
    4. La bara era troppo pesante
    La bara pesava 900 pounds (poco più di 408 kg). Sappiamo che, negli anni in cui morì, Elvis era sovrappeso... ma non così tanto. Una spiegazione possibile è che all’interno di quella bara vi vosse un manichino di cera e un sistema di raffreddamento per evitare che si sciogliesse.
    5. La strana dichiarazione del Colonnello Parker
    Il colonnello Tom Parker (storico manager di Elvis), durante una conferenza stampa tenuta subito dopo la morte del cantante, disse: «Elvis non è morto. È morto solo il suo corpo. Teniamo alto lo spirito. Manteniamo Elvis vivo. Ho parlato con lui questa mattina e mi ha detto: “Andiamo avanti!”». È possibile che vi fosse un doppio intendimento in queste parole: forse ha voluto dire ai giornalisti la verità senza che nessuno, allora, potesse sospettarlo?
    6. Incongruenze nel resoconto della morte
    Ci sono molte incongruenze nel modo in cui sono state descritte le circostanze della sua morte. Alcuni testimoni hanno disconosciuto le descrizioni fatte in merito, ad esempio, al modo in cui il corpo fu ritrovato, su cosa Elvis indossasse in quel momento, quando fu ritrovato, se era già morto o ancora moribondo, l’ora in cui fu dichiarato il decesso e se fu tentata la respirazione artificiale.
    7. Quel libro non era stato ancora pubblicato
    Il libro sulla Sacra Sindone di Torino, che si dichiarò Elvis stesse leggendo al momento della morte, non fu pubblicato se non l’anno successivo.
    8. Indizi che Elvis stesse pianificando qualcosa
    Ci sono evidenze che sembrano dimostrare come Elvis stesse pianificando la sua uscita di scena:
    Perché, ad esempio, ordinò un nuovo costume per un tour che sarebbe dovuto iniziare proprio il 16 agosto 1977?
    Perché salutò alcuni vecchi amici poco prima della sua morte?
    Nel corso dell’ultimo tour, cantò “Blue Christmas”, nonostante si fosse in estate: era un avvertimento ai suoi fans?
    Cinque mesi prima, i membri della sua famiglia furono frettolosamente cancellati dal suo testamento. Forse aveva previsto che avrebbe avuto bisogno di quel denaro per una nuova vita?
    9. Una misteriosa figura lascia Memphis il giorno dopo
    Il 17 agosto, giorno dopo la sua morte, fu acquistato all’aeroporto di Memphis un biglietto aereo per Buenos Aires da un uomo che assomigliava ad Elvis e che si presentò col nome di John Burrows. Questo era un nome in codice che spesso Elvis usava, ad esempio, per prenotare camere d’hotel ai suoi collaboratori.
    10. Escono nuove incisioni di Elvis che canta brani degli anni '90
    Nel 2002, un'etichetta indipendente pubblica un doppio CD intitolato Kingtinued. La voce di Elvis canta canzoni la maggior parte delle quali non esisteva prima della sua morte. Tra queste, vi sono brani come: La Vida Loca, Tears in Heaven, England's Rose e Crazy Little Thing Called Love. Una speciale task-force di tecnici audio del canale televisivo KLAS-CBS News avrebbe effettuato l'analisi della voce di questo CD, arrivando alla conclusione che essa corrisponde in tutti i parametri a quella di Elvis Presley. In verità questa non può essere considerata come prova poiché è stato scoperto che il cd fu inciso da Doug Church, un suo sosia.
    Discografia
    Album

    Anni '50


    Elvis Presley (23 marzo, 1956)
    Elvis (19 ottobre, 1956)
    Loving You (1° luglio, 1957)
    Elvis' Christmas Album (15 ottobre, 1957)
    Elvis' Golden Records (21 marzo, 1958)
    King Creole (19 settembre, 1958)
    For LP Fans Only (6 febbraio, 1959)
    A Date With Elvis (24 luglio, 1959)
    Elvis' Gold Records Volume 2 (13 novembre, 1959)

    Anni '60


    Elvis is Back! (8 aprile, 1960)
    G.I. Blues (1° ottobre, 1960)
    His Hand in Mine (10 novembre, 1960)
    Something for Everybody (17 giugno, 1961)
    Blue Hawaii (1° ottobre, 1961)
    Pot Luck (5 giugno, 1962)
    Girls! Girls! Girls! (9 novembre, 1962)
    It Happened at the World's Fair (10 aprile, 1963)
    Elvis' Golden Records Volume 3 (11 agosto, 1963)
    Fun in Acapulco (1° novembre, 1963)
    Kissin' Cousins (2 aprile, 1964)
    Roustabout (20 ottobre, 1964)
    Girl Happy (1° marzo, 1965)
    Elvis for Everyone (10 agosto, 1965)
    Harum Scarum (3 novembre, 1965)
    Frankie and Johnny (1° marzo, 1966)
    Paradise, Hawaiian Style (10 giugno, 1966)
    Spinout (31 ottobre, 1966)
    How Great Thou Art (20 febbraio, 1967)
    Double Trouble (1° giugno, 1967)
    Clambake (10 ottobre, 1967)
    Elvis' Gold Records Volume 4 (2 gennaio, 1968)
    Speedway (1° maggio, 1968)
    NBC-TV Special (22 novembre, 1968)
    From Elvis in Memphis (17 giugno, 1969)
    From Memphis To Vegas/From Vegas To Memphis (14 ottobre, 1969)

    Anni '70


    On Stage: February 1970 (23 giugno, 1970)
    Almost in Love (1° ottobre, 1970)
    That's The Way It Is (11 novembre, 1970)
    Elvis Country (I'm 10,000 Years Old) (2 gennaio, 1971)
    You'll Never Walk Alone (22 marzo, 1971)
    Love Letters from Elvis (16 giugno, 1971)
    Elvis Sings The Wonderful World of Christmas (20 ottobre, 1971)
    Elvis Now (20 febbraio, 1972)
    He Touched Me (3 aprile, 1972)
    Elvis: As Recorded At Madison Square Garden (18 giugno, 1972)
    Burning Love & Hits From His Movies Volume 2 (1° novembre, 1972)
    Separate Ways (Elvis Presley album) (1° dicembre, 1972)
    Aloha From Hawaii: Via Satellite (4 febbraio, 1973)
    Elvis (16 luglio, 1973)
    Raised on Rock/For Ol' Times Sake (1° ottobre, 1973)
    Elvis: A Legendary Performer Volume 1 (2 gennaio, 1974)
    Good Times (20 marzo, 1974)
    Elvis: As Recorded Live On Stage In Memphis (7 luglio, 1974)
    Promised Land (8 gennaio, 1975)
    Today (7 maggio, 1975)
    Elvis: A Legendary Performer Volume 2 (8 gennaio, 1976)
    The Sun Sessions (22 marzo, 1976)
    From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee (20 aprile, 1976)
    Welcome to My World (17 marzo, 1977)
    Moody Blue (19 luglio, 1977)
    Elvis in Concert (3 ottobre, 1977)
    Singoli

    Anni '50


    That's All Right / Blue Moon Of Kentucky (19 luglio, 1954)
    Good Rockin' Tonight / I Don't Care If The Sun Don't Shine (25 settembre, 1954)
    Milkcow Blues Boogie / You're A Heartbreaker (28 dicembre, 1954)
    Baby Let's Play House / I'm Left, You're Right, She's Gone (10 aprile, 1955)
    Mystery Train / I Forgot To Remember To Forget (6 agosto, 1955)
    Heartbreak Hotel / I Was The One (27 gennaio, 1956)
    I Want You, I Need You, I Love You / My Baby Left Me (4 maggio, 1956)
    Don't Be Cruel / Hound Dog (13 luglio, 1956)
    Love Me Tender / Any Way You Want Me (28 settembre, 1956)
    Too Much / Playing For Keeps (4 gennaio, 1957)
    All Shook Up / That's When Your Heartaches Begin (22 marzo, 1957)
    (Let Me Be Your) Teddy Bear / Loving You (11 giugno, 1957)
    Jailhouse Rock / Treat Me Nice (4 settembre, 1957)
    Don't / I Beg Of You (7 gennaio, 1958)
    Wear My Ring Around Your Neck / Doncha Think It's Time (1 aprile, 1958)
    Hard Headed Woman / Don't Ask Me Why (10 giugno, 1958)
    One Night / I Got Stung (21 ottobre, 1958)
    (Now And Then There's) A Fool Such As I / I Need Your Love Tonight (10 marzo, 1959)
    A Big Hunk O' Love / My Wish Came True (23 giugno, 1959)

    Anni '60


    Stuck On You / Fame And Fortune (23 marzo, 1960)
    It's Now Or Never ('O sole mio) / A Mess Of Blues (5 luglio, 1960)
    Are You Lonesome Tonight? / I Gotta Know (1 novembre, 1960)
    Surrender / Lonely Mna - February 7, 1961
    I Feel So Bad/ Wild In The Country - May 2, 1961
    (Marie's The Name) His Latest Flame / Little Sister - August 8, 1961
    Can't Help Falling In Love / Rock-A-Hula Baby - November 22, 1961
    Good Luck Charm / Anything That's Part Of You - February 27, 1962
    She's Not You / Just Tell Her Jim Said Hello - July 17, 1962
    Return To Sender / Where Do You Come From - October 2, 1962
    One Broken Heart For Sale / They Remind Me Too Much Of You - January 29, 1963
    (You're The) Devil In Disguise / Please Don't Drag That String Around - June 18, 1963
    Bossa Nova Baby / Witchcraft - October 1, 1963
    Kissin' Cousins / It Hurts Me - February 10, 1964
    Kiss Me Quick / Suspicion - April 14, 1964
    What'd I Say / Viva Las Vegas - April 28, 1964
    Such A Night / Never Ending - July 14, 1964
    Ask Me / Ain't That Loving You Baby - Septmeber 22, 1964
    Blue Christmas / Wooden Heart - November 9, 1964
    Do The Clam / You'll Be Gone - February 9, 1965
    Crying In The Chapel / I Believe In The Man In The Sky - April 6, 1965
    (Such An) Easy Question / It Feels So Right - May 28, 1965
    I'm Yours / (It's A) Long Lonely Highway - August 10, 1965
    Puppet on A String / Wooden Hear - October 20, 1965
    Blue Christmas / Santa Claus Is Back In Town - October 26, 1965
    Tell Me Why / Blue River - December 3, 1965
    Joshua Fit The Battle / Known Only To Him - February 15, 1966
    Milky White Way / Swing Down Sweet Chariot - February 15, 1966
    Frankie And Johnny / Please Don't Stop Loving Me - March 1, 1966
    Love Letters / Come What May - June 8, 1966
    Spinout / All That I Am - September 13, 1966
    If Everyday Was Like Christmas / How Would You Like To Be - November 15, 1966
    Indescribably Blue / Fools Fall In Love - January 10, 1967
    Long Legged Girl (With The Short Dress On) / That's Someone You Never Forget - April 28, 1967
    There's Always Me / Judy - August 8, 1967
    Big Boss Man / You Don't Know Me - September 26, 1967
    Guitar Man / Hi-Heel Sneakers - January 9, 1968
    U.S. Male / Stay Away - February 28, 1968
    You'll Never Walk Alone / We Call On Him - March 26, 1968
    Your Time Hasn't Come Yet / Let Yourself Go - May 21, 1968
    Almost In Love / A Little Less Conversation - September 3, 1968
    If I Can Dream / Edge Of Reality - November 5, 1968
    Memories / Charro! - February 25, 1969
    His Hand In Mine / How Great Thou Art - March 25, 1969
    In The Ghetto / Any Day Now - April 14, 1969
    Clean Up Your Own Backyard / The Fair Is Moving On - June 17, 1969
    Suspicious Minds / You'll Think Of Me - August 26, 1969
    Don't Cry Daddy / Rubberneckin' - November 11, 1969

    Anni '70


    Kentucky Rain / My Little Friend - 29 Gennaio 1970
    The Wonder Of You / Mama Liked The Roses - Aprile 20, 1970
    I've Lost You / The Next Step Is Love - Luglio 14, 1970
    You Don't Have To Say You Love Me / Patch It Up - Ottobre 6, 1970
    I Really Don't Want To Know / There Goes My Everything - Dicembre 8, 1970
    Rags To Riches / Where Did They Go, Lord - Febbraio 23, 1971
    Life / Only Believe - Maggio 25, 1971
    I'm Leavin' / Heart Of Rome - Giugno 22, 1971
    It's Only Love / The Sound Of Your Cry - Settembre 21, 1971
    Merry Christmas Baby / O Come, All Ye Faithful - Novembre 9, 1971
    Until It Is Time For You To Go / We Can Make The Morning - Gennaio 4, 1972
    He Touched Me / Bosom Of Abraham - Febbraio 4, 1972
    An American Trilogy / The First Time Ever I Saw Your Face - Aprile 4, 1972
    Burning Love / It's A Matter Of Time - Agosto 1, 1972
    Separate Ways / Always on My Mind - Ottobre 31, 1972
    Steamroller Blues / Fool - Marzo 4, 1973
    Raised On Rock / For Ol' Times Sake - Settembre 22, 1973
    I've Got A Thing About You Baby / Take Good Care Of Her - Gennaio 11, 1974
    If You Talk In Your Sleep / Help Me - Maggio 10, 1974
    Promised Land / It's Midnight - Settembre 27, 1974
    My Boy / Thinking About You - Gennaio 4, 1975
    T-R-O-U-B-L-E- / Mr Songman - Aprile 22, 1975
    Pieces Of My Life - Settembre 30, 1975
    Hurt / For The Heart - Marzo 12, 1976
    Moody Blue / She Thinks I Still Care - Novembre 29, 1976
    Way Down / Pledging My Love - Giugno 6, 1977
    Filmografia
    Curiosità
    Nelle versioni italiane dei film da lui interpretati, Elvis era solitamente doppiato da Pino Locchi, noto soprattutto come voce italiana di Sean Connery e di Roger Moore, in particolare nella serie di pellicole su James Bond. Più raramente, Presley fu doppiato anche da Massimo Turci.
    Dal 2004 sono iniziati a scadere i diritti d'autore sulle prime incisioni di Elvis. La normativa italiana, in linea con quella europea, prevede che tale diritto decada dopo 50 anni dalla pubblicazione.
    Nel 2008 il suo record di "Artista rimasto più settimane alla #1 della Hot 100" è stato battuto da Mariah Carey, che lo ha superato anche per numero di singoli piazzati alla #1.
    Il 13 ottobre 2008 è uscito un CD contenenti duetti con star country in canzoni natalizie.
    Aveva una vera fissa per il burro di arachidi.
    Nel 2008,nell'annuale classifica dei singoli più scaricati di iTunes compare tra i primi posti "Baby Let's play house",in modo abbastanza sorprendente.
    Record
    Ha ricevuto 149 dischi d'oro, platino e multiplatino.
    È l'unico artista ad essere inserito in quattro Hall of Fame: rock, gospel, country e rockabilly.
    La sua casa è stata dichiarata monumento nazionale e ed è la seconda casa più conosciuta d'America dopo la Casa Bianca.
    In Inghilterra ha piazzato 18 Hit superando i Beatles a 17.
    È stato eletto artista del secolo.
    Ha vinto tre Grammy.
    Detiene il record di presenze in classifica con 12 brani. Il vecchio record di 11 brani era sempre suo.
    Negli anni 70 riuscì a fare il tutto esaurito per più di 380 spettacoli consecutivi.
    Il suo concerto "Aloha from Hawaii" fu visto da più di un miliardo di persone (meno persone videro lo sbarco sulla luna).
    In un recente sondaggio gli inglesi hanno scelto lui come persona da far resuscitare scalzando altre persone più accreditate come Lady D.
    La prima volta che entrò in classifica fu nel 1956 con Heartbreak Hotel e l'ultima volta è stato nel 2003 con la versione remixata di Rubberneckin' diventando così l'artista che è entrato in classifica per l'arco di tempo maggiore.
    Secondo il sondaggio "National Year of Reading" la canzone che meglio descrive lo stato degli innamorati è "Can't help falling in love".
    Solo negli ultimi 5 anni di vita ha venduto 1 miliardo di dischi.
    Detiene il record di dischi d'oro: 68.
    "Love me tender" fu disco d'oro ancora prima di uscire grazie alle prenotazioni.
    L'ellepì di "G.I.Blues" rimase in classifica per 111 settimane consecutive.
    Maggior numero di settimane al primo posto in America: 79.
    dal 1956 al 2003 sono apparsi nella classifica Hot 100 di Billboard 151 suoi singoli.
    Elvis è il cantante con il maggior numero di incisioni certificate dalla Recording Industry Association of America(RIAA) con 262 titoli(148 d'oro,82 di platino,32 di multiplatino)tra album e singoli.
    Detiene il record dell'arco di tempo più lungo tra due n.1 in Inghilterra(1957:"All shook up"-2005:riedizione "It's now or never"
    Voci correlate
    Elenco degli artisti musicali per maggiori vendite
    Sun Records
    Scotty Moore
    Priscilla Presley
    Lisa Marie Presley
    Avvistamenti di Elvis
    Famiglia Presley
    Note

      ^ a b c allmusic.com - Elvis Presley
      ^ digitaldreamdoor.com - 100 Greates Rockabilly Songs
      ^ Sul suo certificato originale di nascita si legge Elvis Aaron Presley (così come lo scrisse il medico). Esiste anche un certificato di nascita, non ufficiale, conservato come una sorta di souvenir, nel quale si legge Elvis Aron Presley. Elvis, quando firmava qualcosa inserendo anche il secondo nome, scriveva Aron. C'è scritto Aron sul suo certificato di nozze, così come pure sulla borsa che usò sotto le armi.
      ^ Fonte: Reuters-Il Secolo XIX, 15 agosto 2007, pag. 16.
      ^ televisionando.it - Elvis
      ^ Probabilmente si allude al libro d Ian Wilson The Shroud of Turin: The Burial Cloth of Jesus Christ?, pubblicato nel 1978 dalla Doubleday & Company Inc., Garden City (New York) - ISBN: 9780385127363.

    Bibliografia
    "Elvis. L'ultimo treno per Memphis- Amore senza freni" di Guralnick Peter (2004), Baldini Castoldi, ISBN 88-8490-572
    "Elvis Presley, la storia, il mito" di Monari Livio (1992), Arcana, ISBN 88-8585-9844
    "Specchio di “La Stampa”", n. 334 (2003), pp. 42-53.
    Remember Elvis Produced by Joe Esposito and Daniel Lombardy(2006) TCBJOE Publishing (ISBN 0977894525)
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
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    Collegamenti esterni
    (EN) Sito ufficiale
    (IT) Sito ufficiale italiano
    (IT) Sito e Club Uffic. Italia
    Elvis Presley su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Elvis Presley")
    (ES) Suspicious minds: video
    (EN) Testi di Elvis Presley
    (EN) Silver Buicks, Tributo a Elvis Presley
    (EN) Elvis is Alive, the Top Ten list of Evidence
    Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema

    ecco a voi Elvis nelle vesti di un uomo dalla morte incerta e misteriosa
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Elvis_Presley"
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