Elio Catania (64)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 5 Giugno 1946
  • Professione: Manager
  • Nazione: Italia
  • Elio Catania in Rete:

  • Wikipedia: Elio Catania su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Elio Catania (1946) è un manager italiano.
    Laureato in ingegneria elettrotecnica presso l' Università La Sapienza di Roma, consegue il master's degree of management science presso la Sloan School of Management del MIT di Boston.
    Inizia la sua attività professionale alla società IBM, dove ricopre importanti incarichi in Italia e all'estero. 1987 vicepresident marketing IBM Europa, 1991 vicedirettore generale IBM Italia, 1994 Presidente ed Amministratore Delegato IBM Italia, 1996 Presidente IBM Latin America, 1999 presidente IBM Italia e Sud Europa. Membro del Board mondiale della IBM. 2007 nominato presidente dell'ATM Milano.

    La gestione delle FS
    Nel 2004 il governo guidato da Silvio Berlusconi lo nomina presidente e amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, sostituendo Giancarlo Cimoli passato alla compagnia aerea Alitalia. Causa il disastroso andamento delle Ferrovie (il 2006 di FS si è chiuso con un passivo di circa 2 miliardi di euro triplicando le perdite del 2005), le polemiche sulla pulizia dei treni, i dubbi sulla manutenzione e sicurezza dei treni, il 6 settembre 2006 si dimette dal gruppo Fs su richiesta (previa liquidazione di 7 milioni di euro) di Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell'economia del Governo Prodi II.
    Le critiche alla gestione
    Secondo i sindacati - i quali a loro volta sono accusati di aver pesantemente contribuito allo stato delle cose - la situazione disastrosa delle FS è effetto sia della politica del governo Berlusconi (che ha azzerato gli investimenti nell'azienda e non ha pagato i servizi richiesti), sia della pessima gestione di Catania.

    A tal proposito Franco Nasso della segreteria nazionale Filt ha affermato “Si può giustamente parlare di un concorso di colpe tra azienda e governo. Da un lato c’è stata l’opera di erosione del governo Berlusconi, che, dal 2001 a oggi, ha ridotto ripetutamente i fondi a Fs, destinati ai contratti di servizio e di programma e agli investimenti sull’infrastruttura”. Solo la Finanziaria del 2005 ha tolto circa 600 milioni di euro di trasferimenti in conto esercizio, lasciando a zero gli stanziamenti per le opere sulle nuove linee Alta Velocità/Alta Capacità e per l’ammodernamento della rete tradizionale, a partire dai nodi delle grandi aree metropolitane. “Dall’altro lato ci sono gli enormi danni provocati dalla precedente gestione aziendale,” (gestione Catania) “che, anziché puntare al risanamento e al contenimento degli sprechi, ha fatto letteralmente esplodere i costi operativi, con una proliferazione dell’apparato dirigente e un incremento delle spese per appalti e forniture pari al 22 per cento”.
    “A causa della carenza di materiale rotabile e di personale è diminuito il numero di treni, sbagliando clamorosamente la programmazione degli orari offerti al pubblico. A una domanda crescente di servizi adeguati si è risposto con il raddoppio degli spot pubblicitari e una qualità largamente approssimativa. Tutto questo evidenzia il fallimento delle politiche aziendali”. La critica sindacale continua riguardo molti altri elementi relativi alla gestione: "congestione della rete, materiale insufficiente, degradato e con anzianità media elevata (sono tuttora in esercizio locomotori e carrozze degli anni 70), indice di puntualità e pulizia dei treni ben sotto gli standard, stazioni fatiscenti e prive di parcheggi: tanti sono gli indici negativi che ritroviamo pressoché ovunque se consideriamo lo stato delle ferrovie regione per regione".
    Secondo "la Voce d'Italia" il dissesto del gruppo FS è dovuto ad "una sterminata galassia di società operative e di sigle sindacali", in tal modo "tra disservizi, ritardi e stipendi d’oro, le ferrovie deragliano verso il fallimento".
    La gestione del Gruppo FS
    Secondo l'interpellanza parlamentare della seduta n. 36 del 2/8/2006 il bilancio consolidato del Gruppo FS 2005 "si è chiuso con una perdita di 465 milioni di euro contro 125 del 2004 ed i 31 del 2003, mentre le perdite di Trenitalia si attestano su circa 632 milioni di euro contro i 327 e 18 degli anni precedenti; le previsioni per il 2006 sembrano confermare il progressivo peggioramento dei conti: 1.800 milioni di euro per il gruppo FS e 1.300 per Trenitalia; questo andamento negativo nei bilanci è stato accompagnato da un progressivo deterioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici sia in termini di diminuzione del numero degli addetti sia in termini di aumento dell'orario e dei ritmi di lavoro, nonostante i ferrovieri italiani siano fra i più produttivi d'Europa; i contributi di Stato per unità di traffico trasportate sono fra i più bassi d'Europa mentre l'importo dei contratti di servizio con le Regioni è fermo al 1997; vi è una sostanziale diminuzione del numero dei passeggeri, tranne che per il trasporto locale, e delle merci".
    Il trasporto locale
    I disservizi in termini di sporcizia e ritardi pesano fortemente sui treni locali. Numerosissime la proteste dei viaggiatori che, premendo sulle amministrazioni regionali, hanno condotto queste ultime a minacciare la sospensione del pagamento delle prestazioni nonché multe o la programmazione di un futuro nel quale il servizio venga affidato ad altri soggetti.
    Gli appalti per le pulizie e la sporcizia dei treni
    Il testo di una interrogazione parlamentare della seduta n. 36 del 2/8/2006 afferma che "la situazione sui treni italiani non sembra cambiare. Ad un anno dalle zecche e dalle cimici trovate su alcune vetture, la sporcizia rimane sempre la compagna di viaggio di numerosi passeggeri; questo quanto emerge da un'ispezione a sorpresa effettuata dalla società che gestisce il traffico passeggeri delle Ferrovie, che ha ingaggiato ispettori esterni e ha dato il via ai controlli sulle 13 aziende che lo scorso novembre hanno vinto gli appalti. Il risultato è da rabbrividire: questa volta non sono stati trovati animali, ma nessuna delle 261 carrozze ispezionate ha superato l'esame. La mancanza di pulizia è oscillata tra il 40 e il 70 per cento, con punte che hanno raggiunto il 100 per cento: 48 treni hanno infatti ottenuto il peggior voto possibile, «prestazione non resa»; ciò significa che i treni sono ripartiti sporchi, cosi come erano arrivati in stazione. Una situazione che ha spinto Trenitalia ad inviare alle società interessate dalle ispezioni una lettera in cui si minaccia la rescissione del contratto. Anche per non gettare al vento i 630 milioni di euro investiti per le operazioni di restyling e bonifica su 1.700 carrozze, avviate dopo lo scandalo cimici e zecche. Come se non bastasse, gli addetti alle pulizie che dovevano rimettere in sesto i treni fermi alla stazione di Napoli sono stati sorpresi addormentati sui sedili di prima classe. A Palermo, invece, i responsabili dell'organizzazione del lavoro non sono neppure stati trovati".
    L'ultimo Natale di Catania in FS
    Secondo un articolo di "La Repubblica" del 24/12/2005 l'ultimo Natale di Catania alla direzione delle FS ha mostrato la corda con treni sovraffollati bloccati nelle stazioni per protesta, "carrozze senza riscaldamento e coperte distribuite per i passeggeri"; "quarantotto ore difficili per le Ferrovie" con "ritardi, risse, attese, corse da un binario all'altro e perfino "un taxi al posto del treno, con corse mica da ridere: Bologna - Lecce o Bologna - Salerno" a carico di Trenitalia.
    L'affaire emolumenti alle FS
    Il trattamento economico di Catania alle Ferrovie ha destato scalpore per il fisso, per i bonus e per la liquidazione percepita (6 milioni 700 mila euro) .
    L´On. Donatella Poretti (Rosa nel Pugno) chiedendo al ministero dell’Economia lumi sulla questione ha ricevuto per risposta dal sottosegretario Massimo Tononi che la cifra della liquidazione “è relativa sia al rapporto di amministrazione che a quello di lavoro subordinato; non è possibile fornire ulteriori dettagli in quanto una clausola di riservatezza contenuta nel contratto di lavoro, stipulato in sede di assunzione dell´incarico, ne impedisce la diffusione”. Inoltre "in aggiunta alla remunerazione fissa, è sempre prevista la corresponsione di una remunerazione variabile... che si attesta nel 50% della parte fissa. La quota variabile è collegata al raggiungimento di obiettivi economico-finanziari o di qualità del servizio, ricavati dagli strumenti di pianificazione strategica ed operativa dell´azienda".
    Recenti incarichi
    È dal 2007 membro del Consiglio di Gestione di Banca Intesa-San Paolo. È Vice Presidente Assonime, membro di giunta Confindustria e Vice Presidente del Consiglio per le Relazioni Italia Stati Uniti. Il 26 aprile 2007 è stato nominato presidente dell'Atm Milano su proposta del sindaco di Milano Letizia Moratti. Secondo Il Riformista del 01-05-2007 "la via con cui si è arrivati alla convergenza sul nome di Catania risponda a dinamiche lontane anni luce dai concetti di trasparenza, meritocrazia e competenza cui spesso invece la Moratti ha richiamato la propria azione di governo".
    Note


      ^ http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/crisitreni2.htm
      ^ http://www.adoc.org/index/it/comunicati.show/sku/1752/DOPO+LE+ZECCHE+E+LE.php DOPO LE ZECCHE E LE SUCCESSIVE RASSICURAZIONI DI TRENITALIA, http://www.codacons.it/comunicati.asp?id=5979 UN ALTRO FATTO INCRESCIOSO, UN CERTO SACCA' DI TRENITALIA FA SUBISSARE DI TELEFONATE IL CENTRALINO DELL'OSSERVATORIO TV DEL CODACONS
      ^ Riguardo l'annoso problema della cattiva influenza del sindacato si veda http://www.camera.it/_dati/leg13/lavori/stampati/sk5000/relazion/4630.htm che testualmente recita: "Lo stesso Ministro dei trasporti e della navigazione, onorevole Claudio Burlando, ha denunciato il consociativismo sindacale come una delle cause del malessere delle Ferrovie dello Stato"
      ^ http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/crisitreni2.htm
      ^ http://www.voceditalia.it/index.asp?T=naz&R=eco&ART=2858 Il disastro delle Ferrovie dello Stato
      ^ http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed036/bt55.htm
      ^ Ultimatum a Trenitalia: basta disagi o stop ai pagamenti http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/19/trenitalia.shtml
      ^ http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed036/bt55.htm
      ^ http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/cronaca/rivopendola/rivopendola/rivopendola.php
      ^ Richiesta di chiarimenti dell'On. Poretti al Ministero dell'Economia su http://www.voceditalia.it/index.asp?ART=823

    Collegamenti esterni
    Richiesta di chiarimenti dell'On. Poretti al Ministero dell'Economia
    http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/crisitreni2.htm
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/01_Gennaio/19/trenitalia.shtml
    Il disastro delle Ferrovie dello Stato
    Comunicato ADOC sulla sporcizia dei treni
    Comunicato Codacons sulla sporcizia dei treni
    Interpellanze parlamentari sulla disastroza situazione di FS
    Ritardi record, carrozze piene e sporcizia (il 2005) è l'anno nero delle ferrovie italiane
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Elio_Catania"
    Categorie: Biografie | Dirigenti d'azienda italiani | Nati nel 1946Categoria nascosta: BioBot

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