Dino De Laurentiis (91)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Agostino De Laurentiis
  • Data di nascita: 8 Agosto 1919
  • Professione: Imprenditore
  • Luogo di nascita: Torre Annunziata (NA)
  • Nazione: Italia
  • Dino De Laurentiis in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Dino De Laurentiis
  • Wikipedia: Dino De Laurentiis su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Oscar alla memoria Irving G. Thalberg 2001
    Agostino De Laurentiis, noto come Dino (Torre Annunziata, 8 agosto 1919), è un produttore cinematografico italiano, tra i più famosi nel mondo.

    Biografia
    Il giovane Dino, come era soprannominato sin da piccolo, crebbe per le strade di Torre Annunziata vendendo gli spaghetti prodotti dal padre, piccolo commerciante di pasta.
    Il suo ingresso nel mondo del cinema avviene, insieme con la decisione di intraprendere la carriera di attore, quando si reca a Roma al "Centro Sperimentale di Cinematografia", appena inaugurato, nel biennio 1937-1938. Fra i suoi esordi come attore vi è quello nel film Troppo tardi t'ho conosciuta del regista Emanuele Caracciolo. Basta poco però, al giovane Dino, per trovare la sua vera strada: "dopo essersi guardato allo specchio" - secondo le sue parole - decide di spostarsi dietro la macchina da presa, intraprendendo la fortunata carriera di produttore.
    La produzione
    Inizia subito, dunque, a produrre film. Il primo risale al 1940, L'ultimo combattimento di Piero Ballerini, al quale seguiranno circa 150 film durante tutto il corso della sua lunga e prestigiosa carriera.
    Il primo vero successo arriva con L'amore canta, una divertente "commedia degli equivoci", remake di un film svedese.
    La Lux Film
    Entra alla "Lux film", diventando "produttore esecutivo cinematografico", giocando un ruolo di prim'ordine per la rinascita del cinema italiano nel dopoguerra. Lo scrittore-giornalista, cineproduttore e studioso d'arte Valentino Brosio, che concorse, dalla seconda metà degli anni trenta alla fine degli anni cinquanta, all'affermazione della Lux Film con il trasferimento a Roma di questa società fondata a Torino da Riccardo Gualino, ricordò così l'esordio di De Laurentiis: «I direttori di produzione che scritturai per i vari film furono Marcello Caccialupi, Fabio Franchini e altri, tra i quali un giovane che Gualino era in dubbio se accettare (lo aveva proposto Soldati) non sapendo quanta esperienza avesse, e lasciò a me il compito di indagare. Invitai l'interessato ad un colloquio, in seguito al quale dissi a Gualino: "Forse non sempre troverà la soluzione più economica ai problemi, ma è certo che è un ragazzo che non si fermerà mai!". Infatti, non si fermò mai. Era Dino De Laurentiis...» (dalla rivista "il Cappio", diretta da Francesco D. Caridi, n. 2 del 2000).
    Tra i tanti film prodotti in questo periodo, vale la pena di ricordare Riso Amaro (1948) di Giuseppe De Santis, Napoli milionaria (1950) di Eduardo De Filippo, Dov'è la libertà…? (1954) di Roberto Rossellini, Miseria e nobiltà (1954) di Mario Mattoli e La grande guerra (1959) di Mario Monicelli, con Alberto Sordi e Vittorio Gassman, Leone d'Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.
    La Ponti-De Laurentiis
    Nel 1948 si dedica alla ristrutturazione degli stabilimenti di produzione "Teatri della Farnesina", ex-Safir, dando vita alla "Ponti-De Laurentiis" insieme all'amico Carlo Ponti, per la prima volta con studi propri a disposizione.
    Uno dei primi successi prodotti dalla nuova etichetta è Totò a colori (1952), il primo film a colori mai realizzato in Italia) di Steno, al quale fanno seguito numerosi altri importanti opere, come Europa '51 (1952) di Roberto Rossellini, Anni facili (1953) di Luigi Zampa, fino alla consacrazione definitiva con La strada (1954) e Le notti di Cabiria (1957) di Federico Fellini, due film che vinceranno entrambi il premio Oscar per il miglior film straniero, i primi per l'Italia.
    A proposito di questo periodo, lo stesso produttore ha dichiarato in un'intervista che "il neorealismo fu inventato dai giornali. Affermarono che alcuni registi e sceneggiatori vollero fare il neorealismo. Ma non è vero. L'industria italiana del cinema era cosi povera che non c'erano soldi per gli studios, per creare dei set, per andare dappertutto. Cosi si doveva girare tutto per strada."
    Dinocittà
    Costruisce dei nuovi teatri di posa, sempre nei dintorni di Roma, sulla via Pontina km.23,270, chiamati "Dinocittà", dove sono stati anche girati numerosi film con "star hollywoodiane", come Guerra e pace (1956) di King Vidor con Henry Fonda e Audrey Hepburn, Barabba (1961) di Richard Fleischer con Anthony Quinn, La Bibbia (1966) di John Huston con Gorge Scott, Ava Gardner, John Huston stesso e Peter O'Toole, Lo sbarco di Anzio (1968) di Duilio Coletti con Robert Mitchum e Waterloo (1970) di Sergej Bondarcuk con Rod Steiger e Orson Welles.
    Negli USA
    Nel 1972 la legge italiana sul cinema cambia: i sussidi vengono riservati solo ai film con il 100% di produzione italiana (fino ad allora bastava il 50%), e De Laurentiis decide di trasferirsi negli USA, dove fonderà la De Laurentiis Entertainment Group.
    In America continua a produrre grandi successi:"Serpico" (1973) di (Sidney Lumet), I tre giorni del condor (Three Days of the Condor) (1975) di Sidney Pollack, Il giustiziere delle notte (Death Wish) (1974) di Michael Winner, L'anno del dragone (Year of the Dragon) (1985) di Michael Cimino, ed anche alcuni remake come il King Kong (1976) di John Guillermin o Il Bounty (The Bounty) (1984) di Roger Donaldson con Mel Gibson, ma anche alcuni flop al botteghino, come Dune (1984) di David Lynch o Tai-Pan (1986) di Daryl Duke.
    Nel 1990 realizza Ore disperate (Desperate Hours) (1992), ancora di Michael Cimino (un'operazione molto coraggiosa e pericolosa, dato che il regista americano era considerato il responsabile del fallimento della United Artists, e conseguentemente "bandito" da Hollywood), e Body of Evidence - Corpo del reato (1992) di Uli Edel, con Madonna, mentre, tra i titoli piu recenti si ricordano il thriller Breakdown - La trappola (1997) e U-571 (2000) di Jonathan Mostow.
    La filosofia che ha portato al successo De Laurentiis può essere ben compresa grazie alla sua dichiarazione alla Mostra del Cinema di Venezia 2003, dove ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera: "Il problema dei registi italiani è che vogliono fare i film con un occhio alla critica. Noi pero siamo show-man e dobbiamo fare film solo per il pubblico. Ora voglio dimostrare al cinema italiano che ci sono grandi storie da raccontare. Ho voglia di tornare in Italia a lavorare per fare dei film che riescano ad uscire dall'Italia".
    Ha avuto sei figli: Veronica, Raffaella, Federico e Francesca avuti da Silvana Mangano con la quale si era sposato nel 1951; Carolyna e Dina avute dalla sua attuale moglie Martha Schumacher con la quale si è sposato nel 1990.
    L'ultimo film prodotto è Hannibal (2001) di Ridley Scott, prequel de Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs) (1991) di Jonathan Demme.
    Nel corso della serata di premiazione degli Oscar del 2001 ha ricevuto l'Irving G. Thalberg Memorial Award. Infine è anche un giudice, assieme a Mario Verdone, dell Academy of Motion Picture Arts and Sciences, per il Premio Oscar.
    Produzioni cinematografiche (parziali)
    1949 - Adamo ed Eva, regia di Mario Mattoli
    1949 - Riso amaro, regia di Giuseppe De Santis
    1951 - Il padrone del vapore, regia di Mario Mattoli
    1952 - Europa '51, regia di Roberto Rossellini
    1954 - Un americano a Roma, regia di Steno
    1954 - La romana, regia di Luigi Zampa
    1954 - L'oro di Napoli, regia di Vittorio De Sica
    1955 - Mio figlio Nerone, regia di Steno
    1959 - La grande guerra, regia di Mario Monicelli
    1960 - Tutti a casa, regia di Luigi Comencini
    1961 - Il giudizio universale, regia di Vittorio De Sica
    1961 - Una vita difficile, regia di Dino Risi
    1963 - Il maestro di Vigevano, regia di Elio Petri
    1964 - Il disco volante, regia di Tinto Brass
    1965 - I tre volti, regia di Michelangelo Antonioni, Mauro Bolognini e Franco Indovina
    1967 - Le streghe, regia di Luchino Visconti, Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Franco Rossi e Vittorio De Sica
    1967 - Barbarella, regia di Roger Vadim
    1968 - Diabolik, regia di Mario Bava
    1970 - Waterloo, regia di Sergej Bondarchuk
    1972 - Lo scopone scientifico, regia di Luigi Comencini
    1974 - Il giustiziere della notte, regia di Michael Winner
    1974 - Uomini duri, regia di Duccio Tessari
    1976 - King Kong, regia di John Guillermin
    1980 - Flash Gordon, regia di Mike Hodges
    1982 - Conan il barbaro, regia di John Milius
    1982 - Halloween III: il signore della notte, regia di Tommy Lee Wallace
    1986 - Brivido, regia di Stephen King
    1986 - Morte a 33 giri, regia di Charles Martin Smith
    1993 - Body of Evidence - Corpo del reato, regia di Uli Edel
    Riconoscimenti
    Premi cinematografici


    David di Donatello


    1957: miglior produttore (Le notti di Cabiria)
    1961: miglior produttore (Tutti a casa)
    1966: miglior produttore (La Bibbia)
    1968: miglior produttore (Banditi a Milano)
    2006: David del Cinquantenario
    Onorificenze
    Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — Roma, 26 giugno 1996
    Cavaliere del Lavoro
    «Con un esordio a 20 anni di età, inizia la titanica carriera nella quale il produttore scriverà mezzo secolo di storia del cinema mondiale. Si pone all'avanguardia della rinascita culturale post-bellica come una delle forze trainanti del Neo-Realismo. Gli anni Cinquanta lo vedono in collaborazione con Ponti e Fellini, e per due anni consecutivi, 1956 e 1957, questa collaborazione sfocerà nell'assegnazione di due premi Oscar. Lungimirante sostenitore della internazionalità del cinema, allarga la sua sfera operativa al più agguerrito mercato cinematografico mondiale, quello americano, dove trionfa con un alternarsi di successi critici e commerciali. L'acume imprenditoriale che ne ha caratterizzato il lavoro fin dall'esordio, lo porta in prima linea dell'aspetto economico della produzione di un film: è De Laurentiis a introdurre il concetto di ""prevendita"" di un film - che garantisce una massimizzazione degli introiti e maggior controllo creativo da parte del produttore adottata in seguito come comune pratica di mercato da tutti»
    — Roma 1966
    Collegamenti esterni
    Dino De Laurentiis Company Official Site
    Sito Ufficiale
    Scheda dell'Internet Movie Database
    Portale Biografie
    Portale Cinema

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