David Lynch (64)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 20 Gennaio 1946
  • Professione: Regista
  • Luogo di nascita: Missoula
  • Nazione: Stati Uniti
  • David Lynch in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di David Lynch
  • Wikipedia: David Lynch su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    David Lynch al Festival di Cannes del 2001
    David Keith Lynch (Missoula, 20 gennaio 1946) è un regista, sceneggiatore e pittore statunitense, nonché musicista, compositore e produttore cinematografico.
    Durante la sua lunga carriera, Lynch ha sviluppato un nuovo stile narrativo e visivo, che ha reso i suoi film riconoscibili al pubblico di tutto il mondo per la loro forte componente surrealista, le loro sequenze angosciose e oniriche, le immagini crude e strane, e il sonoro estremamente suggestivo. Spesso i suoi lavori esplorano il lato oscuro delle piccole città americane, (ad esempio Velluto blu e la serie televisiva Twin Peaks) e delle metropoli caotiche (Strade perdute, Mulholland Dr.).
    Nonostante non riscuota sempre successo ai box office, Lynch è un regista molto osannato dai critici e gode di un enorme numero di fan. Ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera durante la 63a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 6 settembre (2006), in occasione della proiezione in anteprima mondiale di INLAND EMPIRE - L'impero della mente nella sezione fuori concorso.

    Biografia
    I primi anni
    Lynch nasce nel Montana, ma passa la sua infanzia nel nord ovest degli USA. Abiterà per alcuni periodi anche nello stato di Washington e nell'Idaho. Il padre lavora come ricercatore del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ed è spesso costretto a spostarsi per motivi di lavoro, soprattutto nel nord-est degli Stati Uniti. In Virginia, Lynch conosce il vicino di casa della sua ragazza, Toby Keeler, figlio di un pittore: in alcune interviste, dichiarerà di aver sempre desiderato dipingere e che è da quel momento che incomincerà a credere di poter realizzare tale desiderio. Lynch frequenta gli scout ottenendo il rango di Eagle Scout (il massimo grado nello scautismo in America) e partecipa come maschera alla cerimonia di investitura del presidente John F. Kennedy.
    Fin dall'adolescenza, sogna di diventare un artista e per questo frequenta alcuni corsi alla Corcoran School of Art a Washington D.C., mentre sta finendo le scuole superiori. Si iscrive in seguito alla School of the Museum of Fine Arts di Boston per un anno, periodo durante il quale lavora in un negozio di cornici. Tuttavia, l'incarico non dura a lungo perché viene licenziato a causa dei suoi ritardi. Decide quindi di partire per l'Europa e studiare con il pittore espressionista Oskar Kokoschka. Nonostante abbia progettato di restare 3 anni, torna negli Stati Uniti dopo soli 15 giorni. Il paesaggio pulito e perfetto di Salisburgo, città nella quale si era recato con l'amico Jack Fish, lo aveva terrorizzato.
    Philadelphia e i cortometraggi
    Nel 1966, Lynch si trasferisce a Filadelfia, dove frequenta la Pennsylvania Academy of Fine Arts e realizza complessi mosaici di forme geometriche intitolati Industrial Symphonies. Qui inizia inoltre a lavorare con la macchina da presa. Il suo primo cortometraggio dal titolo Six Figures Getting Sick viene proiettato come esibizione di fine anno e vince il concorso cinematografico annuale dell'accademia. Questo primo cortometraggio viene considerato da Lynch un quadro in movimento: nelle sue dichiarazioni, infatti, affermerà di aver visto uno dei suoi dipinti muoversi ed emettere dei suoni mentre stava lavorandoci. In quel momento, ha quindi deciso di realizzare un quadro sperimentale, in movimento.
    Grazie a questo lavoro, gli viene commissionata un'altra opera in video da H. Barton Wasserman: il primo tentativo sarà un disastro, la macchina da presa non funziona e la pellicola del girato è completamente rovinata. Al secondo tentativo Lynch riesce a realizzare The Alphabet, nel 1968: questi primi lavori si configurano come degli ibridi, tra istallazione e cinema sperimentale.
    Nel 1970 abbandona in parte il suo interesse per le arti visuali per dedicarsi principalmente alla pellicola. Vince una sovvenzione da parte dell'American Film Institute di 5.000 dollari per produrre The Grandmother, la storia di un bambino maltrattato che fa crescere una nonna da un seme. Il cortometraggio, che dura 34 minuti, mostra gli elementi che diventeranno marchi di fabbrica di Lynch: un sonoro ed un immaginario inquietante con una forte attenzione ai desideri inconsci. Il film è girato nella casa del regista, le cui pareti vengono, per l'occasione, dipinte completamente di nero.
    Eraserhead
    David Lynch ad un convegno di Amazon, gennaio 2007.
    Nel 1971, Lynch si sposta a Los Angeles per frequentare il Conservatorio dell'American Film Institute. Qui, grazie ad una sovvenzione di 10.000 dollari dell'AFI, inizia a lavorare al suo primo lungometraggio, Eraserhead, ma dopo un anno dall'inizio delle riprese termina i soldi a sua disposizione. La lavorazione rallenta e procede a singhiozzo per diversi anni: il regista racimola soldi da parenti e amici e lavora anche alla consegna dei giornali nel tentativo di raccogliere fondi e completare le riprese. Nel 1974, durante una delle pause forzate dalla lavorazione, Lynch gira il cortometraggio The Amputee, scritto e realizzato in un solo giorno sfruttando due videocassette di prova che il suo amico Frederick Elmes doveva testare per conto dell'AFI. Il macabro cortometraggio dura soltanto 5 minuti e Lynch vi figura anche come attore. Le riprese di Eraserhead terminano finalmente nel 1977, a sei anni dal loro inizio. C'è anche da dire che durante le riprese del film, Lynch ha avuto dei problemi finanziari dovuti proprio alla realizzazione del film che gli hanno fatto perdere la casa e costretto a dormire sul set.
    Film enigmatico e minimalista, Eraserhead racconta la storia di un giovane uomo tranquillo, (Jack Nance), che vive in una desolata area industriale, la cui fidanzata partorisce un bambino mutante. Lynch racconterà di Eraserhead come del suo Scandalo a Filadelfia (un film degli anni quaranta di George Cukor, con Katharine Hepburn e Cary Grant), spiegando che riflette le paure e i pericoli che ha incontrato studiando e vivendo a Filadelfia. Il film racconta inoltre dell'ansia e della paura del regista nei confronti della paternità, personificate entrambe nel bizzarro neonato. Lynch si sottrarrà spesso alle domande sulla realizzazione del bambino, che secondo una leggenda di lunga data, pare sia stato creato mediante un feto di mucca imbalsamato.
    Il film finito viene inizialmente giudicato impossibile da distribuire, ma grazie all'aiuto del distributore Ben Barenholtz è proiettato nei cinema di mezzanotte per i successivi dieci anni, raggiungendo lo status di film cult. Eraserhead ottiene un grande successo di critica, che lancia Lynch come rappresentante dell'avanguardia cinematografica postindustriale. Stanley Kubrick parlerà del film come uno dei suoi preferiti di sempre, al centro di diverse proiezioni per gli amici. Eraserhead unisce molto il gruppo di attori e tecnici che lo hanno realizzato e che continuerà a lavorare con Lynch negli anni successivi, in particolare l'operatore Frederick Elmes, il tecnico del suono Alan Splet e l'attore Jack Nance.
    The Elephant Man, Dune e Velluto blu
    Per il film The Elephant Man Lynch, Christopher De Vore, Eric Bergren, il produttore Jonathan Sanger e Stuart Cornfeld, assistente di Mel Brooks, sperano di ottenere finanziamenti dagli studios, che invece rifiutano uno dopo l'altro. Stuart Cornfeld fa leggere la sceneggiatura a Brooks, che chiede prima di vedere il film Eraserhead. Il film sembra interessargli molto e Brooks decide quindi di ingaggiare Lynch per dirigere, nel 1980, il biopic basato sulla storia di Joseph Marrick, uomo affetto da mostruosità sul volto, vissuto in epoca vittoriana. La pellicola riceve ben 8 nomination al Premio Oscar, incluse miglior regia e migliore sceneggiatura.
    Nel 1984 Lynch accetta di girare l'adattamento cinematografico del romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert, per il produttore italiano Dino De Laurentiis. Nonostante De Laurentiis speri di produrre un kolossal dagli incassi stratosferici, Dune è un fiasco sia al botteghino che per la critica: costato 45 milioni di dollari ne recupererà soltanto 27,4. Il montaggio del film è alterato da numerosi tagli e la versione cinematografica di 137 minuti viene ottenuta tagliando la versione originale di Lynch della durata di tre ore e mezzo, tanto da renderne la trama quasi incomprensibile. Anni dopo lo studio di produzione rilascerà una versione allungata per la televisione, reinserendo alcune scene girate da Lynch e inizialmente eliminate. In ogni caso, questa seconda riedizione continuerà a non avere nulla del film ideato da Lynch, ma sarà nient'altro che un'altra versione, tagliata dai produttori nel tentativo di rendere più comprensibile la trama. Lynch si opporrà a questa operazione e non riconoscerà come propria tale versione estesa, che riporta quindi accreditato come regista Allen Smithee (uno pseudonimo utilizzato da vari registi). L'esperienza di Dune è un trauma per Lynch, che non appena si era reso conto di non avere il controllo sul montaggio aveva perso ogni entusiasmo per la realizzazione. Da allora pretenderà il final cut da tutti i produttori con cui lavorerà. In questo periodo, Lynch riprende la propria attività di pittore e si dedica alla fotografia, realizzando una serie di paesaggi industriali.
    Il secondo progetto di Lynch finanziato da De Laurentiis è Velluto blu del 1986, la storia di uno studente del college (Kyle MacLachlan, già protagonista di Dune) che indaga su un orecchio mozzato che ha trovato in un campo. Da sottolineare nel film le performance memorabili di Isabella Rossellini nel ruolo di una tormentata cantante di club e di Dennis Hopper nei panni di un gangster crudele e sociopatico. Velluto blu ha un largo successo di critica e vale a Lynch la seconda nomination all'Oscar come miglior regista. Il film mostra diversi elementi comuni alle sue opere: una donna in pericolo, il lato oscuro e nascosto di una piccola città e l'uso di canzoni d'epoca, come Blue Velvet di Bobby Vinton e In Dreams di Roy Orbison. Si tratta anche dell'opera che sancisce l'inizio del sodalizio del regista col compositore Angelo Badalamenti, che continuerà in tutti i suoi successivi lungometraggi e in alcuni dischi, realizzati insieme. Grazie alla collaborazione con Badalamenti, l'utilizzo particolare del suono e della colonna sonora diventano un altro marchio di fabbrica dello stile lynchiano. Un altro incontro fondamentale è quello con Mary Sweeney, assistente per Velluto blu e poi montatrice e produttrice di molti dei lavori successivi.
    David Lynch agli Emmy Awards 1990
    Twin Peaks, Cuore selvaggio, Industrial Symphony, Fuoco cammina con me e Hotel Room
    Alla fine degli anni ottanta, l'incontro con il produttore televisivo Mark Frost da l'avvio ad un progetto sulla vita di Marilyn Monroe, che dovrebbe intitolarsi The Goddess, come la biografia da cui prende spunto: il film non vedrà mai la luce, visto che l'interesse si sposta verso la serie televisiva Twin Peaks, che prende nome da una piccola città in cui accadono fatti bizzarri. La serie è incentrata sulle indagini dell'agente dell'FBI Dale Cooper, interpretato ancora una volta da Kyle MacLachlan, sulla morte di Laura Palmer, una popolare studentessa delle superiori, indagine che dovrebbe rivelare i segreti dei numerosi cittadini del luogo. Lynch dirige sei episodi della serie incluso l'episodio pilota, scrive diversi episodi e appare in alcuni come attore.
    La serie debutta sulla ABC l'8 aprile 1990 e lentamente diventa da cult, un fenomeno popolare. Nessun altro progetto di Lynch raggiungerà un tale successo di pubblico. Alcune frasi del telefilm diventano dei tormentoni di uso comune e diverse parodie dei personaggi appaiono nel Saturday Night Live e ne I Simpson. A Lynch viene anche dedicata una copertina del Time grazie all'enorme successo della serie. Il regista recita in Twin Peaks nei panni dell'agente FBI Gordon Cole.
    Nonostante il successo, Lynch entra in contrasto con la ABC su diverse questioni, in particolare sull'eventualità di rivelare o meno l'identità dell'assassino di Laura Palmer. La rete insiste nel volerne rivelare il nome durante la seconda serie, mentre Lynch vuole che il mistero restasse tale fino alla fine. Presto perde quindi entusiasmo nella realizzazione e dopo aver girato il pilota lascia tutto per dedicarsi alla realizzazione del film Cuore selvaggio.
    Basato sul romanzo omonimo di Barry Gifford, Cuore selvaggio viene interpretato da Nicolas Cage e Laura Dern e si pone a metà tra una crime story e un road movie allucinatorio. Il film vince la Palma d'oro al Festival del cinema di Cannes, ma riceve una risposta quasi muta dalla critica e dal pubblico americano. A quanto si dirà, molte persone del pubblico che assistettero alle proiezioni di prova abbandonarono la sala a causa di alcune scene molto violente, poi eliminate nel montaggio finale.
    Il collegamento mancante tra Twin Peaks e Cuore selvaggio è Industrial Symphony No. 1: The Dream of the Broken Hearted. Viene presentato a teatro alla Brooklyn Academy of Music di New York il 10 novembre 1989 in occasione del New Wave Music Festival. Industrial Symphony No. 1 è un'altra collaborazione tra Lynch e Angelo Badalamenti. La colonna sonora contiene dieci canzoni di Julee Cruise. Lynch descriverà questo spettacolo musicale come "effetti sonori e musica e... azione sul palco. Ed ha qualcosa a che fare con, uhm, una relazione che finisce". Nel 1990 verrà prodotto un video di 50 minuti della performance, mai pubblicato in Italia.
    Nel frattempo, Twin Peaks soffre di diverse interruzioni nei palinsesti e la serie fu infine cancellata nel 1991. Lynch scrive dunque un prequel della serie, sugli ultimi sette giorni di vita di Laura Palmer. Viene girato nel 1992 il film Fuoco cammina con me, un flop in America ed Europa, che riceve le peggiori critiche della carriera di Lynch. Nonostante ciò ottiene successo in Giappone e risulta comunque uno dei suoi film più rappresentativi. Nel film David Bowie recita una parte breve ma molto intensa.
    Nel 1992, Lynch e Mark Frost scrivono e dirigono diversi episodi della serie televisiva On the Air sempre per la ABC. Dei 7 episodi girati, solo 3 vengono trasmessi dalla rete. Sempre in questo periodo Lynch produce, sempre con Frost, e dirige, la serie documentaristica American Chronicles. Il suo successivo progetto, dello stesso anno, sarà di basso profilo: dirige due dei tre episodi della miniserie della HBO Hotel Room su avvenimenti accaduti a distanza di decadi nella stessa camera d'albergo. Probabilmente è da quest'ultima esperienza che provengono le prime suggestioni per il film successivo, Strade perdute.
    Strade perdute, Una storia vera, Mulholland Dr. e INLAND EMPIRE
    Lynch ad una conferenza a Washington D.C., gennaio 2007
    Nel 1997 Lynch dirige quindi Strade perdute, scritto assieme a Barry Gifford, autore anche del romanzo da cui il libro è tratto, e interpretato da Bill Pullman e Patricia Arquette. Il film è un noir non-lineare, la cui struttura narrativa è stata spesso paragonata alla struttura del Nastro di Möbius. Riceve scarso successo di pubblico e recensioni contrastanti tra la critica, pur essendo un interessante esperimento cinematografico ricco di suggestione.
    Nel 1999, Lynch sorprende fan e critica con Una storia vera, scritto da Mary Sweeney. Il film, prodotto dalla Disney, racconta la storia realmente accaduta di Alvin Straight, interpretato da Richard Farnsworth, un anziano dell'Iowa che percorre 600 km su di un tagliaerba per raggiungere il fratello malato. Il film ha ricevuto ottime critiche ed apre le strade a Lynch per un nuovo pubblico.
    Lo stesso anno, Lynch contatta di nuovo la ABC con un'idea per una serie tv. La rete da il via libera per le riprese di un episodio pilota di due ore dal titolo Mulholland Dr., ma rimane insoddisfatta del contenuto, lasciando in sospeso il progetto a tempo indeterminato. Grazie a 7 milioni di dollari finanziati dal grande distributore francese CanalPlus, Lynch termina il pilota e lo trasforma in un film autoconclusivo. Mulholland Dr. è un enigma che si svolge nel lato oscuro della grande Los Angeles ed è interpretato da Naomi Watts, Laura Harring e Justin Theroux. L'opera riceve buoni incassi e viene acclamata dalla critica come capolavoro. Vale a Lynch la Palma d'Oro come miglior regia al Festival del cinema di Cannes e il premio come miglior regista della New York Film Critics Association.
    Nel 2002, Lynch realizza per i suoi fan una sitcom surreale di 9 episodi impersonata da conigli dal titolo Rabbits, distribuita attraverso il suo sito ufficiale. Più tardi gira diversi esperimenti in Digital Video (DV), come il corto in stile thriller Darkened Room.
    Nel 2005, Lynch crea una serie di corti online dal titolo Dumb Land. Si tratta di 8 episodi volutamente crudi nei contenuti e nella realizzazione inizialmente disponibili solo sul suo sito ufficiale e successivamente pubblicati in DVD.
    A partire dal 2005 David Lynch lavora al suo nuovo film, INLAND EMPIRE - L'impero della mente, interpretato da Laura Dern, Harry Dean Stanton, Justin Theroux e Jeremy Irons: è girato in parte a Los Angeles e in parte in Polonia, interamente in digitale. Lynch lo descrive come "un mistero su una donna in pericolo", senza voler rivelare altri particolari. Secondo il regista si tratta di un nuovo esperimento girato senza la presenza di un copione, costruendo le scene una dopo l'altra in base alle precedenti. Presentato ufficialmente alla 63a Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il 6 settembre 2006, serata durante la quale il regista riceve il Leone d'Oro alla carriera, esce nelle sale degli Stati Uniti a dicembre 2006 e nelle sale italiane il 9 febbraio 2007.
    Premi ed onorificenze
    Lynch ha vinto due volte il Premio César per il miglior film straniero ed è stato presidente della giuria al Festival di Cannes 2002, dove era stato già premiato nel 1990 con la Palma d'Oro come miglior film per Cuore selvaggio e nel 2001 con la Palma d'Oro come miglior regia per Mulholland Dr.. Lynch è stato nominato Chevalier della Legion d'Onore in occasione del Festival di Cannes del 2002, e nel 2007 è stato promosso a Officier dal presidente Sarkozy. È stato nominato tre volte all'Oscar al miglior regista (per The Elephant Man, Velluto blu e Mulholland Dr.), ma non l'ha mai vinto. Ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera.
    Vita privata
    I genitori di Lynch si chiamano Donald, il padre, e Sunny, la madre, inoltre il regista ha anche due fratelli di nome John e Margaret.
    Lynch è stato sposato tre volte:
    Peggy Lentz (1967-1974), (una figlia - Jennifer Chambers Lynch, regista)
    Mary Fisk (21 giugno 1977-1987), (un figlio - Austin Jack Lynch)
    Mary Sweeney (maggio 2006-giugno 2006), (un figlio - Riley Lynch)
    Curiosità
    Alcuni dei mobili dei suoi film, come per Strade perdute, sono di sua progettazione e costruzione.
    Ha avuto una relazione con Isabella Rossellini.
    È molto amico del compositore Angelo Badalamenti, il quale ha curato la colonna sonora di numerosi suoi film.
    Ha sempre avuto il sogno di diventare psichiatra.
    Da piccolo amava giocare con i suoi fratelli ed i suoi pupazzi Woody Woodpecker, Chucko, Buster, Peter, Bob e Dan.
    È stato un compagno di stanza di Peter Wolf quando frequentavano la the Boston Museum School of Fine Arts.
    Lynch è un grande amante del caffè.
    La sua casa è composta da 12 stanze.
    Six Figures Getting Sick (Six Times) è stato girato al dodicesimo piano di un vecchio edificio che la scuola aveva messo a disposizione per lui.
    Lynch è nato lo stesso giorno in un anno diverso di Federico Fellini.
    Nonostante la sua attenzione quasi esclusiva su scenari americani, Lynch ha trovato un larghissimo pubblico in Francia; INLAND EMPIRE - L'impero della mente, Mulholland Dr., Strade perdute e Fuoco cammina con me sono stati tutti realizzati grazie a studi di produzione francesi.
    Lynch è notoriamente evasivo alle domande delle interviste. Rifiuta spesso di discutere i dettagli dei soggetti o il "vero significato" dei suoi film, preferendo lasciar spazio alle interpretazioni del pubblico. Nessuno dei suoi film pubblicati su DVD contiene una sua traccia audio di commento al film. Inoltre alcuni DVD non contengono neppure una suddivisione in capitoli, poiché è convinto che un film deve essere visto dall'inizio alla fine senza interruzioni o distrazione.
    Alcune immagini o stili visivi sono marchio di fabbrica dei film di Lynch. Tra queste immagini c'è fumo, fuoco, elettricità e luci artificiali (spesso rotte o lampeggianti), deformità, strade notturne, cani, fast-food, tende rosse, il colore blu, figure femminili angeliche e inquadrature molto ravvicinate.
    George Lucas, un fan di Eraserhead, offrì a Lynch l'opportunità di dirigere Il ritorno dello Jedi, ma egli rifiutò.
    Meditazione trascendentale
    Nel dicembre del 2005, Lynch ha raccontato al Washington Post che esercita da 32 anni la meditazione trascendentale due volte al giorno, per 20 minuti.
    Ha istituito la David Lynch Foundation For Consciousness-Based Education and Peace per raccogliere fondi per la diffusione della MT e promuove questa tecnica di meditazione con una serie di conferenze nei campus americani a partire dal settembre 2005. Un video in streaming di una di queste conferenze è disponibile sul sito della sua fondazione. Lynch sta lavorando alla creazione di sette "fabbriche della pace", ognuna con 8000 insegnanti delle tecniche avanzate di meditazione trascendentale. Ha stimato che il costo di questa operazione sia di 7 miliardi di dollari; al 2005 ha investito personalmente 400.000 $ e ha raccolto 1 milione di dollari in donazioni individuali e da parte di associazioni.
    Altre attività
    Lynch ha parlato del pittore Francis Bacon come "il migliore, il pittore numero uno, un eroe". Attualmente crea ancora nuove installazioni d'arte, dipinti e fotografie. Nel tempo libero progetta e costruisce mobili di legno, dichiara di aver imparato per merito del padre che aveva un laboratorio e anche di voler imparare a lavorare il metallo. Lynch è stato anche l'autore di una striscia umoristica dal titolo The Angriest Dog in the World.
    Ha scritto anche alcuni libri, nel 1991 assieme a Mark Frost e Richard Saul Wurman ha scritto il libro Welcome to Twin Peaks.
    Lynch si diletta anche nella composizione musicale sperimentale assieme ad alcuni compositori, ha realizzato alcune esibizioni live ed alcuni dischi.
    Ha ideato la mostra The air is on fire, che durante la triennale di Milano è stata arricchita di un'opera d'arte a mure. Alla mostra sono stati esposti i suoi schizzi su carta, su tovaglioli di carta e su scatole di fiammiferi; i suoi dipinti che si sviluppano anche in 3 dimensioni, le sue fotografie sul nudo, con immagini ritoccate al computer fino al punto di renderle inverosimili. Per l'occasione Lynch ha anche progettato un salotto in 3 dimensioni in misure verosimili a quelle di un salotto reale, come se si trattasse di un pezzo del set di un suo film. Alla mostra è stato anche possibile visionare, in un piccolo cinema dall'aspetto teatrale (ricostruzione perfetta del piccolo teatro filmato in Eraserhead, lampadine comprese), le sue pellicole sperimentali, oltre ai primi cortometraggi.
    Lynch ha anche progettato davidlynch.com, un sito a pagamento riservato ai membri registrati dove pubblica cortometraggi, interviste ed altre produzioni. Il sito ospita giornalmente una rubrica sulle condizioni del tempo, dove Lynch da una breve descrizione delle condizioni climatiche di Los Angeles, città dove vive attualmente.
    Onorificenze
    Cavaliere della Legion d'Onore
    Filmografia
    Regista

    Lungometraggi


    Eraserhead - La mente che cancella (1977)
    The Elephant Man (1980)
    Dune (1984)
    Velluto blu (Blue Velvet) (1986)
    Cuore selvaggio (Wild at Heart) (1990)
    Fuoco cammina con me (Twin Peaks: Fire Walk with Me) (1992)
    Strade perdute (Lost Highway) (1997)
    Una storia vera (The Straight Story) (1999)
    Mulholland Drive (2001)
    INLAND EMPIRE - L'impero della mente (2006)

    Lavori per la TV


    I segreti di Twin Peaks (Twin Peaks) (1990-1991) - serie TV, pilota ed episodi 1.01, 1.03, 2.01, 2.02, 2.07 e 2.22
    American Chronicles (1990) - serie di documentari TV
    On the Air (1992) - serie TV
    Hotel Room (1993) - film TV in tre episodi, di cui due diretti da Lynch

    Altro


    I cortometraggi raccolti in The Short Films of David Lynch:
    Six Figures Getting Sick (1966)
    The Alphabet (1968)
    The Grandmother (1970)
    The Amputee (1974)
    The Cowboy and the Frenchman (1988) - episodio della serie Les Français vu par...
    Lumière: Premonitions Following an Evil Deed (1996) - episodio di Lumière et compagnie
    I cortometraggi di DavidLynch.com:
    Out yonder - neighbor boy (2001)
    Rabbits (2002) - serie di cortometraggi
    Darkened room (2002)
    Dumbland (2002) - serie di cortometraggi d'animazione
    Industrial soundscape (2002)
    Lamp (2003) - serie di cortometraggi
    Boat (2003)
    Bug crawls (2004)
    Intervalometer experiments (????)
    Altro:
    Absurda (2007) - cortometraggio presentato al 60° Festival del cinema di Cannes
    Industrial Symphony No. 1: The Dream of the Broken Hearted (1990) - performance teatrale musicale
    Attore
    The Amputee (1974) - nel ruolo dell'infermiere
    Heart Beat (1980) - nel ruolo di pittore (non accreditato)
    Dune (1984) - nel ruolo di un estrattore della spezia (non accreditato)
    Zellie and Me (1988) - nel ruolo di Willie
    I segreti di Twin Peaks (1990) - nel ruolo del capitano dell'FBI Gordon Cole, capo dell'agente Cooper
    Fuoco cammina con me (Twin Peaks: Fire Walk with Me) (1992) - nel ruolo del capitano dell'FBI Gordon Cole
    Nàdja (1994) - breve scena come impiegato dell'obitorio
    Out yonder - neighbor boy (2001)
    Dumb Land (2002) - Lynch doppia le voci dei personaggi della serie animata
    Boat (2003) - nel ruolo di un uomo che guida una barca
    INLAND EMPIRE - L'impero della mente (2006) - la voce di "Bucky", in lingua originale, un membro, non visto, della crew del film (non accreditato)
    Note

      ^ "Premio a David Lynch", informazione da labiennale.org. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Articolo su ilgiornale.it. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Articolo su laltrapagina.it. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Intervista a David Lynch del 1985 su davidlynch.de. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Informazione su IMDb. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Scheda su wciao.it. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Fonte su eofftv.com, lingua inglese. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Fonte su IMDb. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ a b Informazione su 1aait.com. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Fonte su geocities.com, paragrafo About the film, in lingua inglese. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ Fonte su IMDb. URL consultato il 18-12-2007.
      ^ "Lynch awarded Légion d'Honneur", articolo su film.guardian.co.uk. URL consultato il 2-10-2007.
      ^ "Sarkozy fera lundi David Lynch officier de la Légion d'honneur", articolo su tv5.org. URL consultato il 2-10-2007.
      ^ "Dark Films Aside, David Lynch Brims With the Light of Transcendental Meditation", articolo su washingtonpost.com. URL consultato il 2-9-2007.
      ^ ""Lynch tour draws interest at other schools", articolo su nyunews.com. URL consultato il 2-10-2007.
      ^ ""The advanced techniques", articolo su washingtonpost.com. URL consultato il 2-9-2007.

    Bibliografia
    Interpretazione tra mondi. Il pensiero figurale di David Lynch, di Pierluigi Basso Fossali, ETS, 2006; seconda edizione riveduta, ampliata e aggiornata ETS, 2008
    David Lynch a cura di Paolo Bertetto, Marsilio Editore, 2008
    (EN) Lynch on Lynch, un libro di interviste a Lynch, svolte, trascritte e introdotte dal regista Chris Rodley (Faber & Faber Ltd., 1997, ISBN 0571195482; edizione aggiornata a Mulholland Dr. pubblicata da Farrar Straus & Giroux, 2005, ISBN 0571220185).
    Lynch secondo Lynch, traduzione della prima edizione del sopra citato Lynch on Lynch di Chris Rodley (Baldini&Castoldi Ed., 1998, ISBN 8880894021).
    (EN) The Complete Lynch di David Hughes (Virgin Virgin, 2002, ISBN 0753505983)
    (EN) Catching the Big Fish: Meditation, Consciousness, and Creativity di David Lynch. (Jeremy P. Tarcher, 2006, ISBN 1585425400)
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su David Lynch
    Wikiquote contiene citazioni di o su David Lynch
    Collegamenti esterni
    (EN) Sito ufficiale
    (EN) The Official David Lynch Foundation Website - Il sito della Fondazione David Lynch
    Scheda su David Lynch dell'Internet Movie Database
    David Lynch su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "David Lynch")
    Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/David_Lynch"
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