Damon Hill (50)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Damon Graham Devereux Hill
  • Data di nascita: 17 Settembre 1960
  • Professione: Pilota
  • Luogo di nascita: Londra
  • Nazione: Gran Bretagna
  • Damon Hill in Rete:

  • Wikipedia: Damon Hill su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Palmarès

    Statistiche aggiornate al JPN 1999
    Damon Graham Devereux Hill OBE (Londra, 17 settembre 1960) è un ex pilota automobilistico britannico, vincitore di 22 Gran Premi di Formula 1 e campione del mondo nel 1996.
    Figlio di Graham Hill, come il padre è anche un ex-campione del mondo di Formula Uno.
    Dopo aver iniziato la sua carriera nel motociclismo, vincendo anche un'importante gara a Brands Hatch nel 1985 Hill passò poi all'automobilismo, facendo una lunga gavetta nelle formule minori e debuttando in Formula 1 a 32 anni, nel 1992.
    La sua permanenza nella massima serie è stata contrassegnata nelle stagioni 1994 e 1995 da continui duelli con il tedesco Michael Schumacher, i quali hanno successivamente dato luogo a controversie legate al comportamento dell'uno o dell'altro pilota.
    Ritiratosi nel 1999 Hill è rimasto nell'ambiente delle corse seppur non come pilota e dal 2006 è presidente del Club dei piloti britannici.

    Carriera
    Gli esordi

    Motociclismo


    Damon Hill non fu un talento precocissimo ed anzi iniziò la sua carriera nel mondo dei motori relativamente tardi, nel 1983 a 23 anni.
    Inizialmente tentò la carta del motociclismo e nel 1983 vinse il Gran Premio del circuito di Brands Hatch per la categoria 350 cc. Damon corse in moto dal 1979 al 1984, ottenendo con la Yamaha TZ 350 un totale di 40 vittorie.

    Automobilismo


    Nell'agosto 1984 vinse la sua prima gara in automobile, a Brands Hatch, con una Formula Ford 1600.
    L'anno successivo passò definitivamente dalle due alle quattro ruote, correndo in Formula Ford per il team Van Diemen, con il quale raggiunse risultati positivi senza però sfondare: quinto nel Campionato Townsend Thoresen e terzo nel Campionato Esso, con un totale di sei vittorie.
    Nel 1986 passò alla Formula 3 inglese, correndo con il team Murray Taylor Racing, finendo nono in classifica con un secondo posto. Nel 1987, col Team Cellnet Ricoh, vinse due gare, arrivando due volte secondo e due terzo, riuscendo a mettere a segno due pole position e due giri più veloci in gara e giungendo quinto nel Campionato. Con lo stesso team arrivò terzo nel 1988 con due vittorie, due secondi posti, quattro terzi, due pole position, un giro più veloce in gara. Inoltre arrivò secondo nel prestigioso Gran Premio F.3 di Macao.
    Sempre nel 1988 partecipò a due gare in Formula 3000 con il Team GA Motorsport (ritirato a Zolder, ottavo a Digione).
    Nel 1989 corse una gara nel Campionato Britannico di Formula 3000 ad Oulton Park, finendo terzo; corse una gara nel BTCC, a Donington Park, finendo quarto; partecipò alla 24 ore di Le Mans con la Porsche 962 del Team Richard Lloyd Racing.
    A luglio 1989 venne chiamato dal Team Footwork Formula per correre nelle sei gare conclusive del Campionato Internazionale di Formula 3000. Riuscì a qualificare la macchina (una Mooncraft Mugen) in tutte e sei le gare, mentre nella prima parte del campionato la Footwork non era mai riuscita ad entrare nella griglia di partenza. Comunque la poca competitività dell'auto non gli permise altro che un misero quattordicesimo posto al Gran Premio di Spa.
    Nel 1990 Damon passò al Team MiddleBridge F.3000, per correre il Campionato Internazionale con una Lola/Cosworth DFV T90/50. Mise a segno tre pole position e due giri più veloci. Il miglior risultato, però, fu solo un secondo posto a Brands Hatch.
    Nel 1991 sempre con lo stesso team, ma con una Reynard/Cosworth 91D, Damon ottenne come migliori risultati un terzo posto a Nogaro e due quarti a Vallelunga e Le Mans. Con le credenziali di pilota veloce sul giro singolo, ma non concreto (in Formula 3000 non otterrà mai una vittoria), nel corso del 1991 venne assunto come collaudatore dal team Williams Renault di Formula 1.
    Formula 1

    Il debutto


    Collaudatore della Williams nel 1991, ha debuttato in Formula 1 nel Gran Premio di Gran Bretagna 1992 al volante di una Brabham-Judd al posto di Giovanna Amati, senza ottenere grossi risultati utili. Nonostante il mezzo, si qualifica comunque al primo tentativo, nel gran premio di Silverstone, partendo ventiseiesimo e finendo sedicesimo. Riesce anche a correre il G.P. di Ungheria, finendo undicesimo, dopo essere partito dalla venticinquesima posizione.

    Gli anni in Williams



    1993


    Grazie alle qualità e alla padronanza del mezzo dimostrata come test driver, Damon venne "promosso" a seconda guida del team Williams-Renault al posto del campione del mondo in carica Nigel Mansell per partecipare al Campionato Mondiale di Formula Uno. Non potendo correre con il numero 1, riservato al campione del mondo in carica, il primo anno corse con il numero 0. Suo compagno fu il francese Alain Prost.
    Correndo con la Williams-Renault FW15C Hill vinse il suo primo Gran Premio nel circuito di Hungaroring, in Ungheria il 15 agosto. Durante il 1993 ottenne altre 2 vittorie, in Italia a Monza e in Belgio.
    Alla fine del campionato fu terzo con 69 punti dietro solo a Alain Prost e Ayrton Senna.

    1994


    L'anno successivo, il 1994, ebbe come compagno di team Senna, che sembrava destinato a stravincere ma la sorte decise diversamente e dopo la sua scomparsa Frank Williams ripose tutte le sue speranze sull'inglese. La situazione era tanto difficile quanto imbarazzante: dopo quattro round Michael Schumacher aveva 40 punti e Hill solo 7 e durante il corso di tutta la stagione il distacco tra i due rimase di una trentina di punti. A poco valse inizialmente la squalifica di Schumacher a Silverstone, ma quando il tedesco venne squalificato una seconda volta in Belgio (stavolta per 2 gare) Hill fu scaltro a riguadagnare il terreno perduto e ad arrivare all'ultimo Gran Premio ad Adelaide con un solo punto di distacco. Tentò di sorpassare Schumacher che aveva avuto un fuori pista la curva precedente e che, ad insaputa di Damon, aveva compromesso irreparabilmente la vettura, qui il rivale lo tamponò chiudendo la sua corsa e costringendo Hill a ritirarsi il giro successivo (nelle riprese televisive si notava chiaramente come Schumacher stesse "marcando" i movimenti di Damon cercando l'incidente). Tra mille polemiche il mondiale si chiuse con Schumacher campione con 92 punti e Hill secondo a 91. Col sistema di punteggio adottato dal 2003, avrebbe vinto il pilota britannico. Quest'anno Damon vinse i GP di Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Italia, Portogallo e Giappone.
    A fine stagione Hill venne nominato dalla BBC personaggio dell'anno.
    Al volante della Williams, Montreal 1995

    1995


    Nel 1995 iniziò la stagione con molta voglia di rivincita saltando subito in testa alla classifica con le 2 vittorie in Argentina e San Marino, ma dopo un inizio entusiasmante iniziò una lunga serie di errori e di sfortune che lo relegarono quasi sempre dietro a Schumacher (in Spagna il tedesco si riprese la testa della classifica che non avrebbe più ceduto sino alla fine) che dominò la stagione e a cui regalò il mondiale con largo anticipo. Solo nell'ultimo Gran Premio in Australia, a mondiale già assegnato, Hill riscattò un periodo buio costellato di errori e critiche vincendo meritatamente dopo una corsa condotta in maniera impeccabile: il risultato finale fu Schumacher 102 e Hill 69.

    1996


    Nel 1996 il rivale di sempre Schumacher approdò ad una Ferrari in cerca di risultati e i pronostici erano tutti favorevoli alla Williams-Renault. Mantenendo alle spalle il compagno di squadra Jacques Villeneuve, esordiente ma capace di cogliere dei successi rilevanti con la Williams, Hill domina la stagione con 8 vittorie, 10 podi e 97 punti, diciannove in più di Villeneuve, ed il solo rammarico di non esser riuscito a vincere il Gran Premio di casa. Va però detto che la Williams del 1996 aveva una superiorità tecnica schiacciante nei confronti degli altri team e che quindi, con differenze tecniche più equilibrate, la stagione sarebbe stata molto più combattuta.

    L'arrivo in Arrows


    Hill alla guida della sua Arrows nel 1997
    Nonostante la conquista del titolo, Hill non rinnovò il contratto con la Williams e nella stagione successiva si accasò al team Arrows-Yamaha, senza cogliere però grandi risultati per via della scarsa competitività della scuderia. Durante il Gran Premio d'Ungheria, sfruttando anche delle gomme particolarmente performanti grazie alla temperatura particolare nel giorno della gara, Hill partì in seconda fila, terzo tempo, con la Arrows e rimase in testa fino all'ultimo giro, quando un guasto alla vettura (problema idraulico e al cambio) lo costrinse a cedere il primo posto all'ex-compagno di squadra Villeneuve. Ad ogni modo il secondo posto fu un risultato molto importante per la Arrows (e il miglior risultato nella storia della scuderia) in quella stagione, anche se una vittoria sarebbe stata clamorosa e sensazionale.

    Gli ultimi anni in F1


    Damon Hill alla guida della Jordan al Gran Premio di Spagnadel 1998
    Nel 1998 venne ingaggiato dalla Jordan-Mugen, alla quale dopo un inizio particolarmente difficile portò il primo successo in Formula 1, nel Gran Premio del Belgio dopo una gara segnata da numerosi incidenti e clamorosi ritiri per via della pesante pioggia, ma nonostante tutto ciò in entrambe le partenze andò molto bene e per tutta la gara è sempre stato nelle prime posizioni.
    Damon rimase alla Jordan anche nel 1999, ma ottenne scarsi risultati; alla fine della stagione, ormai demotivato, abbandonò le corse.
    Capitan Zero
    La Williams con il numero 0
    Nel 1993, ad Hill fu assegnato il numero 0, in quanto la Williams stessa l'anno precedente aveva vinto il Campionato costruttori e Nigel Mansell, che vinse quel Mondiale e decise di ritirarsi dalle corse, almeno da quelle con monoposto (e solo al campione uscente spettava un numero 1 da affiggere sulla propria scocca). Anche nel 1994, Damon Hill continuò a correre con il numero 0, in quanto il detentore del titolo, Alain Prost, come Mansell l'anno precedente, decise di ritirarsi dopo la vittoria.
    Questi rimangono tuttora gli unici casi di numero 0 in Formula 1, ad eccezione del pilota sudafricano Jody Scheckter che lo portò nel 1973 sulla McLaren in occasione dei Gran Premi di Canada e Stati Uniti.
    Dopo la Formula 1
    Oltre ad avere la passione per i motori Damon ha anche la passione per la musica e in particolar modo per la chitarra. Da ricordare i concerti alla fine di ogni GP di Gran Bretagna nei quali Damon era componente fisso. Damon ha dimostrato le sue qualità musicali anche a livello "professionistico" lavorando come chitarrista di eccezione nell'album Euphoria dei Def Leppard. Per l'occasione ha detto il cantante della storica band, Joe Elliott: «Ci era capitato due o tre volte di incontrarlo in qualche festa e ogni volta ci raccontava di come era bravo con la chitarra. Lo abbiamo messo alla prova, e abbiamo dovuto dargli ragione. Suonerà perfino un assolo in un pezzo». Il pezzo nel quale Damon suona l'assolo finale è Demolition Man, prima canzone dell'album.
    Il 28 aprile 2006 Damon Hill è stato eletto presidente del British Racing Drivers' Club, associazione che gestisce il circuito di Silverstone e l'organizzazione del Gran Premio di Gran Bretagna di F1, succedendo a Jackie Stewart.
    Statistiche
    Hill ha disputato 115 gran premi, cogliendo 22 vittorie (21 Williams-Renault, 1 Jordan-Mugen), 20 pole position e 19 giri più veloci in gara. È partito per 47 volte in prima fila, e ha ottenuto 56 piazzamenti nei primi 6, per un totale di 360 punti complessivi.
    Vittorie
    1993: Ungheria, Belgio, Italia
    1994: Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Italia, Portogallo, Giappone
    1995: Argentina, San Marino, Ungheria, Australia
    1996: Australia, Brasile, Argentina, San Marino, Canada, Francia, Germania, Giappone
    1998: Belgio
    Risultati
    Note

      ^ Roll call of past winners. URL consultato il 13-08-2008.

    Bibliografia
    Alan Henry, Damon Hill: from zero to hero, (in inglese) Patrick Stephens Limited, 1994. ISBN 1852604840
    David Tremayne; John Townsend, Damon Hill. World Champion, (in inglese) Orion Publishing Co., 1997. ISBN 0297822624
    Altri progetti
    Commons
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    Portale F1
    Portale Sport

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Damon_Hill"
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