Corrado Mantoni (detto Corrado) (1924-1999)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1999
  • Data di nascita: 2 Agosto 1924
  • Professione: Presentatore
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Corrado Mantoni in Rete:

  • Wikipedia: Corrado Mantoni su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Corrado
    Corrado Mantoni (Roma, 2 agosto 1924 – Roma, 8 giugno 1999) è stato un conduttore televisivo e conduttore radiofonico italiano. In arte era chiamato semplicemente Corrado.



    Biografia
    Nacque a Roma, il 2 agosto 1924 da genitori fanesi, il padre tipografo e pubblicista, la madre insegnante. Finiti il Ginnasio e il liceo classico, frequentato al Mamiani di Roma, si iscrisse all'università, facoltà di Giurisprudenza, che non terminò perché attratto dal palcoscenico, già calcato dal fratello maggiore Riccardo Mantoni, regista e doppiatore.
    La carriera radiofonica e teatrale
    Agli inizi degli anni quaranta iniziò così a lavorare per la radio americana in Italia, il PWB (Public Work Bureau), poi per l'EIAR, che in seguito divenne la RAI. Grazie alla buona cultura ed alla perfetta pronuncia, venne scelto come annunciatore.
    Fu lui il primo a dare alla radio, in Italia, notizie storiche come quelle della fine della Seconda guerra mondiale, della nascita della Repubblica Italiana e della morte di Trilussa. Collaborò con i Cinegiornali dell'epoca. In quel periodo lavorava al fianco di giornalisti come Luca Di Schiena e Sergio Zavoli.
    Parallelamente alla carriera radiofonica, muoveva i primi passi come attore e doppiatore, seguendo le orme del fratello Riccardo. Come nome d'arte scelse "Corrado", suggeritogli da Carlo Romano, anch'egli attore e doppiatore (tra gli altri di Jerry Lewis), negli anni in cui vi erano conduttori come Silvio Gigli, e dopo poco tempo era già popolarissimo, grazie alla sua eleganza e all'ironia.
    A differenza di molti colleghi, era schivo, non collezionava gaffes e parlava un italiano semplice, corretto e misurato, con padronanza dei congiuntivi e una non comune conoscenza di vocaboli.
    Nel 1949 fu scelto, grazie alla sua popolarità, come primo presentatore a comparire in TV, alla Triennale di Milano, quando le trasmissioni, ancora sperimentali, duravano pochi minuti. Portò poi sul grande schermo, nel film Café chantant di Camillo Mastrocinque, il suo personaggio di divo dello spettacolo. In quello stesso anno si sposò per la prima volta, con Luciana Guerra, dalla quale ebbe un figlio, Roberto, e da cui divorziò nel 1972, anno in cui iniziò la relazione con quella che sarebbe diventata la sua seconda moglie solo nel 1996, Marina Donato.
    Negli anni cinquanta, per un decennio, fu l'unico presentatore ufficiale, categoria nata con lui, della radio italiana. Contribuì a lanciare Alberto Sordi e lavorò con Nino Manfredi.
    Portò i suoi spettacoli nelle piazze e nei teatri italiani. Nella sua compagnia vi furono, fra gli altri, Alberto Talegalli, Nilla Pizzi, Tino Scotti, Oreste Lionello, Teddy Reno, Mario Scaccia, Fiorenzo Fiorentini. Partecipò inoltre a molti film, interpretando sé stesso per Luchino Visconti e altri famosi registi, lavorando anche con Marcello Mastroianni, Aldo Fabrizi e Walter Chiari. Fra i successi radiofonici: Oplà, in cui sostituì Mario Riva e ne fu subito indicato come erede.
    La carriera televisiva
    Passò in televisione negli anni sessanta, dopo aver sperimentalmente trasmesso i suoi programmi radiofonici in tv, come fu per il programma Rosso e Nero, in cui aveva come valletta Sophia Loren, e ospitò tra gli altri Danny Kaye e Gregory Peck. Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane: concerti, premiazioni, Miss Italia. Condusse numerose trasmissioni, di cui alcune entrate di diritto nella storia della televisione: L'amico del giaguaro, Controcanale in cui lavorò con Guglielmo Zucconi, La prova del nove (1965) abbinata alla Lotteria di Capodanno, Il tappabuchi (1967) con Raimondo Vianello, A che gioco giochiamo? (1969).
    Per circa vent'anni fu l'archetipo della conduzione radiotelevisiva insieme a Mike Bongiorno ed Enzo Tortora. Presentò due tra le migliori edizioni di Canzonissima negli anni settanta, ossia Canzonissima '70 e Canzonissima '71, entrambe con Raffaella Carrà. Il sodalizio artistico con la popolare soubrette fu talmente fortunato da ricostituirsi nel 1982 per la terza edizione di Fantastico: la relativa finale, da lui presentata in diretta, è una delle ultime col massimo ascolto raggiunto. Nel 1974 condusse il Festival di Sanremo nonché la penultima edizione di Un disco per l'estate. Inventò e condusse, dal 1976, Domenica In, conduzione che, dopo tre fortunatissime edizioni, gli fu sottratta; il titolo del contenitore, da lui pensato e lanciato, è ancora utilizzato negli anni Duemila.

    Nel 1978, mentre era alla guida della sua autovettura ne perse il controllo e fu coinvolto, con la soubrette Dora Moroni, in un gravissimo incidente, dal quale si salvò, subendo varie operazioni. Anche la sua collaboratrice subì pesanti conseguenze e dovette subire una lunga degenza e una rischiosa operazione alla gola per recuperare la possibilità di parlare.
    Oltre alla creatività e alla professionalità di conduttore e intervistatore, mostrò in quel programma anche capacità nella recitazione delle varie scenette, in cui faceva da spalla, in diretta, ad attori quali Klaus Kinski, Vittorio Gassman, Carmelo Bene, a cantanti come Franco Califano, Domenico Modugno, Matia Bazar, Village People, i Pooh, Rino Gaetano e tanti altri. Intervistò il dottor Christiaan Barnard, chirurgo che eseguì il primo trapianto cardiaco su un uomo.
    Lavorò, oltre che per la TV di Stato italiana, per la TV della Svizzera italiana (TSI).
    Corrado che conduce la millesima puntata del Il pranzo è servito.
    Dal 1982 passò alle reti Mediaset, e ne inaugurò gli studi di Roma. Tra i suoi programmi più famosi ci sono Il pranzo è servito e La corrida: quest'ultimo è considerato il suo cavallo di battaglia. Fu programmato in tutte le stagioni, dall'estate fino alla grande sfida autunnale. In due edizioni (1996 e 1997), presentandolo, riuscì a vincere la guerra degli ascolti nel confronto con il varietà abbinato alla Lotteria Italia: i sorpassi furono storici e indussero la RAI a correre ai ripari e i critici a studiare il fenomeno. Ma non vanno dimenticate trasmissioni come Ciao gente e Buona domenica. È stato, oltre che l'ideatore di alcune fra le storiche trasmissioni della radio e della televisione, un talent scout: ha portato al successo Dario Ballantini, Neri Marcorè, senza contare le numerose soubrette che lo hanno affiancato nei cinquantacinque anni di carriera. Ideò il Rally canoro che portò in giro per l'Italia, ove scoprì diversi talenti, fra cui Dora Moroni. Corrado è stato anche autore di quasi tutte le sue trasmissioni, per le quali, in tale veste, usava lo pseudonimo Corima. Fu il primo presentatore a diventare anche autore dei propri testi e regista in campo dei propri programmi.
    Nel corso della sua carriera ricevette numerosi complimenti da parte di celebri "addetti ai lavori": fu apprezzato da Vittorio De Sica e da Totò, che lo soprannominò "Lo scognomato" a causa del solo nome di battesimo usato come nome d'arte; venne stimato da Umberto Eco (che di lui però disse: "Corrado è l'Italia, perciò l'Italia lo ama") ed infine fu difeso da Indro Montanelli sul Corriere della Sera quando vi furono interpellanze parlamentari a causa della frase che pronunciò in TV, ovvero "L'Italia è una repubblica fondata sulle cambiali".
    Negli anni novanta condusse per sette anni consecutivi il Gran Premio Internazionale dello spettacolo, di cui rimane ancora il presentatore del maggior numero di edizioni. Indimenticabili i suoi duetti con Mike Bongiorno, suo rivale, su cui Corrado riusciva sempre a dominare con elegante ironia, nei loro rari incontri televisivi.
    Corrado, riservato e schivo, lontano dalla politica, coronò una carriera durata 55 anni, lavorando ininterrottamente e rimanendo sempre alle vette del successo. Si congedò dal grande pubblico durante l'ultima puntata della sua Corrida nel dicembre del 1997, quando all'insaputa di autori e produttori recitò con gli occhi lucidi visibilmente commosso questa poesia:
    «Abbiamo cominciato un po’ in sordina questa Corrida, decima edizione. Ci siamo detti :“moh, andrà come prima”. E invece è stato un vero successone. Non è che prima avesse brutti ascolti, no.. Si sa che si è difesa sempre bene, ma mai come quest’anno, a conti fatti, davvero in tanti siamo stati insieme. Abbiamo fatto un record di ascolti, e sotto sotto, è dispiaciuto a molti. Ospiti illustri contro strana gente, che quasi sempre non sa fare niente. Ma poi, come è finita lo si sa: ha vinto questo nostro varietà e dico varietà, badate bene, e fatto pure come tivù comanda. Perché vi giuro, ho un po’ le tasche piene, di udire la peggiore delle offese che alla Corrida fanno la domanda (come qualcuno scrisse a suo tempo), soprattutto gli scemi del paese. E’ gente che si vuole divertire. Hanno una dote che non è pazzia, e ce l’hanno in pochi: si chiama autoironia! In quanto a me, sono stato fortunato perché ho trovato collaboratori che forse più di me hanno sudato e più di me meritano gli allori. Sono tanti e i nomi non li posso fare, vorrei, ma finirei con l’annoiare. E’ andata bene pure grazie a loro perché un successo non si fa da solo. E adesso la Corrida finirà, forse per sempre, forse, chi lo sa..? Qualcuno, e questa è ormai un’istituzione tra un poco ne farà un’imitazione. Pazienza, io mi sono divertito per tanti anni ed è arrivato il tempo di dare il mio commosso benservito, ma chi lo sa se poi non me ne pento? Lo so, mi mancherete e pure tanto. E se c’è stato uno scemo del paese Oh! M’ha insegnato, non sapete quanto, a sorridere e a non aver pretese»
    È morto a Roma l'8 giugno 1999, in seguito a un tumore ai polmoni. La città di Roma gli ha dedicato, nel 2004, una via nel quartiere Casale Nei, in cui abitò.
    Pubblicazioni
    Corrado con Piero Magi, ...e non finisce qui, Mondadori, 1999
    Filmografia
    Attore, nella parte di se stesso, in:
    Bellissima, regia di Luchino Visconti (1951)
    L'eterna catena, regia di Anton Giulio Majano (1952)
    Café chantant, regia di Camillo Mastrocinque (1953)
    I.A.S. - Investigatore allo sbaraglio, regia di Giorgio Molteni (1999) (anche sceneggiatore)
    Doppiatore di:
    Robert Alda in Omicidio, regia di Felix Jacoves (1949)
    Richard Carlson in Le miniere di re Salomone, regia di Compton Bennett e Andrew Marton (1951)
    Scott Forbes in Tortura, regia di Crane Wilbur (1951)
    King Donovan in Cantando sotto la pioggia, regia di Stanley Donen, Gene Kelly (1952)
    James L. Brown nella prima edizione del telefilm Rin Tin Tin (1954)
    Voce narrante in:
    Le motorizzate, regia di Marino Girolami (1963)
    La donna degli altri è sempre più bella, regia di Marino Girolami (1963) (non accreditato)
    Discografia
    Brani scritti ed eseguiti da Corrado
    In confidenza, 1976
    Il leone, 1978
    Charlie è una lenza, 1979
    Carletto 1982, vincitore di un Disco d'Oro
    Sei contento, papà? (Jurgens, Corima , Bertola), 1983
    Ritmo salsa, 1996
    Brani scritti da Corrado, in collaborazione, per altri artisti
    Paul Anka, Deve Essere La Nostra Estate 1966 di Corima-De Martino-Perretta
    Dora Moroni, Ma... Se... 1977 di Ciangherotti-Perretta-Corima
    Little Tony, Tante Prossime Volte 1968 di Corima-De Martino-Perretta
    Spettacoli e tournée
    Rosso e Nero (anni cinquanta) nei teatri italiani
    Cinquemila lire per un sorriso - Miss Italia, (1950-1960)
    Rally canoro, (1970 - 1982) (trasmesse alcune serate in TV dalla RAI)
    musical sullo stile di Jesus Christ Superstar, (1975) (trasmesso in TV dalla RAI)
    Spettacoli natalizi di beneficenza per gli orfani (a Tivoli)
    Trasmissioni
    1944 - annunciatore ufficiale delle edizioni principali del Giornale Radio (radio)
    1945 - 1950 realizzatore, con Luca Di Schiena, e doppiatore di inchieste e servizi giornalistici (radio)
    1945 - Radio Naja (radio)
    1945-1948 - Sorella Radio (radio)
    1949 - Oplà (radio)
    1949 - Triennale di Milano (TV, trasmissione sperimentale)
    1951-1954 - Rosso e Nero (radio)
    1954 - Rosso e Nero (TV)
    1955 - Corrado fermoposta (radio)
    1956 - Corrado otto e mezzo (radio)
    1957 - Rosso e nero n° 2 (radio)
    1957 - Il successo (radio)
    1958 - Programmissimo (radio)
    1958 - La trottola (radio)
    1960 - Controcanale (TV)
    1961 - Disco magico (radio)
    1961-1963 - L'amico del giaguaro (TV)
    1963 - Canzonissima finale (TV)
    1964 - Cordialmente dall'Italia (TV)
    1964 - Volti della TV in passerella per il decennale delle trasmissioni (TV)
    1965 - Canzonissima (TV)
    1965 - La prova del nove (TV)
    1965-1966 - La trottola (TV)
    1966 - Fede e avvenire (TV)
    1967 - Il tappabuchi (TV)
    1968 - Su e giù (TV)
    1968-1980 - La corrida (radio)
    1969 - A che gioco giochiamo? (TV)
    1970 - Canzonissima (TV)
    1971 - Canzonissima (TV)
    1972 - Un'ora per voi (TV)
    1974 - Festival di Sanremo (TV e radio)
    1974 - Un disco per l'estate (TV)
    1976-1979 - Domenica in (TV)
    1980 - La mia voce per la tua domenica (radio)
    1980-1981 - Corradodue (radio)
    1981 - Gran Canal (TV)
    1982 - Rally canoro (TV)
    1982 - Fantastico (TV)
    1982-1990 - Il pranzo è servito (TV)
    1983 - Ciao, gente (TV)
    1985 - Buona Domenica (TV)
    1986 - Capodanno al Grand Hotel (TV)
    1986-1997 - La corrida (TV)
    1988 - 1500 ma non li dimostra - speciale Il pranzo è servito (TV)
    1989-1996 - Gran Premio Internazionale dello spettacolo (TV)
    1990 - Buon compleanno, Canale 5 (TV)
    1991 - 40 anni di TV Sorrisi e Canzoni (TV)
    1998 - Partecipazione a I tre tenori (TV)
    1998 - Ultima apparizione: partecipazione come ospite a Carramba, che fortuna (TV)
    1999 - Trasmissione postuma della puntata pilota della fiction: Ias, investigatore allo sbaraglio (TV)
    Trasmissioni TV scritte da Corrado per altri conduttori, con lo pseudonimo Corima
    1990-1992 - Il pranzo è servito
    1992-1993 - La cena è servita
    1993-1994 - Sì o No
    1996-1998 - Tira e molla
    1997 - Il gatto e la volpe
    Riconoscimenti
    1985 Telegatto Miglior quiz TV con Il pranzo è servito.
    1990 Telegatto Personaggio maschile dell'anno.
    1991 Telegatto Personaggio maschile dell'anno.
    1994 Telegatto per i 50 anni di carriera in TV.
    1998 Telegatto Trasmissione dell'anno con La corrida.
    Parole, detti e momenti memorabili
    1978 19 marzo, ore 14 circa - All'inizio di Domenica In, puntata immediatamente successiva al rapimento di Aldo Moro e all'uccisione di cinque uomini della sua scorta da parte delle Brigate Rosse, il giorno della Domenica delle Palme, Corrado aprì la trasmissione, con un discorso improvvisato, di grande efficacia e di perfezione stilistica e sintattica, in cui non fece cenno ai terroristi e alla politica, invitando tuttavia gli italiani alla calma e alla compostezza e auspicando che, "per quanto grave sia stata l'offesa, lo Stato e la democrazia non avrebbero subito nessun colpo mortale". Il ministro dell'Interno, Francesco Cossiga, gli telefonò personalmente e lo ringraziò per l'equilibrio delle sue parole.
    1995 4 novembre, ore 22 circa - Durante La corrida, il programma è interrotto da un'edizione straordinaria del telegiornale che annuncia l'assassinio, ad opera di un militante dell'estrema destra israeliana, del Premier Yitzhak Rabin, Premio Nobel per la pace. Corrado riprende la diretta, cancella i balletti e gli stacchetti ameni del programma e prosegue con grande professionalità e sobrietà sino al termine, dopo aver improvvisato un esemplare e misurato encomio del leader israeliano che aveva pagato con la vita il suo impegno a favore della pace nel mondo basato su un equo dialogo col popolo palestinese.
    1997 In un'intervista rilasciata ad Alain Elkann su La Stampa, del 26 ottobre, alla domanda se cinquantatré anni di carriera gli fossero sembrati un attimo fuggente, Corrado rispose: "La stessa vita è un attimo fuggente. Ma sto filosofeggiando. Ognuno di noi dovrebbe farsi un esame di coscienza e non dirsi 'sono bravo' a meno di non essere un Charlie Chaplin, un Roberto Rossellini, un Vittorio De Sica: pochi di noi possono lasciare un segno nella vita dello spettacolo come per esempio ha fatto Ettore Petrolini, che continua ad aleggiare su ciascuno di noi che conduciamo o scriviamo programmi. Penso che se dall'aldilà vedessi scritto 'Via Corrado Mantoni', su una strada, mi verrebbe da ridere perché credo che, passato il mio momento, la gente se ne scorderà.".
    Racconta Maurizio Costanzo che Corrado, alludendo alla propria morte, gli disse: "Io sono più grande di te. Se ti dovesse capitare di commemorarmi, ti prego, fallo senza fronzoli."
    Trasmissioni su Corrado
    1999 - Solo Corrado di Enrico Mentana
    2000 - Novecento di Pippo Baudo
    2002 - Il grande Corrado di Marco Giusti
    2008 - Corrado... e basta! da La Storia Siamo Noi di Giovanni Minoli
    Encomi
    Alberto Bevilacqua ha scritto:
    "Corrado è sincero, da sempre. Ha preso la TV per ciò che è, con quel tanto di rassegnazione, senza velleità, capricci, inutili voli pindarici. Il video è un carrozzone che va avanti traballando sulle sue vecchie ruote, sulle sue strade di sempre. Anche chi crede di portare novità stravolgenti, spremendole da un intellettualismo d'accatto, si rivela più patetico dei quieti professionisti. Vedere Corrado amministrare il suo programma comporta, da un lato, la stima per la sua umile sapienza televisiva, dall'altro, il sentirsi complici in quel sorriso popolare che si va perdendo".
    Umberto Eco ha scritto:
    “Lo sguardo attonito può vuol dire “non capisco” ma anche “capisco tutto e non me la fai”. Ciò che conta è che attraverso lo sguardo attonito il discente impari a trarsi d’impaccio. Corrado è l’Italia. E l’Italia lo ama.”
    Enzo Biagi ha scritto:
    "Sono contento del successo di Corrado, non solo perché mi è simpatico ed è bravo, ma perché è un esempio di carattere e di coerenza. È rimasto sé stesso: non si è adeguato. Ed è un inno alla normalità perché esprime sentimenti comuni e non soffre di protagonismo... Mi piace Corrado perché non ha subito le mode, le ondate, che hanno accompagnato la storia di quell'elettrodomestico, come lo chiamava Eduardo De Filippo, che è diventato un appuntamento con le notizie e con lo svago. Corrado non ha seguito gli urlatori, non ha dato retta agli inventori della rissa con telecamera incorporata, non ha fatto uso delle parolacce per attrarre l'attenzione: è il signore di buona famiglia, come avrebbe detto Novello coi suoi disegni, che conosce le buone maniere. Corrado non cerca delle vittime ma dei complici: non è mai crudele, scherza, non combina beffe. Ha rispetto degli altri, specie dei più indifesi: sa che sta facendo un gioco, un programma, e non sta mandando in onda il giudizio universale. Non è l'immagine della bonomia, ma della tolleranza: anche quando gli capita tra le mani lo scemo del villaggio non lo fa esibire in qualche straziante chicchirichì...".
    L'allora presidente del Consiglio dei Ministri, Massimo D'Alema, appena saputa la notizia della morte di Corrado, diramò un comunicato nel quale espresse il dolore della Nazione per la perdita di una delle voci più autorevoli e rappresentative, nel campo dello spettacolo e della cultura, del nostro Paese.
    Note
    Corrado è stato definito dall'Enciclopedia Treccani un "antidivo". Il presentatore ha costruito sapientemente il suo personaggio utilizzando in modo impareggiabile la tecnica dell'autoironia.
    Corrado era un appassionato tifoso del Bologna. Durante un'edizione di Domenica In, l'intera squadra di calcio volle rendere un omaggio al presentatore intervenendo, in trasmissione, a sorpresa negli studi RAI di via Teulada a Roma.
    Il cantante rap Piotta ha reso omaggio a Corrado con una canzone La mossa del giaguaro. Già il musicista Bruno Zambrini aveva definito Corrado il primo rapper italiano, per il senso ritmico con cui aveva realizzato Il leone nel 1978 e Charlie è una lenza nel 1979, che entrarono nelle classifiche discografiche e precedettero Carletto, successo discografico del 1982 che gli fruttò persino un Disco d'Oro. Aveva studiato pianoforte e aveva una creatività musicale che lo aveva portato a intervenire spesso nella creazione degli arrangiamenti delle sue trasmissioni, diventati a volte successi, grazie a musicisti come Tony De Vita e Roberto Pregadio. Indimenticabili le gag musicali con il direttore d'orchestra Franco Pisano.
    Corima è, in primo luogo, lo pseudonimo di Corrado, il padre dei presentatori televisivi. Questa sigla che comprende le iniziali del nome di Corrado e del fratello Riccardo Mantoni, regista radiofonico e autore radiotelevisivo, è tuttavia esclusivamente stata utilizzata da Corrado, mentre il fratello si firmava non utilizzando pseudonimi. Ad esempio: Il pranzo è servito, 1982, di Corima, Stefano Jurgens, Riccardo Mantoni, Jacopo Rizza.
    Oltre ad essere un fumatore accanito, Corrado aveva l'hobby di collezionare pacchetti di sigarette, e ne accumulò una raccolta vastissima.
    Voci correlate
    La Corrida - Dilettanti allo sbaraglio
    Domenica In
    Il pranzo è servito
    Buona Domenica
    Giornale Radio Rai
    Bellissima
    Canzonissima
    Fantastico
    Gran Premio Internazionale dello Spettacolo
    Festival di Sanremo
    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale Corrado*
    Corrado... e basta! La Storia siamo noi - RAI Educational
    Sito ufficiale La Corrida*
    Altri progetti
    Wikiquote
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