Clemente J. Mimun (57)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 9 Agosto 1953
  • Professione: Giornalista
  • Luogo di nascita: Roma (RM)
  • Nazione: Italia
  • Clemente J. Mimun in Rete:

  • Wikipedia: Clemente J. Mimun su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Clemente Jackie Mimun (Roma, 9 agosto 1953) è un giornalista italiano.

    Biografia
    Il padre, di origine libica, emigra in Tunisia e poi in Italia per sfuggire alle persecuzioni anti-ebraiche. La famiglia di Mimun è di religione ebraica.
    Clemente Mimun, nato a Roma, arriva in Italia dalla Tunisia all'età di cinque anni.
    Comincia la sua carriera giornalistica come fattorino all'agenzia asca di Roma per poi iscriversi all'Albo nel 1976, lavorando presso l'agenzia Asca. Viene assunto dalla RAI nel dicembre del 1983. Al tg1 da redattore ordinario, passa alla qualifica di giornalista parlamentare, quindi caposervizio interni e successivamente capo della redazione degli speciali. Nel 1991 è tra i fondatori del TG5, del quale diviene vicedirettore. Nel 1994 torna a Viale Mazzini come direttore del TG2. Viene criticato da La Voce, il quotidiano diretto da Indro Montanelli, che pubblica in prima pagina un fotomontaggio con Mimun in divisa nazista. Mimun, che replichera' con un editoriale in diretta dal tg2, riceverà la solidarietà di molti colleghi. Al Tg2 porta numerose novità: dall'edizione delle 20:30 alla creazione del primo telegiornale di un'ora, quelle delle 13, coi supplementi costume e società e salute. Gli ascolti del telegiornale lievitano e le rubriche registrano performance particolarmente importanti.
    Appassionato tifoso della Lazio, nel biennio 1998-1999 è stato consigliere di amministrazione durante la gestione di Sergio Cragnotti.
    Intanto continua la direzione del TG2 fino al 2002, quando assume la guida del TG1 (sotto la sua guida si conferma come il primo TG italiano in termini di ascolti).
    Nel 2006 ha condotto la rubrica DopoTG1, approfondimento politico in onda dopo l'edizione del tg delle 20. Nei 100 numeri andati in onda il programma, realizzato con una miniredazione e a costi bassissimi, registra il 27 per cento di share e 7 milioni di telespettatori a puntata. Nella puntata del DopoTG1 del 15 febbraio 2006, l'allora Ministro delle Riforme Roberto Calderoli si slaccia la camicia e tenta di esibire una maglietta contro l'Islam.
    Il 13 settembre 2006 la guida del TG1 passa a Gianni Riotta.
    L'11 ottobre dello stesso anno viene nominato direttore della Testata Servizi Parlamentari della RAI. Nei 9 mesi della sua direzione rinnova sigla, studio, grafica, linea editoriale della testata che assume la denominazione di Rai Parlamento.
    Direzione del TG5
    Il 3 luglio 2007 torna al TG5 nelle vesti di direttore, succedendo a Carlo Rossella.
    Dal settembre 2007 cura una rubrica sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni in cui commenta ogni settimana un fatto di attualità.
    Cura la nuova versione del telegiornale di Canale 5 che va in onda dal 5 novembre 2007. Il direttore decide di andare in onda personalmente, conducendo il tg serale alternandosi ad altri 4 giornalisti. Mimun ha dichiarato di voler produrre «un tg più vicino alla gente che al Palazzo, che vuole raccontare quello che preoccupa gli italiani, come quello che li fa arrabbiare o gli fa piacere. Senza aspettare che ce lo suggeriscano i "moti popolari" come quelli dei "grillini"» .
    Da quando si è insediato Mimun come direttore tra luglio e ottobre 2007 il TG5 ha ridotto le distanze nei confronti del TG1 in termini di ascolti.
    Critiche e aspetti controversi
    La direzione del TG1
    La direzione di Mimun del TG1 è stato oggetto di critiche da parte del centrosinistra (allora all'opposizione), dalla commissione di vigilanza e da altri giornalisti e colleghi di testata che lo accusarono di condurre il telegiornale in maniera parziale, troppo sbilanciata in favore del governo di centrodestra. Nel 2003 uno scontro tra il consiglio di redazione del TG1 e il direttore Mimun è portato in consiglio di amministratore RAI. Il cdr lamentò "l'atteggiamento pesante" di Mimun nei propri confronti. Nel 2007 Mimun che ha sempre respinto le accuse,ha dichiarato: «Per anni i DS hanno chiesto la mia testa» .

    Il panino


    Oggetto di critica nei confronti di Mimun è stato l'utilizzo, del cosiddetto panino nei servizi riguardanti la politica, che consisteva nel mettere all'inizio ed alla fine della notizia la parte dedicata rispettivamente al governo e alla maggioranza parlamentare ed "imbottirlo" con la parte dedicata all'opposizione, in modo da far risaltare sempre l'opinione di un'unica parte politica. A causa di questo modo di presentare la notizia si dimise in segno di protesta il vicedirettore del TG1 Daniela Tagliafico dichiarando: "Si dà risalto solo al governo". Mimun si è difeso da tali critiche affermando che il "panino" è la conseguenza della politicizzazione della RAI: «La regola dei tre terzi dello spazio divisi tra governo, maggioranza e opposizione risale al presidente ulivista Roberto Zaccaria. L'allora direttore generale della RAI Claudio Cappon ha confermato: "Se facciamo il panino ci criticano, se non lo facciamo si lamentano"». Secondo il quotidiano La Repubblica l'invenzione del panino è precedente alla presidenza di Zaccaria ed è attribuibile allo stesso Mimun quando dirigeva il Tg2 al tempo del primo governo Berlusconi .

    Notizie non date


    Mimun è stato criticato dal giornalista Marco Travaglio per non aver mandato in onda l'incontro, avvenuto ad Assisi tra il presidente della Lombardia Roberto Formigoni e il ministro degli esteri di Baghdad, ad un mese dall'attacco angloamericano in Iraq. Travaglio ha messo in relazione la mancata messa in onda del servizio col possibile imbarazzo la trasmissione avrebbe potuto creare al governo di Silvio Berlusconi, dati i suoi rapporti con l'amministrazione statunitense di George W. Bush.
    Mimun fu criticato da Travaglio e dall'Ulivo per il servizio andato in onda nell'edizione del TG1 del 2 luglio 2003, riguardante la seduta del Parlamento europeo in cui il premier Silvio Berlusconi paragonava ad un kapò il deputato socialista tedesco Martin Schulz. Il direttore scelse di non mandare l'audio dell'intervento, che fu sostituito con un resoconto di Susanna Petruni. Secondo il Financial Times: Neanche il telegiornale sovietico di Breznev avrebbe potuto fare di meglio .
    Nel settembre 2003 Striscia la notizia dimostrò come l'intervento di Silvio Berlusconi all'ONU, che il TG1 di Mimun presentò come accolto da applausi dell'aula al gran completo, fu fatto in realtà davanti a sedie semivuote e poca gente. Le immagini del pubblico erano quelle dell'intervento di George Bush, avvenuto alcune ore prima di quello di Berlusconi .
    Venne ancora criticato dallo stesso Marco Travaglio nel libro "La scomparsa dei fatti" per non aver mandato in onda nel TG1 del 2 maggio 2005 la notizia dell'irruzione della Guardia di Finanza nella sede centrale della Banca Popolare di Lodi, nell'ambito dell'inchiesta per aggiotaggio e ostacolo dell'attività della Consob, aperta dalla procura di Milano sulla cosiddetta "scalata Antonveneta".

    Il caso della maglietta anti-Islam di Calderoli


    Mimun è stato anche criticato per aver mandato in onda la puntata del DopoTG1 in cui Calderoli aveva tentato di mostrare una maglietta contro l'Islam . L'esponente della Margherita Enzo Carra afferma che l'episodio sarebbe frutto di una combine e che sarebbe stato opportuno non mandarlo in onda visto che era registrato. Altri invece hanno criticato il fatto che Mimun non abbia impedito al ministro di mostrare la maglietta e non abbia tagliato il pezzo incriminato. Mimun si è difeso dicendo: «A Calderoli non è stato consentito di mostrare nulla. Se avessi disposto il taglio a quella parte dell'intervista vi sarebbe stato chi avrebbe denunciato una censura o, addirittura, una manomissione per evitare una gaffe del ministro». .
    La direzione del TG5
    Nel luglio 2007 il TG5 mise in onda le registrazioni di alcune testimonianze rilasciate ai periti da alcuni dei bambini coinvolti nel caso di Rignano Flaminio. La scelta effettuata dal direttore di trasmettere questo documento è stata criticata dalle famiglie dei presunti abusati..
    Onorificenze
    Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 27 dicembre 2000. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
    È membro del comitato scientifico della Fondazione Italia USA.
    Note

      ^ "Caso Calderoli, Mimun nella bufera "Era registrata, si poteva evitare""
      ^ Tv, Mimun: "Con restyling Tg5 non solo facce nuove ma vero salto in avanti"
      ^ Il cdr del Tg1 scrive ai vertici Rai: "Mimun ci insulta pesantemente"
      ^ "Mimun: non esporterò il «panino» al Tg5. I Ds hanno chiesto la mia testa per anni""
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      ^ Rai, scontro tra i Poli,in Vigilanza il caso Tg1
      ^ "La Scomparsa dei fatti" di Marco Travaglio
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      ^ "Clemente, Annuzza e Bruno", Gian Antonio Stella, Tribù S.P.A, Feltrinelli, 2005.
      ^ "La scomparsa dei fatti" di Marco Travaglio
      ^ "Calderoli mostra la maglia al TG1" su Youtube
      ^ "Caso Calderoli, Mimun nella bufera "Era registrata, si poteva evitare""
      ^ Reazioni e polemiche alla decisione del Tg5 e del suo direttore Mimun

    Altri progetti
    Wikiquote
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    Collegamenti esterni
    Sito del TG5
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