Clay Regazzoni (1939-2006)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 2006
  • Data di nascita: 5 Settembre 1939
  • Professione: Pilota
  • Luogo di nascita: Mendrisio
  • Nazione: Svizzera
  • Clay Regazzoni in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Clay Regazzoni
  • Wikipedia: Clay Regazzoni su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Palmarès

     
    Gian-Claudio Giuseppe "Clay" Regazzoni (Lugano, 5 settembre 1939 – Fontevivo, 15 dicembre 2006) è stato un pilota automobilistico svizzero di Formula 1, vincitore di 5 Gran Premi.


    Pilota caratterizzato da un talento istintivo e da un notevole coraggio, Regazzoni, già posizionatosi 4° al Gran Premio di Enna di Formula 2 nel 1969, fece un debutto a sensazione con la Scuderia Ferrari nel 1970, aggiudicandosi dopo solo quattro gare il Gran Premio d'Italia e terminando il campionato al terzo posto assoluto, alle spalle del compagno di squadra Jacky Ickx e del compianto Jochen Rindt, unico campione del mondo alla memoria.
    Regazzoni su Ferrari al GP Germania 1976
    Passato alla BRM nel 1973, Regazzoni fece squadra con Jean-Pierre Beltoise e con Niki Lauda. Proprio con quest'ultimo farà ritorno alla Ferrari l'anno successivo, formando con il direttore sportivo Luca Cordero di Montezemolo e il direttore tecnico Mauro Forghieri la base del gruppo che riporterà la scuderia di Maranello ai vertici mondiali. L'accoppiata Lauda-Regazzoni sfiorò due volte il titolo (Regazzoni lo perse per tre punti nel 1974, Lauda per uno nel 1976) e con Lauda si aggiudicò il mondiale edizione 1975.
    Passato alla neonata Ensign nel 1977 e poi alla Shadow nel 1978, Regazzoni sarà protagonista di un paio di stagioni incolori fino al 1979, anno in cui Frank Williams lo assunse nella sua squadra a fare coppia con Alan Jones. Regazzoni regalò alla squadra inglese la sua prima vittoria a Silverstone e diversi buoni piazzamenti (memorabile la piazza d'onore conquistata a Montecarlo, partendo dalle ultimissime file dello schieramento), ma nonostante questo fu allontanato in favore di Carlos Reutemann a fine stagione, che già aveva preso il suo posto nel 1977 alla Ferrari.
    Tornato all'Ensign, la carriera di Regazzoni terminò in seguito ad un drammatico incidente sul circuito di Long Beach nel 1980. La sua vettura, infatti, uscì di pista e si schiantò contro un muretto a 270 Km/h. Le gravissime ferite che il pilota riportò alle gambe e alla spina dorsale lo resero per sempre paraplegico, e un successivo intervento risolutore ne peggiorò ancor di più le condizioni. Con gran coraggio e forza d'animo, Regazzoni, pur costretto su una sedia a rotelle, non abbandonò il mondo dei motori partecipando ad alcune gare rallystiche su vetture con comandi modificati per l'occasione, e rivelandosi un vivace commentatore sportivo, oltre che un instancabile promotore per migliorare l'inserimento dei disabili nella vita e nello sport.

    Un accurato resoconto della sua vita si può trovare nell'autobiografia È questione di cuore, pubblicata a metà anni Ottanta.
    Il destino, però, ha voluto che egli perdesse la vita in autostrada il 15 dicembre 2006, lungo l'A1 all'altezza dello svincolo con l'A15 Parma-La Spezia, mentre si recava a Parma per partecipare, insieme ad altri soci del Club Italia, a una rappresentazione presso il Teatro Regio dell'opera La pietra del paragone di Gioachino Rossini. La sua macchina ebbe un incidente, ma lui era già morto a causa di un malore, come fu rilevato dall'autopsia. I soccorritori, addirittura, inizialmente non lo riconobbero come Clay Regazzoni, in quanto sui suoi documenti di identità compariva ovviamente il nome Gian Claudio Giuseppe, ma la presenza della sedia a rotelle sull'autoveicolo fugò però ben presto ogni dubbio.
    Di lui ci resta il sorriso scanzonato e una grande lezione di vita.
    Vittorie
    1970: Italia
    1974: Germania
    1975: Italia
    1976: Stati Uniti-Ovest
    1979: Gran Bretagna
    Altri progetti
    Articolo su Wikinotizie: Incidente stradale: muore Clay Regazzoni 15 dicembre 2006
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Clay Regazzoni
    Collegamenti esterni
    Sito ufficiale
    Aiutiamo la paraplegia - Club Clay Regazzoni Onlus
    Portale F1
    Portale Sport

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Clay_Regazzoni"
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