Claudio Scajola (62)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 15 Gennaio 1948
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Imperia (IM)
  • Nazione: Italia
  • Claudio Scajola in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Claudio Scajola
  • Wikipedia: Claudio Scajola su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Claudio Scajola (Imperia, 15 gennaio 1948) è un politico italiano, più volte ministro della Repubblica, attualmente ministro dello Sviluppo Economico.

    Inizio della carriera politica
    Da ragazzo militò, fino a entrarne nella direzione nazionale, nel Movimento giovanile della Democrazia Cristiana. Dopo aver frequentato il corso di laurea in giurisprudenza all'Università di Genova senza giungere, in quegli anni, alla laurea, la conseguirà nei primi anni del 2000, lavorò come amministratore pubblico, dirigente INADEL. Nel 1975 si occupò dell'Ospedale regionale di Costarainera, in seguito passò alla presidenza dell'USL d'Imperia.
    Nel 1980 venne eletto nel Consiglio comunale di Imperia, che, dopo due anni, lo elesse sindaco, ma dopo un anno fu costretto a dimettersi a causa di pesanti accuse giudiziarie.
    Nella vicenda, relativa a un appalto per la gestione del Casinò di Sanremo, Scajola venne coinvolto inizialmente nelle indagini per essere stato presente a un incontro segreto in Svizzera insieme a una delle parti in gara, con l'accusa di tentata concussione aggravata e suo conseguente arresto; ma venne assolto in istruttoria perché il fatto non sussisteva.
    Dal 1990 al 1995 ricoprì nuovamente la carica di sindaco della città, non riuscendo però, presentandosi con una lista civica alle nuove amministrative, a farsi rieleggere.
    Ruoli politici al fianco di Silvio Berlusconi
    Superando una iniziale diffidenza, aderì nel 1995 a Forza Italia. Ne ottenne inizialmente l'incarico di coordinatore provinciale e, quindi, nelle elezioni politiche del 1996 venne eletto deputato nel collegio uninominale d'Imperia della coalizione Polo per le Libertà, guidata da Silvio Berlusconi.
    Berlusconi lo nominò responsabile nazionale dell'organizzazione del suo partito e gli affidò l'incarico di elaborare lo statuto. In questi due anni si dedicò a volgere le caratteristiche del movimento berlusconiano verso l'assunzione di caratteri più propri di una organizzazione politica nazionale, con una struttura più definita e radicata nel territorio. Poté così svolgersi nel 1998 il primo congresso nazionale del partito, in cui Berlusconi lo promosse coordinatore nazionale.
    Alle elezioni politiche del 2001, nuovamente rieletto deputato nel Collegio uninominale di Imperia e nella quota proporzionale in Liguria, Marche e Puglia, fece parte dei governi della Casa delle Libertà guidati da Berlusconi. Scajola viene nominato ministro dell'Interno.

    Il G8 di Genova e le polemiche


    Sotto la sua gestione avvengono i Fatti del G8 di Genova. Nel febbraio 2002, il ministro Scajola dichiarò in relazione all'organizzazione del G8 di avere autorizzato ad aprire il fuoco in caso di ingresso dei manifestanti nella zona rossa ("...Fui costretto a dare ordine di sparare..."). Tali dichiarazioni suscitarono sconcerto e vivaci polemiche. Vittorio Agnoletto, portavoce del movimento no-global, chiese le dimissioni del ministro, sostenendo che le affermazioni di questi costituivano prova dell'esistenza di "un piano di repressione organizzato da governo, carabinieri e servizi segreti.". In seguito Scajola ritrattò, definendo "non del tutto propria sotto il profilo giuridico e approssimativa se estrapolata dal contesto" la dichiarazione da egli stesso rilasciata e affermando di non aver mai dato ordine alle forze dell'ordine di aprire il fuoco sui manifestanti.

    Il caso Biagi e le dimissioni


    Nel 2002 venne assassinato il professore universitario Marco Biagi, consulente del governo. Scajola finì al centro di polemiche poiché il ministero da lui diretto aveva tolto la scorta a Marco Biagi nonostante questi avesse manifestato preoccupazione per la propria vita. Il 30 giugno 2002 il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore pubblicarono una chiacchierata tra Scajola (in visita ufficiale a Cipro) e alcuni giornalisti.


    Tali affermazioni (in particolare l'ultima frase) inasprirono le polemiche e portarono alle dimissioni di Scajola il 4 luglio 2002 .

    Il caso Alitalia


    Scajola era ministro dell’Interno da qualche mese quando l'Alitalia affidò ai propri manager il compito di studiare l’istituzione di un volo quotidiano dall’aeroporto di Albenga (33 chilometri da Imperia, città natale del ministro e suo collegio elettorale) a quello di Roma Fiumicino, la nuova rotta, anche grazie all'interessamento del ministro, entrò in funzione Il 17 maggio 2002 e il nuovo collegamento venne presentato ufficialmente dall’amministratore delegato dell’Alitalia Francesco Mengozzi e dal ministro dell’Interno Claudio Scajola. Ma con la stessa velocità con cui era stato istituito, il collegamento diretto Albenga-Fiumicino venne soppresso dall’Alitalia poco dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale. L’ex deputato di Rifondazione comunista Gigi Malabarba presentò una interrogazione parlamentare affermando che il massimo storico di passeggeri registrati su quel volo era stato di 18 unità. “Era un volo ad personam per il ministro Scajola”, sottolineò. Poco dopo il rientro di Scajola al governo, questa volta come ministro per l’attuazione del Programma (28 agosto 2003), ricomparve anche il volo ma non più tra le rotte di Alitalia ma bensì con Air One in regime di continuità territoriale con i contributi dello Stato: un milione di euro che il governo Berlusconi aveva messo a disposizione dei collegamenti aerei fra le aree più “decentrate”, ma anche il volo Air One in seguito venne cancellato nel 2007, quando Scajola non era più al Governo. Nel Governo Berlusconi IV Scajola è ministro delle attività produttive ed il volo Albenga-Fiumicino viene ripristinato.

    Ruoli e incarichi successivi


    Successivamente venne nominato coordinatore della campagna elettorale di Forza Italia per le elezioni amministrative del 2002 e, nel luglio del 2003, venne reinserito nel governo come ministro per l'attuazione del programma di governo. Nel 2004 il governo lo nominò presidente del comitato per la celebrazione di Cristoforo Colombo. Il partito lo indicò come presidente del Comitato di presidenza di Forza Italia.
    Nel terzo Governo Berlusconi, passò al Ministero delle Attività produttive, mantenendone l'incarico fino al termine del governo.
    Alle elezioni politiche del 2006 è stato rieletto deputato per Forza Italia nelle circoscrizioni Liguria e Puglia. Opta per la Liguria.
    Nell'estate del 2006 viene nominato Presidente del Comitato parlamentare di controllo sui servizi di sicurezza (COPACO), che diviene COPASIR a seguito della legge di riforma approvata dal Parlamento nel 2007.
    Confermato deputato nella XVI Legislatura alle elezioni politiche dell'aprile 2008 nella circoscrizione Liguria. Dall'8 maggio 2008 ricopre la carica di Ministro dello Sviluppo Economico nel Governo Berlusconi IV dove propugna tra l'altro la necessità dell'avvio di un nuovo programma energetico nucleare.
    Note

      ^ http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=18160
      ^ G8. Agnoletto: cade ipotesi della legittima difesa del carabiniere. Scajola si dimetta, RaiNews24, 15 febbraio 2002
      ^ http://www.repubblica.it/online/politica/scajola/dichiarazioni/dichiarazioni.php
      ^ (IT) Dino Martirano. «Scorta negata a Biagi, lo sfogo di Scajola». Corriere della Sera , 30-06-2002 (consultato in data 19/03/08).
      ^ Saulino Felice. «Scajola si dimette ma Berlusconi non accetta». Corriere della Sera , 01-07-2002, pag. 3.
      ^ Sarzanini Fiorenza. «Scajola chiama il premier: mi spiace, lascio». Corriere della Sera , 04-07-2002, pag. 2.
      ^ «Alitalia "è sull'orlo del fallimento" Ora lo scoprono anche i ministri». Corriere della Sera , 24-07-2002 (consultato in data 25/07/08).
      ^ «Scajola e il milione di euro stanziato per il volo Albenga-Roma». Corriere della Sera , 17-08-2008 (consultato in data 19/08/08).
      ^ Francesco Riccardi. «Quando il provincialismo fa rima con lo spreco». Avvenire , 19-08-2008 (consultato in data 19/08/08).

    Voci correlate
    Elenco dei Ministri per l'Attuazione del programma di Governo della Repubblica Italiana
    Altri progetti
    Wikiquote
    Articolo su Wikinotizie: Scajola eletto Presidente del Copaco
    Wikiquote contiene citazioni di o su Claudio Scajola
    Collegamenti esterni
    Sito personale
    Schede di attività parlamentare: XIII, XIV, XV legislatura
    Articolo sull'episodio riguardante Marco Biagi, Corriere della Sera, 30 giugno 2002

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Scajola"
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