Charlie Parker (1920-1955)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1955
  • Data di nascita: 29 Agosto 1920
  • Professione: Musicista
  • Luogo di nascita: Kansas City
  • Nazione: Stati Uniti
  • Charlie Parker in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Charlie Parker
  • Wikipedia: Charlie Parker su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Charles (Charlie) "Bird" Parker, Jr (Kansas City, 29 agosto 1920 – New York, 12 marzo 1955) è stato un sassofonista e compositore statunitense di musica jazz.
    Charlie Parker fu uno dei padri fondatori (e secondo alcuni il padre vero e proprio) dello stile jazz chiamato bebop. Virtuoso del proprio strumento, che suonava con una tecnica che pochi sono riusciti ad eguagliare, fu anche un personaggio dalla vita tormentata, segnata dalla dipendenza dalla droga e dall'alcool.
    Parker finì per personificare, come pochi altri musicisti, (Dizzy Gillespie, Thelonious Monk, Bud Powell) il meglio e, troppo spesso, il peggio di uno stile di vita che echeggiò al di fuori del campo strettamente musicale, ispirando i poeti della beat generation, nelle cui liriche il jazz e Parker stesso sono spesso citati.
    Murales con Charlie Parker

    Biografia
    Charlie Parker nacque a Kansas City nel 1920, e si hanno scarse notizie sulla sua giovinezza; suo padre era un artista di vaudeville che comunque lo abbandonò alle cure della madre poco dopo il parto. Il giovane Charlie suonò il sousaphone per qualche mese nella banda scolastica (con scarsissimo entusiasmo e grande divertimento della madre): a tredici anni Parker suona il sassofono baritono e un anno dopo aggiunge il contralto. Parker debutta a Kansas City nel 1937 con le orchestre di Lawrence Keyes, Harlan Leonard e Jay McShann, ed è con quest'ultima che arriva sulla scena di New York, nel 1941. A quell'epoca aveva già incominciato a sviluppare un suo personalissimo stile che partendo da radici swing e blues apporta alla musica afro-americana un originale sviluppo improvvisativo caratterizzato da ardite sostituzioni armoniche e da una maggiore attenzione per il ritmo. Questo stile influenzerà molti musicisti dell'epoca diventando un vero e proprio linguaggio che verrà in seguito chiamato Be Bop.
    A New York inizia a collaborare con i maggiori musicisti presenti sulla scena, in particolare col suo alter-ego trombettistico Dizzy Gillespie.
    Nei suoi gruppi suonano Miles Davis, Chet Baker, Howard McGhee, Red Rodney, Fats Navarro, Kenny Dorham (tromba), J. J. Johnson, Trummy Young (trombone), Lucky Thompson, Dexter Gordon, Wardell Gray (sax tenore), Milt Jackson (vibrafono), Bud Powell, John Lewis, Al Haigh, Clyde Hart, Hank Jones, Red Garland (piano), Barney Kessel, Billy Bauer, Remo Palmieri (chitarra), Oscar Pettiford, Red Callender, Ray Brown, Charles Mingus, Curley Russell, Tommy Potter (contrabbasso), Max Roach, Specs Powell, Roy Haynes, Joe Harris, J. C. Heard (batteria).
    La fama di Charlie Parker esplode nel 1945 proprio nei gruppi in cui milita assieme a Gillespie: le incisioni di "Billie's Bounce", "KoKo", "Now's The Time","Ornithology" (per citare solo qualcuna tra le più famose) rappresentano una vera e propria rivoluzione nel mondo musicale afro-americano, segnando per sempre la storia del jazz.
    Nella seduta del 1949 che riunisce le stelle dell'etichetta Metronome Parker si confronta con le ottime partiture di Lennie Tristano (Victory ball) e Pete Rugolo (Overtime), oltre che coi migliori solisti del periodo. Fondamentali le raccolte di incisioni per Savoy, Dial e Verve nelle quali si possono confrontare i differenti assolo di Bird sullo stesso pezzo (alternate takes) e le bellissime esecuzioni estemporanee (jam sessions) con Johnny Hodges, Benny Carter, Ben Webster, Coleman Hawkins, Lester Young, Ella Fitzgerald, Roy Eldridge, Charlie Shavers, Buddy Rich, Oscar Peterson, Ray Brown, Flip Phillips.
    Nel 1950 Bird incise a New York accompagnato da una grande orchestra d'archi. Fu l'unico successo finanziario di una certa entità che Parker conobbe nella sua vita. I fanatici fra i fans gli rinfacciarono di essere diventato "commerciale" e Bird ne rimase molto deluso.
    Parker, con il suo sax alto, rimane impareggiabile per tecnica, fantasia, originalità. È un uomo brillante, colto (ama Bela Bartok, Arnold Schoenberg, Paul Hindemith e Igor Stravinsky), dotato di un naturale e mostruoso talento. Un solista formidabile, esuberante, capace di improvvisare a velocità fantastica, di inventare splendide melodie, di commuovere con il suo lirismo. Rappresenta per la comunità afro-americana del suo tempo il raggiungimento di una pari dignità con i bianchi.
    L'eroina e i molti altri eccessi che avevano segnato tutta la sua vita lo uccisero mentre guardava la televisione ospite della nobildonna e mecenate del jazz Pannonica de Koenigswater. Il coroner (medico legale) che esaminò la salma non fu in grado di stabilire le cause della morte e stimò a 53 anni l’età di Charlie Parker. Ne aveva solo 35. La diagnosi ufficiale alla fine fu polmonite.
    Anche se Parker fu normalmente troppo incostante per dedicarsi veramente alla composizione (cosa di cui parlava spesso) molte sue composizioni sono diventate standard famosi, veri e propri inni della rivoluzione bebop.
    Brani celebri
    Fra i brani più celebri composti da Parker si ricordano: Ko-Ko, Ornithology, Anthropology, Yardbird suite, My Little Suede Shoes, Billie's Bounce, Blues for Alice, Au Privave, Quasimodo, Bird of Paradise, Chasin' the Bird, Confirmation, Now's the Time, Scrapple From The Apple.
    Citazioni
    "La musica sono le tue idee, le tue emozioni, la tua comprensione delle cose"
    ""Vivevo sempre in una specie di stato di panico, dovetti dormire nei garage. Ero completamente disorientato. La cosa peggiore era che nessuno comprendeva la mia musica."
    "Non riuscivo più a sopportare le armonie stereotipate che allora venivano continuamente impiegate da tutti. Continuavo a pensare che doveva esserci qualche cosa di diverso. A volte riuscivo a sentire qualcosa, ma non ero in grado di suonarlo... Si quella notte improvvisai a lungo su Cherokee. Mentre lo facevo mi accorsi che impiegando come linea melodica gli intervalli più alti delle armonie, mettendovi sotto armonie nuove, abbastanza affini, stavo suonando improvvisamente ciò che per tutto quel tempo avevo sentito dentro di me. Rinacqui a nuova vita"
    Discografia
    Album
    Antologie
    Album non USA
    Singoli


    Note


      ^ La scritta comparve su molti muri di Harlem nei giorni successivi alla morte di Parker, e divenne presto simbolica dello stile e del periodo bop.
      ^ Molti riferimenti citano il suo nome completo come "Charles Christopher Parker, Jr.", ma non vi è alcuna prova dell'esistenza di questo secondo nome.
      ^ Il soprannome di Parker ("bird", o "yardbird", uccello da cortile, cioè pollo), deriva probabilmente dalla sua passione per il pollo fritto. In molte biografie è però anche riportato il seguente aneddoto. Parker girava per la campagna in auto assieme ai membri della sua band, quando il mezzo investì e uccise un pollo (secondo alcuni un pulcino). Parker entrò in grande eccitazione dicendo che avevano investito uno "yardbird" e di fermarsi subito. Recuperò l'animale, e alla sera fece cucinare l'uccello dal cuoco dell'albergo e con grandi cerimonie insistette perché ne mangiassero tutti.
      ^ Nel 1945 Charlie Parker incontrò il sassofonista Dean Benedetti, che rimase folgorato dalla sua musica, cambiandogli letteralmente la vita. Benedetti trasformò la sua orchestra in un gruppo be bop e finì col seguire Parker a New York in ogni suo concerto e anche in ogni sua sregolatezza, incidendo i suoi assolo con un registratore portatile su vinile. È anche grazie a lui che oggi possiamo analizzare la musica di Parker, dato che Bird non mise mai per iscritto le sue idee musicali.
      ^ Donna Lee, un brano spesso attribuito a Charlie Parker, fu in realtà composta da Miles Davis.

    Bibliografia
    Gianfranco Salvatore, "Charlie Parker - 'Bird' e il mito afroamericano del volo", 2005, Stampa Alternativa, ISBN 88-7226-892-3
    Ross Russell, "Bird Lives!: The High Life And Hard Times Of Charlie (Yardbird) Parker";
    Collegamenti esterni
    Bird Lives: foto, saggi e cimeli
    Charlie Parker Software Fakebook
    Sito Ufficiale
    Video in inglese: la morte di Charlie Parker


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