Charles Baudelaire (1821-1867)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1867
  • Data di nascita: 9 Aprile 1821
  • Professione: Poeta
  • Luogo di nascita: Parigi
  • Nazione: Francia
  • Charles Baudelaire in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Charles Baudelaire
  • Wikipedia: Charles Baudelaire su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)


    Foto rappresentante Charles Baudelaire.
    Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – Parigi, 31 agosto 1867) è stato un poeta, scrittore, critico letterario e traduttore francese.

    Biografia
    Nacque dall'unione di Joseph-François Baudelaire, un funzionario amministrativo del Senato sessantenne ex-sacerdote con la passione per la pittura, e la ventisettenne Caroline Archimbaut-Dufays, sposata dal padre dopo essere rimasto vedovo, il 9 aprile 1821 in una casa del quartiere latino, in rue Hautefeuille. All'età di sei anni restò orfano del padre, sepolto nel cimitero di Montparnasse. Caroline decise così di sposare Jacques Aupick, un tenente colonnello che, a causa della sua rigidità, si guadagnò ben presto l'odio del giovane Charles.
    Nel 1839 fu espulso dal liceo Louis-Le-Grand di Parigi, a causa della frequentazione di cattivi ambienti e del suo stile di vita dissoluto, su decisione del consiglio di famiglia fu imbarcato su una nave diretta in India Paquebot des Mers du Sud. Da questa esperienza nacque la passione per l'esotismo che si rifletterà in seguito nella sua opera di maggior successo: I fiori del male.
    Dieci mesi dopo la sua partenza per l'India Baudelaire fa rientro a Parigi dove, grazie all'eredità paterna, inizia una vita bohemien di grande libertà. Nel 1842 si avvicina a Gautier prendendolo a modello sia nell'ambito spirituale che in quello artistico e nello stesso periodo incontra Jeanne Duval con la quale avvia una appassionata storia d'amore che diverrà per il poeta fonte di notevoli spunti letterari.
    La vita di Baudelaire intanto si evolveva: prendeva alloggio al centralissimo Hotel de Pimodan sull'isola di Saint-Louis e, nello studio, teneva il proprio ritratto, opera di Pierre Dufay, frutto della sua repentina celebrità come dandy; le tende oscuravano solo la parte inferiore della finestra sulla Senna, così da lasciar vedere esclusivamente il cielo. I generosi dispendi economici del suo tenore di vita intaccarono rapidamente la metà del patrimonio paterno costringendo la madre, dietro consiglio del patrigno, ad interdire il giovane ed affidare il suo patrimonio ad un notaio. Fu l'anno successivo che Baudelaire tentò per la prima volta il suicidio.
    Il 1846 lo vede esordire come poeta con l'opera "A una signora creola" e, contemporaneamente, collaborare con riviste e giornali attraverso articoli e saggi e critiche d'arte. Passano tre anni e, nel 1848, Baudelaire prende parte ai moti rivoluzionari parigini. Nel 1850 inizia ad amare la musica di Richard Wagner (dopo aver ascoltato il preludio del Lohengrin) e lo scrittore Edgar Allan Poe, a cui dedicherà diversi articoli e personali traduzioni in francese. Il suo impegno giornalistico si determina anche nelle varie critiche d'arte, pagine di grande modernità ed originalità che si fondono profondamente con l'estetica del tempo e con la poetica dei suoi versi.
    I fiori del male e la fine
    Charles Baudelaire
    Fleurs du Mal: il titolo di quest'opera riassume a pieno l'idea di bellezza propria del poeta francese. Il male, come il bene, ha i suoi fiori, le sue bellezze. Il male risulta però più attraente e più accattivante.
    Quest'opera evoca il "viaggio" immaginario, tipico della concezione di vita di Baudelaire. Si parte infatti dall'angoscia di vivere (Spleen), al quale si contrappone da una parte un ideale divino (Idéal), fatto di corrispondenze naturali (voyage artistique par les correspondences), d'amore e bellezza (voyage d'amour dans un monde idéal), al quale si può arrivare solo tramite la bellezza ideale, LUXE CALME VOLUPTE' (Invitation au voyage). Dall'altra parte abbiamo poi la morte, altra fonte di salvezza. Ci arriviamo attraverso il male, la ribellione contro tutto ciò che ci circonda, con l'utilizzo di droghe alcol (Enivrèz Vous).
    I fiori del male esprimono dunque la vita secondo Baudelaire, divisa nelle seguenti sezioni: Spleen et Idéal, Tableaux Parisiens, Le Vin, Fleurs du Mal, Révolte, La Mort.
    Nel 1857 l'editore Poulet-Malassis pubblica in 500 copie la raccolta di cento poesie intitolata I fiori del male (Les fleurs du mal) che verrà sequestrata qualche mese dopo, facendo finire Baudelaire e l'editore sotto processo con l'accusa di pubblicazione turpe e oltraggiosa. L'esito del processo porterà alla censura di sei poesie (verranno pubblicate a parte a Bruxelles col titolo "I relitti") e ad una pena pecuniaria poi ridotta su decisione dell'Imperatrice.
    Nel 1860 viene colto da una prima crisi cerebrale e nel 1861 tenta per la seconda volta il suicidio. Nel 1864 dopo essere stato rifiutato all'Acadèmie française si reca a Bruxelles con la speranza di ricavare un po' di denaro per mezzo di alcune conferenze. La monotonia e la noia di questo periodo rivivono nei pessimistici pensieri di "Il mio cuore messo a nudo" e nella ferocia delle "Amenità belgiche", opere a cui lavora con crescente disperazione e che rimarranno soltanto abbozzate.
    Nel 1866 a causa di un attacco di emiplegia e di afasia rimane paralizzato nel lato destro del corpo.
    Ormai malato, cerca sollievo nelle droghe ma, nel 1867, dopo una straziante agonia muore a soli 46 anni. Viene sepolto a Parigi nel cimitero di Montparnasse nella tomba di famiglia senza alcun particolare epitaffio, insieme al padre adottivo ed, in seguito, alla madre. Nel 1949 la Corte di Cassazione francese decide di riabilitare opere e memoria del poeta scomparso.
    Nel poema dell'hashish e del vino e' riportato il fatto che in quell'epoca nei salotti aristocratici si usava fare uso di hashish e di osservare gli altri notando tutti gli atteggiamenti di quelle persone che non ne facevano uso.
    Il personaggio
    Il personaggio "Charles Baudelaire" ha alimentato il mito del bohemien, lo studente povero o presunto tale, amante dei piaceri notturni, dell'assenzio e delle novità in fatto di costumi e di arte. Generazioni di studenti e di poeti si sono ispirati e ancora oggi si ispirano al poeta parigino. Figura in parte contrapposta in parte collocata al fianco del dandy e dell'esteta, Baudelaire incarna quella visione di gioventù romantica dedita all'eccesso e alla poesia, un po' cupa e rivoluzionaria.
    Da sempre l'autore dei "Fiori del male" è stato assunto a vessillo antiborghese della contrapposizione produttiva, di quel mito romantico che vede nel giovane che si allontana dalla famiglia e che si dedica a droghe, all'alcol e all'arte non un problema della "societas" ma un portatore del nuovo ed un artista all'avanguardia. Baudelaire infatti con i suoi scritti e la sua vita rappresenta tuttora l'artista e il poeta maledetto, figura iconica che segna ancora profondamente la visione dell'intellettuale e del poeta ai giorni nostri.
    Simbolismo e allegorismo
    Il senso di disagio provocato dalla violenta trasformazione socio-economica dell'Ottocento si è manifestato in due diverse poetiche nell'opera di Baudelaire. La prima, quella del simbolismo, è generata da un grande desiderio di ritrovare quel forte legame tra la società pre-industriale e la natura. Sono poste in risalto le analogie tra uomo e natura e sono accostati i diversi messaggi sensoriali provenienti dal mondo naturale, espressi attraverso la figura retorica della sinestesia.
    La seconda, l'allegorismo, deriva dal tentativo di sottolineare il profondo distacco della vita rispetto alla nuova realtà industriale, proponendo al lettore spunti di riflessione che richiedono un'attività razionale per essere compresi.
    Curiosità
    "Baudelaire" è il titolo di una canzone del 2008 del gruppo italiano Baustelle, contenuta nell'album Amen.
    Frasi celebri
    La più grande astuzia del diavolo è quella di far credere al mondo di non esistere.
    Sono uno di quei derelitti condannati all'eterno riso ma incapaci di sorridere.
    Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere.
    Le opere principali
    La Fanfarlo, 1847, novella
    L'Arte romantica, 1852, raccolta di articoli e saggi
    I fiori del male, 1857
    I paradisi artificiali, 1860, saggio
    Il pittore della vita moderna, 1863
    Il mio cuore messo a nudo, 1864
    Curiosità estetiche, 1868, raccolta di articoli e saggi
    Lo spleen di Parigi, 1855-1869
    Voci correlate
    Simbolismo
    Decadentismo
    Poeti maledetti
    Girolamo Ragusa Moleti
    Altri progetti
    Commons
    Wikiquote
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Charles Baudelaire
    Wikiquote contiene citazioni di o su Charles Baudelaire
    Collegamenti esterni
    l'ebook de I fiori del male su lambdabooks
    (FR) Société Internationale des amis de Charles Baudelaire (Società internazionale degli amici di Charles Baudelaire) : critiche, convegni, esposizioni.
    "I fiori del male", "Paradisi artificiali" e "Lo Spleen di Parigi" (testi completi in italiano), con alcuni cenni biografici sull'autore
    (FR) testi completi di alcune opere, in lingua originale, su Wikisource.
    (FR) Baudelaire - Sa vie, son œuvre: le poète maudit, l'intera produzione letteraria in lingua originale (testi completi).
    Sito completo su Charles Baudelaire, contenuti anche multimediali
    Podcast: la famosa poesia «L'Albatros» (in francese)
    (FR) Alcune opere di Charles Baudelaire: testo in lingua originale con concordanze e lista di frequenza.
    Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Letteratura

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