Cesare Previti (76)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 21 Ottobre 1934
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Reggio Calabria (RC)
  • Nazione: Italia
  • Cesare Previti in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Cesare Previti
  • Wikipedia: Cesare Previti su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

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    Cesare Previti (Reggio Calabria, 21 ottobre 1934) è un avvocato e politico italiano. Ha ricoperto la carica di ministro nel primo governo Berlusconi. Condannato nel 2006 per il processo IMI-SIR, dopo aver beneficiato dell'indulto , attualmente si trova in affidamento ai servizi sociali.

    Biografia
    Nato in Calabria, è cresciuto a Roma, dove si laurea in giurisprudenza e diviene avvocato. E' in questo periodo che Previti aderisce al Movimento Sociale Italiano .
    Dopo pochissimo tempo collabora con Silvio Berlusconi e, in qualità di amministratore della piccola orfana nobile lombarda Casati Stampa, nel 1974 si occupa della cessione di villa San Martino ad Arcore allo stesso Berlusconi. In seguito Previti lavora per Fininvest, guadagnando la reputazione di avvocato molto efficiente.
    Nel 1994, da esponente di Forza Italia, Previti diviene senatore e Berlusconi, ottenuto l'incarico di formare un governo, tenta di farlo nominare Ministro di Grazia e Giustizia, ma trova l'opposizione del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, quindi Berlusconi lo propone per il Ministero della Difesa, carica che Previti ottiene e conserva dal maggio al dicembre 1994 (e per interim fino al gennaio 1995).
    La sua entrata nel governo rischiò di essere minata da un piccolo scandalo che lo coinvolse: qualche sera dopo la conclusione delle elezioni politiche, si fece sorprendere in un'osteria romana mentre intonava canzoni del ventennio fascista. Quando si scoprì la vicenda, Berlusconi lo difese e la carriera politica di Previti non venne minata.
    Eletto deputato alla Camera, sempre per Forza Italia, nel 1996 e nel 2001, si trova al centro di un numero crescente di vicende giudiziarie relative a illeciti commessi in qualità di avvocato di Fininvest. È stato nuovamente proclamato deputato della Repubblica Italiana il 21 aprile 2006 in seguito alla sua elezione nella circoscrizione XV (Lazio 1) per Forza Italia. Il 31 luglio del 2007, la Camera dei Deputati si riunisce per discutere la relazione della Giunta delle elezioni nella quale si proponeva di annullare, per motivi di ineleggibilità sopravvenute (in seguito alla condanna per il processo IMI-SIR di interdizione perpetua dai pubblici uffici), l'elezione del deputato Previti. Durante il dibattito Previti comunica in extremis di voler rassegnare le proprie dimissioni. L'assemblea ha sospeso l'esame della proposta della Giunta delle elezioni per discutere ed accogliere con voto segreto le dimissioni..
    Dal 29 agosto 2007, Previti, può svolgere servizi sociali anziché stare agli arresti domiciliari per la disposizione del tribunale di sorveglianza di Roma. Come attività potrà svolgere il servizio di consulente legale al Centro italiano di solidarietà (Ceis) dalle 7 alle 23.
    Procedimenti giudiziari
    Processo SME
    Nel 2000 Previti, viene messo sotto inchiesta per la corruzione di giudici del tribunale di Roma nel 1985, per far rigettare i ricorsi giudiziari del gruppo CIR nell'ambito della vicenda SME, i quali se accolti avrebbero danneggiato la cordata composta da Barilla, Ferrero e Fininvest.
    Il 22 novembre 2003, dopo molti rinvii (comunque ininfluenti nel computo della prescrizione), il processo giunge alla sentenza di primo grado, in cui Previti viene condannato a 5 anni di reclusione, a fronte di una richiesta da parte dell'accusa di 11 anni.
    Il 2 dicembre 2005 la Corte d'Appello di Milano emette la sentenza di secondo grado, riconoscendolo colpevole di corruzione semplice e confermando la condanna di primo grado a 5 anni di reclusione.
    Infine, il 30 novembre 2006 la Corte Suprema di Cassazione annulla entrambe le precedenti sentenze di merito relative al processo SME emesse dal tribunale di Milano, per incompetenza territoriale, ritenendo la commissione del fatto corruttivo verificatosi in Roma. Viene quindi disposto il trasferimento degli atti al tribunale di Perugia competente a giudicare i reati di competenza ordinaria del tribunale di Roma nei quali siano però coinvolti magistrati della capitale; peraltro, essendo il termine di prescrizione fissato per aprile 2007 è molto probabile che il processo verrà dichiarato prescritto.
    Processo IMI-SIR
    La sentenza di primo grado, emessa dalla IV sezione penale del Tribunale di Milano il 29 aprile 2003 lo ha riconosciuto colpevole.
    Il 4 maggio 2006 la Cassazione esprime il verdetto definitivo, condannando Previti a 6 anni di detenzione per l'accusa di corruzione nell'ambito del processo IMI-SIR.
    Il giorno successivo, Previti afferma di essersi dimesso dalla carica di parlamentare e si presenta al carcere di Rebibbia, dove viene recluso. Il 10 maggio, ottiene l'affidamento ai servizi sociali ai sensi del comma 1 dell’articolo 47-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354, secondo la quale non è prevista la detenzione negli istituti carcerari per un ultrasettantenne, purché non sia stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza né sia stato mai condannato. Il suddetto articolo di legge era stato modificato poco tempo prima, con la legge 5 Dicembre 2005 n. 251 all'art. 7 comma 2, votata anche dallo stesso Previti, ancora parlamentare.
    Compatibilità con la carica di deputato
    In base alla sentenza di primo grado del processo IMI-SIR, Previti è stato condannato all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, pena accessoria lasciata intatta dalla sentenza d'appello e confermata in via definitiva il 4 maggio 2006 dalla VI sezione della Corte di Cassazione.
    Poiché il deputato Previti, al mese di luglio 2007, non ha mai presentato le sue dimissioni, è stato riconosciuto compito della Camera deliberare sulla sua deposizione dalla carica di deputato. Il 9 luglio 2007 la giunta per le elezioni della Camera, con il voto contrario dei rappresentanti dell'opposizione, ha approvato la proposta di decadenza, da sottoporre entro 20 giorni al voto dell'aula per la decisione finale.
    La proposta di decadenza era in calendario per essere votata il 31 luglio del 2007, ma prima che la votazione avesse inizio, il deputato forzista Elio Vito ha letto una dichiarazione di Previti che annunciava le proprie dimissioni. A questo punto la Camera dei Deputati non ha più votato la decadenza del deputato, ma le sue dimissioni; queste sono state accettate con 462 voti favorevoli, 66 voti contrari e 6 astenuti .
    Processo lodo Mondadori
    Il 13 luglio 2007, la II sezione penale della Cassazione ha reso definitiva la condanna ad un anno e sei mesi per Cesare Previti, ed altri imputati, comminata in secondo grado. Questa sentenza stabilisce in modo definitivo che la sentenza del 14 gennaio del 1991 con cui la Corte di appello di Roma (relatore ed estensore della sentenza il giudice Vittorio Metta, anche lui condannato) dava la maggioranza della Mondadori a Silvio Berlusconi era frutto di corruzione. La sentenza di appello del processo Mondadori a carico di Previti, confermata dalla Cassazione, dice esplicitamente che il Cavaliere aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto, “la retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, cioè di Silvio Berlusconi. Il denaro adoperato per la corruzione proviene dal conto All Iberian, che, secondo i suoi stessi avvocati, era un conto personale di Berlusconi. Berlusconi, nel processo per il lodo Mondadori era stato prescritto avendo ottenuto le attenuanti generiche, ma il reato era stato constatato, né lo stesso Silvio Berlusconi aveva deciso di rinunciare alla prescrizione per essere assolto nel merito. A seguito di questa sentenza l'imprenditore Carlo De Benedetti, a cui la sentenza di Metta portò via la Mondadori, ha annunciato che chiederà il risarcimento di un miliardo di euro.
    Altri procedimenti giudiziari
    L'11 dicembre 2006 viene stabilita la data di un nuovo processo per calunnia a carico di Previti e di Giacomo Borrione, presidente del Comitato Nazionale per la Giustizia (organismo vicino a Forza Italia in Umbria). La vicenda riguarda una querela rivolta dai due presso il tribunale di Brescia contro i magistrati del tribunale di Milano, accusandoli di aver nascosto prove dell'innocenza di Silvio Berlusconi e altri imputati per la vicenda "toghe sporche". In seguito all'indagine risultata nel proscioglimento dei magistrati, è stata disposta l'apertura di un fascicolo a carico di Previti e Borrione per il reato di calunnia, che ha portato al rinvio a giudizio di Previti con sentenza del Gip Eliana Genovese in data 16 novembre 2007.
    Vita privata
    È sposato dal 1982 in seconde nozze con Silvana Pompili, ex attrice.
    Note e fonti


      ^
      ^ "Un ex MSI molto popolare come Cesare Previti"
      ^ Andrea Colombo, Le due crociate del Cavaliere pag. 42, Manifestolibri, 2005
      ^ Imi-Sir, Previti gioca d'anticipo: si dimette ed evita di essere dichiarato decaduto da Repubblica.it
      ^ Resoconto Sommario della seduta del 31 luglio 2007, da www.camera.it
      ^ Previti riammesso ai servizi sociali da Il messaggero
      ^ Dispositivo della sentenza del 29 aprile 2003, riportato da Repubblica:
      ^ Dispositivo della sentenza del 4 maggio 2006, riportato da Repubblica:
      ^ Corriere della Sera online: 10 luglio 2007
      ^ Cla Repubblica.it: 31 luglio 2007

    Bibliografia
    Elio Veltri - Marco Travaglio, L'odore dei soldi, Editori Riuniti
    Peter Gomez - Marco Travaglio, Lo chiamavano Impunità, Editori Riuniti
    Collegamenti esterni
    Scheda su openpolis.it di Cesare Previti
    Altri progetti
    Articolo su Wikinotizie: Processo SME condannato Previti a 5 anni 2005 2 dicembre 2005
    Articolo su Wikinotizie: Pubblicate le motivazioni della sentenza SME 28 marzo 2006
    Articolo su Wikinotizie: Imi-Sir: Cassazione, 6 anni a Previti 4 maggio 2006
    Articolo su Wikinotizie: Previti ammesso a Rebibbia 5 maggio 2006
    Articolo su Wikinotizie: Previti è ancora in carcere: attende gli arresti domiciliari 8 maggio 2006
    Articolo su Wikinotizie: Accettate le dimissioni di Previti dalla Camera 31 luglio 2007
    Wikiquote
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