Cesare Geronzi (75)

Informazioni di base:

  • Data di nascita: 15 Febbraio 1935
  • Professione: Manager
  • Luogo di nascita: Marino (RM)
  • Nazione: Italia
  • Cesare Geronzi in Rete:

  • Wikipedia: Cesare Geronzi su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Cesare Geronzi (Marino (RM), 15 febbraio 1935) è un banchiere e dirigente d'azienda italiano.

    La carriera professionale
    Inizia a lavorare nel 1961 alla Banca d'Italia nel settore cambi; l'ambiente politico negli anni '60 e '70 è molto difficile, ma Geronzi riesce a farsi largo e ad affermarsi professionalmente. Negli anni '80 si vede chiuso da Carlo Azeglio Ciampi e Lamberto Dini e si mette quindi sul mercato, diventando vicedirettore generale del Banco di Napoli.
    Ma l'esperienza di Napoli non è felice e Geronzi nel 1986 passa alla Cassa di Risparmio di Roma, come direttore generale. Alla fine degli anni Ottanta, la carriera di Geronzi ha uno scatto deciso. Il Banco di Santo Spirito, storica banca romana controllata dall'IRI, presieduto da Romano Prodi si trova in difficoltà economiche. Geronzi vorrebbe acquistare il Banco, ma Cariroma non ha gli 800 miliardi di lire necessari per farlo. Per ottenere il capitale necessario allora Cariroma vende a Santo Spirito i propri sportelli, diventando una holding, e con il denaro ottenuto rileva il capitale azionario. Nel 1990 al gruppo viene aggiunta anche la Banco di Roma .
    Successivamente la Banca di Roma acquisisce numerose società: compra la Banca Mediterranea, finanzia l'alta velocità delle Ferrovie dello Stato, fonda la holding turistica Ecp. Nel 1995 acquisisce la Banca Nazionale dell'agricoltura (venduta cinque anni dopo all' Antonveneta a 1,5 volte il prezzo pagato) e il suo gruppo supera un giro d'affari di 10mila miliardi di Lire.
    A fine anni '90 il gruppo Banca di Roma si allarga al Sud, con l'acquisizione di Mediocredito Centrale e del Banco di Sicilia; in cambio la regione Sicilia e la Fondazione Banco di Sicilia ne divengono due soci importanti. Nel 2000 sono assorbite la Banca Popolare di Brescia e la Cassa di Risparmio di Reggio Emilia.
    Il 7 dicembre 2006 il tribunale di Brescia ha condannato in primo grado Cesare Geronzi, per la vicenda del crac Italcase, a un anno e 8 mesi di reclusione e lo ha dichiarato inabile all'impresa commerciale e agli uffici direttivi per due anni: ambedue le pene sono state sospese con la condizionale.
    Dal 27 giugno 2007, dopo la fusione di Capitalia con Unicredit, Geronzi è presidente del consiglio di sorveglianza di Mediobanca.
    Geronzi, l'editoria e la politica
    La sua carriera professionale è stata sorretta storicamente da amicizie politiche importanti, partendo da quella di Giulio Andreotti dei primi anni Ottanta fino al sostegno ricevuto da una parte dei vertici di Bankitalia alla fine degli anni novanta .
    Attraverso la sua attività di importante ed affermato banchiere, Geronzi possiede anche numerose partecipazioni in molti gruppi editoriali, che fanno o hanno fatto capo a diverse testate giornalistiche: Risparmio Oggi (diretto da Bruno Vespa), Il Tempo di Francesco Gaetano Caltagirone, Class di Paolo Panerai, l'Unità, Il Manifesto per finire alla tv Telemontecarlo di Vittorio Cecchi Gori.
    In seguito è fra i primi finanziatori della Omnitel e fonda la Mmp, una concessionaria di pubblicità, che si occupa di gran parte della carta stampata, pur essendo perennemente in perdita: Topolino, Secolo d'Italia, L'Unione sarda, Qui Touring, Famiglia Cristiana, Osservatore Romano. La Mmp chiuderà nel 1997 con 450 miliardi di perdite, il 70 per cento delle quali sono a carico del partner pubblico. Sono notevoli anche i finanziamenti ai partiti: nel 1996 i Democratici di Sinistra ricevono da Banca di Roma 502 miliardi, secondo quanto riportato dalla centrale rischi della Banca d'Italia.
    Geronzi nel calcio
    Dagli anni novanta è aumentato notevolmente il suo impegno nel settore calcistico.

    In particolare gli viene contestata l'influenza che ha cercato di attuare nei confronti delle squadre con problemi finanziari. Luciano Gaucci lo ritenne responsabile del fallimento dell' AC Perugia e gli lanciò numerose accuse da Santo Domingo, dov'era all'epoca latitante; sull'argomento Geronzi è stato sentito dalla magistratura come persona informata sui fatti.
    Nel 2004 ha acquisito tramite Capitalia il 49% di Italpetroli, la società che controlla l'Associazione Sportiva Roma con una quota del 67%, sfruttando la conversione in azioni di crediti per 35 milioni di euro. Detiene inoltre un'opzione a salire al 51% nel caso il piano di risanamento della squadra non avesse successo. Inoltre Capitalia è uno dei creditori della Società Sportiva Lazio, dopo esserne stata anche azionista e averla salvata con un aumento di capitale.
    Casi giudiziari in cui è coinvolto
    Federconsorzi: assoluzione.
    Parmalat - Eurolat: Nell'ambito del processo per il crack Parmalat è indagato per usura aggravata e concorso in bancarotta fraudolenta. Per l'accusa Geronzi avrebbe costretto Tanzi ad accollarsi la società Ciappazzi, appartenenti al gruppo Ciarrapico. L'investimento sarebbe stato finanziato da Capitalia con tassi da usura. Per il filone Eurolat, Geronzi è stato rinviato a giudizio per estorsione e bancarotta societaria il 5 aprile 2008. Secondo l'accusa, Geronzi avrebbe imposto a Tanzi l'acquisto di Eurolat, società del Gruppo Cirio di Sergio Cragnotti ad un prezzo gonfiato, minacciando di chiudere gli affidamenti bancari. Gli atti del processo sono stati trasferiti da Parma a Roma il 20 giugno perché il reato contestato (estorsione in relazione alla vendita di Eurolat dalla Cirio alla Parmalat) sarebbe stato compiuto a Roma.
    Crack Cirio: il banchiere è indagato di frode riguardo l'emissione e collocamento dei 'bond' Cirio tramite Capitalia.
    Crack Italcase: Geronzi condannato in primo grado per bancarotta a 1 anno e 8 mesi più l'interdizione di esercitare uffici direttivi presso qualunque impresa per 2 anni.
    Caso Telecom: frode fiscale operata dalla lussemburghese Bell (controllata da Hopa, la merchant bank di Emilio Gnutti partecipata anche da Geronzi).
    Note


      ^ Da Repubblica del 12 aprile 1999 sezione Affari e Finanza "Storie di banche e di banchieri",
      ^ Da Repubblica del 17 aprile 1992 "SUPERCORAZZATA ALLA ROMANA",
      ^ Da Repubblica del 12 luglio 1989 "POLITICA, SOLDI E POTERE CON GIULIO PER AMICO",
      ^ Da Repubblica dell' 8 giugno 1998 sezione Affari e Finanza "Cesare II e i suoi alleati",
      ^ Parmalat, Geronzi indagato per usura. La Repubblica, 03-02-2006. URL consultato il 10-10-2008.
      ^ Fumagalli Marisa. Geronzi a processo per Eurolat. Corriere della Sera, 05-04-2008. URL consultato il 10-10-2008.
      ^ "Eurolat, Geronzi alla sbarra con l'accusa di estorsione". La Repubblica, 05-04-2008. URL consultato il 10-10-2008.
      ^ Fumagalli Marisa. Trasferita l'inchiesta Eurolat «A Roma chiariremo tutto». Corriere della Sera, 20-06-2008. URL consultato il 10-10-2008.
      ^ Eurolat, il processo a Geronzi si sposta a Roma. La Repubblica, 19-06-2008. URL consultato il 10-10-2008.
      ^ Flavio Haver. Crac Cirio, la Procura indaga su Geronzi. Corriere della Sera, 06-12-2003
      ^ Dal Corriere della Sera del 8 dicembre 2006, sezione Economia Crac Italcase, condannati i big della finanza
      ^ Marigia Mangano. Telecom, Bell chiude col Fisco versando assegno da 156 milioni. Il Sole 24 ore

    Altri progetti
    Wikisource
    Wikisource contiene opere originali di o su Cesare Geronzi
    Riferimenti
    Anno Zero - Marco Travaglio parla di Cesare Geronzi
    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Geronzi"
    Categorie: Biografie | Banchieri italiani | Dirigenti d'azienda italiani | Nati nel 1935 | Nati il 15 febbraio | Personalità legate a MarinoCategoria nascosta: BioBot

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