Carlos Saúl Menem (80)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Carlos Saúl Menem Akil
  • Data di nascita: 2 Luglio 1930
  • Professione: Politico
  • Luogo di nascita: Anillaco
  • Nazione: Argentina
  • Carlos Saúl Menem in Rete:

  • Wikipedia: Carlos Saúl Menem su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Carlos Saúl Menem
    Carlos Saúl Menem Akil (Anillaco, 2 luglio 1930) è un politico argentino. Fu Presidente dell'Argentina per due mandati dal 8 luglio 1989 al 10 dicembre 1999.

    Gli inizi
    Nato nella provincia di La Rioja,una delle province più povere del paese, fu un fervente sostenitore della politica peronista. In gioventù decise di convertirsi al cristianesimo e, nel 1956, entrò all'interno del Partito Peronista. Nel 1973 fu eletto governatore della sua città chiave, La Rioja. Divenne molto celebre la figura di Menem a causa del suo interessamento come avvocato a difendere i parenti dei desaparecidos in Argentina. A causa di ciò per un periodo di circa cinque anni fu imprigionato. Nel 1983, dopo la caduta della giunta militare nel suo Paese, fu riconfermato governatore di La Rioja.
    Primo mandato presidenziale
    Nomina di Menem a presidente della Repubblica Argentina
    Con la campagna presidenziale del 1989, Carlos Saúl Menem si impose al governo della Nazione Argentina: il liberismo era il suo cavallo di battaglia. Il nuovo presidente concesse la grazia a tutti i capi di stato del precedente governo, colpevoli di essersi macchiati del crimine dei "desaparecidos" (scomparsi).
    Menem decise, assieme al suo fido ministro dell'Economia, Cavallo, di imporre il tasso di cambio fisso peso-dollaro per domare l'inflazione, e così fu, effettivamente. Grazie alla nuova stabilità economica, in Argentina, cominciò ad affluire molto denaro dall'estero (soprattutto da parte di piccoli e medi risparmiatori attraverso i bond). Menem diede il via ad un'ampia opera di privatizzazione, privatizzando, per l'appunto, molte aziende base: tra le tante furono cedute le poste e la metà della Y.P.F (la compagnia petrolifera di stato). Il presidente decise anche di eliminare i vincoli doganali, con il positivo risultato di riuscire a conseguire la modernizzazione delle aziende argentine. Tuttavia ne risentirono molte piccole e medie imprese, che furono costrette a perdere dei profitti o, in alcuni casi, addirittura a chiudere. Nell'aprile del 1994, Menem, conquistò la maggioranza nell'assemblea costituente che gli permise di potersi candidare per la seconda volta (con un mandato ridotto da sei a quattro anni) alla Casa Rosada. Durante il suo primo mandato l'Argentina cercò di riallacciare i rapporti diplomatici con la Gran Bretagna, interrotti dal 1982, e aumentare i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti d'America, sotto l'amministrazione Bush.
    Secondo mandato presidenziale
    Menem assieme al presidente americano Bill Clinton
    Forte del fatto di essere riuscito a domare l'inflazione attraverso le suo politiche liberiste, Menem fu riconfermato alla Casa Rosada come presidente nel 1995. Il secondo mandato fu caratterizzato da una chiara intenzione di Menem di ottenere una modifica della costituzione, che avrebbe permesso al presidente il permesso di presentarsi alle Elezioni presidenziali argentine del 1999. L'anno dopo la conferma presidenziale si acuirono alcune problematiche legate al fatto della "dollarizzione": le industrie agricole di tutta l'Argentina, a causa del prezzo troppo alto delle loro materie prime, furono sfavorite all'estero da altri paesi limitrofi, come il Brasile. Il 27 e 26 dicembre del 1996 l'intera nazione fu letteralmente paralizzata da uno sciopero che registrò, circa l'ottanta per cento delle adesioni. L'anno dopo il partito Peronista perse la maggioranza in parlamento a favore delle coalizione di centro-sinistra dell'Unione Civica Radicale. Durante il 1998 molto importante fu la piena riconciliazione con la Gran Bretagna con la visita del principe Carlo. La corte suprema bocciò definitivamente la proposta del presidente della Repubblica di potersi ricandidare per un eventuale terzo mandato consecutivo. Seguirono per diversi mesi aspre polemiche.
    Periodo successivo
    Nel 2001 Menem fu indagato per una presunta vendita illegale di armi all'estero, ma la faccenda passò in secondo piano a causa dell'aggravarsi della crisi economica che dilagava nel paese. Nel 2003 si è ripresentato come candidato alla Presidenza, ritirandosi al ballottaggio dopo aver ricevuto la maggioranza dei voti al primo turno. Menem è, con l'eminenza grigia Cavallo, il responsabile maggiore del crollo economico dell'Argentina, del genocidio provocato dalla vendita dissennata ai privati delle maggiori industrie produttrici nazionali. Qualche mese fa, Menem, è stato raggiunto da due mandati di cattura internazionali in Cile e, oggi, dopo aver ricevuto rassicurazioni dalle istituzioni che non sarebbe stato arrestato, è ritornato alla Rioja. Attualmente è senatore della Repubblica Argentina per la provincia di La Rioja.
    Situazione politica-economica in Argentina
    Durante la sua presidenza il debito estero, l'inflazione, la crescita dei tassi di interesse, la disoccupazione e la forbice tra la minoranza ricca e la maggioranza povera del Paese crebbero a ritmi inarrestabili, toccandi vertici mai raggiunti in precedenza. Tra il primo e il secondo mandato presidenziale, Menem venne anche inquisito per reati patrimoniali e in seguito prosciolto anche grazie a provvedimenti legislativi ad hoc.
    C'è da dire che Menem è stato ed è tuttora l'illustre vittima della magistratura filo-radicale che ha attribuito a lui tutte le colpe della crisi economica identificandolo come "capro espiatorio" del sistema economico deteriorato. Assolutamente incostituzionali possono essere definiti gli annullamenti adottati dalla Corte Suprema che ha dichiarato non valida la grazia concessa dal presidente Menem ai maggiori capi militari che governarono il paese dal 1976 al 1983. Durante il suo governo molti membri di sinistra finirono come simpatizzanti del suo governo e, nonostante ciò, criticarono aspramente la figura di Menem dopo la vittoria alle presidenziali di Fernando de la Rúa. Nel 2000 undici senatori di sinistra furono colti in flagrante con il tentativo di comprare voti elettorali per De la Rua.
    Curiosità
    Moneta non ufficiale con l'effige di Menem
    Venne emessa una moneta celebrativa del sessantaseiesimo compleanno del presidente Menem con una chiara allusione al mandato presidenziale del 1999 che lo avrebbe riconfermato presidente.
    Ha recentemente chiesto la separazione dalla moglie Cecilia, ex Miss Universo, che avrebbe avuto una relazione con un imprenditore italiano. Particolarmente nota è stata l'immagine di Menem nella vita mondana argentina: grande appassionato di golf, mai contrario alle interviste tv.
    Altri progetti
    Commons
    Wikimedia Commons contiene file multimediali su Carlos Saúl Menem

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    Categorie: Biografie | Politici argentini | Nati nel 1930 | Nati il 2 luglio | Presidenti dell'ArgentinaCategoria nascosta: BioBot

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