Carl Lewis (detto Il Figlio del Vento) (49)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Frederick Carlton Lewis
  • Data di nascita: 1 Luglio 1961
  • Professione: Atleta
  • Luogo di nascita: Birmingham
  • Nazione: Stati Uniti
  • Carl Lewis in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Carl Lewis
  • Wikipedia: Carl Lewis su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Campione olimpico
    Frederick Carlton "Carl" Lewis (Birmingham, Alabama, 1º luglio 1961) è un ex atleta statunitense, velocista e saltatore; è considerato uno dei più grandi atleti di tutti i tempi.
    Soprannominato il figlio del vento, ha vinto 10 medaglie olimpiche, delle quali 9 sono d'oro e 1 d'argento, in quattro partecipazioni dal 1984 al 1996. Inoltre ha vinto 8 medaglie d'oro, una d'argento e una di bronzo ai campionati del mondo di atletica leggera, in quattro partecipazioni dal 1983 al 1993.

    Biografia
    Carl Lewis crebbe a Willingboro (New Jersey), nell'area di Filadelfia. Una leggenda su di lui dice che i genitori, allora atleti, lasciavano il piccolo Carl a giocare nella fossa del lungo. Era come un ambiente naturale per lui, dunque. All'età di 13 anni iniziò a gareggiare nel salto in lungo. Grazie alla sua alta velocità nello scatto, si comportava bene anche nello sprint,ma non era un gran partente per via delle lunghe gambe,che comunque gli consentivano di lanciare delle rimonte che sono passate alla storia. Nel 1980, Carl venne selezionato per la squadra olimpica statunitense, ma il boicottaggio americano dei Giochi di Mosca rinviò il suo debutto.
    Nella stagione seguente, Lewis ottenne le migliori prestazioni annuali nei 100 m e nel salto in lungo. Nella prima edizione dei campionati del mondo di atletica leggera (1983), Lewis ottenne i suoi primi titoli, conquistando la vittoria nei 100 m, nel salto in lungo e nella staffetta 4x100.
    Ciò lo rese il grande favorito per le successive Olimpiadi di Los Angeles 1984. Partecipando anche ai 200 m, Lewis riuscì a ottenere una prestazione pari a quella di Jesse Owens del 1936, vincendo quattro medaglie d'oro.
    Lewis sui blocchi partenza dei 100 metri, ai Mondiali di Helsinki del 1983
    Ai campionati del mondo di Roma del 1987 arrivò secondo nei 100, battuto dal canadese Ben Johnson, che in quella gara ottenne il primato del mondo con 9 secondi 83 centesimi. Dopo le note vicende di doping che videro però protagonista il velocista canadese nel 1988 che dichiarò di aver fatto uso di sostanze illecite anche nella rassegna iridata, il titolo fu assegnato a Lewis. Sempre a Roma, Lewis ottenne il successo nel lungo e nella staffetta 4x100. L'anno seguente Lewis si apprestò ad ottenere altri quattro ori alle Olimpiadi del 1988. Ma le cose non andarono come previsto. Lewis vinse il titolo dei 100 m, ma solo dopo che Ben Johnson venne squalificato per doping. Nei 200 m venne battuto a sorpresa dal connazionale Joe DeLoach. La squadra della staffetta 4x100 m venne squalificata nelle batterie (nelle quali Lewis non corse), a causa di un cambio irregolare. Lewis non ebbe problemi a difendere il titolo nel salto in lungo, gara nella quale finì sul gradino più alto di un podio tutto statunitense.
    Dopo il 1988, il predominio di Lewis nello sprint iniziò a svanire, anche se le sue prestazioni nel salto in lungo rimasero eccellenti. Trovò comunque degni sfidanti ai Campionati del Mondo del 1991 a Tokyo, quando il connazionale Mike Powell vinse un emozionante duello testa a testa nel quale il leggendario record di Bob Beamon, che resisteva dal 1968, venne finalmente infranto. Powell arrivò primo con 8 metri e 95, mentre Lewis si fermò comunque ad un eccezionale 8 metri e 91 ventoso (superando per un centimetro lo storico primato di Beamon) incastonato in una serie di eccezionali salti superiori agli 8 metri e 80.
    Ma i Campionati giapponesi passarono alla storia anche per una epica finale dei 100 m. Il nuovo e più giovane avversario di Carl Lewis in questa competizione fu Leroy Burrell, favorito in quanto neo-primatista del Mondo della specialità con 9 secondi e 90. Ma un'incredibile prestazione di Carl Lewis, con una progressione impressionante negli ultimi 30 metri, gli fece vincere l'ennesima medaglia d'oro segnando anche il primato del Mondo con 9 secondi e 86. La gara, leggendaria, registrò inoltre il 9"88 di Burrell, il 9"91 dell'altro americano Dennis Mitchell e il 9"92 del britannico Linford Christie; anche il quinto e sesto classificato, rispettivamente Frankie Fredericks e Ray Stewart scesero sotto i 10", con 9"95 e 9"96. Tutti i primi sei classificati realizzarono la loro migliore prestazione, che fu anche, a seconda dei casi, record nazionale o continentale.
    Infine, sempre a Tokyo, Lewis ottenne l'oro anche nella 4x100 insieme ad una formidabile squadra che vedeva per 3/4 i componenti del podio dei 100 metri!
    Alle Olimpiadi del 1992 di Barcellona, un altro duello nel salto in lungo tra Lewis e Powell venne deciso in favore di Lewis (che vinse per appena 3 cm, 8,67 m contro 8,64) che vinse il suo terzo titolo olimpico consecutivo nel salto in lungo.
    Non riuscì invece, clamorosamente, a qualificarsi per i 100 e 200 m, ma fu comunque chiamato a far parte della staffetta 4x100 americana che vinse l'ennesimo oro, nella quale corse, come suo solito, in ultima frazione.
    Negli anni seguenti, Lewis non ottenne nessun titolo importante (finì terzo ai mondiali di Stoccarda nei 200 m e addirittura quarto nei 100).
    Nel 1996 - a 35 anni - fece ritorno nel salto in lungo e scommise sul quarto titolo olimpico consecutivo. Lewis vinse con notevole facilità, divenendo il terzo atleta a vincere quattro titoli olimpici consecutivi in una disciplina individuale - gli altri due sono Al Oerter (lancio del disco, 1956-1968) e Paul Elvstrøm (vela, 1948-1960). Lewis e Oerter sono gli unici due ad aver vinto nella stessa specialità; Elvstrøm vinse in due discipline diverse. Se Lewis si fosse qualificato per correre nella staffetta 4x100 m, avrebbe potuto vincere la sua decima medaglia d'oro, sorpassando il connazionale Ray Ewry come campione olimpico di maggior successo tra gli uomini.
    Nel 1990, durante la sua attività agonistica, per motivi etici e religiosi divenne Vegan e a riguardo dichiarò:
    Carl Lewis incise un singolo intitolato "Break It Up" nel 1987 con il suo gruppo: Carl Lewis and the Electric Storm.
    Dopo i Giochi di Atlanta annunciò l'intenzione di ritirarsi, ma non immediatamente, bensì dopo un'ulteriore stagione che in pratica fu un lungo ritiro.
    Ultimamente si diletta lavorando come attore.
    Questione Doping
    Nel 2003 il dottore Wade Exum, direttore del controllo anti-doping del Comitato Olimpico Statunitense (USOC) ha rivelato e poi documentato con 30 mila pagine di documenti i casi di positività degli atleti statunitensi (oltre 100), coperti dal comitato olimpico americano; tra questi oltre a Carl Lewis (positivo per efedrina, pseudoefedrina e fenilpropanolamina), Joe De Loach, Andre Phillips, Mary Joe Fernandez, Alexi Lalas.
    In una intervista al quotidiano Orange County Register lo stesso Lewis ha ammesso di essere risultato positivo per tre volte, ma "ognuno era stato trattato allo stesso modo, vi erano state centinaia di atleti che non erano stati puniti".
    Medaglie (dal 1983 al 1996)
    1983 - Campionati del mondo, 3 ori (100 m, salto in lungo e staffetta 4x100)
    1984 - Giochi Olimpici, 4 ori (100 m, 200 m, salto in lungo e staffetta 4x100)
    1987 - Campionati del mondo, 3 ori (100 m, salto in lungo e staffetta 4x100)
    1988 - Giochi Olimpici, 2 ori (100 m e salto in lungo), 1 argento (200 m)
    1991 - Campionati del mondo, 2 ori (100 m e staffetta 4x100), 1 argento (salto in lungo)
    1992 - Giochi Olimpici, 2 ori (salto in lungo e staffetta 4x100)
    1993 - Campionati del mondo, 1 bronzo (200 m)
    1996 - Giochi Olimpici, 1 oro (salto in lungo)
    Record personali
    100 m: 9,86 s (1991, fu record del mondo)
    200 m: 19,75 s (1983)
    salto in lungo: 8,87 m (Campionati del Mondo Tokio, 1991)
    salto in lungo indoor: 8,79 m (1984, attuale record del mondo)
    staffetta 4x100: 37,40 s (1992, fu record del mondo fino a Pechino 2008)
    Altri progetti
    Wikiquote
    Wikiquote contiene citazioni di o su Carl Lewis
    Collegamenti esterni
    (EN) Sito web ufficiale
    Carl Lewis: breve biografia
    (EN, FR) Profilo di Carl Lewis sul sito del Comitato Olimpico Internazionale
    (EN) Scheda atleta IAAF
    Atleti in grado di correre i 100 m in meno di 9"90
    Usain Bolt 9"69 - Asafa Powell 9"72 - Justin Gatlin 9"77 - Maurice Greene 9"79 - Donovan Bailey 9"84 - Bruny Surin 9"84 - Tyson Gay 9"84 - Leroy Burrell 9"85 - Olusoji A. Fasuba 9"85 - Carl Lewis 9"86 - Frank Fredericks 9"86 - Ato Boldon 9"86 - Francis Obikwelu 9"86 - Linford Christie 9"87 - Obadele Thompson 9"87 - Shawn Crawford 9"88 - Travis Padgett 9"89 - Darvis Patton 9"89 - Richard Thompson 9"89
    Atleti in grado di correre i 200 m in meno di 19"85
    Usain Bolt 19"30 - Michael Johnson 19"32 - Tyson Gay 19"62 - X. Carter 19"63 - W. Spearmon 19"65
    F. Fredericks 19"68 - Walter Dix 19"69 - Pietro Mennea 19"72 - Michael Marsh 19"73 - Carl Lewis 19"75
    Joe DeLoach 19"75 - Ato Boldon 19"77 - S. Crawford 19"79 - Tommie Smith 19"83 - F. Obikwelu 19"84
    Portale Biografie
    Portale Sport

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