Camilla Cederna (1911-1997)

Informazioni di base:

  • Scomparsa nel: 1997
  • Data di nascita: 21 Gennaio 1911
  • Professione: Giornalista
  • Luogo di nascita: Milano (MI)
  • Nazione: Italia
  • Camilla Cederna in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Camilla Cederna (Milano, 21 gennaio 1911 – Milano, 5 novembre 1997) è stata una giornalista e scrittrice italiana.

    Biografia
    Dopo la laurea in lettere, esordì nel giornalismo nel 1939 sul quotidiano milanese L'Ambrosiano.
    Dal 1945 al '55 fu Redattrice del settimanale L'Europeo. Dal '58 all''81 divenne inviata per L'espresso , dove fu anche titolare di una famosa rubrica di fatti di costume, "Il lato debole".
    Dal 1969 la Cederna iniziò a accentuare il proprio interesse per la politica italiana.
    La vicenda Calabresi
    Dopo la strage di Piazza Fontana, Camilla Cederna pubblicò un'inchiesta sulla morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, fermato per accertamenti nell'ambito dell'inchiesta e morto precipitando da una finestra di un ufficio della Questura milanese mentre si concludeva il terzo giorno di interrogatorio.
    Nel 1970 fu tra i firmatari di "Autodenuncia di solidarietà a Lotta Continua" pubblicato sul giornale organo ufficiale di LC in cui esprimeva solidarietà verso alcuni militanti e direttori responsabili del giornale inquisiti per istigazione a delinquere a causa del contenuto violento di alcuni articoli, impegnandosi a «combattere un giorno con le armi in pugno contro lo Stato».
    Nel 1971 fu tra i firmatari di un altro documento pubblicato su L'espresso che denunciava il commissario Luigi Calabresi come «un torturatore», «responsabile della morte di Pinelli».
    La Cederna firmò anche il libro Pinelli: una finestra sulla strage, a causa del quale venne poi accusata dall'allora questore di Milano di essere il mandante morale dell'omicidio di Calabresi .
    Giovanni Leone. La carriera di un presidente
    Nel 1978 uscì il suo libro Giovanni Leone. La carriera di un presidente, inchiesta sui retroscena dell'ascesa di Leone alla presidenza della repubblica. Fu determinante nelle sue dimissioni da capo dello Stato. Il libro era stato scritto sula base di fonti poco attendibili:tra queste quella (riportata nel libro stesso) di Mino Pecorelli con brani tratti dall'agenzia scandalistica "OP" ritenuta vicina ai servizi segreti deviati.
    Costò una condanna per diffamazione e il pagamento di una multa salata comminata dai giudici a lei e al suo giornale L'espresso. Giovanni Leone, solo dopo un decennio, ne sarà totalmente riabilitato.
    In seguito collaborò con la rivista Panorama.
    Bibliografia
    Noi siamo le signore (1958)
    La voce dei padroni (1962)
    Signore e signori (1966)
    Maria Callas (1968) ISBN 9788862550055
    Pinelli. Una finestra sulla strage (1971) ISBN 9788851522094
    Sparare a vista: come la polizia del regime DC mantiene l'ordine pubblico (1975)
    Giovanni Leone - La Carriera di un Presidente (1978)
    Il mondo di Camilla (autobiografia, 1980)
    Nostra Italia del miracolo (1980) ISBN 8830400041
    De Gustibus (1986)
    Il lato forte e il lato debole (1992)
    Note


      ^ "I falsi profeti del Sessantotto" di Michele Brambilla
      ^ "Caso Calabresi" di Antonio Socci
      ^ Cfr. capitolo su C. Cederna in Eugenio Marcucci, Gaetano Afeltra Giornalisti grandi firme, Rubbettino Editore srl, 2005 ISBN 8849810717

    Altri progetti
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