Brigitte Bardot (76)

Informazioni di base:

  • Vero Nome: Brigitte Anne-Marie Bardot
  • Data di nascita: 28 Settembre 1934
  • Professione: Attrice
  • Luogo di nascita: Parigi
  • Nazione: Francia
  • Brigitte Bardot in Rete:

  • Sito Ufficiale: Il sito ufficiale di Brigitte Bardot
  • Wikipedia: Brigitte Bardot su Wikipedia
  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

    Brigitte Bardot
    Brigitte Bardot (Parigi, 28 settembre 1934) è un'attrice e modella francese.
    Figlia dell'industriale Louis "Pilou" Bardot e di Anne-Marie Mucel, è anche nota come B.B. ("Bri-Bri" da bambina) ed è considerata l'incarnazione dell'icona anni cinquanta della sex kitten.
    Negli anni settanta la Bardot si è affermata come attivista dei diritti degli animali. Nel corso degli anni novanta le sue controverse opinioni politiche su temi quali l'immigrazione, l'Islam e l'omosessualità hanno cambiato l'immagine popolare che aveva in passato.

    Carriera
    La bellezza e la sensualità di Brigitte Bardot la portarono nel 1952 alla sua prima apparizione sul grande schermo, nel film Le Trou Normand. Nello stesso anno, diciottenne, sposò il regista Roger Vadim, con il quale visse una romantica storia d'amore per diversi anni.
    Pur in un periodo di grande sviluppo del cinema europeo, la sua ascesa fu comunque straordinaria: fu una delle poche attrici europee a catturare l'attenzione dei mass media negli Stati Uniti. Lei e Marilyn Monroe divennero le icone della sessualità femminile degli anni '50 e degli anni '60 e ogni sua apparizione pubblica negli Stati Uniti era massicciamente seguita dai mass media.
    I suoi film dei primi anni '50 erano storie romantiche poco impegnate, alcune di esse a sfondo storico, in cui interpretava le parti, spesso poco vestite, di un'ingenua eroina o di una sirena d'amore. Apparve, con piccole parti, in tre film in lingua inglese, la commedia Dottore in alto mare (1955) accanto a Dirk Bogarde, il film prodotto dalla Warner Brothers Elena di Troia (1954), in cui, dopo aver quasi ottenuto la parte di protagonista, apparve invece come ancella di Elena, e Atto d'amore (1954) con Kirk Douglas. I suoi film in lingua francese erano ormai pronti per la distribuzione internazionale. "Incarna l'idea che ogni uomo ha della ragazza che vorrebbe incontrare a Parigi" disse di lei il critico cinematografico Ivon Addams nel 1955.
    Vadim non era soddisfatto di tale situazione. La Nouvelle Vague dei registi francesi e italiani e le loro star erano molto apprezzate a livello internazionale ed egli si rendeva conto che la Bardot non era adeguatamente valorizzata. Cercando di promuoverla come attrice impegnata, la scritturò in Piace a troppi ( Et Dieu... créa la femme ) (1956) con Jean-Louis Trintignant.
    Il film narrava la storia di una disinvolta teenager in una piccola e rispettabile cittadina e divenne un grande successo internazionale, trasformando l'attrice in una celebrità mondiale. Girarono voci di una sua relazione con il co-protagonista Trintignant, che poi si rivelarono fondate. Il film, spesso ritenuto, a torto, il suo primo lavoro (in realtà era il diciassettesimo) la lanciò nel grande cinema.
    Le procurò inoltre un invito a Hollywood, dove fu giudicata troppo risqué da gestire. Era ancora l'epoca di Doris Day e anche di Jane Russell che, in La linea francese (1953) si pensò che si fosse spinta troppo avanti mostrando il suo ombelico. L'erotismo vellutato di Brigitte Bardot in Mademoiselle Pigalle (1956) andava bene al box office fino a quando era chiaramente etichettato come "europeo". Peraltro la sua limitata conoscenza dell'inglese e il suo forte accento, delizioso alle orecchie degli uomini, non la favorirono durante il suo soggiorno hollywoodiano. Ad ogni modo, tornò in Europa, la sua immagine ne guadagnò e quando, sul nascere degli anni '60, Hollywood cedette per qualche tempo il passo, Brigitte Bardot fu indicata come dea del sesso del decennio.
    Separata da Vadim nel 1957, convolò a nuove nozze con l'attore Jacques Charrier (il matrimonio, costantemente seguito dai paparazzi, durò dal 1959 al 1962), dal quale ebbe, nel 1960, il suo unico figlio, Nicolas-Jacques Charrier, con il quale non ha quasi alcun rapporto. Fu anche un periodo di disaccordi sulla direzione della sua carriera; i suoi film acquisirono certamente spessore, ma ciò la sottopose a una più pesante pressione, dal momento che, pur inseguendo l'approvazione della critica, gran parte del mondo continuava a vedere in lei una modella glamour.
    Vita privata (1960), diretto da Louis Malle, contiene più di un elemento autobiografico. La scena in cui, rincasando, il personaggio interpretato dalla Bardot incontra una signora di mezz'età che la insulta, è basato su un episodio realmente accaduto, e getta una luce sugli aspetti meno noti della celebrità a metà del XX secolo.
    Poco tempo dopo, Brigitte Bardot si ritirò nel Sud della Francia ed è ora noto un suo tentativo di suicidio, ma nei primi anni '60, in piena rivoluzione sessuale, il suo stile di vita apparve più normale e la pressione su di lei si attenuò. Nel corso degli anni '60, comparve in film patinati come Viva Maria (1969), mosse qualche passo nella musica pop e visse a fondo il suo ruolo di icona femminile. Nel 1965 interpretò sé stessa nella produzione hollywoodiana Erasmo il lentigginoso a fianco di James Stewart.
    Dopo la separazione da Charrier, si risposò una prima volta con il ricchissimo playboy tedesco Gunther Sachs (1966-1969), e una seconda volta con un esponente politico della destra francese, Bernard d'Ormale (1992-oggi), con il quale ha indubbiamente vissuto il migliore dei suoi matrimoni. Le sono state attribuite relazioni con Serge Gainsbourg, con il cantante Sacha Distel e le è stato attribuito un flirt con Jimi Hendrix dopo un occasionale incontro all'aeroporto di Parigi.
    I suoi primi film, come Manina, ragazza senza veli (1952), così come le sue apparizioni a Cannes e in numerosi album fotografici, contribuirono alla popolarità del bikini. Fu anche una delle prime a esibire, in qualche occasione, il monokini. In Francia, dove il topless era abbastanza comune, la cosa non suscitò particolare scalpore, ma negli Stati Uniti fu considerata scandalosa. La moda eccentrica degli anni '60 le si addiceva a meraviglia tanto da diventare, al pari di Marilyn Monroe e Jackie Kennedy, un soggetto dei dipinti di Andy Warhol.
    Nel 1970, lo scultore Alain Gourdon si ispirò a Brigitte Bardot per la realizzazione di un busto di Marianne, l'emblema nazionale francese.
    Ritiro
    Brigitte Bardot, 2003
    Nel 1974, appena prima del suo quarantesimo compleanno, Brigitte Bardot annunciò il suo ritiro dalle scene. Dopo aver girato più di cinquanta film e inciso diversi album discografici, in particolare con il "bad boy" della musica francese Serge Gainsbourg, scelse di dedicarsi alla salvaguardia dei diritti degli animali. È accusata di misantropia e di preferire la compagnia degli animali a quella delle persone. Nel 1986, istituì la Fondazione Brigitte Bardot per il Benessere e la Protezione degli Animali e la finanziò con 3 milioni di franchi raccolti vendendo all'asta i suoi gioielli e altri oggetti personali. Attualmente, è una delle più influenti attiviste dei diritti degli animali, nonché tenace oppositrice al consumo della carne di cavallo.
    È una convinta sostenitrice di Jean-Marie Le Pen, leader del Fronte Nazionale in cui milita anche il marito. In seguito alle opinioni, giudicate razziste e offensive verso i musulmani e gli omosessuali, espresse nel suo libro Un grido nel silenzio, pubblicato nel 2003, è stata violentemente contestata: nel maggio 2003 il MRAP ("Mouvement contre le Racisme et pour l'Amitié entre les Peuples" - Movimento contro il Razzismo e per l'Amicizia fra i Popoli) annunciò che avrebbe citato in giudizio la Bardot per tali prese di posizione, e una seconda organizzazione, la "Ligue des Droits de l'Homme" (Lega dei Diritti Umani), fece sapere che stava anch'essa valutando la possibilità di azioni legali.
    La Bardot, in una lettera inviata a una rivista gay francese, si difese scrivendo che "a parte mio marito, che potrebbe anche diventarlo un giorno, io vivo circondata da omosessuali. Per anni sono stati il mio sostegno, i miei amici, i miei figli adottivi e i miei confidenti".
    Il 10 giugno 2004 Brigitte Bardot fu condannata da una corte francese, per "incitamento all'odio razziale", al pagamento di una multa di 5000 € ed era la quarta condanna da lei subita a causa del summenzionato libro. Nel 2008 la Bardot fu condannata dal giudice Nicolas Bonnal al pagamento di una multa di 15000 euro per istigazione all'odio verso la comunita' musulmana. In particolare, furono condannati i passaggi relativi all'"islamizzazione della Francia" e alla "sotterranea e pericolosa penetrazione dell'Islam" (la comunità musulmana francese, con 5 milioni di persone, è la più grande d'Europa). Nello stesso libro gli omosessuali sono definiti "fenomeni da baraccone" e si condanna la presenza delle donne nel governo. In precedenza la Bardot era stata condannata anche per opinioni favorevoli ai massacri di civili in Algeria.
    Hanno detto di lei
    Filmografia
    Manina ragazza senza veli (Manina, la fille sans voiles), (1952)
    I denti lunghi (Les dents longues) (1952)
    Le trou normande (1952)
    Le portrait de son père (1953)
    Atto d'amore (Un acte d'amour) (1953)
    Tradita (1954)
    Versailles (Si Versailles m'était conté) (1954)
    I tuoi occhi bruciano (La lumiere d'en face) (1955)
    Ragazze folli (Futures vedettes) (1955)
    Il figlio di Caroline Cherie (Le fils De Caroline Cherie) (1955)
    Un dottore in alto mare (Doctor at Sea) (1955)
    Le grandi manovre (Les grandes manoeuvres) (1955)
    La sposa troppo bella (La mariee est trop belle) (1956)
    Elena di Troia (Helen of Troy) (1956)
    Mademoiselle Pigalle, (Cette sacrée gamine) (1956)
    Mio figlio Nerone (1956)
    Miss spogliarello (En effeuillant la marguerite) (1956)
    Piace a troppi (Et Dieu... créa la femme) (1956)
    Una parigina (Une parisienne) (1957)
    Gli amanti del chiaro di luna (Les bijoutiers du clair de lune) (1958)
    La ragazza del peccato (En cas de malheur) (1958)
    Femmina (La femme et le pantin) (1959)
    Babette va alla guerra (Babette s'en va-t-en guerre) (1959)
    Sexy girl (Voulez vous danser avec moi?) (1959)
    L'affaire d'une nuit (1960)
    La verità (La verité) (1960)
    A briglia sciolta (La bride sur le cou) (1961)
    Amori celebri (Amours célèbres) (1961)
    Vita privata (Vie privée) (1961)
    Il riposo del guerriero (Les repos du guerrier) (1962)
    Il disprezzo (Le mépris) (1963)
    Un adorabile idiota (Une ravissante idiote) (1964)
    Erasmo il lentigginoso (Dear Brigitte) (1965)
    Viva Maria! (1965)
    Marie Soleil (1966)
    Il maschio e la femmina (Masculin féminin: 15 faits précis) (1966)
    Io l'amore (À coeur joie) (1967)
    Tre passi nel delirio (Histoires extraordinaires) (1968)
    Shalako (Shalako) (1968)
    L'orso e la bambola (L'ours et la poupée) (1969)
    Les femmes (Les femmes) (1969)
    Le novizie (Les novices) (1970)
    La via del rum (Boulevard du rhum) (1971)
    Le pistolere (Les pétroleuses) (1971)
    Una donna come me (Don Juan ou Si Don Juan était une femme...) (1973)
    Colinot l'alzasottane (L'histoire très bonne et très joyeuse de Colinot Trousse-Chemise) (1973)
    Voci correlate
    Marianna
    Rivoluzione sessuale
    Bibliografia
    Brigitte Tast, Hans-Jürgen Tast (Hrsg.) Brigitte Bardot. Filme 1953-1961. Anfänge des Mythos B.B. (Hildesheim 1982) ISBN 3-88842-109-8.
    Collegamenti esterni
    The Golden Years.org Film classici (1939 - 1969): Brigitte Bardot
    Sito non ufficiale
    Galleria fotografica su Brigitte Bardot
    Gainsbourg.org Un tributo a Gainsbourg, zoom su Brigitte Bardot
    Brigitte Bardot e Saint-Tropez
    Fondation Brigitte Bardot Fondazione Brigitte Bardot
    Portale Biografie
    Portale Cinema
    Portale Donne nella storia

    Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Brigitte_Bardot"
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