Borís Leonídovič Pasternàk (1890-1960)

Informazioni di base:

  • Scomparso nel: 1960
  • Data di nascita: 10 Febbraio 1890
  • Professione: Scrittore
  • Luogo di nascita: Mosca
  • Nazione: Russia
  • Borís Leonídovič Pasternàk in Rete:

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  • Biografia:

    (estratta da Wikipedia)

       

    Boris Pasternak



    Nobel per la letteratura 1958
    Boris Leonidovič Pasternak (in russo Борис Леонидович Пастернак ) (Mosca, 10 febbraio 1890 – Peredelkino, 30 maggio 1960) è stato uno scrittore russo. La data di nascita è il 29 gennaio secondo il calendario giuliano in vigore all'epoca. Trascorse l'infanzia in un ambiente intellettuale ed artistico. Suo padre Leonid era artista e professore alla Scuola moscovita di pittura, sua madre, Rosa Kaufmann, era pianista.
    Boris Leonidovič Pasternak è la traslitterazione scientifica del nome russo, generalmente nel'italiano scritto si incontra la trascrizione fonetica approssimata Boris Leonidovich Pasternak.
    Tra le personalità della cultura – musicisti, artisti e scrittori – Pasternak ebbe modo di incontrare a casa dei genitori vi fu anche Lev Tolstoj, per il quale suo padre Leonid illustrò i libri.
    Fin dall'incontro col compositore russo Skrjabin sognava diventare pianista e compositore e si dedicava al piano, alla teoria di musica e la composizione. Compiuti gli studi al liceo tedesco di Mosca nel 1908, però, si iscrisse alla Facoltà di filosofia all'università di quella città. Durante il semestre al università tedesco di Marburg, la Philipps-Universität, nell'estate di 1912 ed i viaggi in Svizzera ed in Italia, maturò la sua decisione di dedicarsi alla poesia.
    In quegli anni scrisse le sue prime poesie, che uscirono nell'almanacco Lirika (Лирика) e mostrano l'influenza del simbolismo e del futurismo. Nel 1914 pubblicò la sua prima raccolta di poesie nel libro Il gemello delle nuvole (Близнец в тучах), seguito da Oltre le barriere (Поверх барьеров, 1917), che gli portò un riconoscimento ampio negli ambienti letterari. Dal 1914 fu membro del gruppo di poeti simbolistici Centrifuga (Центрифуга).
    Nel 1922 Pasternak sposò Evgenija Vladimirovna Lourie da cui ebbe un figlio. Divorziarono nel 1931. Seguì un secondo matrimonio nel 1934 con Zinaida Nikolaevna Neuhaus; la famiglia si trasferì nel sobborgo moscovita di Peredelkino nel 1936.
    La tomba di Boris Pasternak a Peredelkino
    Il Dottor Živago e il Premio Nobel
    Dopo la seconda guerra mondiale Pasternak mise mano al primo e unico romanzo, Il dottor Živago (Доктор Живаго). Il romanzo venne rifiutato dall'Unione degli Scrittori che ai tempi del regime comunista non poteva pemettere la pubblicazione di un libro che, fortemente autobiografico, raccontava i lati più oscuri della Rivoluzione d'ottobre. La stesura dell'opera, che fu bandita dal governo, fu causa per l'autore di persecuzioni intellettuali da parte del regime e dei servizi segreti che lo costrinsero negli ultimi anni della sua vita alla povertà e all'isolamento. Ad ogni modo il manoscritto riuscì a superare i confini sovietici e il libro, nel 1957, venne pubblicato per la prima volta in Italia, tra molte difficoltà, dalla casa editrice Feltrinelli in una edizione diventata poi storica. Il libro si diffonderà in occidente e nel giro di pochissimo tempo, tradotto in più lingue, diventerà il simbolo della testimonianza della realtà sovietica. Nel 1958, Il dottor Živago frutterà a Pasternak l'assegnazione del Premio Nobel per la letteratura. Proprio l'assegnazione del premio scatenò una vicenda singolare che vide il coinvolgimento dei servizi segreti occidentali. Infatti il regolamento dell'Accademia Svedese, ente designato a scegliere il vincitore del Premio Nobel per la letteratura, prevede che per ottenere il riconoscimento, l'opera in questione debba essere stata pubblicata nella lingua materna dell'autore, requisito di cui Il dottor Živago ovviamente difettava. Pertanto, a pochi giorni dal momento in cui l'assegnazione avrebbe dovuto essere resa nota, un gruppo di agenti della Cia e dell'intelligence britannica riuscì ad intercettare la presenza di un manoscritto in lingua russa a bordo di un aereo in volo verso Malta. Obbligarono così l'aereo a deviare, per entrare in possesso momentaneamente del manoscritto che, fotografato pagina per pagina, fu precipitosamente pubblicato su carta con intestazione russa e con le tecniche tipografiche tipiche delle edizioni russe. Questo lo stratagemma per consegnare il capolavoro perseguitato alla verità e al merito del Premio Nobel. Il resto della storia è meno avvincente e più conosciuto. Dapprima Pasternak inviò un telegramma a Stoccolma esprimendo la sua gratitudine attraverso parole di sorpresa e incredulità. Alcuni giorni più tardi, in seguito a pressanti minacce e avvertimenti da parte del KGB circa la sua definitiva espulsione dalla Russia e la confisca delle sue già limitatissime proprietà, lo scrittore con rammarico comunica all'organizzazione del prestigioso premio la sua rinuncia per motivi di ostilità del suo Paese. Pasternak rifiuta così la fama e il riconoscimento che avrebbe trovato all'estero per non vedersi negata la possibilità di rientrare in patria. Da allora trascorrerà il resto dei suoi giorni senza aver ritirato il premio e comunque perseguitato, morirà due anni più tardi in povertà a Peredelkino, nei dintorni moscoviti nel 1960. Da questo capolavoro della narrativa novecentesca sarà tratto il film omonimo di successo (1965) con Omar Sharif e Julie Christie. Il romanzo fu pubblicato legalmente in Russia solo nel 1988, nel periodo di riforma dell'Unione Sovietica promosso da Gorbačëv, e sarà nel 1989 che il figlio dell'autore Evgenij si recherà in Svezia per ritirare il premio spettante al padre 31 anni prima.
    Tra le sue opere sono da segnalare anche diverse raccolte di poesie, alcune delle quali raccolte nel volume Autobiografia e nuovi versi, che poté pubblicare per la prima volta solo in Italia, e Il salvacondotto, sorta di opera autobiografica riferibile non tanto alle vicende della sua vita quanto alla sua vocazione intellettuale.
    Nell'"Autobiografia e nuovi versi", Pasternak fornisce una descrizione memorabile (e commovente) della Mosca della sua infanzia:
    Opere scelte
    Il gemello tra le nuvole (Близнец в тучах, 1914, poesie)
    Oltre le barriere (Поверх барьеров, 1917)
    L'infanzia di Ženja Ljuvers (Детство Люверс, 1918, racconto)
    Mia sorella la vita (Сестра моя — жизнь, 1922, poesie)
    Temi e variazione (1923)
    L'anno 1905 (Девятьсот пятый год, 1925/26, poemetto)
    Il luogotenente Schmidt (Лейтенант Шмидт, 1926/1927, poemetto)
    Il salvacondotto, ricordi (1931)
    Seconda nascita (Второе рождение, 1932, poesie)
    Sui treni mattinali (На ранних поездах, 1943, poesie)
    La vastità terrestre (Земной простор, 1945, poesie)
    Quando il tempo si rasserena (Когда разгуляется, 1956/1959, poesie)
    Il dottor Živago (Доктор Живаго, 1957, romanzo); traduzione di Pietro Zveteremich, Milano: Feltrinelli, 1958, 1959.
    Autobiografia e nuovi versi
    Parole salvate dalle fiamme. Ricordi e lettere
    Quintessenza. Saggi sulla letteratura e sull'arte
    Le tue lettere hanno occhi
    Lettere agli amici georgiani
    Traduzione da Shakespeare di Amleto (Гамлет, 1939), Romeo e Giulietta (Ромео и Джульетта, 1942), Antonio e Cleopatra (Антоний и Клеопатра, 1943), Otello (Отелло, 1944), Enrico IV (Король Генрих Четвертый, 1945), Re Lear (Король Лир, 1947), Macbeth (Макбет, 1950)
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